mercoledì 21 settembre 2011

Due storie, due morali.

Io me lo chiedo da mesi ma oggi, dopo aver letto da parte di una persona che reputo intelligente che con il mio sdegno e schifo sarei fra i perbenisti che affollano questo Paese (io????), ho deciso di rendere pubblico questo mio interrogativo.



Berlusconi e Marrazzo, arrotondando per difetto nei confronti del primo e per eccesso nei confronti del secondo.
Sorpresi a usufruire di sesso a pagamento con persone abituate a vendersi, a frequentare personaggi immischiati con la cocaina, a utilizzare mezzi pagati dalla collettività per fare i propri porci comodi, a rendersi ricattabili e poi ad esserlo dalle stesse cattive compagnie, questo accomuna la storia pubblica/politica dei due personaggi.
Mentre però il primo è saldamente al potere difeso non solo dai propri alleati, dai giornali di destra e dai propri elettori ma pure (oddio...) da cittadini che si dichiarano scandalizzati dal "perbenismo" di sinistra, giornali e magistrati che "speculano" (sic!) su tutto ciò per defenestrarlo, il secondo si è dimesso, si è rinchiuso in convento, gli è stato fatto il vuoto attorno manco fosse un appestato e dopo due anni è un reprobo della politica e della Società.
Mi si permetta una domanda per questo doppio peso e doppia misura che è stata applicata: non è che per caso la colpa di Marrazzo sia stata quella, a differenza dell'arzillo settantacinquenne erotomane, di essere stato con chi aveva il cazzo in un Paese (quello si) bigotto e omofobo come il nostro?
Attendo delucidazioni... 

9 commenti:

Gap ha detto...

Questo paese è pieno di perbenisti solo per ciò che fa loro comodo.

listener-mgneros ha detto...

Sai come la penso e sai che non sono certo un perbenista...mi manca per uno il veder rotolare la sua testa nella paglia...per l'altro non gli perdono l'esposizione pietistica con tanto di figlie al seguito.

LAV / gigionaz ha detto...

Mah... può pure darsi che al papicapo si permetta di fare quello che fa perchè è proprio per quello che la gente l'ha votato.
Si voleva un 'italiano vero', no?

A Marrazzo no, non gli si perdona d'essersi presentato, per anni. come una persona di qualità.

Ma la butto lì, eh!?

Arguzia ha detto...

La campagna elettorale di quellastronzadella Polverini è stata tutta basata su Marrazzo frocio. E a chi chiedeva conto anche del comportamento del suo (di lei) capo, ovviamente si rispondeva che "almeno lui non è una checca".
Ho visto striscioni agghiaccianti sulla terrazza del Nuovo Regina Margherita (ospedale a Trastevere) di insulti a Marrazzo.

silvano ha detto...

Se Berlusconi lo avessero beccato con 20 cm nel culo Minzolini e Ferrara si sarebbero sodomizzati con un casco di banane in prima serata e Belpietro avrebbe cantato le gioie del coito anale con le bocchette antincendio...ci sarebbero ancora?! forse no, perchè nei bar il commento ammirato a quanta gnocca si fa Berlusconi lo si sente, molto più difficle sentire "ah quanto mi piacerebbe prenderlo in culo..."

ciao, silvano.

Ernest ha detto...

Esatto Russo! Questione di uomo forte e puro... come storicamente insegnano gli italiani.

Berica ha detto...

Ancora a misurare chi ce l'ha più lungo (o più duro), come fanno i bambini...
Ancora minorenni!
Cresceremo?

davide ha detto...

il problema di questi due non è che vadano a puttane o con spirito progressista a trans.Non condanno le persone per questo,anzi..Ma che si facciano ricattare,che siano oggetti di pressioni e telefonate,che non abbiano rispettato la serietà del loro ruolo,uno dando il cell a cani e porci e l'altro perchè ha rotto il cazzo da paladino de noantri dei cittadini al grido di :denunciate denunciate,per la qualsiasi, e poi si piega al ricatto
Per cui non li condanno affatto per i loro vizi e le buone compagnie seppure onerose,ma per la totale mancanza di dignità politica,di difesa del loro ruolo.Due pirla al prezzo di uno

Ibadeth ha detto...

Certamente i due pesi e due misure sono odiosi. Così come sono odiosi entrambi i personaggi. Solo che uno ha avuto il buon gusto di levarsi di culo,se mi passi l'espressione francese.