sabato 26 febbraio 2011

Ma è un'Italia stupenda se sei malato!

E' una figata essere sotto antibiotici rimbambito come una campana: non hai voglia di leggere, non hai l'attenzione per stare al piccì più di 5 minuti, riesci solo a stare coricato a letto a dormire o sul divano a guardare la tivù.

Dice: ma col digitale terrestre e la sua incredibilissima scelta, sei a posto!
T'ammazzi di Carabinieri dalla mattina sera (serie ritrasmesse su tutte le reti), contenitori talk-show della fava, verissimi e isole dei non famosi, telepromozioni da impazzire, calcio locale e film che rivivono una forzata quarantesima giovinezza, cartoni inguardabili e gente che prega e ci spiega la parola del signore.
Ma il punto forte sono i vari notiziari della giornata, se già quelli della sera fanno discretamente gridare al regime, a guardarli tutti nel corso della giornata capisci che su internet stiamo a scrivere e leggere di un'Italia che non c'è.
In televisione sparisce la crisi, spariscono le indagini della magistratura, spariscono le escort, chi recita nelle fiction il lavoro manuale meno nobile che fa è quello della caposala fra le infermiere (posso tranquillamente affermare che le parole "a termine" o "interinale" non siano mai state pronunciate in una fiction) .
Per fortuna alle 22 e 45, prima di ritirarmi fra un colpo di tosse e l'altro, la televisione mi da veramente una buona notizia dell'Italia reale: vado a coricarmi sentendomi un filino più bolognese.
Poi dice l'oppio dei popoli...

giovedì 24 febbraio 2011

Macchè "macchina del fango", il giornale di Silvio Berlusconi è peggio!

L’imbarazzo dell’autore di Gomorra. Roberto Saviano, neo-icona della sinistra italiana, per qualcuno addirittura il suo prossimo leader, purtroppo per lui è alle prese coi guai giudiziari di suo padre, Luigi, medico di base alla Asl di Napoli, sotto processo per un storia di prestazioni inesistenti, prescrizioni e ricette fasulle, rimborsi non dovuti.
il giornale di Silvio Berlusconi


Io capisco che bisogna campare in qualche modo, capisco pure che se accetti di lavorare per un editore che tra un mese va sotto processo per sfruttamento della prostituzione minorile e concussione non stai mica tanto a sottilizzare, ma mica son d'accordo con Saviano quando parlava di "macchina del fango".
Ma va Roberto, qua siamo alla versione all'amatriciana delle tivù libiche che trasmettono Gheddafi che da' degli assassini a tutti gli altri mentre lui paga i mercenari per ammazzare i suoi connazionali.
Ops, ora che mi ricordo, Gheddafi è quel signore al quale il padrone de il giornale baciava la mano...

mercoledì 23 febbraio 2011

Berlusconi, ma dove cazzo eri fino a poco tempo fa?????

"Prendiamo atto con grande favore che il vento della democrazia sta soffiando sui paesi del nord Africa dove ci sono tanti giovani che vogliono essere liberi, armati di coraggio e di internet".

Silvio Berlusconi, 23 febbraio 2011 


Ma a chi cazzo baciava la mano il Presidente del Consiglio degli altri italiani? Chi accoglieva come un novello messia a fine agosto? 
Ma vaffanculo va, e affanculo a quelli come lui.

lunedì 21 febbraio 2011

Ecco dove si nascondono i dittatori in fuga...

Ma dove si è rifugiato lo "zio" di Ruby, Mubarak, in fuga dall'Egitto?


E il dittatore tunisino Ben Alì?


E il sommo maestro del Bunga Bunga mentre i suoi connazionali vengono bombardati dalla sua aviazione militare?


Altrochè Chavez, Arabia Saudita ecc. 
Io un giro da ste parti me lo farei, oh se me lo farei...

domenica 20 febbraio 2011

Romane! Romani! Laziali tutti!

Romane, romani, laziali tutti!
La difesa della dignità delle donne non dura un solo giorno e solo quando si tratta del bunga - bunga!

Incontro dibattito: 

"Da uomo a uomo.
Contro la violenza maschile sulle donne. Che cosa e come dirlo".



Palazzo Valentini,
nella sede della Provincia di Roma
via IV novembre 119
(davanti a S.ti Apostoli - Pzza Venezia)

Coordina Stefano Ciccone (dell'associazione Maschile plurale),
intervengono
  • Roberta Agostini - Comitato delle elette della Provincia di Roma
  • Elisa Giomi (Università di Siena)
  • Marco Deriu (dell'associazione Mp, Università di Parma)
Un ‘occasione per riflettere su come viene presentata la violenza di genere nei media e nelle campagne istituzionali e per iniziare a progettare una comunicazione indirizzata agli uomini.

Elisa Giomi conduce da diversi anni una ricerca sulla rappresentazione della violenza contro le donne nei sei principali TG italiani (tre reti rai e tre reti mediaset).
Prende in esame, tra le altre cose, i meccanismi narrativi attraverso i quali prendono forma le figure della vittima e quelle degli autori di violenza.

Marco Deriu componente dell’associazione Maschile plurale, conduce ricerche su diverse campagne di comunicazione contro la violenza maschile, individuando le figure ricorrenti, le ipotesi implicite sottostanti ai messaggi veicolati, la definizione esplicita o implicita dei destinatari.

L’incontro sarà preceduto dalla proiezione del video Da uomo a uomo, realizzato da Michele Citoni in occasione della manifestazione nazionale di Maschile plurale per la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne (21.11.2009).

La lettera "Da uomo a uomo"
In gruppi di uomini, in questi anni, abbiamo scoperto che l’identita’ maschile non e’ puramente naturale.
Si diventerebbe un vero uomo dimostrando di essere diverso, che alla fine vorrebbe dire superiore, a una donna o a un gay.
Nella ricerca di modi di vivere meno oppressivi, abbiamo incontrato il tema della violenza. Una violenza “normale” nelle relazioni fra uomini e donne e contro gay e lesbiche. Smontare questa violenza, i meccanismi che la rendono possibile, e in fin dei conti quasi accettabile, e’ stato il passaggio successivo.
Quella degli uomini non e’ una colpa collettiva o una dannazione originaria, e’ una storia che ci chiama a dire e fare alcune cose e a smettere di dirne e farne altre.
Dire e fare con le persone a cui teniamo, con le quali viviamo, lavoriamo, godiamo del tempo libero. Ma prendere anche una posizione pubblica, poiche’ e’ collettivo lo spazio in cui un uomo diventa uomo.
Abbiamo cominciato cosi’ a partecipare agli incontri promossi dai centri antivolenza, ad assemblee nelle scuole, ai gay pride, alle manifestazioni delle donne contro la violenza maschile.
Nel corso degli anni, il 25 novembre, giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne, e’ diventata per noi una data importante. Così ci siamo rivolti ad altri uomini, con un appuntamento costruito da noi contro la violenza sulle donne. Che non e’ una “questione femminile”. L’abbiamo fatto a partire da questa lettera da uomo a uomo.

per informazioni:

info@maschileplurale.it
www.maschileplurale.it

*un grazie! a Pat Carra per la vignetta

giovedì 17 febbraio 2011

Lele Mora invita i fascisti a spaccare le gambe: li aspettiamo...

Anno Zero, 17/02/2011, Italia...


Li aspetto "caro" Lele, vengano seguendo il tuo fascista augurio di "spaccar le gambe" a chi non si allinea, li aspetto cantando una canzoncina che intonavo dagli spalti degli stadi, vengano uno alla volta che mi sa che ci si fa due risate...

A MANI NUDE, LALALALALALA', A MANI NUDE, LALALALALALA', A MANI NUDE, VI ASPETTIAMO DI QUAAAAA!!!!

martedì 15 febbraio 2011

Ahiahiai Silvio: Caso Ruby, giudizio immediato per Berlusconi "Prove evidenti su concussione e prostituzione minorile"

Milano - Inizierà il 6 aprile prossimo alle 9.30 davanti ai giudici della quarta sezione penale di Milano il processo a carico di Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile della giovane Ruby. Lo ha deciso il gip di Milano, Cristina di Censo. per il gip sussiste la prova evidente per rinviare a giudizio con rito immediato Berlusconi. Sarà un collegio composto da tre donne - Carmen D'Elia, Orsolina De Cristofaro e Giulia Turri - della quarta sezione del tribunale di Milano a giudicare il premier.
 

Oh cavolo Silvio, ma chi l'avrebbe mai potuto immaginare? Saranno tre donne a giudicarti: non lo trovi buffo?
Io al posto tuo, ma non corro il rischio tranquillo, mica lo troverai granchè esilarante...

lunedì 14 febbraio 2011

Lo spot di Ruby in tutte le televisioni: boicottate, se non ora quando?

Ieri una boccata d'ossigeno con un milione di persone perbene nelle piazze, oggi l'ennesimo motivo per vergognarsi di vivere in Italia.

domenica 13 febbraio 2011

"Sono solo poche radical chic". Ma la Gelmini non sa manco contare???


Cazzo, non riescono mica a starmi tutt* sul blog: ministro, dell'Istruzione (?) ma quanto cazzo sei ignorante? Allora, ripeti con me: uno, poi viene il due, poi il tre, poi il quattro...

Fa bene la Zanicchi a prendervi per il culo!

“Mai stata di sinistra, ma cantavo alle feste dell’Unità: con i loro soldi mi ci sono fatta la villa”

Iva Zanicchi, eurodeputata berlusconiana a Milano 12/02/2011

 

… Bisogna dire e ripetere che quel soldino buttato là distrattamente nella mano dello strillone è un proiettile consegnato al giornale borghese che lo scaglierà poi, al momento opportuno, contro la massa operaia. Se gli operai si persuadessero di questa elementarissima verità, imparerebbero a boicottare la stampa borghese con quella stessa compattezza e disciplina con cui la borghesia boicotta i giornali degli operai, cioè la stampa socialista.

… Boicottateli, boicottateli, boicottateli!

Antonio Gramsci, Avanti del 22 dicembre 1916 


Da quant'è che lo dico, e non solo per i giornali come invitava a fare il buon Gramsci?
Continuate a giustificare i vostri acquisti per Mondadori e Einaudi, i programmi sulle tivvù del biscione, i soldi dati agli artisti e non solo che si dichiarano simpatizzanti di culo flaccido.
Poi vi sentirete pure presi per il culo, ma è quello che vi meritate: coglioni!

domenica 6 febbraio 2011

Eccolo il "nuovo che avanza" di Berlusconi: Storace

Cosa può aver spinto un uomo alla canna del gas come Silvio Berlusconi a portarsi in casa il missino Storace?
Sicuramente il fatto che l'ex epurator è un rappresentante della destra più reazionaria e impresentabile che c'è in questo Paese (Fiore e sforza nuova sono fuori concorso per manifesta superiorità nel campo degli impresentabili) non può che essere giudicato dal duce di Arcore un titolo di merito, però non basta ancora a spiegarlo.

Allora uno va indietro, ma neanche di tanto, e rilegge della sentenza di primo grado di condanna del 5 maggio 2010 ad un anno e sei mesi di galera per la vicenda Laziogate per il principale esponente de la Destra (da dove arriva anche l'abbandonastuditelevisivi Santanchè) e capisce che un galantuomo simile in questo governo non poteva proprio mancare.
Con lui altre otto persone tra cui il suo ex portavoce Niccolò Accame che si è beccato 2 anni e Vincenzo Piso (8 mesi), è stato condannato per la vicenda Laziogate. L’accusa era quella del presunto accesso, avvenuto nel marzo del 2005, tramite i computer della società regionale Laziomatica, al sistema informatizzato dell’anagrafe capitolina per boicottare alle imminenti elezioni del Lazio, tramite la sottoscrizione di firme false, la lista Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini.
Il nostro presidente del consiglio fa l'impossibile per schifarci ogni santo giorno dell'anno, è il grave è che ci riesce sempre...

sabato 5 febbraio 2011

Marchionne incassa e saluta: dedicato a quei fenomeni di Cisl e Uil

TORINO - La Fiat sarà americana: "Tra due o tre anni Fiat e Chrysler potranno diventare un'unica entità che potrebbe avere sede qui" negli Stati Uniti, dice Sergio Marchionne parlando a San Francisco. 


Ma chi l'avrebbe mai detto dopo la mirabolante firma di Cisl e Uil a Mirafiori? Ma qual sorpresa, qual fulmine a ciel sereno!
E pensate che ierlaltro il governatore di Detroit, pardon, del Piemonte Cota è andato dall'altra parte del mondo pagato dai contribuenti onesti come me a leccare il culo a Marchionne che porta via dalla regione la (ex?) prima industria italiana.
Ma soprattutto i miei complimentoni alle firmatarie dell'accordo affossadiritti  con il canadese Cisl e Uil tutte, a partire dai loro segretari nazionali sino ad arrivare all'ultimo dei tesserati: siete dei genialoidi incompresi, lasciatemelo dire.

martedì 1 febbraio 2011

Lo smentitore (s)mascherato.

Una vita a smentire le sparate di Belusconi, poi...

Roma - Nel pomeriggio dall'ufficio stampa del partito è partita infatti una nota ufficiale che annunciava l'affidamento di "un piano di iniziative e mobilitazioni a sostegno dell'attività di governo e a difesa del premier dalle aggressioni mediatico-giudiziarie" a due fedelissime come Daniela Santanchè e Michela Vittoria Brambilla. Toccherà a loro, chiariva il comunicato, organizzare "manifestazioni politiche e movimentiste da svolgersi su tutto il territorio nazionale".....
Poco dopo, infatti, è arrivata la smentita del portavoce del premier Paolo Bonaiuti che ha liquidato il tutto come "un banale equivoco", smentendo che nel vertice del Pdl di oggi si sia parlato del tema. "E' vero che Daniela Santanchè potrà predisporre un piano d'iniziative per illustrare ai cittadini le realizzazioni del governo Berlusconi. Questo non ha nulla a che vedere, quindi, con le vicende giudiziarie che vedono coinvolto il Presidente" ha sottolineato Bonaiuti.
Con il passare delle ore il mistero si è andando chiarendo. Dietro la garanzia dell'anonimato un dirigente del Pdl precisa alle agenzie che si sarebbe trattato semplicemente di "una cazzata..." la cui responsabilità è tutta da attribuire a Daniela Santanchè. "Ha fatto tutto lei, è stata subito ripresa", ha spiegato..... 


Ora: già a smentire le minchiate di Berlusconi era cosa da perderci la faccia, ma se a questo tapino tocca pure smentire quelle della Santanchè c'è da farlo martire...