giovedì 30 settembre 2010

mercoledì 29 settembre 2010

Concordo con il governo italiano

Starsburgo - I giudici della Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo hanno chiesto al governo italiano di fornire nuova documentazione sul caso della morte di Carlo Giuliani
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Per il governo, rappresentato dal giudice Nicola Lettieri, Placanica «non ha sparato per una disfunzione dell'organizzazione ma in risposta a un attacco» e i ricorrenti sembra che vogliano «a tutti i costi trovare una responsabilità dello Stato che non esiste».


Confermo e concordo in pieno con il rappresentante del governo Berlusconi (oggi come allora tristemente al potere): lo Stato, e più in particolare la Repubblica Italiana, a Genova nel 2001 come nei deliri leghisti odierni, NON ESISTE.

sabato 25 settembre 2010

Eppure il meteo l'aveva detto!

Venerdì 24 settembre 2010
L'autunno è appena iniziato accompagnato da una perturbazione che ha già fatto dimenticare l'estate e sta portando in tutta la penisola rovesci, temporali anche forti e un generale abbassamento delle temperature.Le previsioni annunciano un peggioramento sulla Lombardia e su Veneto, con copiose e pesanti precipitazioni.




Possibile che i fascisti a Milano non guardino mai le previsioni del tempo e non si proteggano adeguatamente il pelato capo dalle pesanti precipitazioni che su di esso arriveranno?
Ma valli a capire sti tipi che soffrono di calvizie...

sabato 18 settembre 2010

Certa gente non sa neanche dove stia di casa la vergogna...

"A parte questo, io vorrei sapere quante di queste persone sono disposte a fare questa vita qui. Domandi quando è l'ultima volta che sono andato in ferie e poi ne parliamo".
Sergio Pullover Marchionne in risposta ad un operaio dell'Alfa di Arese che gli chiedeva conto del fatto che il manager prendesse 400 volte quello che prende un cassintegrato Fiat 




MA VA A CAGARE! 

giovedì 16 settembre 2010

Roma, ma non ti vergogni ad avere un assessore come la Marsilio?

"Anche se questi bambini sono nati in Italia è sbagliato considerarli non stranieri. Non è solo un fatto anagrafico, ma una questione culturale".


Anche se eletta, un'assessore alla scuola a Roma resta un analfabeta della Democrazia e della convivenza civile.

mercoledì 15 settembre 2010

Rodolfo è morto: tutta colpa di Giuda.

Noi siamo i cattivi,
siamo i malvagi, bestie schifose, cani randagi,
si gela d'inverno e d'estate si suda, 
siamo qui dentro, per colpa di Giuda.


Rodolfo si è tolto la vita.
Rodolfo Gottardo aveva recitato la parte di se stesso in un bel film di Davide Ferrario, consigliatomi da una carissima amica, "Tutta colpa di Giuda" uscito nel 2008, ma adesso le porte del carcere si stavano riaprendo per inghiottirlo nuovamente.
Rodolfo aveva cominciato a lavorare per una coop da detenuto, era uscito da poco per libertà vigilata ma aveva di nuovo sbagliato.
Quando i carabinieri hanno bussato alla sua porta a Torino, Rodolfo non ha retto: con una lametta da rasoio usa e getta si è reciso un polso e un avambraccio, la corsa in ospedale per salvarlo è stata vana.
Ora Rodolfo è libero per sempre: ma che inferno in terra è la galera, se un uomo preferisce morire che starci dentro?


lunedì 13 settembre 2010

Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini.


ROMA - Il primo giorno della "nuova scuola" voluta da Mariastella Gelmini? Rumoroso. Non per il vociare e il calpestio dei tre milioni di studenti tornati oggi in aula, ma per l'onda montante della protesta degli insegnanti precari penalizzati dalle scelte del ministro dell'Istruzione, che oggi ha inaugurato l'anno scolastico fra i piccoli malati del Policlinico Gemelli di Roma. E anche per il "rumore" suscitato dalla scuola di Adro, dipinta di verde e ornata ovunque dal "brand" padano del Sole delle Alpi. Che la Gelmini difende: "Si protesti anche quando a scuola entrano simboli di sinistra". Al Gemelli, bloccati alcuni esponenti di Sinistra Ecologia Libertà: volevano regalare al ministro Gelmini un libro di don Milani. E nel pomeriggio, a Roma, viale Trastevere va in tilt per il sit-in di studenti e professori davanti al Ministero dell'Istruzione.


Che dire di un ministro della Repubblica che difende una scuola illordata di simboli di un partito razzista? E di forze dell'ordine che impediscono la democratica contestazione, identificano i malcapitati e requisiscono copie del sovversivo "Lettera ad una professoressa" di quel bolscevico di Don Milani?
Questo è il paese nel quale viviamo, questo è purtroppo il paese nel quale dovranno crescere i nostri e altrui malcapitati figli e allora urliamolo tutti: 

IL FUTURO DEI BAMBINI NON FA RIMA CON GELMINI!

domenica 12 settembre 2010

Ma Berlusconi è un mostro!

«Hitler è ancora vivo e i suoi lo vanno a cercare lo implorano di tornare al potere e insistono affinchè riprenda la guida del paese. Lui all'inizio dice di no, ma i suoi insistono. Alla fine Hitler decide di tornare e risponde: "Sì ma a una condizione: la prossima volta cattivi, eh?"»

No, non è un mostro per questa schifezza immonda da lui raccontata (al massimo ci può ricordare che l'intelligenza e quest'uomo sono come i binari del treno: non si incontrano mai), bensì per le immagini che tutti abbiamo visto nei tiggì e su internet.


Ma l'avete vista sta faccia di plastica gonfia, con due piccoli occhi porcini che fanno capolino fra due orecchie tipo Mr.Spock di Star Trek  sotto una fronte piallata e immensa che si estende fino ai capelli trapiantati? Un incrocio fra Mao Tse-tung e Cher, letteralmente mostruoso! 
Non sarebbe possibile evitare di far vedere questa schifezza nei telegiornali all'ora di cena? Eccheccazzo, uno si fa un culo così per procurarsi il pane e poi lo deve vomitare alla visione di sto mostro?

sabato 11 settembre 2010

La memoria, cazzo, la memoria!

Appello luglio 2011

 

LA CRISI O LA SPERANZA

Dieci anni fa centinaia di migliaia di persone, giovani e adulti, donne ed uomini, di tutto il mondo si diedero appuntamento a Genova per denunciare i pericoli della globalizzazione neoliberista e per contestare i potenti del G8, intenti a convincere il mondo che trasformare tutto in merce avrebbe prodotto benessere per tutti.
Le persone che manifestavano a Genova erano parte di un grande movimento “per un mondo diverso possibile” diffuso in tutto il pianeta. Era nato a Seattle nel 1999 con una grande alleanza fra sindacati e movimenti sociali, e ancor prima nelle selve del Chiapas messicano. Nel gennaio 2001 si era incontrato nel grande Forum Sociale Mondiale a Porto Alegre in Brasile che aveva riunito la società civile, i movimenti, le organizzazioni democratiche di tutto il mondo.
Quel movimento diceva – e ancora oggi dice – che la religione del mercato senza regole avrebbe portato al mondo più ingiustizie, più sfruttamento, più guerre, più violenza. Che avrebbe distrutto la natura, messo a rischio la possibilità di convivenza e persino la vita nel pianeta. Che non ci sarebbe stata più ricchezza per tutti ma, piuttosto, nuovi muri, fisici e culturali, tra i nord ed i sud del mondo. Non la pacificazione, conseguenza della “fine della storia”, ma lo “scontro di civiltà”.
Avevamo ragione, e i fatti lo hanno ampiamente confermato. Ora lo sanno tutti. Ma dieci anni fa, per aver detto solo la verità, venimmo repressi in maniera brutale e spietata.
La città di Genova fu violentata fisicamente e moralmente. Le regole di una democrazia, che sempre prevede la possibilità del dissenso e della protesta, vennero sospese e calpestate. Un ragazzo fu ucciso. Migliaia vennero percossi, feriti, arrestati, torturati. Eravamo le vittime, ma per anni hanno tentato di farci passare per i colpevoli.
Oggi, le ragioni di allora sono ancora più evidenti.
Una minoranza di avidi privilegiati pare aver dichiarato una guerra totale al resto dell’umanità e all’intera madre Terra. Dopo aver creato una crisi mondiale mai vista cercano ancora di approfittarne, rapinando a più non posso le ultime risorse naturali disponibili e distruggendo i diritti e le garanzie sociali messe a protezione del resto dell’umanità in due secoli di lotte.
E’ un progetto distruttivo: ha prodotto la guerra globale permanente, l’attacco totale ai diritti (al lavoro e del lavoro, alla salute, all’istruzione, alla libertà di movimento, alle differenze culturali e di genere nonché alle scelte sessuali), la rapina dei beni comuni, la distruzione dell’ambiente, il cambiamento climatico e il saccheggio dei territori.
Ormai è chiaro a tanti e tante, a molti più di quanti erano a Genova dieci anni fa, che solo cambiando radicalmente direzione si può dare all’umanità una speranza di futuro, impedendo la catastrofe che i poteri dominanti, sia pure in crisi, stanno continuando a preparare.
Proponiamo a tutte/i coloro che da quei giorni non hanno mai smesso di portare avanti le ragioni di allora e a tutte/i coloro che, pur non avendo avuto la possibilità di partecipare a quelle elaborazioni, ogni giorno costruiscono elementi di un mondo diverso con le loro lotte, le loro rivendicazioni, le loro pratiche, di costruire insieme da oggi le condizioni per incontrarsi a Genova nel luglio del 2011, per tessere reti più forti di resistenza, di solidarietà, di costruzione di alternativa alla barbarie e di speranza.
Viviamo in un mondo che continua a non piacerci, un mondo che continua ad avere tutte le caratteristiche che abbiamo fortemente denunciato 10 anni fa, se possibile ancora più accentuate, attraversato da profonde crisi etiche, morali, democratiche che aggravano e rendono più pericolosa la crisi economica e finanziaria. Ma, allo stesso tempo, viviamo anche in un mondo che, a partire dal nuovo protagonismo dei popoli dell’America Latina, esprime un forte sentimento di cambiamento.
Ripensare, recuperare, allargare ed aggiornare lo “spirito di Genova” che ha segnato una generazione può aiutare. Non a guardare indietro, a quella che ormai è storia, ma a guardare avanti, al futuro che abbiamo tutti e tutte la responsabilità di costruire.
LORO LA CRISI. NOI LA SPERANZA.
Invitiamo pertanto tutte/i coloro che sono interessate/i a condividere questo percorso ad un primo incontro che si terrà il 9 ottobre prossimo a Genova alle ore 15 presso il Circolo Autorità Portuale e Società del Porto di Genova in via Albertazzi 3r (zona Terminal Traghetti/Caserma Vigili del Fuoco).
Per aderire potete inviare una mail all’indirizzo versogenovaluglio2011@gmail.com

Primi firmatari (al 9 settembre 2010)

Vittorio Agnoletto, Andrea Bagni, Monica Baracchini, Enrica Bartesaghi, Ugo Beiso, Norma Bertullacelli, Graziella Bevilacqua, Angela Brancati, Antonio Bruno, Laura Brusasco, Anna Bucca, Giacomo Casarino, Giovanna Caviglione, Angelo Chiaramonte, Paola Cirio, Giuseppe Coscione, Riccardo Cosmelli, Matteo Cresti, Massimo Dalla Giovanna, Maria De Barbieri, Lucia Deleo, Andrea De Lotto, Giuseppe De Marzo, Manlio Di Lorenzo, Miriam Formisano, Graziella Gaggero, Haidi Gaggio Giuliani, Maurizio Galeazzo, don Andrea Gallo, Angelo Gandolfi, Davide Ghiglione, Roberto Giannini, Giuliano Giuliani, Giuseppe Gonella, Santo Grammatico, Angelo Guarnieri, Carlo Gubitosa, Simohamed Kaabour, Fernanda La Camera, Mirella La Magna, Rita Lavaggi, Marcella Lelli, Philippe Lemoussu, Elena Lozzi, Aurelio Macciò, Edoardo Magnone, Roberto Mapelli, Annalisa Marinelli, Emanuela Massa, Walter Massa, Aleksandra Matikj, Roberta Mongiardini, Gianni Morando, Mariangela Mozzone, Giorgio Pagano, Bice Parodi, Paolo Palazzo, Martina Pignataro, Gianluca Reali, Cristiana Ricci, Stefania Ricci, Giorgio Riolo, Caterina Roseo, Dario Rossi, Gianni Russotto, Raffaele K. Salinari, Sonia Sander, Stefano Scagni, Rosanna Sirtori, Gabriele Taddeo, Sergio Tedeschi, Gianluca Trovati, Roberta Trucco, Nicola Vallinoto, Loris Viari, Matteo Viviano, Alberto Zoratti, Franco Zunino

giovedì 9 settembre 2010

E anche Finardi s'è venduto il cu.., pardon, l'anima

No, questo post non avrà come etichetta "Le canzoni del Russo", semmai una nuova etichetta bisognerebbe coniare, tipo "Quelli che si son venduti il cu.., pardon, l'anima".
Cena: il Russino che fa schifezze inenarrabili a tavola (è una forma di protesta contro il sistema famiglia, pensavate mica a una qualche sorta di forma d'infantilismo, eh?), in televisione appare sta roba...




Quello che ci lascia tutti e tre basiti non è neanche la nota casa d'automobili che, dopo le ultime gesta di Marchionne, sarà in casa Russo non solo boicottata ma malpubblicizzata alla grandissima,  bensì la colonna sonora della stessa.
Ma si può, dico io, da parte di un cantante che ha fatto spesso dell'impegno una propria bandiera (e non solo nelle canzoni ma nel proprio vissuto, anzi, soprattutto in quello) prestare una delle proprie perle alla casa automobilistica che chiude Termini Imerese, ricatta gli operai di Pomigliano, licenzia selvaggiamente operai a Melfi e fa stracciare i diritti dei metalmeccanici da Federmeccanica?


Vedi Finardi, dando i diritti di Extraterrestre avrai guadagnato tanti soldini dalla Fiat, ma ti sei fatto un nuovo (e spero non solo uno) nemico: personalmente mi fai schifo.
Boicottiamo Fiat, boicottiamo Finardi.

mercoledì 8 settembre 2010

HANNO FATTO BENE!

Questa la dichiarazione dei Democratici dopo la contestazione di Torino:

"Riteniamo inaccettabile invitare alla Festa del Pd un personaggio come Bonanni, che dovrebbe tutelare i diritti dei lavoratori. Bonanni è uno dei principali artefici della cancellazione del contratto nazionale dei metalmeccanici". 


Per Democratici intendo quelli che difendono la Costituzione ed il suo art. 1 :

" L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."

I Democratici non di nome, insomma, bensì di fatto.

martedì 7 settembre 2010

Quale futuro per i lavoratori dopo lo strappo di Federmeccanica?

Stracciato unilateralmente il contratto 2008 degli schiav..., ehm, operai da parte di Federmeccanica dopo le pressioni soft di zio Marchions a Madama Emma in estate...
E adesso? Ecco in esclusiva la bozza del nuovo contratto che tutti i sindacati, fuorchè quei cattivoni comunisti della Fiom-Cgil, hanno reputato interessante e stimolante per il mercato del lavoro, dicendosi pronti a firmarlo anche da subito!



In questo post non me la prenderò con "li cattivi padroni" che calpestano i diritti dei lavoratori, no, fanno solo i loro interessi e li fanno anche piuttosto bene..
E tanto meno con quei sindacati gialli che sono oramai da considerare Cisl, Uil e circo vario che appoggiano questa linea a dir poco raccapricciante, d'altronde manco più li considero sindacati, perchè dovrei addossare loro responsabilità che manco sarebbero degni di veder loro delegate se avessimo dei lavoratori minimamente consapevoli?
No, quelli che giudico colpevoli sono quelli che a queste associazioni versano un contributo per avere una tessera che attesta: io dei diritti e della dignità dei lavoratori me ne sbatto altamente i maroni. 
No, se a qualcuno devo imputarele responsabilità di questo disastro è a quella miriade di pistola che versa loro dei soldi, che li vota nei posti di lavoro, che li considera ancora, per l'appunto, sindacati.

lunedì 6 settembre 2010

Comunicazione per piciu: non cancello, segnalo come spam imbecille!

Ano 61, emerickdestacippa, ecc. ecc.
Abbiamo un segarolo friulano con evidenti personalità multiple (a volte marchigiano, a volte friulano, a volte padano, salvo lasciare tante di quelle traccce sul web che manco pollicino...) che riempie di guano la blogosfera e poi si lamenta se le sue merdate vengono segnalate come spam (cancellarle? Troppa fatica: ci pensa la piattaforma blogger!).


E' il segno dei tempi: oltre che coglioni, hanno pure la speranza (ma che dico la speranza, la certezza!) di pensare che il mondo è popolato di idioti come loro e non capiscono che, semmai, se non hanno ancora preso provvedimenti contro certi parassiti della democrazia è solo e soltanto perchè colti da infinita pena per soggetti oggettivamente subnormali.
Fottuto caro il mio ano 61, vattela a prendere con quei comunistacci cattivoni di blogger caro il mio segaiolo, ma da ste parti per te d'ora innanzi è tempo perso...

domenica 5 settembre 2010

E' venuto il giorno di Mirabello, finalmente.

Aveva torto Gap, avevo ragione io.
"Ma che stai a seguì il discorso di Fini, te lo dico già io quello dirà".
No, me lo son visto tutto in streaming.
E ho fatto bene.



In fondo in fondo io adoro la politica, quella vera (indi per cui i grillini qua possono smettere di leggere).
Oggi pomeriggio ho ascoltato, da parte di un ottimo oratore, un discorso di destra.
Tranne agli attacchi, tardivi, al berlusconismo ed ai suoi vecchi e nuovi servi (l'attacco ai colonnelli era da standing ovation), non concordo su nessuna delle sue linee programmatiche.
Però.
Però sono stufo di fare opposizione culturale, ancor prima che politica, a forza di Noemi, di stallieri, di case sul colosseo, di citazioni di Gelli et similia: voglio parlare di vita vissuta e non di ville in Costa Smeralda, di problemi reali e non di leggi sulla Giustizia che non riguardano nessuno se non certi delinquenti al potere, di merda e sangue e non di tette rifatte e escort..
Non pretendo di scegliermi l'avversario, troppo comodo per carità, nel caso non mi sceglierei manco Fini perchè se il ducetto di Arcore è un "gran comunicatore" secondo alcuni, vorrei vedere il presidente della Camera con la metà delle televisioni, giornali e case editrici che percentuali bulgare potrebbe raggiungere in questo disastrato Paese, altrochè Berlusconi...
Ma se sceglierlo non posso, credo quantomeno di meritarmelo: non reputo di esser così idiota, ignorante e stupido da dovermi limitare ad una contrapposizione da cabaret al berlusconismo e agli idioti che lo sostengono...

E venne il giorno di Mirabello, finalmente.

E' un mese che ce lo fanno a fette con sto cacchio di discorso che verrà fatto oggi a Mirabello dal presidente della Camera, ex cofondatore del pidielle, ex missino, ex alleanza nazionale, ex avalla-porcate di Berrusconi, ex fustigatore di insegnanti gay, ex persona retta per Feltri e Belpietro che hanno passato l'estate a descriverlo come il più grande palazzinaro di Montecarlo mentre gli amici del loro duce si spartivano l'Italia e si "trovavano" case aggratis con vista sul Colosseo, ex capo dei famigerati colonnelli che ora sembrano i maggiordomi di papi...




Allora Gianfrà, sputa, poi hai tutto il tempo di tornare con la coda fra le gambe e il piattino in mano dal nano dal tuo amico cofondatore...

sabato 4 settembre 2010

I punti fermi del papa e quelli di un cittadino onesto.

CITTA' DEL VATICANO - "La domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi è un problema grande e pressante", si legge nel documento redatto dal Papa, ma i veri "punti fermi" per i giovani risiedono nella fede e "nell'insieme dei valori che sono alla base della società" e che "provengono dal Vangelo". 


Ecco Razzi, uno dei miei punti fermi è quello di mettere i pannolini al culo a mio figlio per i quali, però, nessun negoziante o centro commerciale accettano fede ma pretendono soldi, e non pochi: glielo dici tu al tuo dio che con la fede e il tuo vangelo non si riesce a contenere manco una delle sue incredibili cacate?
In caso di mancato miracolo per ottenere prima o poi un posto fisso, continuerò a disertare le messe e a lavorare da precario con i soldi quando arrivano...

giovedì 2 settembre 2010

Esclusivo: ecco i pullman contro Fini!

Tutto era pronto per il comizio di Fini a Mirabello, pullman che nessuno mai e poi mai avrebbe scoperto da dove venissero...




Pullman che avrebbero solcato i cieli dell'amata penisola governata dal nostro duce...


Pullman che avrebbero sconfitto i mari che circondano il pidiellino stivale...




Pullman dotati delle più moderne e letali armi di distruzione di massa per una qualsivoglia opposizione al regime berlusconiano...


Poi, purtroppo, qualcuno s'è fatto beccare con le mani nella marmellata (ehm, merda sarebbe più corretto definirla)...


Ma non temete cari squadristi azzurri, le prossime mosse per annientare il nemico di turno son già belle che pronte...

mercoledì 1 settembre 2010

Impressioni di settembre.

E' così, è finita.
Nonostante il calendario ci dia ancora una ventina di giorni scarsi, con l'arrivo di settembre e di mattine fresche (fredde?) come non si sentivano da tempo, si può parlare tranquillamente di fine dell'estate.
Un'estate di bambini che sognano guardando volare aerei...

Un'estate di tante, troppe sigarette.
Un'estate di eccellenti letture e di mutandari senza dignità...


Un'estate di ore sprecate ad annoiarsi e di momenti unici in una piazza che non dimentica...

Un'estate a pedalare in solitaria lungo gli argini del Po e un'estate passata anche in compagnia di strani personaggi che s'aggirano per cimiteri inglesi, pardon, acattolici...

 Un'estate in luoghi dimenticati da dio ma a volte davanti a luoghi dove dio ha ospitato nientepopò di meno che la D'Addario...

 Un'estate che ha visto sere silenziosissime di una città deserta ma anche un'estate dove la musica ha regalato momenti indimenticabili...


 Un'estate dove persone che si erano erroneamente reputate speciali si sono rivelate poco meno che mediocri ma anche un'estate dove qualcuno ti ha fatto sentire come se fossi da sempre uno di famiglia.

E' stata innegabilmente un'estate intensa, non facile, ma che ha avuto per me un canto del cigno tanto inaspettato quanto indimenticabile.
Dov'è che eravamo rimasti? Si, lo so, lo so, anch'io odio quelli che fanno i finti tonti, soprattutto ultimamente.
Allora salutiamola come si deve quest'estate: il Russo riparte, alla faccia dei non pochi che hanno dimostrato di volergli male.
Il Russo riparte, per quelli che hanno dimostrato con i fatti, le parole di conforto, le mail o anche la semplice solidarietà, di volergli davvero bene.



Gli aironi neri, attraversano il cielo,
l'inverno bianco, scende dal nord,
l'estate gialla, s'è nascosta nel mare,
il vento freddo sta correndo sui prati.

Ma io e te amica mia, con le mani nelle tasche,
camminiamo sulla strada, e l'estate ancora dentro,
con un sogno di maree e di corpi caldi al sole,
e di voci nella notte, notte chiara.

Tu che conosci il mare, portami via con te,
dove la gente veste solo dei suoi colori,
tu che conosci il mare e il vento suo padrone,
riempi quella vela e rompi quelle onde.

La nebbia grigia, ha riempito le strade,
lampioni persi sulla riva del fiume,
l'estate gialla, c'è rimasta negli occhi,
la pioggia bianca, copre le strade d'argento.

Ma io e te amica mia, con le mani nelle tasche,
camminiamo sulla strada e l'estate ancora dentro,
con un sogno di maree e di corpi caldi al sole,
e di voci nella notte, notte chiara.

Tu che conosci il mare, portami via con te,
dove la notte è chiara e il cielo è più vicino,
tu che conosci il mare e le stelle come guida,
prendi quel timone e insegnami la via.

Gli Aironi neri - Nomadi