mercoledì 31 agosto 2011

Vuoi vedere che sulla Finanziaria metto d'accordo il Giornale e la Padania?

Sono divisi su tutto, ma proprio su tutto, fuorchè sulla poltrona.
Ecco, quella, con i privilegi che comporta, non vogliono perderla manco a costo di fare figure ridicole come questa.


Ora, premesso che se ipoteticamente  la compagine politica che avessi votato si vantasse di aver emanato una porcheria simile me ne vergognerei come un ladro (mai modo di dire fu più azzeccato), il livello di mistificazione della realtà assume i contorni del grottesco.
Capisco che certi giornali sono una protesi diretta dei loro padroni (Berlusconi per il Giornale e Bossi per la Padania), ma delle due l'una: o ha "vinto" Berlusconi o ha vinto la Lega o, nella peggiore delle ipotesi visto che si tratta di una sconfitta della Democrazia solidale, hanno vinto tutti e due.
Ma come si fa a dire che ha vinto un tizio che annunciava di "non voler mettere le mani nelle tasche degli italiani" e poi si riduce ad andare a fottere gli anni di contributi e di vita degli italiani stessi come il più meschino degli avvoltoi?
Stesso discorso vale per la Lega: dopo averci frantumato i coglioni per mesi che si sarebbe potuto toccare tutto fuorchè le pensioni, sono andati a saccheggiare gli anni di contributi di studenti e gente che ha ricevuto una cartolina precetto e se non avesse fatto la naja sarebbe finita in galera.
Care redazioni de il Giornale di Berlusconi e della Bossania, pardon Padania, capisco che dobbiate tenere buoni i poveracci che votano chi vi foraggia ma bisogna mettersi d'accordo, quantomeno per mantenere i buoni rapporti che vi impediscono di mandarvi cordialmente a stendere fra di voi: diciamo che l'hanno messo nel culo a tutte le persone oneste non ricchissime che pagano sempre tutte le tasse fino all'ultimo centesimo e siamo tutti d'accordo, va bene?

martedì 30 agosto 2011

Studenti Universitari? Militari di leva? Cucù, la pensione non c'è più!

Pensioni, esclusi dal conteggio università e servizio militare. Sulle pensioni, il calcolo verrà effettuato solo in base agli "effettivi anni di lavoro" e non dovrebbe più tener conto degli anni di servizio militare prestati e degli anni universitari. "Verranno scorporati", mantenendo immutato l'attuale regime previdenziale. Gli anni in questione, però, verranno computati per il calcolo della pensione (stando alle prime
stime solo con lo stop per l'anno di militare si punta a ricavare circa 1-1,5 miliardi di euro)



Il contributo di solidarietà dai 90.000 euro in su? Sparito.
L'aumento dell'iva? Sparito.
La soppressione dei comuni sotto i mille abitanti e delle province sotto i trecentomila abitanti? Spariti sino a nuova norma costituzionale.
La promessa della Lega di non toccare le pensioni? Sparita.

La cialtroneria al potere cancella diritti acquisiti (fortuna che non si potevano tassare i capitali illeciti già rientrati perchè sarebbe stato retroattivo, se uno ha fatto il militare di leva 20 anni fa o ha passato 10 anni fa anni a studiare all'università, bè, in quei casi non si parla di retroattività?) e incula sempre i soliti, alla fin fine questa manovra è tasse e privazione di diritti come le pensioni.
Ricordatevelo: Berlusconi, Bossi, Calderoli, Maroni (che fior fior di statisti, eh?), con l'avallo di Tremonti, a Bungabungaland (pensavate mica che gli eletti del popolo si incontrassero in Parlamento, vedi alla voce Repubblica Parlamentare, a Roma, no vero?) hanno inculato sempre i soliti che pagano tasse e contributi sino all'ultimo centesimo con i loro pochi soldi per salvare i super ricchi e gli evasori, questo è lo Stato di merda nel quale viviamo.

lunedì 29 agosto 2011

Cazzateeeee, cazzatelle frescheeee: venghino venghino siorrre e siorrriiii!

Benvenuti all'inizio della settimana, il mercato delle belinate (l'unico che ancora tira in Italia) riapre e si gioca al rialzo: chi la spara più grossa?

"Da almeno quattro anni dimostriamo, dati alla mano, che gli enti religiosi che producono reddito pagano già tutte le tasse dovute."
Avvenire, 27 agosto 2011


Bella, bella e ancora bella.
Appena letta il mio animo si era già allietato grazie alla grossissima risata, sarebbe potuto andare meglio di così?
Si, la cosa tragica è che il mio grazie vada ad un lettore del quotidiano "d'ispirazione cattolica" che è, fra le altre cose, nientepopò di meno che il segretario del partito di Berlusconi, Dell'Utri, Papa, insomma, del "partito degli onesti" (e molto morigerati e rispettosi della Chiesa, vedi la figura del Presidente nel quale tutti gli appartenenti si identificano) che, presa carta e penna, scrive al direttore de l'Avvenire:

Roma - "Tentare di penalizzare la Chiesa significa far del male alla nostra gente e, soprattutto, alla gente più indifesa". Per Alfano gli "ipotizzati privilegi" di cui godrebbe la Chiesa sono bugie e falsità "cavalcate anche da settori del Pd". "Si usano cifre fantasiose e si inventano privilegi che non esistono. Lo scopo di questo attacco è per me chiaro: al clamoroso successo della Giornata mondiale della Gioventù a Madrid, che ha sancito la fine del sogno laicista di Zapatero, si doveva trovare una contromossa".

AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH!!!!
BASTA, PIETA', BASTA: ERA DAI TEMPI DI RUBY "NIPOTE DI MUBARAK" CHE NON SENTIVO TANTE CAZZATE MESSE ASSIEME, AH AH AH AH AH AH!

domenica 28 agosto 2011

Oh madonna bersanina: ha detto due cose di sinistra in una sola giornata!

«A Tremonti voglio dire una cosa: oltre ai 10 punti ecco l'undicesimo. Ma vi rendete conto del disastro che state provocando con l'articolo 8 della manovra?». «Quella norma devono toglierla o cambiarla, perchè stanno distruggendo l'unica cosa positiva fatta negli ultimi sei mesi, frutto di un'intesa tra le parti sociali. Devono assolutamente cambiare o togliere l'articolo 8». 

«Ognuno è libero di scegliere come protestare e il Partito Democratico sarà presente in tutti i luoghi e in tutte le forme di protesta: sciopero, assemblee, raccolta di firme e quant'altro organizzato da chi vuol chiedere più equità e crescita nella manovra».«Leggo anche in casa mia  di una discussione che non capisco. Tutti protestano per questa manovra, non ho sentito nessuno che sia d'accordo. Poi c'è chi sceglie lo sciopero, chi le assemblee, chi le raccolte di firme e io dico che ognuno può scegliere in autonomia le forme che vuole. Il Pd sarà presente in tutti i luoghi: scioperi, assemblee e quant'altro, organizzati da chi vuole chiedere più equità e crescita nella manovra correggendola». 

Samuel..., pardon, Pier Luigi Bersani, segretario piddì 



Oh cazzo, e che è successo?
Dopo le farneticanti dichiarazioni di Fioroni, dopo la lettera dei dieci deputati piddì fra i quali l'ex operaio Thyssen Boccuzzi (vergogna doppia!) che dissentivano e chiedevano alla Camusso di non fare lo sciopero generale, mi aspettavo altri giorni di sofferenza nel vedere il comportamento autolesionistico del primo partito d'opposizione.
Invece.
Invece Bersani va al meeting di cielle e un punto a sfavore (mai frequentare certi postacci, m'ha sempre raccomandato la mia mammina) viene trasformato in uno a favore: è andato nel sancta santorum del lobbysmo a dire e propugnare le ragioni dei lavoratori contro i propri avversari politici (Tremonti) e gli "utili idioti" di turno sempre pronti a far da stampella alle schifezze di questo governo e all'altrettanta schifosa collusione di cisl e uil oramai decennale con lo stesso.
Sono stato e sarò sempre in prima linea a sottolineare le incoerenze, o per meglio dire le cazzate, del primo partito d'opposizione nei confronti della propria storia e della fiducia che in molti ancora dimostrano con il proprio voto, ma a differenza di altri che per sentirsi fichissimi di sinistra "a prescindere" fanno solo quello, registro anche (e purtroppo non capito spesso) quando viene fatto il proprio dovere.
Ora il quadro inizia a essere un filo più chiaro e offre meno alibi e "splendidi isolamenti" a certi professionisti della frammentazione, questa battaglia di civiltà per i diritti dei lavoratori da una parte vede tutti i partiti dai moderati piddì e idv andando verso sinistra insieme a Cgil e sindacati di base, dall'altra tutti quelli che sostengono i (pre)potenti contro i più deboli: vogliamo provare a vincerla invece di perderci in seghe su chi è arrivato prima o chi è più dalla nostra parte?

sabato 27 agosto 2011

Niù economy

Ci si vede con Ale dopo un mese: una cena in pizzeria, una bottiglia a testa (io un buon bianco fresco, lui, fedele alla linea, un'ottima bottiglia di barbera).
Com'è, come non è, una sola conclusione nelle nostre seghe dialettiche sul nostro stato: siamo in mano all'amministratore delegato di turno che, terminata la sua parabola lavorativa (in media di due/tre anni), se ne va e chi s'è visto s'è visto.
Poi, in preda ai fumi dell'alcool dopo aver peregrinato per un paio di locali, s'inizia a vagare a piedi in giro per la città....


Passeggiando passeggiando arriviamo davanti ad un posto strano con luci rosa  sito a circa 200 metri dal commissariato di polizia locale e, come novelli Pinocchio e Lucignolo veniamo attratti dai bagliori del Paese dei Balocchi versione 2011.
Iniziamo a guardare la vetrina ma, soprattutto, il pertugio che dalla porta principale ci permette di sbirciare dentro, nel giro di un nanosecondo la porta si apre e una cinesina più larga che lunga ci consegna questo...


Restiamo per un attimo basiti poi, complice la nostra educazione cattoreazionaria, ringraziamo, ritiriamo il volantino che ci viene consegnato, e ripartiamo manco avessimo commesso atti impuri o desiderato la donna d'altri...
Arriviamo in un parco e iniziamo a studiare il tariffario per i vari massaggi proposti, due battute e si va a casa.
Tiro fuori la mia busta paga di luglio e inizio a spulciare i vari elementi della stessa: paga oraria (lorda) € 9,796999, non posso fare a meno di compararla al tariffario massaggi che ho fra le mani.
Prendo il telefonetto e chiamo Ale, nonostante l'ora tarda risponde immediatamente:  aveva fatto la stessa cosa che avevo fatto io.
Mi siedo, sto a pensare alla mia condizione di operaio che per mangiarsi una pizza e bere una birra non basta che si faccia un'ora a spaccarsi il culo e giungo alla stessa conclusione di Ale: sti cinesi la rivoluzione del proletariato l'hanno fatta anche a forza di massaggi, mentre noi si sta a qua a spaccarci il culo e a farsi seghe mentali mentre un imbecille miliardario ci sta a spremere manco fossimo limoni .
Ok, lo ammetto, io della vita non ho proprio capito un cazzo...


venerdì 26 agosto 2011

La strategia della pensione.

Son sempre loro, in questa torrida estate di finanziarie e bolliti misti, le terribili BRIGATE VERDI sparano una bomba al giorno con i propri geni del terrore...

Rimini - Non si toccano le pensioni di chi ha lavorato, chiarisce il ministro per la semplificazione, che aggiunge: "bisogna andare a interessarci di chi non ha mai lavorato e qui, forse, sarebbe il caso di andare a rivederle". Nel mirino del dirigente leghista ci sono le "pensioni di reversibilità, eccessivamente alte, chi prende 'accompagnamenti' che oggi vengono dati indistintamente a tutti senza limiti legati al proprio reddito'. 

Roberto Scarface Calderoli al meeting di Comunione (quella dell'ostia) e Liberazione ( quella l'hanno soppressa).


E' due mesi che ci sfracassano la minchia con sta storia delle pensioni, le ricette sono  due (inculare i poveri cristi facendoli lavorare fin che non mettono il pannolone da parte dei berlusconiani e inculare i poveri cristi orfani, vedove, disabili da parte della sega nord facendo finta di difenderle, ste cacchio di pensioni) il risultato è sempre lo stesso: STO GOVERNO ODIA I LAVORATORI E I GIOVANI E CE LO STA PIANTANDO NEL CULO.
Ora, non sia mai che si tassino i ricconi o si sgamino i furbastri, il dibattito sembra solo e soltanto sulle pensioni, ma ecco che la nostra Primula Verde Roberto chirurgo plastico facciale Calderoli, tira fuori una genialata che già ha scatenato l'invidia di tutti i comici professionisti della penisola e non solo:

Rimini - Il ministro ha annunciato anche una tassa sull'evasione, una sorta di "patrimoniale anti evasori". "Non sono d'accordo sulla patrimoniale perché quelle persone sul patrimonio hanno già pagato le tasse, ma dico sì a una patrimoniale con detrazione per le tasse pagate prima che non colpisca chi ha già pagato le tasse", ha spiegato Calderoli.

Premesso che "ha spiegato Calderoli" credo sia una sottile presa per il culo al Calderoli stesso (ma che cazzo ha spiegato? Non si capisce una fava, siamo ai livelli di supercazzola come dire antani con scappellamento a destra), ma se gli evasori non pagano le tasse perchè non vengono beccati i loro redditi, parafrasando le "spiegazioni" di Calderoli viene da domandarsi: come cazzo fai a fargli pagare una tassa sui redditi che non hanno perchè li hanno evasi e tu non li vedi e quindi non li becchi???
No, qua non siamo sul Titanic, siamo al bagaglino due giorni prima che chiudesse per crisi di ascolti...

giovedì 25 agosto 2011

Corsi e ricorsi storici. (Ossia come ve lo mettono nel culo in maniera perfettamente identica).

Rimini - Sergio Marchionne appoggerrebbe una discesa in politica di Luca Cordero di Montezemolo, anche se gli sconsiglia di scendere in campo.
"Non escludo la possibilità che ci entri, e se lo facesse, nonostante il mio consiglio di non farlo - ha detto al Meeting di Rimini l'amministratore delegato di Fiat -, avrebbe personalmente il mio appoggio. È una brava persona".


Ah, ma noi no, noi ci siam fatti gli anticorpi eh?
Sarebbe possibile nuovamente la discesa in campo di un uomo-azienda? Nooooo.
Sarebbe possibile un nuovo conflitto d'interessi con un uomo simbolo di una grande azienda in crisi a capo del Paese?
Nooooo.
Sarebbe possibile ritrovarsi a Palazzo Chigi l'uomo di un'azienda che controlla organi di stampa in  Italia? 
Nooooo.
Sarebbe possibile una situazione come nel 1994 dove i partiti fossero tutti in crisi di credibilità e molta rabbia verso tutto il ceto politico che potrebbe favorire un vero cambiamento?
Nooooo.
Sarebbe mai possibile come 20 anni fa dove sindaci eletti dalla gente stravolgono i pronostici e i piani dei vertici dei partiti si prendono grandi città metropolitane scatenando le contromosse di chi vuole conservare lo stato delle cose?
Nooooo.
Sarebbe mai possibile che un'azienda che ha potuto cambiare le "regole del gioco" nel proprio campo grazie al silenzio (se non addirittura il tifo) di chi governa, colta da delirio d'onnipotenza decida che il Paese lo si condiziona meglio direttamente?
Nooooo.

Poi leggo questa cosa che mi sembra aver scritto (con altri soggetti protagonisti) qualche riga sopra....

"Ero contrario alla discesa in campo proprio perché, siccome Berlusconi è un genio ma io non sono un pirla, sapevo che ci sarebbe successo tutto questo."

Fedele Confalonieri, numero due del biscione di Silvio Berlusconi.

E allora mi chiedo: sarebbe mai possibile che gli italiani ci ricascassero mani e piedi 20 anni di macerie dopo (ri)consegnando all' "uomo forte" che sa fare impresa il nostro Paese e il loro destino?
Siiiiiii.

mercoledì 24 agosto 2011

E io vi dico: fa bene Speroni della Lega Nord!

Roma, 23 agosto 2011 - Sono un “baby pensionato: sono andato in pensione a 50 anni come tecnico di volo. Sono un privilegiato ma non mi vergogno.” Lo afferma l’europarlamentare della Lega Nord, Francesco Enrico Speroni, a Radio 24.

E sui suoi guadagni da europarlamentare aggiunge: “Guadagno tra i 7 e gli 8mila euro netti al mese, pero’ una parte dei rimborsi parlamentari me li metto in tasca”.



Nulla di nuovo sotto il sole, non ho mai dubitato il contrario sia ben chiaro.
Ma queste parole sono per le mie orecchie autentica musica rispetto alle stronzate tipo "Roma ladrona", "I settentrionali lavorano e i meridionali sono assistenzialisti" e minchiate varie.
Vi dirò di più: fanno bene Speroni e tutti quelli della Lega che a Roma, a Bruxelles, negli enti locali, diventando pensionati baby o paraculati perchè "figli di" o "amici di" ovunque maneggiano, s'ingrassano, scendono a patti con gli Scilipoti e Berlusconi di turno, a metterlo nel culo per primi ai boccaloni che li votano, fanno solo bene.
Votateli, ingrassateli e pigliatevelo nel culo, ma non osate poi parlare coglioni, perchè la reazione di quelli come il sottoscritto che sono onesti e certe cose ve le dicono da anni e anni potrebbe essere un tantinello scomposta...

martedì 23 agosto 2011

A futura memoria: il Giornale e "l'amico" Gheddafi.

Tripoli bel suol d'amore, quanto è lontano quel magico 2010 nel quale certi giornali liberali e liberisti di un certo editore ci spiegavano che eravamo degli ipocriti e non capivamo nulla...



Ecco cosa scriveva  Vittorio Feltri (per intenderci: quello che i mesi pari sta al Giornale e quelli dispari a Libero: una trottola per intenderci) il 29 agosto non di 30 anni fa, ma dell'anno scorso:


In molti ambienti nazionali – parlo di banchieri, finanzieri, editori - i buoni rapporti tra il nostro governo e la Libia sono considerati un’eresia, un sintomo di decadenza e di asservimento della democrazia (nata dalla resistenza, dall’antifascismo eccetera) alla dittatura spietata del Colonnello. Conviene tapparsi gli orecchi per non udire e la bocca per non rispondere con parolacce, altrimenti le dame (Magris, Merlo e Rusconi) si scandalizzano e ci infliggono lezioni di bon ton lessicale, e anche stasera ci mandano la cena di traverso.
Intanto dal Nordafrica giungevano ogni giorno a Lampedusa centinaia di immigrati clandestini per la gioia del ministero dell’Interno. Poi è comparso sulla scena quel pasticcione di Berlusconi e molto è cambiato. Cavaliere e Colonnello si sono incontrati, non sappiamo che diavolo si siano detti, sta di fatto che in quattro e quattr’otto hanno stretto un patto.
Sottoscritto il contratto, da quel momento a Lampedusa non ha più messo piede un extracomunitario. È poco? Per 5 miliardi che verseremo al Colonnello in vent’anni,avremo in cambio da Tripoli appalti fino a 70 miliardi. E sorvoliamo sulle agevolazioni nell’importazione del greggio. Fate il conto della serva e verificate se meritava o no sedersi
sotto la tenda e fare quattro chiacchiere con Gheddafi.

Quelli che ce l’hanno con lui - badate bene – sono gli estimatori dell’Iran, i fautori del dialogo con gli impiccatori dei dissidenti. E dovremmo prenderli sul serio? Mandiamoli a Ramadan.

Vittorio Feltri

Stupendo il passaggio su Lampedusa dove non avrebbe poi messo più piede un immigrato clandestino ma poi, con la coerenza e l'obbiettività che da quando se ne è andato Montanelli contraddistinguono il quotidiano della famiglia Berlusconi, guardate cosa ci fa notare questo superbo organo d'informazione sempre "sul pezzo"....


Sti comunisti che se la fanno col dittatore sanguinario Gheddafi: sono proprio senza pudore, eh? Invece noi della moderna destra berlusconiana mica siamo controcorrente, almeno da quest'anno...
Parafrasando Feltri, ma essendo un filino meno ipocrita e razzista: ma mandiamoli affan...

lunedì 22 agosto 2011

Trova l'intruso

Vediamo se sei preparato sfortunato lettore di questo blog: trova l'intruso e spiega perchè lo è.

Umberto Bossi


Un curioso settantenne (accidentalmente?) ministro della Repubblica che comunica mediante dita medie alzate e una parlata tipo il Lerch della famiglia Addams, ha passato il primo fine settimana dopo ferragosto con uno spadone in mano in mezzo a tizi mascherati che probabilmente non volevano deluderlo spiegandogli che carnevale, di norma, cade in febbraio.

L' asino Cirillo



L'asino Cirillo, detto anche somaro o ciuco, naque quattro anni fa nella masseria di compare Mastrapasqua vicino a Bisceglie. Grandissimo lavoratore ha passato il primo fine settimana dopo il ferragosto a farsi un mazzo così come è sua abitudine.

Roberto Calderoli
 

Nato a Bergamo cinquantacinque anni fa è una delle menti più sopraffine della Lega, tanto che per trovargli un posto dove metterlo hanno dovuto inventargli nel 2008 un ministero ad hoc: quello per la semplificazione. Ha passato il primo ferragosto a dire che i cittadini della Democratica Repubblica Italiana che lo avevano contestato in Cadore un paio di giorni prima erano "Dodici stronzi, di cui sei comunisti ed è tutto dire" con un aplomb tipico di un ministro della Repubblica tanto da sembrare un ramarro con le bermuda invasato.

Lo so, non è facile rispondere, impossibile se siete della sega nord. 
Se poi siete come quei sei stronzi comunisti che contestavano il finissimo Calderoli o il lucidissimo leader che comunica facendo il dito medio, vedete di fare un commento politicamente corretto prendendo esempio dai sopraccitati statisti...

domenica 21 agosto 2011

Il caldo dà alla testa a troppi in questo disgraziato Paese.

Sabato notte di fine estate anomalo come non me ne ricordo: si gronda dal sudore anche a star sul terrazzo a leggere un libro, l'afa è opprimente come se fosse pomeriggio al punto che hai paura a guardare il termometro perchè potresti constatare che l'inferno è un posticino da prendere in considerazione per godere di un po' di refrigerio.
Allora esci, così come sei "vestito" con infradito e pantaloncini, a farti un giro fumandoti una sigaretta per passare il tempo e cercare un pò di ossigeno.


In giro a piedi incroci una macchina ogni tanto con stereo a palla, dalle finestre aperte improbabili jingle di una rete mediaset annunciano programmi imperdibili che ti accompagneranno per tutto l'autunno,  qualche scarafaggio attraversa da una parte all'altra la strada, pure le cantine con questo caldo devono stare strette a quelle schifose creature.
E mentre cammini pensi.
Pensi a quel tizio (definirlo giornalista sarebbe come definire Erode un pedagogo) che in uno dei tanti tiggì di regime oggi ti spiegava che il caldo africano faceva contenti la maggior parte degli italiani, secondo lui ancora tutti in vacanza.
Pensi: sarà il caldo che fa brutti scherzi...
Pensi a Bagnasco che invita chi ha di più a fare sacrifici in un momento come questo e nel contempo ti passano per la mente le parole ottopermille, trentapercentodituttigliimmobiliinitalia, icinonpagatadallachiesa ecc.
Pensi: sarà il caldo che gli ha obnubilato i pensieri...
Pensi all'articolo che hai letto oggi che ti spiegava che "solo" il 28% dei giovani (categoria un pò strana in Italia, qua fino ai 45 anni si considera la gente giovane) riesce a risparmiare qualcosa, mentre tutti gli altri spendono tutte le loro entrate. "Solo" il 28%??? Ti domandi come cazzo faccia un giovane su tre a mettere da parte qualcosa visto che la disoccupazione giovanile è al 30%, gli affitti sono insostenibili, i mutui sono oramai quarantennali e mantenere un figlio costa meno che farsi una villa alla Baleari.
Pensi: sarà il caldo che fa dare i numeri...
Pensi al dibattito nel Paese (Governo, Opposizione, Confindustria, sindacati gialli come Uil e Cisl, giornalisti) cinquantenni e sessantenni che si stanno scannando sul fatto se sia più conveniente aumentare l'età pensionabile dei lavoratori sotto i 50 anni di due anni oppure svendere tutto il patrimonio dello Stato, cosicchè quando loro saranno morti non c'avremo più un cazzo.
Pensi: sarà il caldo che li ha completamente rincoglioniti.
Pensi che per "salvare il Paese" hanno deciso di abolire tutte le festività laiche che, del nostro Paese, ne celebrano la Storia: il 25 aprile, il 1 maggio, il 2 giugno.
Pensi: sarà questo caldo che rende un pò più deficienti e quindi fascisti.
Cammini e pensi, pensi, pensi.
A un tratto ti fermi e pensi: ma se sto cazzo di caldo ci desse a tutti alla testa una buona e santa volta da farci imbracciare un bastone e assalire le casematte del potere e i deficienti che le riempiono, qualcuno potrebbe mai biasimarci?

sabato 20 agosto 2011

Succede, succedeva, succederà.

Succede.
Succede che un bel giorno ti passa un'idea strana per la testa e ti domandi: che succedeva intorno a me il 20 agosto di tre anni fa? 
Allora ti volti indietro.
E sono cazzi.



Succedeva.
Succedeva che avevi un figlio da accudire che non aveva neanche un mese di vita, succedeva che sicuramente quel giorno lavoravi, di un lavoro precario che sarebbe terminato dopo neanche un mese e (col senno di poi adesso puoi dirlo) quel contratto non sarebbe stato rinnovato e ti saresti ritrovato disoccupato sino a giugno dell'anno successivo.
Succedeva.
Succedeva che in quel giorno una persona che avresti conosciuto poi solo due anni dopo in un fine agosto compiva gli anni, succedeva che il padre di quella meravigliosa creatura sarebbe per te diventato persona speciale e punto di riferimento umano prima ancora che politico e culturale.
Succedeva.
Succedeva che da pochi mesi la merda era al potere ed eri, più che libero, laico e resistente, incazzato, incazzato e ancora incazzato, e la tua voglia di vomitare al mondo la tua rabbia, la tua voglia di reagire e la tua energia avessero la meglio su scoramento, rassegnazione e senso di sconfitta.
Succedeva.
Succedeva che un tuo post (neanche dei migliori, anzi) messo in rete prima di partire per il lavoro raccogliesse 29 commenti e succede che quei commenti, a distanza di tre anni, ti facciano venire in mente che dietro ci stavano delle persone in carne e ossa.
Succede.
Succede che ti domandi che fine abbiano fatto quei bloggers, moderni (tragi)comici spaventati guerrieri, perchè qualcuno di loro abbia abbandonato il proprio spazio chi da uno, chi da due anni, chi addirittura resettando il tutto, chi lasciando il proprio blog in mano ad altri.
E come loro quelli che in questo spazio sono intervenuti prima di quel 20 agosto 2008 e quelli che sono intervenuti dopo, salvo poi scomparire dalla blogosfera oppure non tornando più e rompendo un filo che la rete aveva permesso, per quanto fragilmente, di unirci: non avevate più tempo? Non avevate più voglia? Facebook è diventato più comodo per postare immagini ed esprimere i vostri pensieri? Era solo il vostro ego a spingervi a comunicare oppure avete rinunciato a farlo perchè lo ritenevate inutile?
Succederà.
Succederà che nonostante tutto, come i giornali contro la televisione generalista prima e i siti d'informazione on-line poi, come i libri contro il cinema prima e  la Rete poi, come gli lp contro l'mp3 prima e l'ipod poi continuerò a solcare i mari della comunicazione con questo ormai bistrattato, rinnegato e probabilmente obsoleto strumento che è il blog, almeno finchè avrò qualcosa da dire.
Succedeva, succede e succederà che noi banditi si sia destinati ad essere senza tempo.
Succedeva 20 anni fa, altrochè tre, e per quel che mi riguarda succede oggi come allora e succederà fra 20 anni e mai, come in questo caso, vi avevo detto così tanto della mia vera identità...


Un tempo fu un bandito
bandito senza tempo
uccise un presidente
ne ferì altri cento
Forse fu a vent’anni
o forse due di meno
era con Gaetano Bresci
sopra una nave lungo il Tirreno.
Giocarono a tresette
tresette con il morto
il terzo era un gendarme
il quarto un re dal fiato corto
un tempo fu a Milano
dove si va a lavorare
c’erano tante bande
quante banche da rapinare.
Forse fu per caso
che con Pietro Cavallero
fece la comparsa
in un film in bianco e nero.
Gli diedero fucili
e pistole di terza mano
un passaporto falso
per fuggire via lontano.
Un tempo per paura
forse per coraggio
si fece catturare
alla catena di montaggio
Quel tempo chi lo ricorda
lo Stato aveva mal di cuore
così a Renato Curcio
chiese in prestito nuove parole.
Con quelle partì all’assalto
di nuovi mulini a vento
incontrò anche un sorriso
lungo la strada che porta a Trento.
Un tempo questo tempo
con un’arma un po’ speciale
una Magnum Les Paul
spara canzoni che fanno male.
Ora ha una nuova banda
e un fazzoletto rosso e nero
quando attacca "I fought the law"
fa saltare il mondo intero.
ma un tempo fu un bandito
bandito senza tempo
veniva con la pioggia
e se ne andava via col vento....


Gang - Bandito senza tempo (Le radici e le ali - 1991)

giovedì 18 agosto 2011

Si Silvio, la soluzione era proprio cancellare il 25 aprile e massacrare i soliti...

MILANO - Giornata nera per le Borse europee con Milano maglia nera che termina la seduta in ribasso del 6,15%.

Berlusconi e il suo governo come al solito avevano capito tutto, quindi siccome la crisi è mondiale hanno pensato di abolire il 25 aprile, il primo maggio, massacrare i cittadini togliendogli ulteriormente i servizi pubblici e non toccare i ricconi evasori.
Cazzo che geni: Milano è stata la peggiore borsa, giusto per ricordare chi sono quelli messi male e governati peggio...

mercoledì 17 agosto 2011

Tobin Tax, e mi scappa da ridere (per non piangere).

Con la preparazione del G8 di Genova si è intrecciata in Italia una doppia prefigurazione di che cosa potrebbe essere, nei prossimi mesi, la lotta politica fra e dentro i due blocchi di Centrodestra e Centrosinistra. Casa delle Libertà e Ulivo si sono accordati alla Camera per votare ciascuno una propria mozione, astenendosi su quella dell’altra parte e rinunciando a un punto significativo della propria posizione: il Polo a un riferimento all’energia nucleare, l’Ulivo a quello relativo alla "Tobin tax", cavallo di battaglia del movimento "antiglobalizzazione".
Ma non erano la stessa cosa. E infatti, mentre i deputati del Centrodestra votavano compatti secondo gli accordi, ben 80 deputati del Centrosinistra votavano "no", per protesta contro la rinuncia alla "Tobin tax" da parte dei loro capigruppo. Il fatto esige una spiegazione. La "Tobin tax" non esiste, e molto probabilmente non esisterà mai, almeno nella forma proposta nel lontano 1972 dall’economista americano James Tobin, Premio Nobel, al preciso scopo di frenare la crescita incontrollata della speculazione finanziaria sui capitali, liberi di spostarsi da un punto all’altro della Terra attraverso fulminee operazioni di cambio in valuta estera a breve, rese possibili dai progressi delle telecomunicazioni.

Famiglia Cristiana 15/07/2001

E infatti, in data 17/08/2011 leggiamo:



Ho riportato questo pezzo di Famiglia Cristiana ma potrei citare tutti i ciechi che si accanivano contro chi, come il sottoscritto, prima e dopo Genova 2001 sostenevano tutto ciò tacciandoci di estremismo, illusione, ideologizzazione sinistrorsa contro il dio capitale.
Fra loro c'è chi, proprio dal 2001 sino a oggi tranne una breve parentesi, governa questo Paese.
Complimenti ai coglioni che vanno sempre dietro a chi sogna di conservare un inconservabile esistente anche a costo della propria esistenza: la crisi siete voi, la crisi l'avete eletta, creata e foraggiata con la vostra stupidità e miopia etica, culturale e politica.

martedì 16 agosto 2011

Caro Vasco Rossi: meno facebook e più gente vera, dammi retta.

Così era iniziata, intorno al 6 di agosto, la facebook-estate di Vasco Rossi:

«Ligabue? Penso che sia un bicchiere di talento in un mare di presunzione».







Vabbè, mi son detto visto che giudico il rocker di Correggio appena un filo meglio di un Max Pezzali, tutto sommato i social network possono permettere di esprimere anche a persone famose, senza l'ingombranza di una telecamera, un pensiero che alla fin fine anche se politicamente scorretto è sacrosanto.
Poi è arrivato il comunicato, sempre su FB, della grande depressione del blasco del 2001 con (logici) rimedi chimici che ha scatenato un dibattito massmediatico degli organi di stampa stufi di parlare di migrazioni sulle autostrade a botte di 13 milioni d'auto al giorno, manco in questo Paese fossimo in settecentomilioni di persone e potessimo permetterci pure tutti le vacanze.
Quindi nuovo capitolo con il cantante di Zocca che, sempre per la gioia di Zuckemberg e dei giornalisti che passano più tempo su internet che per la strada, ci dice che nessuno aveva capito un cazzo tranne i suoi fans e che i giornalisti son rincoglioniti, lui non è depresso e sta benissimo.
Perciò nuovo comunicato a Facebook unificato che ci spiega che nel 2001 aveva praticamente assunto un pò d'acqua zuccherata, una fettina di limone e un piatto di pasta alla matriciana, altrochè cocktail di psicofarmaci!
Infine (Infine?) l'altroieri un pippone su quanto le droghe fanno male ma che i colpevoli sono gli spacciatori e i produttori e ognuno, lui per primo, ha il diritto di sfracassarsi come cazzo vuole (e aspettavo Vasco per avere l'assoluzione a autodistruggermi, mica ci arrivavo da me...).
Ora, un appello.
Per favore caro nonno Vasco, benanche io non sia un tuo fan non posso certo negare quello che hai fatto in trent'anni abbondanti di carriera che gente come Ligabue manco ne vivesse trecento potrebbe raggiungere, piantala di comportarti come un bimbominkia smanettone e lasciaci un pò in pace, se devi proprio comunicare qualcosa a qualcuno e non ti bastano più le tue canzoni e i tuoi concerti vai ad un assemblea, ad una manifestazione, ad un corteo: non saranno milioni di contatti, ma vuoi mettere la soddisfazione di confrontarsi con esseri umani in carne ossa?
Un ultima cosa, caro Vasco, da un tuo non fan: la canzone che qua di seguito posto facente parte del tuo ultimo lp (mediocre, lasciatelo dire, ma questa da sola ne vale il prezzo) da sola è meglio degli ultimi tre o quattro album di Ligabue, che bisogno c'era di ribadire l'ovvio su un social network, basta canticchiarne le parole, no?




La cosa più semplice
Ancora più facile
Sarebbe quella di non essere mai nato
Invece la vita
Arriva impetuosa
Ed è un miracolo che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami ti prego perdonami
Ti prego perdonami se non ho più la fede in te

Ti faccio presente che
È stato difficile
Abituarsi ad una vita sola e senza di te
Mi sveglio spesso sai
Pieno di pensieri
Non sono più sereno
Più sereno Com’ero ieri
La vita semplice
Che mi garantivi
Adesso è mia però
È lastricata…Di problemi

Ho l’impressione che
La cosa più semplice
Sarebbe quella di non essere mai nato
In fondo la vita
È solo una scusa
È lei da sola che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami ti prego perdonami
Ti prego perdonami se non ho più la fede in te
Ti faccio presente che
Ho quasi finito
Ho quasi finito anche la pazienza che ho con me

Sarà difficile
Non fare degli errori
Senza l’aiuto di
Di potenze Superiori
Ho fatto un patto sai
Con le mie emozioni
Le lascio vivere
E loro non mi fanno fuori


Vasco Rossi - Manifesto futurista della nuova umanità (Vivere o niente - 2011)

lunedì 15 agosto 2011

Il ferragosto della zebra

Esco di casa presto, non c'è nulla di meglio di una passeggiata di buonora la mattina di ferragosto.
Conto le macchine parcheggiate sotto casa una vicina all'altra, una, due, tre, quattro...dopo la quindicesima finalmente il primo posto libero: eccheccazzo, mi dico, sono rimasti tutti in città?


Torno indietro e le osservo con più attenzione: una Ypsilon 10 , una seicento, una famigliare vecchio modello, un peugeot 106, una Yaris, una Punto (non grande, una di quelle quando non c'era ancora Marchionne per intenderci), una Smart, una Golf di quando la Golf vinceva l'auto dell'anno 1992, una Polo.
Ci penso su un attimo, ritorno con la mente alla classifica dei redditi letta ieri su Repubblica e non posso fare a meno di provare un moto di solidarietà ai probabili proprietari di queste autovetture visti i loro esigui redditi (benzinai reddito medio dichiarato 14 mila € l'anno, gioiellieri reddito medio dichiarato 14,3 mila € l'anno, macellai reddito medio dichiarato 16 mila € l'anno, parrucchieri reddito medio dichiarato 11,4 mila € l'anno, ristoratori reddito medio dichiarato 14,5 mila € l'anno, concessionari d'auto reddito medio dichiarato 17,7 mila € l'anno) costretti a stare in città anche a ferragosto a causa dei loro guadagni inferiori a quelli di un ricco operaio o di una benestante cassiera di supermercato.
Dall'altro lato della piazza esce un tipo che conosco e che di mestiere fa l'imbianchino, mi dico che probabilmente è un eccentrico: ma si esce di casa la mattina di ferragosto coi vestiti lisi e sporchi di vernice che indossa tutti i giorni feriali per andare a lavorare? Dopo pochi secondi arriva un vecchio Ducato con sopra un paio di tizi che, a guardarli bene dal parabrezza, sono vestiti anch'essi da imbianchini: vuoi vedere che dopo il 25 aprile e il primo maggio hanno soppresso anche la festa dell'Assunta?
Arrivo alla mia solita edicola, è di turno, borbotta che oggi non andrà nessuno e che in questi giorni è un deserto. Gli chiedo se ha già chiuso o chiuderà per ferie e lui mi dice che no, quest'anno non è cosa, ma allora che cazzo resti aperto anche la settimana di ferragosto se è un deserto, mica guadagni, no? Mah...
Di bar aperti a quest'ora manco l'ombra, inizio a vedere gente che vaga per la città alla ricerca di uno aperto (ma come fa ad esserci gente in città? 13 milioni sono partiti due settimane fa, altri 12 quella scorsa e gli ultimi 13 l'atroieri: stai a vedere che quelli rimasti a casa stanno tutti dalle mie parti?) inizio a pensare che i proprietari di bar ( sempre dalla famosa tabella di Repubblica letta ieri reddito medio dichiarato 16,3 mila € l'anno) almeno una gita fuori porta dalla mattina alla sera se la sono riuscita a fare...
Finalmente ne trovo uno aperto, bevo un caffè e mi accendo un'altra sigaretta, leggo un'intervista a Marrazzo che mi riporta ad una storia di cronaca (rosa? nera? politica?) di un paio d'anni fa, sembra un secolo.
Torno a casa e salgo in macchina per andare a fare la spesa, il centro commerciale è aperto anche oggi e quegli ingordi dei dipendenti non rinunciano ad arricchirsi, senza un minimo di compassione per i poveri lavoratori autonomi, anche in un giorno festivo come questo invece di restare con le proprie famiglie che sicuramente affollano le spiagge di Porto Cervo con le loro barche (di qualcuno ste cazzo di barche dovranno pur essere e, visti i redditi dei lavoratori autonomi, è sicuro che siano dei lavoratori dipendenti e degli impiegati statali, no?).
Di gente ce n'è eccome, sembra che tutti i miei concittadini (salvo i ricchissimi lavoratori dipendenti e quei cattivoni degli statali, sia ben chiaro) si siano dati appuntamento qui, molti si approvvigionano per il pantagruelico pranzo ferragostano (salvo scoprire che salamelle, verzini e salumi vari sono finiti già alle 9.30 dall'assalto imprevisto di gente costretta in città dall'opulenza di questi anni di ricchezza berlusconiana che c'è stato), altrettanti sono qua dentro perchè proprio non sapevano dove cazzo andare per passare il tempo.
Faccio coda alla cassa fra gente che non sorride e ti guarda quasi fosse colpa tua se è costretta a stare lì dentro, pago e risalgo in macchina per prendere la strada di casa. 
Sulla via del ritorno di macchine ne incrocio un bel pò, sui marciapiedi e in giro anziani deambulano per la città, famiglie come zombies vagolano passeggiando, gli ultimi forzati della gita fuori porta ti guardano dietro i loro occhiali da sole dai finestrini delle loro auto con un misto di disgusto e scoglionamento che proprio non riesco loro invidiare.
Poi ripenso al perchè siamo arrivati a tutto ciò, ai ferragosto di una quindicina d'anni fa quando la città era pressochè deserta e solo dopo le sei del pomeriggio iniziava a dare segnali di vita e mi chiedo come abbiamo fatto, tutti, a imbruttirci sino a questo punto senza accorgercene.
La verità è che abbiamo passato gli ultimi lustri come quella zebra che ho visto qualche giorno fa: eravamo (e siamo) dentro una gabbia non esageratamente  piccola che ci permetteva di fare qualche passo, mangiavamo, bevevamo e continuavamo a cacare ma da quello spazio non ci muovevamo e, anzi, continuava giorno dopo giorno a restringersi.
Non ci siamo mai ribellati però, sempre convinti di avercelo più lungo degli altri, salvo scoprire che uno altrettanto se non più lungo ce l'avevano messo nel culo, ma oramai era troppo tardi per fare qualcosa...