domenica 6 novembre 2011

Che certi lussi in questo momento se li possono prendere solo i genovesi, e neanche tutti.

Capisco la rabbia dei genovesi, capisco pure analizzando tutti i fatti che il sindaco di Genova ha delle responsabilità e che le sue uscite dopo la tragedia siano state delle minchiate da paura.


 
Capisco che a prendersela con dio è fatica sprecata, capisco pure che per molte persone 500 mm di pioggia non influiscano poi più di tanto quando la media in un anno è di 1.500 (quindi in poche ore e sceso un terzo dell'acqua che abitualmente scende in 365 giorni), capisco pure che prendersela con un Berlusconi e le sue politiche di cementificazione e sanatorie è come sparare sulla croce rossa in questo momento, allo stesso modo capisco che dopo Bertolaso chiunque si sia dimenticato dei compiti della Protezione Civile non sia nel dopo ma anche nell'allerta del prima, capisco anche che gli ultimi tre governatori della Liguria Mori-Biasotti-Burlando e le loro politiche in materia di edificabilità forse non le conoscano manco i genovesi stessi, capisco anche che a tanti liguri ha fatto assai comodo la speculazione sul territorio tanto che fra gronda e terzo valico sono tutti lì a sbavare solo a sentirne parlare, capisco anche i bauscia con la casettina al mare o gli affari a Genova che vogliono casettine, autostrade e infrastrutture di cemento che portino i loro suv lì comodi comodi, ma sinceramente non capisco l'accanimento contro la Vincenzi.
C'è una differenza però.
Io la rabbia cieca dei genovesi vittime di tutto ciò contro una sola e sola persona la capisco e posso anche accettarla, quella di tutti gli altri no.
Ah già, dimenticavo, in primavera a Genova ci sono le elezioni comunali: è più facile cambiare un sindaco della testa e dei portafogli della gente, con buona pace delle vittime innocenti sulle quali qualcuno cerca già di imbandire la prossima tavola di cemento e speculazione...

12 commenti:

Harmonica ha detto...

Ecco, mi rifaccio alla prima parte del post. Ma quelli che si sono incazzati con il sindaco hanno ben presente cosa vuol dire vedersi arrivare 500mm di pioggia in poche ore, oppure si divertono a far polemica per farsi vedere dalle televisoni? Sfido chiunque a dire il contrario. Da incazzarsi ci sarebbe quando crollano le case con meno della metà delle precipitazioni che ci sono state in Liguria. Sono sicuro di una cosa: quelli che urlavano alle dimissioni del sindaco di Genova, sarebbero stati in prima linea anche il 4 Novembre del 1966 a Firenze, nonostante il sindaco di allora, Bargellini, fosse andato a spalare il fango in mezzo alla gente. Ripeto: avete ben presene cosa vuol dire vedersi piombare sulla testa 500mm, 50cm, di acqua tutta insieme, o si deve far polemica per forza?

Alessandro Cavalotti ha detto...

Lo chiedo senza alcuna ironia: se il sindaco fosse stato del Pdl questo post sarebbe stato identico?

il Russo ha detto...

Ti rispondo non con ironia ma con delusione: nonostante i cartelli fatti da Alemanno in campagna elettorale ("mai più disagi per allagamenti per le strade come con il centrosinistra")e i suoi intrallazzi coi palazzinari che sono bacino di voti, hai letto un mio post sul disastro di un mese fa a Roma nel quale lo colpevolizzavo di tutto?
Dalle mie parti di alluvioni negli ultimi 20 anni ne sappiamo qualcosa e con più morti di quelli che ci sono stati a Genova, MAI e sottolineo MAI abbiamo dato addosso ai vari sindaci (di sinistra, centro e destra) durante il disastro con i corpi che ancora si ritrovavano.
Non dico siamo meglio o peggio, solo che siamo diversi.
Mi fa tristezza il tuo commento e, vista la mia storia personale e politica (MAI avuto una tessera di partito) lo trovo anche un filo volgare.
Ci sarà tempo per certe analisi, ora è solo rabbia da parte dei genovesi per bene, speculazione da parte di tutti gli altri.
p.s. Mori e Burlando da me citati fra i colpevoli (insieme alla Vincenzi) sono di centrosinistra, ma tu forse, manco lo sai, o forse manco hai capito il mio post.
Poi ti chiedono perchè scrivi meno...

Tina ha detto...

Russo, indipendentemente dal colore politico del sindaco, un dannato errore lo ha commesso, dichiarare che è stato un disastro imprevedibile, mnch, lo stavano dicendo fin dal disastro delle 5 terre che si sarebbe ripetuto anche su Genova.
Le rimprovero questa dichiarazione da bar sport, fosse stata zitta si sarebbe risparmiata la reazione inconsulta e qualunquista, del resto, sono due anni che Bersani ci fa due palle a mongolfiera con:

deve dimettersi, deve andare via.

Però, quando c'è una buona occasione per farlo sloggiare, il PD si astiene

LAV / gigionaz ha detto...

Gli amministratori sono sempre responsabili. Amministrare significa prendersi le responsabilità. Lo fanno di lavoro, intendo.
Ma la responsabilità è, in queste cose, condivisa. Io sono colpevole come il mio sindaco, se nel mio territorio succedono cose così ed io non mi sono mai opposto, non ho studiato, non mi sono 'interessato' - come si diceva una volta.

Insomma, caz*o, se ci fa comodo essere dei bimbetti 'amministrati' poi non ci lamentiamo.

PS: sono spezzino, io.

il Russo ha detto...

Il mio errore è credere ancora nell'obbiettività e nel buon senso delle persone.
Avevo pensato di rispondere in maniera articolata, ma rileggo il post, ripenso ai 12 morti qua nel '94, agli altri del '2000 e mi dico: perchè perdo tempo?
Questo blog non ha annunci pubblicitari, non vive di commenti, cerca di essere comunque onesto intellettualmente.
Si può anche evitarlo, facebook vi aspetta a braccia aperte.

listener-mgneros ha detto...

Vorrei rispondere ma a Genova ora conta davvero solo il dolore e la rabbia e trovare le forze per rialzarsi e se questo vi sembra esagerato me ne fotto. Quanto alla cialtrona di sindaco che ci ritroviamo non ho commenti solo mi vergogno che si dichiari di sinistra!

riguardo a Russo se esiste uno che non le manda a dire beh e proprio lui, evitare quindi commenti inutili!

Alessandro Cavalotti ha detto...

Russo, perché reagisci così? Se non ti piacciono i commento critici rendi il blog privato, o chiudi i commenti. Io sono consapevole che in questi casi le responsabilità sono condivise e stratificate, ma un sindaco che risponde alle domande sui morti dicendo: "eh, ma noi avevamo detto ti non prendere la macchina" dimostra di vivere in un altro pianeta. Se tu sai che i tuoi figli sono a scuola con l'ondata di piena che li minaccia te ne stai a casa tranquillo? Il sindaco di New Yorkshire a chi gli diceva che aveva esagerato a far evacuare centinaia di migliaia di persone per l'uragano inutilmente ha risposto: "Preferisco subire queste critiche che avere dei morti sulla coscienza". Detto questo, ti prometto che non ti importunerò più. È evidente che condividiamo l'idea politica ma non il modo di esprimerla e manifestarla. Saluti.

LAV / gigionaz ha detto...

Ieri leggevo una cosa interessante. Non ricordo nemmeno chi l'ha scritta, ma insomma...
Diceva: le donne degli anni '30 non avrebbero mai pensato ad educare i loro bambini a stare attenti alle carrozze, per strada.
Oggi non si trova mamma che non abbia fatto una testa così al pargoletto, facendolo crescere nel sacro terrore dell'attraversamento pedonale.
E, di fatti, di ragazzini morti schiacciati ce ne sono pochissimi.

L'educazione è avvenuta 'naturalmente'. Senza che nessuno l'avesse imposta per decreto.

Il punto è questo. Prendersi la responsabilità dell'emergenza e conoscere cosa si deve fare.

PS: sarò banale, ma un blog funziona quando ci finiscono idee diverse, e le discuti o ti ci incazzi. Seguo con piacere questo blog del Russo perchè è 'movimentato'. :)

Gap ha detto...

Dico la mia sul blog.

Tina ha detto...

Mi spiace Russo, non volevo impallinare nessuno, ma non mi va di essere impallinata dal "vangelo senza se e senza ma", sai da che parte sto, ma sai che scortico il califfo e bersani alla stessa maniera, mi scuso con "i compagni duri e puri", vedrò di non urtare più la loro sensibilità.

Buona domenica Russo e un baciotto al Russino ;-))

il Russo ha detto...

Vedo che dopo la mia reazione ci si continua ad attaccare alle reazioni verbali terribili del dopo (manco che se fosse stata zitta quei poveretti sarebbero resuscitati) e si dimenticano 70 (SETTANTANNI) di scempio ambientale.
Oltre alla non chiusura delle scuole, cosa che non avrebbe comunque impedito il disastro che c'è stato, continuo a non trovare null'altro nella figura della mediocre Vincenzi se non una ricerca isterica di un parafulmine per tutti gli strali.
Se non torna sdegnato un Cavallotti ma un genovese come Listener, che so pensarla diversamente da me, il saldo è sempre molto ma molto in attivo, a volte il totale non è fatto dai numeri e basta...