martedì 28 giugno 2011

Guardando in su

Io guardo in su...

 

Verso la valle di Susa.
E vi dico che non è finita.

giovedì 23 giugno 2011

Riappropriatevi di sto cazzo.

Brescia - La direttrice dell'emittente leghista Telepadania, Aurora Lussana, è stata insultata e aggredita nella notte in piazza della Loggia a Brescia, ha denunciato, perché "leghista". Lussana, che è stata colpita da un pugno al viso da una donna.
"Eravamo tranquillamente a cena in centro a Brescia" - ha raccontato Lussana - "quando abbiamo saputo della protesta di un immigrato, da un tetto di piazza della Loggia, che chiedeva sostegno per la causa dei cittadini stranieri rimasti esclusi dalla sanatoria. Abbiamo deciso di andare a dare un'occhiata e chiesto che cosa stesse succedendo, quando una donna italiana mi ha chiesto chi fossi e, ottenuta la risposta, ha cominciato a insultarci: 'Telepadania non può stare in questa piazza, perché qui c'è un uomo che rischia la vita sul tetto e voi siete un'offesa per lui e gli immigratì'."
La Lega ha già annunciato per sabato 9 luglio una manifestazione di solidarietà in piazza della Loggia per le vittime dell'aggressione. Titolo dell'iniziativa: 'Riappropriamoci delle nostre città'. 


Allora: punto primo le città sono "vostre" un par di palle.
Punto secondo, con buona pace di Faber, non sempre dal letame nascono i fior, a volte l'unico risultato son gli sganassoni.
Punto terzo: avete rotto il cazzo, tornate a mendicare da Silvio un paio di ministeri che solo a mangiarci di traverso a noi del nord siete buoni, anche come razzisti ultimamente siete patetici.

domenica 19 giugno 2011

Riesco ancora a commuovermi.

Non è un fotomontaggio ne' una pubblicità e lo potete constatare qui.



E io, di fronte a un'immagine simile, riesco ancora a commuovermi e a credere in un mondo diverso.

sabato 18 giugno 2011

E comunque non mi piace come è finita

Io, anche se a torto cronologicamente parlando, l'inizio me lo ricordo così.



No, per quanto apprezzassi gli articoli che la De Gregorio scriveva su Repubblica sino a più di tre anni fa, per quanto abbia sempre apprezzato il piglio con il quale si opponeva nelle trasmissioni televisive ai vari servetti berluschini, non posso certo dire che sin dalla partenza la gestione della De Gregorio mi sia piaciuta.
C'è una linea editoriale, per carità, ma c'è per l'appunto un direttore che l'avalla e che la porta avanti: non mi è piaciuta la campagna pubblicitaria dell'inizio, non ho apprezzato il cambio di formato, non mi soddisfavano quando sfogliavo il quotidiano i contenuti sempre più scarsi e potrei andare avanti.
Prima le indiscrezioni alla dagospia, poi le polemiche col sempiterno D'alema, infine ecco un cambio che mi ricorda tanto le epurazioni precedenti di Colombo e Padellaro perchè "il nostro piangere fa male al re".
Qualcuno potrà eccepire che è una bestemmia soltanto paragonare i precedenti due direttori a quello uscente, ma le similitudini che vedo son troppe.
Non potrò rimpiangere la De Gregorio perchè non ho ancora smesso di rimpiangere gli altri due, complice Conchita stessa, non volesse mai il cielo che ci trovassimo a rimpiangere addirittura lei....

lunedì 13 giugno 2011

Una domanda semplice semplice sul significato di questo referendum.

L'adrenalina ha iniziato ad andarsene quando il ministro della Padania interna Maroni ha alzato le mani a urne ancora aperte: la stanchezza di questi giorni ha fatto sì che la gioia se la godessero altri, mentre per il sottoscritto arrivava la serenità del risultato mista alla rabibia di tutto quello che ha dovuto combattere a livello di silenzio e disinformazione.
Però adesso, a bocce ferme e senza la prospettiva di acqua potabile in mano a speculatori e centrali nucleari in ogni dove, un'altra domanda piccola piccola me la sento di fare.


Posto che è tutto il giorno che mi sento dire da rappresentanti politici (eufemismo) di destra che questo referendum non ha assolutamente valenza politica, posto che Berlusconi aveva detto che non andava a votare, posto che Bossi come il peggior Craxi ha invitato gli elettori a non andare a votare, ma soprattutto posto il fatto che tra domenica e lunedi il 95% degli elettori hanno abrogato quattro leggi emanate dal Parlamento: ma queste 4 leggi che così tanto facevano cagare gli italiani, chi le aveva fatte?

SICCOME QUESTE QUATTRO CAZZO DI LEGGI DI MERDA LE AVEVA FATTE LA DESTRA BERLUSCHINA, VOGLIAMO DIRLO CHIARO E TONDO CHE QUANDO E' CHIAMATA AD ESPRIMERSI LA GENTE (ANCHE QUELLA CHE VOTA BERLUSCONI), LE LEGGI SCHIFOSE CHE FA QUESTO GOVERNO LE SCHIFA COME LA MERDA?

Così, giusto per ricordarlo a tutti la prossima volta che sentiranno qualche berluschino dire che il popolo è con loro...

Referendum 2011: NTO' CULU AI SERVI!

E' stato il referendum più mafioso che abbia mai vissuto: prima non esisteva, poi si è invitato a stare a casa la gente su argomenti che interessano a TUTTI i cittadini che hanno un rubinetto in casa propria e non vogliono rischiare di diventare come l'incredibile Hulk, infine si è arrivati addirittura a mistificare  la realtà dicendo che non servivano a nulla.

Se è vero che chi vota a sinistra è un coglione, chi non è andato a votare consapevolmente è un deficiente, perchè deficita di senso stesso della sua vita.
Ma oramai lasciatemelo dire, tanto è il segreto di pulcinella e la cosa è fatta:

'NTO' CULU AI SERVI DELLE LOBBY DELL'ACQUA E DEL NUCLEARE, LA MAGGIOR PARTE DEL POPOLO VI HA FERMATO FETECCHIE, COI VOSTRI INVITI A DISERTARE CI SIAMO PULITI IL CULO!

sabato 11 giugno 2011

Comincia adesso

Mi sono preparato, ho corso a piedi, in bici e in macchina, ho fatto quello che mi era possibile, ho speso una parola in più del solito e detta una in meno davanti alle affermazioni di deficienti che al referendum affermavano di non volerci andare, ho volantinato ancora ieri in pausa pranzo, ho manifestato ieri sera, ho volantinato stamane e oggi pomeriggio (nella vana speranza, fra l'altro, che qualcuno mi contestasse la violazione del silenzio il giorno prima delle votazioni, al che gli avrei risposto che compensavo in minima parte la televisione che è un mese che è in silenzio), ho fatto opinione e propaganda sul posto di lavoro come al bar, con gli amici come con i conoscenti: fra poche ore si va a cominciare.

Lo dico subito: non ho eccellenti sensazioni.
Per farvi capire: ritenevo più probabile, alla vigilia del primo turno delle amministrative, che Pisapia potesse compiere il miracolo a Milano del fatto che lunedì saremo sicuramente qui a festeggiare.
Andando in giro, fermando la gente per consegnare un volantino e scambiare due chiacchiere, chiedendo sfacciatamente a destra e a manca l'intenzione o meno di recarsi al seggio domenica, non sono poche le persone che mi hanno detto che non sarebbero andate a votare.
No, non è stata certo la maggioranza, ma una percentuale non bassa se pensiamo alla posta che c'è in palio, ancor più rilevante se pensiamo ai tanti che non possono votare per motivi oggettivi (studenti al nord, lavoratori, l'astinenza endemica nelle regione meridionali in appuntamenti come questo, per non parlare del macigno degli italiani all'estero).
Allora ho ripensato alla frase che mi ha detto ieri sera una persona in manifestazione: "Vedi, è stata si una bella campagna, ma si è andato troppo a predicare ai convertiti...".
E' la mia, e non solo, sensazione da qualche settimana a questa parte: caselle di posta elettronica intasate da gente che sa come la pensi (al contrario di quelle catene di sant'antonio idiote che ti raggiungono anche se a te dell'argomento trattato non frega un cazzo), avatar e gruppi su facebook come se piovesse ai quali si iscrivono gli amici che scegliamo quasi sempre perchè condividono i nostri valori, offerte sempre su Fb di improvvisati "taxi referendari" per anziani che non riescono a raggiungere i seggi nella propria città (e che non me li vedo gli ottantenni con difficoltà motorie che chattano su facebook, come no...) , banchetti e feste frequentati dalle solite facce e così via.
La mia impressione è che molti si siano mondati la coscienza solo battendo sulla tastiera di un computer e non siano andati a parlarne al mercato con una sciura che faceva la spesa, nella via centrale il sabato all'ora dello struscio con concittadini che si informano solo grazie alla televisione, davanti a un centro commerciale alla domenica con le famiglie che fanno la spesa.
Insomma si è fatto tanto in questa campagna, per carità, la Rete ha fatto tanto, ma non è detto che basti.
Tra poche ore andiamo ai seggi e come andrà andrà, ce la possiamo comunque fare e ci spero con tutto me stesso, ma scordatevi che sarà una passeggiata.

mercoledì 8 giugno 2011

Dove son finiti sti 4 miliardi per le donne?

Un gruppo di associazioni  femminili e femministe, A.F.F.I., Amiche ABCD, Arcidonna, Aspettare Stanca, Donne della Banca d’Italia, CEMP (Milano, Consultorio familiare privato Laico) , Cittadinanza Attiva, Corrente Rosa, Diversamente Occupate,  Donne della Banca d’Italia, Donne in Quota, Donne in volo, Filomena, Gruppo Maternità & Paternità, Innovatori Europei, Leipuò, Lucy e Le altre, Ozio Creativo Society, PariMerito, Pari o Dispare, Rete per la Parità, Udi Nazionale, Usciamo dal silenzio, Valore D, ha sollevato la questione della destinazione dei fondi generati dall'aumento dell'età pensionabile delle donne.
Il Governo si era impegnato ad utilizzare i risparmi che ne derivano, circa 4 miliardi in dieci anni, per interventi dedicati a favorire l'inclusione delle donne nel mercato del lavoro e per conciliare i tempi di vita e di lavoro.
Non si capisce dove siano finiti questi soldi!


APPELLO.
QUATTRO MILIARDI (ERANO) TUTTI PER NOI:
GIU’ LE MANI DAI FONDI GENERATI DALL'AUMENTO DELL'ETA’ PENSIONABILE DELLE DONNE


E’ in atto un grave furto alle donne italiane, che rischia di passare inosservato.
Il Governo, con l'aumento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego (come da standard europei), si era impegnato ad utilizzare i risparmi che ne derivano - 4 miliardi circa in dieci anni - per interventi dedicati a favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro, per la conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro e per il fondo non autosufficienza.
Quattro miliardi  nei primi dieci anni e, dopo, 242 milioni di euro a regime ogni anno: sono cifre che mai le donne italiane hanno potuto anche solo sognare.
Dobbiamo difendere questo tesoro: consentirebbe alle donne italiane e a tutto il Paese di rimettersi in marcia verso gli obiettivi europei, non solo in termini di equiparazione femminile, ma anche di crescita economica. L'Italia stenta a crescere e non può quindi ignorare ciò che è universalmente riconosciuto: il miglior ricostituente per lo sviluppo  è un tasso di occupazione femminile elevato.
4 miliardi in dieci anni per 4 obiettivi:
-        un programma pluriennale di investimento pubblico e tracciabile dei “nostri” quattro miliardi
-        più servizi per la conciliazione di tipologia diversificata
-        più misure a favore dell’inclusione delle donne nel mercato del lavoro a tutti i livelli
-        chiara identificazione dei  rappresentanti politici e sindacali che realmente si impegnano a sostenere il programma per le donne italiane
Noi che firmiamo questo appello ci mobilitiamo per una azione politica – pubblica e visibile -  contro un furto insopportabile per le cittadine di questo paese, irreparabile se dovesse giungere a compimento. Persi questi soldi, sarebbe davvero difficile continuare a parlare di misure per la conciliazione e politiche di inclusione femminile.

martedì 7 giugno 2011

Che ce frega de Santoro, noi c'abbiamo Signorini-goal!

Berlusconia - Conclusa la fortunata esperienza di Kalispera!, dunque, proprio nei giorni delle tensioni per il mancato rinnovo dei contratti dei più celebri anchorman delle reti Rai, il “direttorissimo” Signorini si colloca strategicamente in prima serata, proprio nel periodo di inizio estate gremito di repliche. Per il nuovo show Signorini abbandona Elena Santarelli e si concede il lussuoso corredo della fidanzata più famosa del mondo. La trasmissione, non solo per la showgirl, sarà di certo al centro dell’attenzione.


Mentre i furfanti berluschini festeggiano la dipartita di Santoro e i tafazzi di sinistra puntualizzano sulla di lui liquidazione, Berlusconi rilancia in prima serata sulla sua rete ammiraglia il suo modello culturale della conduzione per antonomasia: Alfonso Chi Grande Fratello Signorini.
A quelli che non si indignano per ciò che è accaduto all'oramai ex conduttore di Anno Zero: VE LO MERITATE ALFONSO SIGNORINI, SILVIO PORTAGLIELO IN PRIMA SERATA IL GIOVEDI' SERA SU RAI DUE DA SETTEMBRE!

lunedì 6 giugno 2011

L'unica vittoria di Berlusconi

ROMA - La Rai e Michele Santoro "hanno convenuto di risolvere il rapporto di lavoro, riservandosi di valutare in futuro altre e diverse forme di collaborazione". E' quanto si legge in una nota di viale Mazzini. "Rai e Michele Santoro - prosegue la nota - hanno inteso definire transattivamente il complesso contenzioso - da troppo tempo pendente - altrimenti demandato alla sede giudiziaria. Si è ritenuto infatti di far cessare gli effetti della sentenza del Tribunale di Roma, confermate in appello, in materia di modalità di impiego di Michele Santoro, recuperando così la piena reciproca autonomia decisionale".
Vedete che ogni tanto Berlusconi ce la fa a realizzare quello che si prefigge? Finalmente una vittoria dopo tanti bunga bunga subiti dal ducetto di Arcore: Lorenza Lei al posto di Masi non è stata messa lì per caso, missione compiuta!
Bravo Silvio, e ora il giovedì potremo tutti goderci qualche stronzata su raiset, sul perchè pagare il canone alla Rai risulta sempre più un mistero senza fine brutto...

domenica 5 giugno 2011

Se continuate voto quattro NO !!

Basta, per l'amor di Dio! Forse è la volta che divento credente da ateo inveterato.


Mi state sfracellando gli attributi, già di per sé rotti per tanti altri motivi. Non ricevo mail che mi parlino di altro se non dei referendum. Non incontro persona che non mi ricordi di andare a votare. Vai a fare la spesa e incontri sempre chi ti ricorda di non andare al mare, tanto non ci vado comunque, ma di andare a votare. Non c'è profilo Fb che non mi ingiunga di votare sì. Tutte con 'ste faccine del cazzo, Cipputi, Vauro, Topolino, Pippo e Paperino, la Banda Bassotti, Arsenio Lupin, Holly e Benji. Manca solo Heidi e poi ci sono tutti. Vai al bar e, immancabilmente, trovi il buontempone che ti fa la battuta sull'acqua usata per fare il caffè. Ti compri sei bottiglie d'acqua minerale leggermente frizzante perché l'estate in questo paese del ciufolo ogni tanto le fontane non gettano acqua e nemmeno vino, e, immancabilmente, trovi quello che ti magnifica l'acqua pubblica e quanto costa quella minerale. Se solo ti azzardi a dire; "Mi vado a fare una doccia", è una cascata (per rimanere in tema) di parole che vorrebbero spiegarti il significato dei referendum sull'acqua a te che già sai o pensi di sapere tutto e anche di più.
Per non parlare del nucleare. Continuate così e installo una centrale sul balcone e poi provoco una fusione che rada al suolo tutto e tutti. E che dire del legittimo impedimento? Voterò No tanto per fare dispetto a voi che mi torturate con i SI. Basta, basta, basta.
Andate a convincere altri, non convincete i già convinti. Fatelo per la mia, e penso di non essere solo, sanità.

DOMENICA VOTERO' QUATTRO SI'. MA ...

Autore: Gap
Copiatore: Russo
Palle sfracassate: quattro.

Non scrivi più un cazzo Russo di merda

Dice: " Che stai a dormire? E' da quasi una settimana che non scrivi un cazzo!"



Dunque, del referendum (fortunatamente) su internet tutti ne scrivono, mettono banner, video, canzoni che quasi mi sta venendo a nausea: che cazzo c'ho da dire di nuovo?
Di Grillo tutti, finalmente, iniziano ad accorgersi delle stronzate che spara e del travaso di bile che ha avuto dopo i ballottaggi: se pure Serra su Repubblica inizia a dipingerlo come lo facevo io un paio d'anni fa, che sto a scrivere?
Del partito di Berlusconi, dei suoi alfani da combattimento e delle sue miserie ci hanno pensato gli elettori nello scorso fine settimana in tutta Italia: peggio di così che posso fargli?
Sui migranti ammazzati nel e dal mare o i palestinesi uccisi ancora oggi sulle alture del Golan, che aggiungere agli organi di informazione (sempre troppo pochi) che fanno ancora il loro dovere?
Su quel rincoglionito tedesco vestito di bianco che maledice le coppie di fatto, oltre a invocare per lui la benedizione di Don Seppia, che aggiungere oltre alla compassione nei suoi confronti?
Il ministro delle poste e telecomunicazioni di Berlusconi proveniente dalla galassia Fininvest, Romani, è riuscito a vedere tutta l'Italia  unita almeno nel suo settore, da quattro giorni le Poste fanno cacare più del solito e per prendere la pensione c'è gente che si fa ore e ore di fila: selezione naturale per sfinimento?
Manco sull'ennesimo scandalo calcio scommesse mi viene nulla da dire: dove sta la notizia se non che, per una volta, la giuve sembra non esserci in mezzo?

Così si tace e si legge quello che c'è in giro per la rete, a commentare porcate in questo Paese non tarderà qua sopra l'occasione per farlo.
E intanto fuori piove...