mercoledì 31 agosto 2011

Vuoi vedere che sulla Finanziaria metto d'accordo il Giornale e la Padania?

Sono divisi su tutto, ma proprio su tutto, fuorchè sulla poltrona.
Ecco, quella, con i privilegi che comporta, non vogliono perderla manco a costo di fare figure ridicole come questa.


Ora, premesso che se ipoteticamente  la compagine politica che avessi votato si vantasse di aver emanato una porcheria simile me ne vergognerei come un ladro (mai modo di dire fu più azzeccato), il livello di mistificazione della realtà assume i contorni del grottesco.
Capisco che certi giornali sono una protesi diretta dei loro padroni (Berlusconi per il Giornale e Bossi per la Padania), ma delle due l'una: o ha "vinto" Berlusconi o ha vinto la Lega o, nella peggiore delle ipotesi visto che si tratta di una sconfitta della Democrazia solidale, hanno vinto tutti e due.
Ma come si fa a dire che ha vinto un tizio che annunciava di "non voler mettere le mani nelle tasche degli italiani" e poi si riduce ad andare a fottere gli anni di contributi e di vita degli italiani stessi come il più meschino degli avvoltoi?
Stesso discorso vale per la Lega: dopo averci frantumato i coglioni per mesi che si sarebbe potuto toccare tutto fuorchè le pensioni, sono andati a saccheggiare gli anni di contributi di studenti e gente che ha ricevuto una cartolina precetto e se non avesse fatto la naja sarebbe finita in galera.
Care redazioni de il Giornale di Berlusconi e della Bossania, pardon Padania, capisco che dobbiate tenere buoni i poveracci che votano chi vi foraggia ma bisogna mettersi d'accordo, quantomeno per mantenere i buoni rapporti che vi impediscono di mandarvi cordialmente a stendere fra di voi: diciamo che l'hanno messo nel culo a tutte le persone oneste non ricchissime che pagano sempre tutte le tasse fino all'ultimo centesimo e siamo tutti d'accordo, va bene?

7 commenti:

La Scalza ha detto...

Questa assomiglia al famoso 'pareggio' di Verdini.
Quando sono riusciti a mettere un comunista a Milano, un magistrato a Napoli e un giovane a Cagliari.
Ora riusciranno a ricompattare pure i sindacati: i miracoli.
La 'manovra' l'ha liquidata malissimo il Wall Street Journal che ci ha riso appresso.

Comunque non mi ricordo dove ho letto che tutti i direttori della Padania tranne il primo, sono stati piazzati in Rai, nei vari comparti.
Se ritrovo l'articolo te lo passo.

il monticiano ha detto...

Credo che il tempo di pararsi le chiappe con bandoni di lamiera d'acciaio non sia ancora finito.

ps. Quello che rimpiango è soltanto la giovane età. Sei mesi dopo arrivai a Casale.

sR ha detto...

Il blob di questi giorni mette in evidenza come nel giro di una ventina d'anni i politici affrontino sempre le solite cazzate.
La malerba dalle loro sedi non appassirà mai.

LAV ha detto...

E' la neolingua di Orwell. Non descrive la realtà ma ciò che deve essere creduto.
"Vittoria di Berluskazz. Niente nuove tasse!"

(E la pressione fiscale è prevista in aumento dal 45% attuale al 48% futuro).

Ah! Una volta, giornalisti del genere si chiamavano trombectini o pennivendoli.

la Volpe ha detto...

e il 6 io manifesterø percristo

listener-mgneros ha detto...

ma quanto sperma ingoiano certi giornalisti pur di compiacere i loro padroni?
Nuove frontiere della
gastro-entereologia.

Luz ha detto...

Non commento.
Saluti dal "Figheto", anche a nome di Serena che non si riscatterà la laurea, ma lei tanto non lo sa ancora...