Ricordate questa triste scena che ha visto per protagonista il ducetto di Arcore che sgridava una scrutatrice perchè, a suo laido giudizio, "poco sorridente"?
Guardatela pistola di un pistola di Arcore, come sorrideva ieri in piazza Duomo!
Allora Berlusconi, lo vogliamo dire chi ci esce da coglione, senza cervello ecc. ecc. ?
Milano, Napoli, Trieste, Cagliari, Grosseto, Novara, provincia di Trieste, provincia di Mantova, provincia di Pavia, provincia di Macerata, Desio, Crotone, Rho, Gallarate, Arcore, Genzano...
Si svolgono regolarmente a Milano le operazioni di voto, anche se qualche insegnale inquietante non abbiamo potuto non non notarlo al momento del voto del ciellino presidente della regione Formigoni...
La camicia in stile Hippye effetto Pisapia, è un messaggio ai compagni di partito?
DEAUVILLE - In Italia "abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra".
Un anziano dittatoruncolo al tramonto che, con il cappello in mano, va a farneticare dal potente di turno per avere la sua benevolenza: questa è l'immagine che ne vien fuori.
Non mi vergogno da italiano per ciò che ha fatto, non mi arrabbio neanche, mi fa solo una gran pena lui e la sua follia.
"La verità è che pensavo che la gaffe l'avesse fatta la signora Sasso, tanto è vero che ho detto: "Vedremo se farà una smentita", tanto mi sembrava enorme la notizia".
"La mia rettifica, simpatica e doverosa avverrà naturalmente stasera durante la trasmissione con Berlusconi".
Rettifica simpatica? Prima sputtana Pisapia citando in maniera distorta una dichiarazione della moglie del candidato sindaco di Milano all'Ansa sulla prima rete del servizio pubblico poi, con comodo, simpaticamente rettifica????
Essere invitato ad una prima comunione (messa, foto, pranzo e post pranzo compresi) è una delle esperienze più devastanti che ti possa capitare, quando finalmente arrivi verso casa la sera e credi di poter finalmente parlare di Liberazione, scopri che chi è stato in una chiesa di Milano, oggi, ha vissuto un'esperienza molto più devastante.
Racconta il tg3 delle 19.00 che militanti di cielle, sui sagrati delle varie chiese meneghine, distribuivano la merda che vedete qua sopra.
Ora, capisco che Comunione e Liberazione è una lobby che qualunque cristiano di buon senso non può che evitare come la peste bubbonica, ma che c'entra con la chiesa cattolica chi sostiene (demonizzando l'avversario mentre si omette l'inferno che è stata Milano negli ultimi anni) un partito simbolo della mignottocrazia rispetto ad un galantuomo che, lui si, ecumenicamente dialoga con tutti?
Che schifo poi arrivare fin sul sagrato di una chiesa a distribuire materiale di propaganda politica: alla faccia dei mercanti nel tempio...
Abbiamo deciso di votare al prossimo ballottaggio, di dirlo pubblicamente e di chiedere anche a voi di fare lo stesso. Una decisione sofferta. Veniamo da un'area che ha sempre guardato con diffidenza al voto e alle promesse elettorali, ma una serie di circostanze ci hanno indotto a rompere gli indugi, pur nel rispetto delle posizioni astensioniste di strutture e pezzi di Movimento coi quali abbiamo condiviso e condividiamo aspirazioni e orizzonti, rivendicando al tempo stesso il diritto alla nostra autonomia. Riteniamo fondamentale cogliere l' opportunità che abbiamo di contribuire al collasso della scellerata era Pdl/Lega.
Rivolgiamo un appello ai nostri fans che risiedono nelle città dove si vota di sostenere nel ballottaggio le candidature contrapposte alla destra: da Napoli a Milano, da Cagliari a Pordenone per accelerare il processo di fuoriuscita dal berlusconismo e provare ad aprire dal basso spiragli per un'Italia diversa e migliore per la quale bisognerà lottare nelle piazze, perché un voto resta sempre e soltanto un voto, se non è sostenuto dalle lotte reali.
Noi che viviamo a Napoli sosterremo la candidatura di De Magistris
Pensiamo che la vittoria di Lettieri sia la sciagura peggiore che possa capitare a Napoli e ai napoletani, dopo l'onda lunga del bassolinismo che ha prodotto negli ultimi anni effetti nefasti. La vicinanza del candidato del Pdl a Nicola Cosentino, vero artefice dell'operazione, scampato all'arresto per concorso esterno in associazione camorristica solo per la richiesta respinta dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, ci sembra un primo ottimo motivo per invitare i napoletani a non votarlo.
Altre e gravi ragioni hanno motivato la nostra scelta. Innanzitutto la presenza di noti fascisti fra i sostenitori di Lettieri. Su tutti Enrico Tarantino, candidato con la lista "Liberi per Lettieri Sindaco" alla terza Municipalità e riconosciuto dagli studenti di Lettere come l'accoltellatore di tre loro compagni nel corso dell'aggressione fascista all'università dello scorso 29 aprile. Lo stesso Lettieri, dopo aver promesso l'allontanamento di Tarantino, non ha dato seguito alle sue parole permettendogli di correre con la sua lista. Con la destra al Comune riteniamo che gli spazi di agibilità per i fascisti aumenterebbero a dismisura.
Lo scenario di minacce, intimidazioni, la compravendita dei voti, che hanno caratterizzato con un'intensità inedita il primo turno in molti quartieri popolari, è stato un ulteriore motivo che ci ha indotto a schierarci. Così come alcuni episodi inquietanti, su tutti quello di squadracce in scooter di giovani sostenitori di Lettieri che nelle ultime ore percorrono la città insultando e minacciando chi viene identificato come appartenente alla sinistra. Un video pubblicato su YouTube testimonia uno degli episodi.
E' stato un dibattito lungo e aspro quello al nostro interno, al termine del quale abbiamo chiesto agli iscritti alla nostra pagina di facebook di esprimere la propria opinione. L'esito è stato in larghissima maggioranza favorevole alla necessità di schierarsi con Luigi de Magistris.
Il nostro sarà sostanzialmente un voto contro la destra e contro la poco limpida storia personale di Lettieri e dei personaggi che lo sostengono, ma auspichiamo che possa essere anche altro. Sarebbe miope non cogliere il dato del movimento reale che sostiene la candidatura di de Magistris. Al suo fianco, come elettori, candidati, sostenitori, rappresentanti di lista, sono scesi in campo decine di migliaia di cittadini napoletani, persone comuni e attivisti di sinistra, che hanno ritrovato un entusiasmo da tempo mortificato dalle pratiche clientelari del centrosinistra in Campania.
Registriamo un fermento che, come anche altri hanno scritto, ci ricorda gli anni post tangentopoli di quel "Rinascimento napoletano" che non fu dirigismo politico dall'alto, anche se la politica ne accentuò mediaticamente e per proprio interesse la portata. Allora, dal basso, migliaia di persone si ripresero la parola, oggi forse un'altra Napoli si è rimessa in marcia. Noi vigileremo affinché questa richiesta di democrazia, diffusa e urgente, non venga tradita nel caso fossero Luigi de Magistris e la sua giunta a governare Napoli e saremo in prima fila nel denunciarlo se dovesse accadere.
"L'attenzione è andata su Milano ma, andando a vedere i dati sulle province e sui comuni, c'è stato un sostanziale pareggio"
Denis Verdini - Coordinatore del popolo di Berlusconi
E pareggio sia, hai voglia a dire che la matematica non è un'opinione...
Questo pareggio, però, permettetemi di dedicarlo a qualcuno allora, ma giusto ai primi che mi vengono in mente.
A Bruno, vecchio compagno di 70 anni, che ieri sera mi mandava alle 22 e 30 un sms con scritte due semplici parole: "Che goduria".
A Mastella che il 30 aprile aveva dichiarato "Se Luigi De Magistris va al ballottaggio mi suicido, ma non ci arriverà.". Aspetto con ansia di poter fare le condoglianze di rito.
Al mio "cattivo maestro" per antonomasia, Cecco, operaio in cassa integrazione straordinaria. Lui in catena di montaggio quasi 20 anni fa mi insegnò più che tutti i professori che ho avuto, questo "pareggio" è anche per te.
Alla Vanoni, che a Milano appoggiando la Moratti ha preso 36 voti: stai bene col tuo vecchio idolo che andò latitante ad Hammamet.
Ai grillini, tutti e al loro vate che si definiscono ne' di destra nè di sinistra (e meno male): a Torino non siete riusciti a fare i danni che faceste l'anno passato con Cota, e s'è visto. A Milano avete fatto cacare, la città più conservatrice d'Italia ha votato un rifondarolo piuttosto che voi, meditate. Fate gli sboroni a Bologna, nonostante avete pescato a piene mani nel voto di sinistra manco il ballottaggio ai vostri amici della Lega avete garantito. A Trieste, come mi ha suggerito una persona per me illuminata, siete quasi alla metà di Forza Nuova e la Destra: la gente vi considera meno affidabili dei fascisti.
A quel caprone di Gap, che da buon grillo parlante consiglia a tutti precauzione (e fa bene): ma lasciaci godere ogni tanto, eccheccazzo!
Alla Santanchè: da sola lei vale almeno un 3%. Si, per Pisapia.
E infine, ma soprattutto, a Stefano Pisani.
Chi è Stefano Pisani?
Stefano Pisani era il vicesindaco a Pollica di Angelo Vassallo, un grande uomo che si opponeva alla cementificazione, alle camorre ed al malaffare ed è stato ucciso nel settembre scorso con nove colpi di pistola.
Auguri Stefano, raccogli un'eredità pesantissima, ma sei la speranza di un' Italia migliore che non finisce di certo a Milano, ma che vede in te, al sud, la speranza di un'Italia diversa.
p.s. Il manifesto qua sopra l'ho preso in prestito dalla Moratti stessa: andava bene a lei 5 anni fa per la vittoria al primo turno, va bene a me per il ballottaggio che s'è "guadagnata" con cinque anni di governo della città meneghina pietoso e la merda gettata in perfetto Berlusconi's style su un galantuomo come Pisapia.
E così adesso siamo in cinque: da ieri a casa sono arrivati a far compagnia del Russino Che e Guevara, pesci rossi, ma rossi veramente.
Mi son preso del pazzo, appena arrivato a casa: "Ma come, il mese scorso non sono manco andata del dentista visti i soldi che abbiamo, e tu te ne torni a casa con sta roba?".
Nel frattempo il Russino metteva il dito contro alla vasca e mi spiegava: "Vedi papino, stiamo giocando: i pesci mi mordono i diti! Domani mi porti a vedere i cavalli al fiume Po?"
Ecco, a mio figlio non gliene frega un cazzo di avere sky, gioca ai giardini pubblici con bambini marocchini, albanesi e di ogni dove, non ha una console e manco sa come si accende un telefonino, della città dove abita gli interessa poter andare con suo padre in mezzo alla natura e si stupisce ancora a guardare due pesci in una vasca molto di più che essere deportato in autostrada verso la Liguria o in Emilia per una giornata al mare in fuga da una città invivibile e cementificata, non si sente migliore ne' diverso degli altri, perchè non ci sono "altri".
Mio figlio non è nato e non sta crescendo in una città invivibile, frutto dell' ultimo delirante quarto di secolo di amministrazione, come è Milano.
Auguro a tutti i bambini che nasceranno da oggi in poi nel capoluogo lombardo, di poter dire quando saranno grandi: "Ho avuto la fortuna di nascere dopo che la città ha voltato pagina, ho avuto la fortuna di nascere dopo i Pilitteri, i Formentini, gli Albertini e Mestizia Moratti, quando i milanesi decisero di ridare un futuro ai propri bambini".
Quando son nato io pesavo sei chili, avevo spalle da uomo e mani grandi come badili. Quando son nato io eran davvero tempi cupi e le mie strade erano piene di iene e di lupi. Quando son nato io la morte stringeva la vite e la gente del mondo ingoiava cordite... Poveri bimbi di Milano, coi vestiti comprati all' Upim, abituati ad un cielo a buchi che vedete sempre più lontano. Poveri bimbi di Milano, così fragili, così infelici, che urlate rabbia senza radici con occhi tinti e con niente in mano. Poveri bimbi di Milano, derubati anche di speranza, che danzate la vostra danza in quello zoo metropolitano. Poveri bimbi di Milano, con fazzoletti come giardini, poveri indiani nella riserva, povere giacche blu questurini... Quando son nato io c' era la fame nera e la vita d' ognuno tirava il lotto ogni sera. Quando son nato io le città erano cimiteri e la primavera sbocciava sopra ai morti di ieri. Quando son nato io alla fine ci fu gran festa e l' uomo si svegliò dal sonno, aprì gli occhi e rialzò la testa... Poveri bimbi di Milano dall' orizzonte sempre coperto, povera sete di libertà costretta a vivere nel deserto. Poveri bimbi di Milano dalle musiche come un motore, col più terribile dei silenzi la solitudine del rumore. Poveri bimbi di Milano, figli di padri preoccupanti con un esistere da nano e nella mente sogni giganti. Poveri bimbi di Milano, numerosi come minuti, viaggiatori di mete fisse, spettatori sempre seduti... Quando son nato io, come capita a tutti, il tempo uguale e incurante imponeva i suoi frutti. Quando son nato io nel rogo di San Silvestro si bruciava il passato e il peccato col resto. Quando rinasceremo, come il sogno d' un uomo, bruceremo il futuro in piazza del Duomo...
Francesco Guccini - Milano (Poveri bimbi di) ( Metropolis - 1981)
Perchè Milano e i milanesi, guardati con ammirazione e addirittura invidia da parte di molti italiani in alcune fasi della propria storia, vengono adesso scimmiottati, irrisi quando non addirittura disprezzati ?
Milanesi, alzate la testa e reagite!
Domenica non stringete la mano a questa donna, dimostratevi diversi da lei e da chi la manipola, fate vedere che siete meglio di chi vi ha rappresentato negli ultimi 15 anni.
Milanesi, mandate affanculo chi calunnia una persona perbene, fate vedere che Milano siete voi e che volete essere rappresentati da chi ha un'etica, chi non mente, chi ole regole le rispetta: NON VOTATE LA MORATTI!
Roma: Gli esponenti dell'opposizione "non è che si lavino molto": essendo "costretti a venire in Parlamento - spiega - devono andare in bagno e sono costretti a farsi la barba, ma non è che si lavino molto...".
Attendo con curiosità le prossime uscite di questo statista, saranno del tipo:
"Specchio riflesso";
"Gne gne gne gne gneeee!;
"Chi lo dice lo è mille volte più di me!";
"Ci hai creduto faccia di velluto";
"Te ti fai ancora la cacca adosso";
"Cicciobomba"
E altre perle simili?
Demenza senile, la chiamavano una volta...
BOLOGNA - Bufera su Beppe Grillo. Il comico genovese “ha chiuso a Bologna un comizio con la battuta infelice 'At salut, buson', che tradotto dal bolognese sta per Ti saluto, culattone e che poteva serenamente evitare", come informa il presidente nazionale dell'Arcigay, Paolo Patanè.
Voleva far la battuta da cabarettista?
Da 20 anni come tale non fa più ridere, il grave però è che molti beoti lo prendono sul serio come il suo alter ego di destra, berluscon de berlusconis, che sulle battute sugli omosessuali ci sguazza da mò.
In Piemonte Cota continua a ringraziare, sono pronti ad accodarsi nei ringraziamenti a Bologna e a Milano gli stati maggiori del pidielle e della sega.
Facciamo la gara a chi è più sgrezzo Ignazio? So che non essendo io fascista ce l'ho dura, ma potrei sorprenderti... So di più donne che dopo aver fissato una tua foto hanno perso completamente il desiderio: diciamo che tu stai all'estetica come il tuo padrone alla politica, ma forse non te l'aveva mai detto nessuno...
p.s. So addirittura di un politico di destra talmente basso e brutto che, per trombare, doveva pagare le ragazzine per poi candidarle: pensa te che tristezza...
ROMA -Sono nove i nuovi sottosegretari nominati su proposta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della riunione di governo svoltasi a Palazzo Chigi. Roberto Rosso va all'Agricoltura, Luca Bellotti al Welfare, Daniela Melchiorre e Catia Polidori allo Sviluppo Economico, Bruno Cesario e Antonio Gentile all'Economia, Aurelio Misiti alle Infrastrutture, Riccardo Villari ai Beni Culturali, il Russo all'Ambiente.
Ve lo giuro: credo nel progetto politico di Silvio Berlusconi.
Ho voglia di cambiare il mio Paese, di non limitarmi ad una sterile opposiz.... Russino, quante volte ti ho detto di non giocare con le chiavi della Ferrari nuova di papà?
"A una prima richiesta informale di spiegazioni sull'accaduto da parte di alcuni abitanti della zona, dal commissariato avrebbero risposto che si è trattato solo di un atto goliardico e che la bandiera è stata subito rimossa."
Un luogo Pubblico che rappresenta lo Stato, l'Italia.
Uno Stato la cui Costituzione nasce dalla Resistenza antifascista.
Questo pezzo di Stato che espone il simbolo della dittatura, non rappresenta il mio di Stato.
Hanno ancora voce in capitolo i cittadini italiani?
Se si allora qualcuno ascolti la mia di voce: tutto ciò è indegno, ha ancora senso avere fiducia nelle Istituzioni se non si prenderanno provvedimenti severissimi con chi si è macchiato di una porcheria simile?
«L'eliminazione da parte delle forze Usa dello sceicco del terrore Bin Laden all'indomani della beatificazione di Giovanni Paolo II può essere letta come un nuovo enorme miracolo per il mondo regalato dal Papa più amato che tanto tuonò contro la rete del terrore»
Oramai dovremmo esserci abituati, invece riesco ancora a provare un incredibile senso di vomito.
Negli ultimi due giorni gli organi di disinformazione ci hanno sfracassato le palle sulla "barbara aggressione" al buon e moderato candidato sindaco del partito di Berlusconi a causa di cattivoni dei centri sociali in preda ad un "imbarbarimento" del clima politico, con inviti da parte del Lettieri a moderare i toni e amigliorare la politica.
La verità? La verità è che il Lettieri ha candidato nelle sue liste un personaggio di Caga Pound che festeggia la nascita di Hitler, partecipa ad attacchi squadristi dove i fascisti impugnano lame all'università di Napoli e per quel che riguarda l'aggressione, guardate qua e ditemi dove sta...
Certo che mistificare una contestazione di gente che in fondo in fondo solo la verità diceva al berluschino di turno, facendola passare per aggressione, è come se il direttore di un giornale filoberlusconiano dicesse che ha subito un attentato anche se non vero.
Ops, hanno già fatta anche questa, che si inventeranno la prossima volta?