Stanotte parlo un pò dei cazzi miei, non è la prima volta che lo faccio per carità, ma questo potrebbe servire a farvi conoscere un pò di più l'autore di questo blog.

So essere una persona tanto passionale quanto razionale, mal si conciliano le due cose direte voi.
E invece no.
Io per un amico, un collega, un parente, un compagno o chi altro posso dare l'anima, ma se quello mi delude o, ancor peggio, mi tradisce scatta in me un meccanismo che ha ben poco d'umano.
Io sono uno di quelli che è disposto a dare tutto se stesso, corpo e anima, per ciò in cui crede, e questo vale pure le poche persone che valuto meritevoli di appoggio incondizionato.
Ho fatto e dimostrato cose che ritenevo impensabili, mi sono messo fisicamente da solo contro dieci per stare a fianco di un amico, mi sono esposto in prima persona contro l'opinione comune attirandomi antipatie e promesse di vendetta per tutelare l'onorabilità di chi era discreditato dai più, ho messo in gioco il lavoro e tutto ciò che significava per difendere chi ritenevo più debole facendomi investire di cariche delle quali avrei fatto a meno, ma.
Si, c'è un ma, io do anche il culo per qualcuno che credo meritevole di tutto ciò, ma se quello mi delude scatta in me una forma di distruzione che stupisce pure il sottoscritto. Come?
Desertifico completamente il rapporto, lo dimentico, lo cancello.
Si, avete capito bene, lo cancello.
Io sono uno e do' per quel che posso, tutto quel che posso, ma pretendo correttezza.
Ognuno è libero di fare le scelte che vuole, ma nel momento in cui le stesse passano sulla mia persona è più forte di me: scatta la desertificazione di quella persona.
Come fai, non puoi cancellare dall'oggi al domani una persona alla quale hai voluto perlomeno bene, mi si potrà obbiettare.
E' odio, l'antitesi dell'amore che è ciò che ci spinge a lottare per costruire, ma nel momento in cui la passione, l'amore ribadisco, che ci spinge per l'appunto a costruire viene tradita, in me scatta per l'appunto l'odio che destruttura quel rapporto prosciugando scientemente e coscientemente ogni fonte che lo teneva in vita.
Sono difficile, duro, rancoroso se volete, ma vero: amo chi mi ama, non riesco a farlo con chi mi vuol bene.
Non lo so se voi siete altrettanto drastici e, perchè no, bastardi come il sottoscritto, vi posso però dire che il mio modus operandi nei rapporti interpersonali esclude molte persone potenzialmente valide, ma son convinto che chi delude e/o tradisce una volta probabilmente lo farà una seconda e, mi spiace per lui, prenderselo in culo una volta è sopportabile, la seconda è da idioti.
E invece no.
Io per un amico, un collega, un parente, un compagno o chi altro posso dare l'anima, ma se quello mi delude o, ancor peggio, mi tradisce scatta in me un meccanismo che ha ben poco d'umano.
Io sono uno di quelli che è disposto a dare tutto se stesso, corpo e anima, per ciò in cui crede, e questo vale pure le poche persone che valuto meritevoli di appoggio incondizionato.
Ho fatto e dimostrato cose che ritenevo impensabili, mi sono messo fisicamente da solo contro dieci per stare a fianco di un amico, mi sono esposto in prima persona contro l'opinione comune attirandomi antipatie e promesse di vendetta per tutelare l'onorabilità di chi era discreditato dai più, ho messo in gioco il lavoro e tutto ciò che significava per difendere chi ritenevo più debole facendomi investire di cariche delle quali avrei fatto a meno, ma.
Si, c'è un ma, io do anche il culo per qualcuno che credo meritevole di tutto ciò, ma se quello mi delude scatta in me una forma di distruzione che stupisce pure il sottoscritto. Come?
Desertifico completamente il rapporto, lo dimentico, lo cancello.
Si, avete capito bene, lo cancello.
Io sono uno e do' per quel che posso, tutto quel che posso, ma pretendo correttezza.
Ognuno è libero di fare le scelte che vuole, ma nel momento in cui le stesse passano sulla mia persona è più forte di me: scatta la desertificazione di quella persona.
Come fai, non puoi cancellare dall'oggi al domani una persona alla quale hai voluto perlomeno bene, mi si potrà obbiettare.
E' odio, l'antitesi dell'amore che è ciò che ci spinge a lottare per costruire, ma nel momento in cui la passione, l'amore ribadisco, che ci spinge per l'appunto a costruire viene tradita, in me scatta per l'appunto l'odio che destruttura quel rapporto prosciugando scientemente e coscientemente ogni fonte che lo teneva in vita.
Sono difficile, duro, rancoroso se volete, ma vero: amo chi mi ama, non riesco a farlo con chi mi vuol bene.
Non lo so se voi siete altrettanto drastici e, perchè no, bastardi come il sottoscritto, vi posso però dire che il mio modus operandi nei rapporti interpersonali esclude molte persone potenzialmente valide, ma son convinto che chi delude e/o tradisce una volta probabilmente lo farà una seconda e, mi spiace per lui, prenderselo in culo una volta è sopportabile, la seconda è da idioti.
Io!
Io sono come Dio
E potrei rapirvi il cuore per un attimo
In non ho no! mai incontrato Dio
Ma conosco un' altra verita`
Io sono come Dio
E gli uomini li rifarei come ora
Occhi per non vedere, bocche per non parlare
Meglio cosi`
Io...
Io pazzo come... come Dio
Vi farei morire di paura
Promettendo l' inferno o la pieta`
Promettendo l' inferno o la pieta`
Io sono come Dio e gli uomini li rifarei come ora.
Ciechi!
Energia corri via
Energia corri via
Energia corri via
Energia corri via
L' energia corre via,
L' energia si trasformera`
L' energia corre via,
L' energia si trasformera`
L' energia corre via,
L' energia si trasformera`
L' energia corre via,
L' energia si trasformera`yeehh...
E vola in alto fino... a Dio
Io sono come Dio
E potrei rapirvi il cuore per un attimo
In non ho no! mai incontrato Dio
Ma conosco un' altra verita`
Io sono come Dio
E gli uomini li rifarei come ora
Occhi per non vedere, bocche per non parlare
Meglio cosi`
Io...
Io pazzo come... come Dio
Vi farei morire di paura
Promettendo l' inferno o la pieta`
Promettendo l' inferno o la pieta`
Io sono come Dio e gli uomini li rifarei come ora.
Ciechi!
Energia corri via
Energia corri via
Energia corri via
Energia corri via
L' energia corre via,
L' energia si trasformera`
L' energia corre via,
L' energia si trasformera`
L' energia corre via,
L' energia si trasformera`
L' energia corre via,
L' energia si trasformera`yeehh...
E vola in alto fino... a Dio
Dio (come un) - Litfiba (17 Re - 1986)
16 commenti:
Ti leggo, e ritrovo cose mie, forse non è bastata l'età la stanchezza a farmi diventare tollerante, ne mai credo basterà...ora vado a oliare la catapulta che tengo in giardino. Pronta all'uso, pronta per lanciare lontano chi pianta picchetti nei miei sentimenti.
E non gli auguro mai atterragi comodi.
Siamo fatti così List, comici spaventati guerrieri...
Purtroppo capita di incontrare persone ci deludono. Un saluto.
Beato te!!!!
A me viene un rancore che non mi passa nemmeno dopo 50 anni.
Ti dirò che abbastanza mi riconosco. Io con le persone che mi hanno deluso non porto alcun rancore, semplicemente per me non esistono più. Vengono dimenticate per sempre. Il brutto, e mi rendo conto, di questo modo di fare è che così facendo non si da alcuna possibilità all'altro di riscattarsi o di dimostrare che è cambiato. C'è da dire che prima di "condannarlo" gli do tutte le possibilità: una volta me la mette nel culo (e penso passi, può succedere) può farlo anche una seconda volta (ha esaurito il bonus ma può capitare di sbagliare due volte) alla terza volta semplicemente FINE. Per sempre qualunque cosa possa poi succedere, perchè a quel punto non mi interessa più, ma nemmeno per vendetta, ma proprio per indifferenza completa.
ciao.
Sono contenta che tu abbia parlato un po' dei "cazzi tuoi", Russo: e sono più che contenta che tu abbia affrontato il sentimento dell'odio allo stato puro.
Lo provo anch'io e - come te - non "a pelle", ma nei confronti di chi mi ha tradito e/o deluso. Odio viscerale, va bene, e non razionale. Ma anche l'amore è viscerale. Due facce della stessa medaglia.
E le obiezioni che fanno a te sono le medesime che mi sento ripetere quando ammetto che ho cancellato dal mio cuore una persona che amavo: e che - con la stessa intensità con cui l'amavo - ora la odio.
Grazie amico: oggi mi sento meno cattiva e meno sola. E anche più normale.
Capisco cio' che vuoi dire, parola per parola. Io in genere non provo rancore, sono una "figlia dei fiori", volemose tutti bene, fai l'amore non la guerra ecc. ;)
Pero' e' successo. Ho desertificato un rapporto, uno solo, nella mia vita, seguendo, passo per passo, la procedura che hai descritto tu cosi' bene. Esattamente per le motivazioni che hai elencato.
Ed e' stato orribile, ma necessario. Una questione di sopravvivenza.
Un forte abbraccio, sei una gran persona. Spero di conoscerti (di presenza) un giorno.
Non mi limito alla desertificazione e basta, ho bisogno di far sentire la merda di turno se stessa, poi scordo che esiste.
Mio marito su questo piano mi chiama "mamba"
Uno smak al Russino ;-))
Ah, i giuda, maledetti. Sempre esistiti purtroppo.
Non ricordo, tu avevi letto Leggere Lolita a Teheran?
Io lo consiglio a tutti: uomini e donne.
Perchè incredibilmente riesce a ribaltare i ruoli vittime/carnefice a volte cosi spontaneamente ovvi:
“Solo attraverso la letteratura ci si può mettere nei panni di qualcun altro, comprenderlo negli aspetti più reconditi e contraddittori del suo carattere ed evitare così di emettere condanne troppo severe. Al di fuori della sfera letteraria, di una persona si riesce a cogliere solo la superficie. E se si arriva a capire davvero qualcuno, a conoscerlo, non è facile mandarlo al patibolo”.
Ovviamente è solo un consiglio di (ri)lettura ;)
desertifico anche io...credo però dopo aver dato ampie possibilità all'altra persona...però un po' ci tengo a far sentire all'altro/a di quanta merda o meschina ipocrisia è stata capace...poi l'anullo totalmente dalla mia vita...dandomi della cogliona per aver "creduto" per l'ennesima volta...dandomi della cogliona per essermi lasciata "usare" per l'ennesima volta...
Qualcuno mi definisce "talebana" per questomio modo di essere così radicale, ma generalmente sono persone che la loro vita la conducono facendo "buon viso a cattivo gioco".......
Sono molto, molto felice per tutti i commenti e per il loro contenuto, alla faccia (anche la mia) di chi pensa che viene commentato più un post sulla D'Addario che si zompa Berlusconi che un post che parla di vita vissuta.
E' bello che ognuno abbia tirato fuori la sua ricetta, il suo modo di comportarsi abitualmente, i suoi consigli e, perchè no, il suo giudizio.
A Marte che spesso riesce a scalfire anche le certezze che credevo più granitiche: fidati che quando arrivo a una condanna così drastica e senza appello è perchè mi sono prima processato da far schifo concedendo tutte le attenuanti possibili alla controparte e solo dopo tutto ciò, e ribadisco il dopo, emetto la sentenza per i capi d'imputazione altrui...
Io, per quella che credevo un'amica, mi sono beccata una condanna penale e dopo qualche anno la signora ha pure detto che lei con me non poteva lavorare (nel mondo del volontariato) perché di me non si fidava.
Non l'ho uccisa, ma se si schiantasse davanti a me giuro che tirerei dritto senza alcun senso di colpa.
Che ne pensi Russo? Questa non la sapevi eh!?
P.S.
Gap dice: DAGLI AMICI MI GUARDI DIO, CHE DAI NEMICI MI GUARDO IO.
Luz, io da tempo uso questa frase: " con certi amici, chi ha bisogno di nemici"?
..la verità, però, almeno la mia è che sono una "talebana" con il cuore di panna..certo non torno sui miei passi, dopo aver provatoe riprovato a recuperare un rapporto, dopo averci creduto e dato il massimo...però,poi ricapita sempre che torni a stringere rapporti amichevoli, sperando che diventino belle amicizie...incrocio e dita, ricordo gli "errori" fatti e ci provo ancora...
Ciao russo
in parte sono anche io così, non credo di arrivare all'odio ma dopo varie volte che ho preso facciate andando a fondo con amici vari arrivi ad un certo punto che certi rapporti li cancelli. Molte volte mi domando perchè le persone si comportano in questa maniera, cioè ti girano le spalle ad un certo punto, mi si dirà che è la varietà umana, vero, ma faccio fatica ad abituarmi. Nonostante l'esperienza continuo a prendere facciate, sicuramente meno ma ci sono ancora.
Quando mi succedono certe cose rimane una delusione incredibile che difficilmente si sistema.
Cerco di cancellare certe persone perchè intanto loro lo fanno prima e si fanno meno problemi.
un saluto e un abbraccio russo
Non porto rancore, mai, e l'odio è una cosa che ancora non conosco, per fortuna.
E' che dimentico i torti subiti, oppure mi accorgo che in realtà lo erano solo perchè tali li avevo voluti vivere, per scelta inconsapevole in quel momento: le cose non sono mai semplici e non hanno mai una sola faccia.
Si sbaglia, sbagliamo tutti, e si cambia, cambiamo tutti. E poi al deserto preferisco prati verdi e amare solo chi ci ama è davvero troppo facile.
Un saluto.
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