lunedì 10 ottobre 2011

(dis)Servizio Pubblico

Avete presente quella roba inguardabile che dalla scorsa primavera Berlusconi aveva messo su rai uno alle 20.30 dopo il tg Minzolini? Bè, faceva talmente cacare che...


Giuliano Ferrara lascia il pezzetto nobile di palinsesto che fu di Enzo Biagi, ore 20:30 fra il telegiornale e il varietà: il direttore del Foglio, che si firma Elefantino, trasloca nel primo pomeriggio, pronto sul seggiolone fra la sigla del Tg1 e la rubrica Economia, tra le 14/14:10



Ora, la trasmissione era inguardabile ma i dati auditel ancor di più, ed ecco quindi la logica "promozione" nel dopo pranzo (mentre continuiamo a strapagare noi il suo immeritato stipendio visto il prevedibile flop), la domanda che continuo a pormi è: i programmi di cosiddetti "opinionisti di destra", da 20 anni  ottengono sempre risultati penosi perchè chi li conduce fa trasmissioni che fanno vomitare o perchè l'elettore medio di destra oltre La Corrida e la lettura de il Giornale non riesce a spingersi?
O magari tutte e due?

5 commenti:

listener-mgneros ha detto...

se si ha un neurone solo si sa che si satura molto velocemente

Ernest ha detto...

la seconda che hai detto...

pia ha detto...

Vale la seconda anche per me.

LAV / gigionaz ha detto...

Per me è una scelta. La scelta del potere, soprattutto quando è debole, è sempre quella di disinformare. Di ridurre il numero di neuroni nella testa di chi ascolta.
Ammetto che è un luogo comune, ma normalmente è così.

Linea Gotica ha detto...

credo che nella mia TV il canale 1 non sia neanche più presente...