C'è chi nasce ricco e si fa i fine settimana di luglio al mare e chi, come il sottoscritto, se li fa nel caldo afoso opprimente e semideserto della città.
Poche macchine passano, poche macchine sono parcheggiate, poi a un tratto passa la solita macchina con una musica fatta di unz unz a tutto volume che sembra stuprare una notte di per sè già imperfetta, ma quantomeno abbastanza silenziosa.
Al che ti domandi: "Che musica ci starebbe bene in una notte così?".
Non lo sai, forse una canzone triste, forse una che ti fa apprezzare un pò di più le cose semplici e povere ma non per questo meno belle.
Al che ti domandi: "Che musica ci starebbe bene in una notte così?".
Non lo sai, forse una canzone triste, forse una che ti fa apprezzare un pò di più le cose semplici e povere ma non per questo meno belle.
Intanto sbattono le portiere di una macchina, una coppia (grassoccio lui, grassoccia lei) in pantaloncini con tanto di borsa frigo e zaini scendono e si incamminano verso casa, stanchi ma soddisfatti da una gita fuori porta, in piscina o, più verosibilmente vista l'ora, al mare.
Ti domandi perchè tu non fai mai gite fuori porta, ti rispondi che è un pò per il portafogli, un pò per pigrizia e un pò perchè delle gite fuori porta non te ne frega un emerito cazzo.
E torni a pensare che canzone potresti ascoltare in questo sabato notte di metà luglio, una bella canzone d'amore o forse una di quelle che in adolescenza facevano da colonna sonora alle promesse, perennemente disattese, d'una estate che sarebbe stata unica come non mai.
Guardi l'ora, è l'una passata, altre centinaia di migliaia di coglioni fra poche ore si metteranno in auto per incolonnarsi sulle autostrade verso il mare o per il fresco della montagna, e poi tutti in coda alla fine di una giornata più stressante che un'ordinaria giornata di lavoro solo per tornare alle loro case, ma chi cacchio glielo farà mai fare?
Il caldo non tende a diminuire, stanotte per noi senza climatizzatore sarà un'impresa addormentarsi, e già mi vedo sveglio alle 8.00 della domenica mattina con gli occhi gonfi per il poco sonno goduto e per il caldo stesso.
Continuo a pensare alla canzone, voglio qualcosa che mi faccia compagnia, qualcosa che riempia il silenzio che arriva dalla strada, qualcosa che faccia tacere quei due coglioni che sono appena arrivati sulla panchina sotto casa e che, per timore di rincasare e d'affrontare il caldo che hanno addosso stridente col freddo che troveranno nei loro letti privi d'amore, continuano a parlare di cazzate che manco le vecchine sul bus il giorno di mercato.
Poi penso a quei coglioni ricchi che partono il venerdì sera per il mare e che, per evitare i da loro tanto detestati buzzurri morti di fame della domenica, ripartono il lunedì mattina dalle località turistiche all'alba per poi fiondarsi direttamente al lavoro arrivandoci già stanchi e stressati ammaliati dal miraggio del lunedì sera dove, finalmente, potranno riposare in santa pace: dio che vita di merda che si fanno convinti invece di godersela e di essere più furbi degli altri.
Niente da fare, il caldo non molla e la canzone non mi viene, che merda d'estate che s'annuncia...
Poi ecco, mi torna alla mente una bella canzone riferita a un altro mese ma che rende perfettamente l'idea...
Agosto - Perturbazione (In Circolo - 2002)
Ti domandi perchè tu non fai mai gite fuori porta, ti rispondi che è un pò per il portafogli, un pò per pigrizia e un pò perchè delle gite fuori porta non te ne frega un emerito cazzo.
E torni a pensare che canzone potresti ascoltare in questo sabato notte di metà luglio, una bella canzone d'amore o forse una di quelle che in adolescenza facevano da colonna sonora alle promesse, perennemente disattese, d'una estate che sarebbe stata unica come non mai.
Guardi l'ora, è l'una passata, altre centinaia di migliaia di coglioni fra poche ore si metteranno in auto per incolonnarsi sulle autostrade verso il mare o per il fresco della montagna, e poi tutti in coda alla fine di una giornata più stressante che un'ordinaria giornata di lavoro solo per tornare alle loro case, ma chi cacchio glielo farà mai fare?
Il caldo non tende a diminuire, stanotte per noi senza climatizzatore sarà un'impresa addormentarsi, e già mi vedo sveglio alle 8.00 della domenica mattina con gli occhi gonfi per il poco sonno goduto e per il caldo stesso.
Continuo a pensare alla canzone, voglio qualcosa che mi faccia compagnia, qualcosa che riempia il silenzio che arriva dalla strada, qualcosa che faccia tacere quei due coglioni che sono appena arrivati sulla panchina sotto casa e che, per timore di rincasare e d'affrontare il caldo che hanno addosso stridente col freddo che troveranno nei loro letti privi d'amore, continuano a parlare di cazzate che manco le vecchine sul bus il giorno di mercato.
Poi penso a quei coglioni ricchi che partono il venerdì sera per il mare e che, per evitare i da loro tanto detestati buzzurri morti di fame della domenica, ripartono il lunedì mattina dalle località turistiche all'alba per poi fiondarsi direttamente al lavoro arrivandoci già stanchi e stressati ammaliati dal miraggio del lunedì sera dove, finalmente, potranno riposare in santa pace: dio che vita di merda che si fanno convinti invece di godersela e di essere più furbi degli altri.
Niente da fare, il caldo non molla e la canzone non mi viene, che merda d'estate che s'annuncia...
Poi ecco, mi torna alla mente una bella canzone riferita a un altro mese ma che rende perfettamente l'idea...
Agosto
è il mese più freddo dell’anno
L’inverno si sposta sei mesi in avanti
e non è il polo sud
qui non è il polo sud
Agosto
La sveglia che rompe il silenzio
Qualcuno è in vacanza
e lei suona per ore
che freddo che fa
Agosto
ti affacci su un cuore malato
le cinque di sera ed è già buio pesto
l’inverno d’agosto
Il ghiaccio
si posa e ricopre le cose
l’attesa del caldo congela anche i morti
che freddo che fa
Se non è vero che hai paura
non è vero che ti senti solo
non è vero che fa freddo
allora perché tremi in questo agosto?
Agosto
è scritto sul tuo calendario
forse hai dormito sei mesi
ma sei così stanco
tanto stanco
Agosto
è il mese più freddo dell’anno
nell’altro emisfero lo chiamano inverno
l’agosto
è il mese più freddo dell’anno
L’inverno si sposta sei mesi in avanti
e non è il polo sud
qui non è il polo sud
Agosto
La sveglia che rompe il silenzio
Qualcuno è in vacanza
e lei suona per ore
che freddo che fa
Agosto
ti affacci su un cuore malato
le cinque di sera ed è già buio pesto
l’inverno d’agosto
Il ghiaccio
si posa e ricopre le cose
l’attesa del caldo congela anche i morti
che freddo che fa
Se non è vero che hai paura
non è vero che ti senti solo
non è vero che fa freddo
allora perché tremi in questo agosto?
Agosto
è scritto sul tuo calendario
forse hai dormito sei mesi
ma sei così stanco
tanto stanco
Agosto
è il mese più freddo dell’anno
nell’altro emisfero lo chiamano inverno
l’agosto
Agosto - Perturbazione (In Circolo - 2002)
14 commenti:
Smonto dal lavoro ed è tardi, rincaso, doccia infinita, mi addormento agitato su un divano...e siamo solo a Luglio.
ecco una cosa che "unisce" l'italia...notti afose e appiccicose, notti insonni di pensieri e preoccupazioni, notti di perchè senza risposta, senza musica e canzoni, solo un caldo opprimente che mi fa rotolare nel letto alla ricerca di un angolo fresco...almeno quel poco che basti a dormire qualche ora....
Il caldo sembra essere rimaso l'unica cosa democratica di stò paese: colpisce tutto e tutti
citazionista, vedo.
Quando si impara qualcosa non condividerlo con gli altri è delittuoso, chi chiude i blog dovrebbe saperlo bene... ;P
Quoto punzy assolutamente!!! Ora come ora non mi vengono in mente canzoni per il mio stato...
Buona giornata russo
I blog si chiudono per tanti motivi. Non mi farai sentire in colpa, non ci riesce nemmeno il papa :)
uh bellissimo intervento, Russo (ma i pò con l'accento nun se ponno vede :p); io però altro che caldo, qui in Norvegia siamo a 20 gradi col sole. bah. rimpiango l'afa...
splendido post... mi ricorda molto un certo periodo della mia vita in cui aitavo ancora con mamma e papa' e rincasavano loro più tardi di me.... e mi trovavano ancora sui libri di sabato notte... estate 2003 e in quell'estate, io ascoltavo sempre questa canzone.
http://www.youtube.com/watch?v=B8ScPj1unsY
Io amo i parcheggi vuoti delle città, anche se in città non abito più. Buona domenica.
Chiedo venia Volpe, hai ragione ma avendola partorita di notte con qualche bicchiere di bianco il po' lo lascio come scritto.
Finalmente ho trovato qualcun altro che adora i parcheggi vuoto, pensavo fosse una mia devianza...
Io adoro la città vuota. Peccato essere svegliati di notte dalla maleducazione (pure quella democratica).
Vorrei fosse altro a unire l'Italia oltre il sudore e il calcio e la tv...
Ma è davvero necessaria una canzone per una notte così? :)
Comunque, complimenti per la proposta musicale di questo post: davvero bella!
Una casualità, ho ascoltato questa canzone esattamente cinque minuti prima di trovare questo blog. La rete è grande, ed è pur sempre una rete.
bella canzone, grazie d'avermela fatta conoscere.
anche il post non è male. ciao
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