No, non mi sento meglio degli altri, però tutto mi pare di una mediocrità disarmante.
Credo che le parole, in certi casi, non siano manco più necessarie (e l'ho dimostrato con i miei ultimi due post), invece mi sbaglio.
Leggo altri blog, sempre più spesso mi annoiano perchè trovo poca vita reale e molta retorica, guardo la televisione (diffidate da quelli che la schifano e si vantano di evitarla come la peste) e mi tocca beccarmi il giovedì un "Olè", il venerdì un pianto come "Colorado" e chissà cosa mi aspetterebbe il sabato sera se me ne stessi in casa.
Contrappongo volutamente con due immagini lo spazio dato alla morte del miliardario Jobs rispetto a quello delle cinque operaie di Barletta commentando il tutto con una musichetta leggera, certo che anche una sola parola sarebbe stata superflua per manifestare tutto lo schifo per gente che vive come un lutto la morte naturale di uno che ha fatto tutto per sè rispetto a quella violenta di chi è morto per tre euro e novanta all'ora e mi accorgo che invece in altri spazi si discute, si argomenta, si riprende e addirittura si cita, dio santo...
Ribadisco, non mi sento meglio degli altri, però mi rendo conto che non tutto è scontato come a volte ottimisticamente tendo a credere e quindi calo il carico da novanta: il 15 ottobre mi sembra demenziale.
Sia ben chiaro, il 15 ottobre so di per certo la mia opinione da che parte della barricata sarà, ma solo la mia opinione per l'appunto, non di certo il cuore.
Il 15 ottobre, in teoria, dovremmo vedere la contrapposizione del Bene (indignato) contro il Male (arrogante), e come no...
Ora, io ho ben chiaro chi impersonifica in questo Paese il Male ma, con tutta la benevolenza e la partigianeria del caso, ho fortissimi dubbi che il "movimento spontaneo" (ah ah ah, ma mi faccia il piacere...) e indignato in piazza mi rappresenti, se non in minimissima parte.
Forse faccio parte anch'io del Male, nel caso, forse la stragrande maggioranza di coloro che hanno organizzato questo 15 ottobre mi fanno vomitare e, piuttosto che marciare al loro fianco e/o farmi rappresentare dagli stessi, mi taglierei volentieri una palla.
Nessuno è puro, tantomeno il sottoscritto, il problema è che raramente fra gli indignados de noantri vedo operaie come quelle di Barletta, precari che (REALMENTE) non arrivano a fine mese, pensionati che non fanno la spesa le ultime due settimane del mese, gente di periferia che lotta per servizi sociali migliori e un futuro, prima ancora che per i propri figli (e chi può permetterseli?), per se stessa.
Vedo invece tanti bloggers da combattimento, feisboccari di sto cazzo, movimentisti di professione che nel loro ambito sono di un mafioso da far schifo, militonti che cercano per l'ennesima volta di dare un senso ad una vita fatta più di ricordi di militanza mistificati che reali, gente che spera di risplendere di riflesso e su numeri da partecipazione fatti da altri, giovani ardimentosi che ci credono visto che farlo per loro è ancora un hobby, non certo un sacrificio.
Mentre i marciatori da grandi occasioni manifesteranno per Roma (ma potrei dire Milano, Genova, Firenze) chi cazzo manifesta a Barletta perchè i lavoratori rialzino la testa? Chi manifesta a Prato perchè non si odino i cinesi? Chi cazzo manifesta a Cherasco perchè la Lega non vinca con percentuali bulgare? Chi cazzo è veramente presente e sta cambiando il proprio Territorio?
Qualunquista? Sfascista? Se vi fa comodo e se cercate un'assoluzione a buon mercato prego, accomodatevi.
Ecco, io nonostante tutto ancora ci credo e lotto nel mio di territorio martoriato ogni santo giorno, so di non essere l'unico e so che altri che si comportano come me invece a Roma ci andranno, ma al sottoscritto proprio non va di fare numero per la compagnia di cialtroni sopraccitata, per questo vi auguro buon divertimento: io col cazzo che vado a Roma il 15 ottobre a legittimare certi coglioni.
Ecco, io nonostante tutto ancora ci credo e lotto nel mio di territorio martoriato ogni santo giorno, so di non essere l'unico e so che altri che si comportano come me invece a Roma ci andranno, ma al sottoscritto proprio non va di fare numero per la compagnia di cialtroni sopraccitata, per questo vi auguro buon divertimento: io col cazzo che vado a Roma il 15 ottobre a legittimare certi coglioni.
20 commenti:
Nella società delle immagini ciò che conta è ciò che vedi e il dolore si misura con la popolarità.
A me piaceva Jobs nella misura in cui ti piace uno che segue la sua idea, che fallisce, che perde e si rialza. Ma.
Ma non esistono miti o puri tutti d'un pezzo.
Io credo nella differenza tra le manifestazioni e le rivoluzioni.
E credo anche che uno può fare tutte le manifestazioni del mondo,indignarsi tre minuti, fare i funerali in mondovisione, ma se continua a non pretendere lo scontrino, a non pagare il biglietto del treno, a far lavorare in nero la gente, a farsi raccomandare, è tutto inutile, è tutto scena.
Esatto.
...su Barletta e su altri temi...non sarei così drastica stile bianco o nero, ci sono le gradazioni di grigio.
Sulle manifestazioni...ma credi che lo statuto dei lavoratori sia stato una conquista univoca di contadini e operai?
Loro sono arrivati dopo che noi abbiamo occupato le università.
Hai scritto un post duro, scritto con la passione di sempre, hai lasciato fuori molta ragione...quella degli altri e sapessi quanta ragione hanno gli "indignati".
Al prossimo post, buona domenica Russo ;-))
uhm leggo cose nei commenti che non so proprio come qualificare
Per il resto il post era perfetto!!
Le rivoluzioni si fanno ogni giorno, partendo dalla propria vita e nei rapporti in famiglia, nel lavoro, nella vita sociale.
Ritroviamoci poi, nelle manifestazioni anche per non sentirci soli o esemplari unici in via di estinzione.
E' dura, Russo. Il tentativo di muoversi in qualche direzione non sempre significa muoversi nella direzione giusta. Capisco la frustrazione di uno che, peraltro, muove il culo molto più di me sia a livello locale e nazionale, ma guardando all'ignavia di quelli che ci circondano, si spera sempre che qualcuno di quelli che si muovono ci facciano la bocca, ci si aprano gli occhi. Pensiamo anche al milione e due di persone che hanno firmato il referendum. Sono segnali di risveglio, proviamo a sfruttarli e ad approfittarne. Buone cose.
Non dico nulla.
De Andrè cantava: "... anche la luce sembra morire, nell'ombra incerta di un divenire..."
Questa frase mi sembra adatta alla situazione.
Se il nemico non marciasse anche sopra le nostre teste, probabilmente qualcosa avremmo già cambiato.
Questo penso.
Quando Jobs si vendeva le lattine a pochi centesimi per mangiare qualcosa era di certo buono e laudabile e sano e lottava insieme a noi.
Poi, ahimè, è riuscito a far soldi, a dare lavoro a un sacco di persone, a avere idee geniali e a suggerire di 'pensare in un altro modo'. Ha fatto soldi.
E allora è cattivo.
Io non vi seguo.
Vi consiglierei di andare a leggere l'idea di rivoluzione, per come ce l'aveva Lenin, ma certo sarebbe fuori luogo.
Si ricordi, però, che per produrre un'idea di cambiamento che funzioni, è assolutamente proibito essere SOLO incazzati. A essere solo incazzati ci si sente puri e leggeri, ma ci se la piglia sempre nel c*lo.
PS: meraviglioso il video con Albanese. Grazie ;)
Temo di deluderti per me jobs non è mai stato uno che lottava insieme a me.
Poi la frase "dare lavoro a un sacco di persone" la sento sempre in bocca a certa gente come quella che abbiamo al governo e sa di osso tirato ai cani dal tavolo del ricco benefattore.
Forse sarebbe il caso di rovesciarla ogni tanto: milioni di persone hanno fatto il "favore" di lavorare per certa gente, con salari da fame e orari da morte!
Quanto alla supposta nuova forma di pensiero se la smonti e l'analizzi è il solito insieme di pezzi di cristianesimo mischiato ad una banale accozzaglia altri brandelli di facile positivistica visione di un mondo inesistente.
Oltretutto sia il puro jobs e il contraltare mefistofelico gates sono stati spesso responsabili di un ritardo nella diffusione delle tecnologie utili.
Una cosa solo gli riconosco aver colto il fatto che sì la maggior parte della popolazione mondiale "sta affamata" ma non di curiosità di vero e proprio pane!
Allora facciamo del 15 ottobre il carbonara day! Dai, vieni a legittimare una giornata di cibo, coccole e chiacchiere!
Riccioli Neri
Non male come idea, proprio non male!
Tutto è possibile sotto il cielo. solo, vorrei sapere una cosa. Chiaramente, direttamente e in maniera non ambigua.
Il nemico, chi è?
(si accettano anche risposte complesse, ma devono essere divise in punti e sottopunti. Preferirei evitare discorsi intorcinati).
PS: a margine sarei curioso di sapere 'come' Gates e Jobs sono stati causa del ritardo ecc ecc. Riesco ancora a intuire il senso in Gates e la sua posizione paramonopolista. Ma Jobs, proprio...
Ecco, questa di Lav è una domanda interessante: il nemico chi è? Mi spiace, ma io non so dare una risposta univoca.
Riguardo al resto, tempo fa ho detto e ribadito la mia sulle manifestazioni tutte, mi è arrivata qualche critica da chi pensa che ogni occasione è buona per scendere in piazza, l'importante è farlo. Come se le piazze fossero sgombre! Non so se ci avete fatto caso, ma ci sono più manifestazioni di dissenso in giro e comitati organizzatori che partite e squadre di calcio, e il dubbio che fatte così servano a una mazza, se non a legittimare appunto chi le promuove, ce l'ho da un bel po'. Ma è un problema mio, e me lo tengo: massimo rispetto però a chi ci crede ancora, e dunque sarà a Roma e in qualsiasi altra piazza. Immagino pensi lo faccia anche per me. A conti fatti so per certo che lo farà per se stesso, ma grazie lo stesso del pensiero.
devono essere suddivise? Uhm se permetti scrivo un po come cazzo mi pare se poi non capisci temo che stanotte dormirò lo stesso..per il resto studia un po' di storia, in rete trovi molte voci differenti da quelle del coro commosso per la morte di uno che sfruttava operai e manodopera del sud est. Con questo Bye Bye.
Cancello ed integro: se non si conosce il nemico, o non lo si vuole nominare, mi sa che la coscienza politica è sottile sottile.
Da vecchissimo libertario di formazione marxista questa cosa mi puzza.
Bye bye.
Io quoto Riccioli Neri e rilancio con l'Amatriciana (nel senso che se le magnamo entrambe, ovviamente):sono una ragazza che non sa decidersi.
Per il resto, te c'hai ragione e io ancora non so che fare il 15.
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