Sempre presenti con la memoria fresca, perche' porcherie come quella che hai incontrato tu oggi, sul tuo cammino, diventino solo il gemito di qualche singolo pazzo e non della comunita'. Saluti
Non so voi, ma secondo me è solo una provocazione. Io ci vedo un parallelo tra i lager nazisti e i luoghi di lavoro odierni. La scritta è stata trasposta dal tedesco all'inglese, che è la lingua da conoscere per entrare nel mondo del lavoro. Non trovo poi così aberrante paragonare fabbriche e uffici con campi di lavoro forzati, dove i "lavoratori" sono sfruttati e non hanno diritti; è un pensiero portato avanti anche da lavoratori e sindacalisti odierni, mi sembra.
Caro Marco, ma allora falla il primo di maggio e non il 25 aprile sta cazzo di provocazione della minchia: hai idea i quartieri dove quella cretinata è stata messa che tributo in termini di vite umane hanno pagato durante il fascismo?
Caro Marco, ti ha già risposto il Russo. Condivido ciò che dice e aggiungo essendo stato sul posto nei momenti topici. Ammesso che fosse una provocazione artistica, non era intellegibile a tutti, qualche dubbio è venuto, a dire il vero ad una sola persona che poi è andata a casa a prendere gli strumenti atti allo smontaggio, ma ha prevalso il sentimento di sfida che portano quelle parole. Nulla, a rigor di logica, poteva, e stiamo parlando ancora di una ipotesi, far pensare ad una installazione. Non un cartello, non un autore che spiegasse, nulla. Se la "provocazione" fosse stata fatta il Primo Maggio davanti ad una delle tante piccole fabbriche di Roma e dintorni desolatamente chiuse, avrebbe avuto sicuramente più senso e, dopo il primo momento, l'avremmo/avrebbero capita tutti. Oggi, 25 aprile, ha avuto, sempre dando per scontato che fosse una provocazione artistica, solo il valore di una provocazione politica di stampo nazi-fascista. da aggiungere e a parziale correzione di quanto scritto da diversi siti on line. La scritta è stata tolta dai cittadini che hanno gentilmente rifiutato l'aiuto dei Vigili del Fuoco, come gesto simbolico di riappropriazione del territorio, come testimonianza che certe manifestazioni di razzismo e fascismo non sono tollerabili. Aledanno, come al solito, ha parlato per far prendere fiato ai denti. Quando lui dichiarava che la scritta andava rimossa, la cosa era stata già fatta dai cittadini come detto sopra. Lo striscione non aveva nulla di eversivo, tanto è vero che è stato affisso davanti a poliziotti e funzionari della scientifica senza che nessuno avesse nulla da dire.
se era una "provocazione" sa solo di goliardata inutile e di pessimo gusto, sarebbe stato ben più provocatorio andare in piazza san pietro in molti, vestiti con i grembiuli e il fiocco scolastico il giorno prima...ma li voglio vedere se te lo lasciavano fare....già come mai si salda e si monta una cosa del genere senza che nessuno se ne accorga, nessuno dei vigili vigilanti?
Sicuramente non è stata una cosa di buon gusto, ma mi pare di aver sentito dire che era la provocazione di un disoccupato che voleva fare un paragone tra il campo di concentramento e la realtà odierna. Certo, come dice il Russo, avrebbe fatto meglio a provocare in un altro modo e magari il 1° maggio, ma non credo si trattasse d'un neonazista. Comunque, certo non era una finezza.
Concordo Russo, ha proprio inciuccato le date...sempre che... non lo abbia fatto per avere una maggiore cassa di risonanza, resta il fatto che è stata una porcata gratuita.
Dicon che l'autore della scritta sia un artista metropolitano che con tal gesto voleva mettere in evidenza alcuni lati disperati della periferia. Poteva certo farlo in un altro modo.
18 commenti:
questo è uno dei motivi per i quali potri vergognarmi di essere milanese..
avvilente, devstante, dolorosa.
E' vero, dolorosa, devastante, avvilente.
smettila Gap, ho detto che ti perdono!!!
Buon 25 aprile... bisgona ricordare anche per perchè qualcuno fa presto a dimenticare ...
Sempre presenti con la memoria fresca, perche' porcherie come quella che hai incontrato tu oggi, sul tuo cammino, diventino solo il gemito di qualche singolo pazzo e non della comunita'.
Saluti
Non so voi, ma secondo me è solo una provocazione. Io ci vedo un parallelo tra i lager nazisti e i luoghi di lavoro odierni. La scritta è stata trasposta dal tedesco all'inglese, che è la lingua da conoscere per entrare nel mondo del lavoro. Non trovo poi così aberrante paragonare fabbriche e uffici con campi di lavoro forzati, dove i "lavoratori" sono sfruttati e non hanno diritti; è un pensiero portato avanti anche da lavoratori e sindacalisti odierni, mi sembra.
Caro Marco, ma allora falla il primo di maggio e non il 25 aprile sta cazzo di provocazione della minchia: hai idea i quartieri dove quella cretinata è stata messa che tributo in termini di vite umane hanno pagato durante il fascismo?
Caro Marco, ti ha già risposto il Russo. Condivido ciò che dice e aggiungo essendo stato sul posto nei momenti topici.
Ammesso che fosse una provocazione artistica, non era intellegibile a tutti, qualche dubbio è venuto, a dire il vero ad una sola persona che poi è andata a casa a prendere gli strumenti atti allo smontaggio, ma ha prevalso il sentimento di sfida che portano quelle parole. Nulla, a rigor di logica, poteva, e stiamo parlando ancora di una ipotesi, far pensare ad una installazione. Non un cartello, non un autore che spiegasse, nulla.
Se la "provocazione" fosse stata fatta il Primo Maggio davanti ad una delle tante piccole fabbriche di Roma e dintorni desolatamente chiuse, avrebbe avuto sicuramente più senso e, dopo il primo momento, l'avremmo/avrebbero capita tutti. Oggi, 25 aprile, ha avuto, sempre dando per scontato che fosse una provocazione artistica, solo il valore di una provocazione politica di stampo nazi-fascista.
da aggiungere e a parziale correzione di quanto scritto da diversi siti on line. La scritta è stata tolta dai cittadini che hanno gentilmente rifiutato l'aiuto dei Vigili del Fuoco, come gesto simbolico di riappropriazione del territorio, come testimonianza che certe manifestazioni di razzismo e fascismo non sono tollerabili. Aledanno, come al solito, ha parlato per far prendere fiato ai denti. Quando lui dichiarava che la scritta andava rimossa, la cosa era stata già fatta dai cittadini come detto sopra.
Lo striscione non aveva nulla di eversivo, tanto è vero che è stato affisso davanti a poliziotti e funzionari della scientifica senza che nessuno avesse nulla da dire.
se era una "provocazione" sa solo di goliardata inutile e di pessimo gusto, sarebbe stato ben più provocatorio andare in piazza san pietro in molti, vestiti con i grembiuli e il fiocco scolastico il giorno prima...ma li voglio vedere se te lo lasciavano fare....già come mai si salda e si monta una cosa del genere senza che nessuno se ne accorga, nessuno dei vigili vigilanti?
Che abominevole porcata
Certa gente non si rende purtroppo conto di quello che fa.
Sicuramente non è stata una cosa di buon gusto, ma mi pare di aver sentito dire che era la provocazione di un disoccupato che voleva fare un paragone tra il campo di concentramento e la realtà odierna. Certo, come dice il Russo, avrebbe fatto meglio a provocare in un altro modo e magari il 1° maggio, ma non credo si trattasse d'un neonazista.
Comunque, certo non era una finezza.
Concordo Russo, ha proprio inciuccato le date...sempre che... non lo abbia fatto per avere una maggiore cassa di risonanza, resta il fatto che è stata una porcata gratuita.
Dicon che l'autore della scritta sia un artista metropolitano che con tal gesto voleva mettere in evidenza alcuni lati disperati della periferia.
Poteva certo farlo in un altro modo.
Buon Primo Maggio, Russo.
Anche a te caro Rouge.
Buon primo maggio COMPAGNO
Posta un commento