venerdì 27 novembre 2009

Non mi sento benissimo...

Per carità, niente febbre, ma ieri mattina quando mi sono svegliato non avevo un gran bell'aspetto....


Devo iniziare a preoccuparmi? Alla peggio se non mi leggete nei prossimi giorni mandatemi Topo Gigio...

giovedì 26 novembre 2009

Quest'uomo c'ha un problema, un grosso problema.

Niente da fare: le vicende d'Addario, Noemi, ministro norvegese ecc. non gli sono bastati, non riesce proprio a tenere a freno "la bestia"...



"Io e Tremonti volevamo suggerire di firmare subito un altro accordo: noi vi diamo il nostro ministro dei beni culturali, Sandro Bondi, e voi ci date la vostra ministra".

Roma - 25/11/2009

Mi domando quando qualcuno con la schiena dritta in una di queste conferenze stampa gli suggerirà garbatamente di farsi un'overdose di bromuro, di sicuro non certi giornalisti troppo impegnati a parlar d'altro per il popolo beota che puntualmente ci abbocca...

mercoledì 25 novembre 2009

Carlà canta, recita e stravince.

Cos'hanno in comune un grande cantautore come Gino Paoli ed un genio del cinema come Woody Allen? Lei, la Divina, l'eclettica, la piemontesissima Carlà!


«Con chi girare il prossimo film? Nessun dubbio, Carla Bruni. Sono sicuro che sarebbe meravigliosa. Ha carisma e sa cantare, per cui ha dimestichezza con il pubblico».

Woody Allen - 24 novembre 2009

Mentre qualcuno fra una paiata e du' bucatini lanciava i suoi strali sulle di Lei virtù canore ed una massa di elitari e acidi blogger "de sinistra" si compiaceva sulle virtù dell'ultimo gruppo etno-rock proveniente da Ulan Bator o su quanto erano belli quei gruppi che non hanno più beccato un album decente dall'invenzione del compact disk in poi scagliandosi sulla nostra musa sabaudo-francese, Lei conquistava anche il mondo della Settima Arte alla facciazza loro.
Mi aspetto già sin d'ora qualche reduce da una retrospettiva indonesiana o qualche cultore di imperdibili film più fastidiosi di un varicocele che massacri il regista statunitense, intanto Carlà continua a volare: pensate si fosse chiamata, che ne so, Carletta Strappabuchi, quanti fans avrebbe avuto anche dalle nostre parti...
Ah Carlà Carlà musa della gran moda, interprete sublime ed ora novella Marlene, non ti curar di lor ma canta, recita e passa.

PPPPPPPPRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

martedì 24 novembre 2009

Se ce lo dicono i terzisti allora...

MILANOL’idea è venuta a Silvio Ber­lusconi. Il premier ha chiesto a Bernardo Misaggi, 55 anni, calabrese di nascita, pri­mario di chirurgia vertebrale all’istituto Pi­ni di Milano, che ha avuto in cura la madre Rosa, di candidarsi a governatore della Ca­labria.


Ha candidato (e fatto eleggere) i suoi consulenti e agenti dell'azienda di famiglia, i personaggi televisivi che lavoravano nelle sue emittenti, il suo medico personale, i suoi avvocati, qualche soubrette e adesso il medico che curò il femore della mamma, lavora al Pini e di Calabrese a quanto pare ha la nascita, ma la sua vita è vissuta in quel de Milan.
Ma non si dica che non ci sono conoscenze e meriti per tutto ciò, i "terzisti" de il Corriere della Sera non solo giustificano ma legittimano con entusiasmo tutto ciò:

"Misaggi è un forzista della prima ora: nel 1993 ha aderito all’area mo­derata e cattolica del partito e si è sempre dato un gran da fare nelle associazioni cala­bresi a Milano."

E poi ancora:

"Misaggi parla di una Calabria «sprofondata in una emergen­za sociale disastrosa» Da buon medico compila la ricetta per venirne fuori e snoc­ciola alcune proposte: «Una reale politica del turismo, riuscendo a coniugare due esi­genze importanti, lo sviluppo e le risorse naturali. Ma per risollevarsi dal degrado bi­sogna coinvolgere tutti i calabresi». Per questo Misaggi si affida allo slogan che ha portato fortuna a Obama, «yes we can»."

A quando il Corsera ci spiegherà che non sarebbe poi così male candidare il cavallo dell' imperatore?

lunedì 23 novembre 2009

Tutti pazzi per Yoani Sanchez ed il suo "generazion Y".

Nuovo attacco alla libertà d'espressione, nella persona del marito di Yoani Sanchez, in quel di Cuba?
Dopo l'aggressione (?) alla blogger stessa una settimana fa, i nostri quotidiani (più timidamente a dire il vero, iniziano a sentire puzza di bruciato?) tornano a battagliare: Omero Ciai su Repubblica, la Stampa che ospita addirittura nella home page del suo sito il celeberimmo blog, il Fatto che lancia campagne, Internazionale, Unità e chi più ne ha più ne metta...
Io ho iniziato a girare ed ho trovato alcune informazioni curiose, non pretendo di avere la verità in tasca e sono ben conscio della situazione politica in quel di Cuba dove la Democrazia ha ancora da venire, ma odio farmi prendere per il culo...

Avvertenza: questo è un "post alla Alessandro Tauro", per informare per intenderci, indi per cui prendetevi 10 minuti e leggetevelo come dovete, oggi va così...

Troppi sospetti si affacciano allorché si analizza “Generazione Y” e la sua autrice, sospetti che cominciano con il sequestro/pestaggio da lei subito una settimana fa del quale non c'è una che una traccia fotografica dei "segni sulla pelle" (strano per una mediattivista, forse sarebbe il caso che la brava Yoani andasse a vedersi cosa circolava dopo Genova 2001 su Indymedia nella democraticissima Italia, per intenderci, per testimoniare un sequestro con relativo pestaggio), strano per una mediattivista...
Fra milioni di blog esistenti in Internet, di qualunque tematica, non sembra casuale che proprio “Generazione Y” sia stato scelto dal Grupo PRISA e che l’opinione di questa signora sia stata elevata al rango di “voce autorizzata” nel quotidiano El País per vomitare ingiurie su Cuba. E mettendo da parte altri arrivisti che pure si sentono “meritevoli” in tal senso.
Yoani ha i requisiti richiesti per la cyber-dissidenza: essere una specie di “impiegata virtuale”, essere sul posto e subire “repressione e censura” (sebbene le permettano di concedere interviste a destra e a manca), di non essere mai interrotta, come ha potuto constatare la stampa straniera all’Avana, e fare inchieste come lei stessa ha spiegato... Tipico della “raffinata repressione” di cui è vittima la poverina.
Fra le denunce raccolte, come quelle dei colleghi cubani M. H. Lagarde e Rosa Miriam Elizalde, vengono spontanee alcune, ovvie, domande.

1) Per quale motivo il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha dato l’ordine - ordine eseguito - di far sparire più di 80 siti Internet legati a Cuba perché “fomentavano il commercio” e “violavano le leggi nordamericane”, e non si è accorto del travaso di denaro proprio attraverso Internet verso il sito di Yoani?

In “Generazione Y” appare in evidenza un link per comprare il libro di Yoani in italiano, “Cuba libre”. Lo può fare chiunque tramite PayPal, ma non un cubano che vive a Cuba, perché contravviene le regole dell’embargo, dove la normativa che proibisce il commercio elettronico è molto precisa.
Molti giornalisti rimasti senza lavoro vorrebbero “avere l’abilità” di usare le loro capacità con un servizio di pagamento gateway o elettronico per l’invio di denaro mediante carta di credito. In ogni caso Yoani, a scanso di equivoci, ha il suo bel Copyright © 2009 Generazione Y (All Rights Reserved). Una cosa che nessun cubano può fare nemmeno da Cuba.

2) Chi ha fornito il supporto tecnico del blog? Chi si occupa di mantenerlo in attività?

Quanto costa il servizio di personalizzazione di questo software? Si tratta di un supporto tecnico esclusivo, disegnato da un esperto, il cui salario non lo paga certo Yoani dividendo i suoi guadagni. Il suo “patriottismo”non arriva fino a qui, anche se di denaro ne ha. Dai dati del dominio che appaiono su Internet del portale Desde Cuba, quello che ospita il blog di Yoani, usa il sistema Joomla. E’ un complesso sistema di gestione di portali dinamici e di contenuti, i cui moduli possono essere abilitati solo da avanzate conoscenze informatiche. E non è il caso di questa signora.
Se “Generazione Y” può sembrare un blog semplice sul piano grafico, l’occhio del blogger coglie subito che non si tratta di un blog comune sul piano dei requisiti tecnici. Ha versioni in 18 lingue diverse (non un semplice traduttore per blogger), un alto traffico, con centinaia di commenti in ogni post, risorse per la pubblicità su Internet e per immagazzinare la memoria a lungo. Tutto ciò si può mantenere solo grazie a una forte sovvenzione. Soltanto per il traffico che provoca questa pagina e i GB di commenti immagazzinati, oltre ai servizi di amministrazione, “Generazione Y” richiede denaro, specie se i suoi server sono in Europa. E non sono gratis!


3) Chi è Josef Biechele, il vecchio amico di Yoani che “disinteressatamente” anni fa ha portato il server Desde Cuba all’estero?

Lui sì, che deve sapere come si sovvenziona questo portale, alloggiato in un server dell’azienda Cronos AG Regensburg, una succursale dell’azienda Strato in Germania.
Se si visita la pagina di questo provider in Internet all’indirizzo http://www.cronon-isp.net/index.html si noterà che un utente comune, in questo caso un blogger, non potrebbe essere fra i suoi clienti. Non appare pubblicato né il menù, né la lista dei prezzi, e nemmeno i termini e le caratteristiche dei servizi. Perché c’è scritto che bisogna scrivere a questa compagnia: “Professional IT-Services” e domandare direttamente quanto costerebbe affittare un sito? Allora significa che il servizio viene attivato tramite contrattazione diretta, non si pubblicizza.
Sembrerebbe che Cronon AG non abbia interesse al marketing e confidi nel fatto che i suoi probabili clienti contattino l’azienda tramite Internet o arrivino tramite raccomandazioni. Un fatto insolito o molto esclusivo nel mercato delle telecomunicazioni, che getta dei sospetti sulla lista dei suoi clienti.


4) Chi paga ciò di cui Cronon AG rende noto sulle caratteristiche dei suoi server in Germania? Così esposte:
- Superficie totale di più di 3500 m2 (spazio di esposizione netto) diviso in sei abitazioni
- Ampiezza di banda: Connessioni esterne 2 x 20 Gbit/s per la colonna vertebrale di Freenet, 1 x 10 Gbit/s per il DE-CIX Frankfurt, le connessioni più piccole in quest’ ampiezza di banda sono fino a 155 Mbit
- 1 GBit per il trasporto d’entrata e uscita
- Acceso / Sistema elettrico 48 e 230 volt in tutti gli ambiti. Multipli UPS ridondanti (per parcella ognuno da 230 e 48 volt)
- Energia elettrica d’emergenza: 4 x motori diesel e diesel 2 di Riserva. Un megavatt di potenza (6 Megavatt totali)
- 45.000 litri di gasolio in magazzino, continuamente preriscaldato, ora d’inizio: 40 secondi
- 6 stazioni proprie con un trasformatore di un 1 megawatt
- Controllo d’accesso:24/7 sicurezza; Lettore di carte - Anticipo - Vigilanza CCTV

– Registrazione scritta

Dice anche che può disporre di “Connessioni esterne”:2 x 20 Gbit / s”. In altri termini: non è un provider qualunque.
Pur dando per scontato che “il primo mondo ne è pieno”, la realtà di Cuba (grazie a quell’embargo che Yoani si guarda bene dal criticare) è che il sito che ospita il blog “Generazione Y” ha 60 volte l’ampiezza di banda di cui dispone tutta Cuba, per tutti i suoi utenti Internet!


5) Tramite chi si è potuto registrare il dominio del blog di Yoani?

Tramite GoDaddy, la compagnia preferita per registrare il sito che il Pentagono usa per la cyber-guerra. GoDaddy è il modo più anonimo e sicuro di comprare un dominio negli USA, lo afferma questa stessa azienda. Comprare! Quindi non c’entra per niente l’astuzia di qualche ragazzo ribelle come invece si cerca di far credere nel suo marketing politico e pubblicitario.
Perché si da per scontato che l’anonimato sia innocente e Yoani tanto audace? Perché usare la stessa strategia del Pentagono? Casualità? Come fa la “Super Yoani” a impedire che GoDaddy non le chiuda il dominio, come è successo con decine di siti che promuovevano eventi culturali e viaggi a Cuba? Perché nessuno parla delle restrizioni che pesano su Cuba - e continuano a pesare con Obama - sul commercio elettronico grazie all’embargo?

6) Il blog di Yoani curiosamente è stato il primo a fornire informazioni tramite Internet con fini sovversivi tramite Granpa, all’indirizzo: http://www.granpa.info. Non si sono nemmeno preoccupati di mascherare il legame con i suoi padrini che hanno usato le stesse righe del registro e ubicazione dei server in Europa usata dal blog “Generazione Y”.

Il dominio di Granpa è stato creato il 9 giugno 2009, proprietari anonimi. Il suo server si trova a Copenaghen, Danimarca. Il proprietario del conto corrente che ha pagato il dominio ha registrato un indirizzo della carta di credito nel paradiso fiscale di Gran Caiman, secondo i registri pubblici che compaiono in Internet. L’indirizzo IP in cui si trova questo sito è 82.103.135.163, che appartiene a ISP Easyspeedy Networks.
Granpa è un servizio esclusivo per Cuba, con la caratteristica che chiunque può registrare un numero di telefono dell’Isola senza avere avuto l’autorizzazione del proprietario del telefono. Chi possiede un cellulare a Cuba non riceve un codice di accesso per verificare che desideri davvero ricevere i titoli quotidiani selezionati fra i tre giornali di più rabbiosa filiazione anticubana: New Herald di Miami, Cubaencuentro e Penúltimos Días, spagnoli.
Si intende che questo servizio può inviare messaggi senza che il proprietario li abbia richiesti, in violazione delle regole che proteggono la privacy degli internauti e delle regole contro l’immondizia digitale. Come si sa, le tariffe internazionali di messaggeria per cellulare si pagano.


Nel sito di Vodafone, provider di servizi di telecomunicazione in Spagna, si può vedere che il prezzo di questo servizio di messaggeria verso altri paesi d’Europa e all’estero oscilla fra 1,16 e 2,50 euro per messaggio. Si verifichi all’indirizzo: http://www.cronon-isp.net/index.html
Quindi, quanto costano, e chi finanzia l’invio massiccio di questi sms a Cuba dall’Europa?

7) Quanti blogger hanno il Grupo PRISA spagnolo come agenzia? Perché Prisa, che si dice sia in grave crisi finanziaria, ha potuto comprare Noticias 24 - il sito più aggressivo del web contro il governo venezuelano - ed ha pagato a Yoani un premio di 15.000 euro? Nientemeno che il premio Ortega y Gasset, tradizionalmente conferito a personalità letterarie, di lunga esperienza e attività?

Com’è possibile che la casa editrice italiana Rizzoli paghi 50.000 euro a una “scrittrice” sconosciuta? Si può anche credere che si creda nel caso Yoani, ma quel denaro non lo ha mai ricevuto nessun’altra figura indiscutibile della letteratura cubana...
Alla lista si aggiungono circa 100 premi, tra cui la recente menzione al María Moors Cabot, dell’Università nordamericana di Columbia.

Ora, come espresso da altri in altri post dove ho attinto a piene mani, ribadisco che non me la sento di affermare che la Sanchez sia al "soldo del capitalismo" e roba del genere, ma qualcosa qua non quaglia: non trovate?

Fonti:

http://www.militant-blog.org/?p=1769
http://www.cdr-roma.org/?p=1556#more-1556
http://norelysblog.blogcip.cu/2009/08/11/si-los-blogs-son-terapeuticos-%c2%bfquien-paga-la-terapia-de-yoani-sanchez/
http://www.resistenze.org/sito/te/po/cu/pocu9h21-005452.htm

E varie letture di Unità, Repubblica, Stampa, Espresso ecc.

domenica 22 novembre 2009

A tavola col Russo

No, che poi uno dice, sei un banfone quando parli di vino e cibo...


State per mettervi a tavola per il pranzo della domenica? Capita che qualcuno, come il blogger comentatore romano Antenor, accetti la sfida e si sieda alla parca mensa del Russo in compagnia dell'altro blogger Ricciolo e relative signore domenica scorsa e, verso fine pasto, sia ridotto come dalla foto sopra si può vedere dall'espressione particolarmente "vigile e sobria"....
Ma non s'accontenta delle bottiglie di barbera fatte andare e dalle abbondanti libagioni composte da affettati, bagna caoda e dolci, no, esagera pure bevendosi un pò di grappa slovena ed ecco qua sotto il risultato alla faccia del Russino...


Che dire? Gli amici del Russo non possono esimersi dal sottoporsi alla prova-tavola, roba per highlander per intenderci: barbera batte vino dei castelli 5-0, palla al centro!
Ma senza amici che sarebbe la nostra vita? Dello spessore umano e culturale di Antenor (al di là delle imbarazzanti foto qua postate) se ne trovano ben pochi, fidatevi...




I miei amici, lo so, sono strani
fanno sempre, lo so, gran casini
sono questi che ho, sono pazzi
anche quelli con l’aspetto da bravi ragazzi
ce ne fosse uno sano, uno un po’ normale
sono tipi da centro d’igiene mentale
quando poi li credi vinti, li ritrovi felici
sono strani, lo so, ma sono i miei amici,
I miei amici sono dei professionisti nel ramo
sono casinisti a tutto spiano!
e io no, non li lascio soli
hanno la rivoluzione dentro e si vede fuori
chissà cosa gira in mente mò a questi artisti
sono loro a dare luce a tempi tristi
si levano in città a combattere i boss
e anche i controllori alla fermata del bus
i miei amici, posso pensarli amici in questo mondo
fratelli io li chiamo, compagni, e me ne circondo
nelle battaglie corrono dalla parte sbagliata
a rischio di galera o di manganellata
cosa avranno dentro, quale storia sovrumana
se per loro suona sempre la campana
cosa cercheranno mai a ogni occasione
con la fortuna che gli corre appresso col bastone,

e ora dove stanno, dove staranno
e che ne so in giro a fare qualche danno,
mai stanchi, sono così tanti
io manco più me li ricordo tutti quanti,
e ora cosa fanno, ma che faranno
e che ne so in giro a fare qualche danno
mai stanchi sono cosi tanti
io da qui li vedo e riconosco tutti quanti

fuori, dallo schema cattolico,
dal tubo catodico, dall’essere modico
dal matrimonio etero e da quello gay
sono i fuori classe tra gli europei
e chissà cosa gira in mente a quei cervelli banditi
sempre nelle strade e sempre più ammattiti
una sera a caccia di una ruota di scorta
per tornare a casa e nessuno ce li porta,
una sera a cena al ristorante buono al centro
fare il vento invece di pagare il conto in cento
una sera a rischiare la testa
attacchinando manifesti con le nuove dalla foresta
fissati come sono anche fuori contesto
col fuoco sotto i piedi come sto io adesso
fissati come sono che ogni spazio maltrattato
funziona meglio come spazio occupato

e ora dove stanno? dove staranno?
e che ne so in giro a fare qualche danno… (etc.)

non sembrano trendy con le scarpe da scavalco
ma hanno tanti ostacoli davanti per aprire un varco,
devono mettere in salvo la vita!
E come farla franca non è facile mica
i miei amici sono strani ma non sono tutti uguali
ce ne sono certi davvero speciali
i fratelli veri vedi quali sono poco a poco
perché sono quelli che per te si buttano nel fuoco
sui miei amici io ci faccio conto ogni momento
perché loro fanno i conti solo con il vento
provano a volare, finiscono a cadere
non fanno mai davvero quello che si deve
cosa avrò io dentro, che mi ripete cosa fai
guarda un po’ qua ma che amici che hai
una voce che mi dice:
“Militant A, ma che sei scemo?”
avessi un amico che non sia mezzo alieno

e ora dove stanno? dove staranno?
e che ne so in giro a fare qualche danno…

Assalti Frontali - I miei amici sono strani (Mi sa che stanotte - 2006)

Coda di paglia

Avere la coda di paglia: essere in sospetto di non avere la coscienza pulita quindi reagire velocemente a critiche o osservazioni, "prendere velocemente fuoco", come la paglia.


"Qualche volta vi pesa essere qui? C'è qualcuno che ve lo fa pesare? O qualche volta c'è qualche stronzo che dice qualche parola di troppo?".
"Uso questa parola perché se qualcuno dice che siete diversi la parolaccia se la merita: voi la pensate io la dico".

Gianfranco Fini - 21/11/2009 mattina.

"Fini ha perfettamente ragione a dire che è stronzo chi dice che lo straniero è diverso. Ma è altrettanto stronzo chi illude gli immigrati"

Roberto Calderoli - 21/11/2009 pomeriggio.


Coda di paglia, faccia da... Lega!

sabato 21 novembre 2009

Cervello del duce in vendita? Impossibile.

MILANO - Sangue e cervello del Duce in vendita su eBay, il sito di aste online. Lo afferma la nipote, Alessandra Mussolini, che ha presentato una denuncia ai carabinieri e informato la polizia delle comunicazioni che si occupa di crimini informatici. Secondo la deputata il materiale sarebbe stato conservato al Policlinico di Milano dal giorno dell'autopsia, all'indomani di piazzale Loreto, «e da lì è stato preso».


Seeee, Mussolini e il cervello, e come no...

venerdì 20 novembre 2009

Ambrogino di tolla

Milano, 18 novembre 2009
Dopo oltre 12 ore di accesi dibattiti, a notte fonda la commissione comunale è stata costretta a procedere a maggioranza per chiudere la rosa dei vincitori degli Ambrogini 2009.

Ora, non conosco le motivazioni con le quali è stato assegnato questo "ambitissimo" premio (e che sarà mai il nobel al confronto?) che è l'ambrogino d'oro, a mio giudizio un autentico monumento alla lottizzazione, allora provo a darne qualcuna io...

Onoreficienza concessa a Marina Berlusconi.


Boh, che io sappia è la presidente della Mondadori e della Fininvest di Silvio Berlusconi...

Onoreficienza concessa alla squadra della polizia locale che cerca gli irregolari per Milano per poi deportarli sui pullman-galera.


Boh, forse per fare contenti i leghisti alleati al partito di Silvio Berlusconi, non mi sembra un gran bel simbolo del quale vantarsene...

Onoreficienza concessa a Maurizio Belpietro.


Che io sappia è stato direttore del Giornale di Silvio Berlusconi, di Panorama di Silvio Berlusconi, lavora tuttora nei programmi mediaset di Silvio Berlusconi, ultimamente direttore di Libero ogni volta che deve trattare l'argomento Berlusconi, per immedesimarsi meglio nell'argomento, si mette a carponi con una scritta welcome sulla schiena...

Onoreficienza NON concessa a operai della INNSE, immagine simbolo che, partita da Milano, nel 2009 ha appassionato e fatto sognare l'Italia intera


Perchè a Milano hanno dato l'Ambrogino d'oro a quelli che ricordavano Berlusconi e non agli operai della INNSE? Semplice, quei cinque e tutti gli altri fuori che hanno salvato il posto lottando, sono veri e autentici lavoratori ed hanno dimostrato di amarlo il lavoro, altrochè, che c'azzeccano i portatori di un messaggio tale con Silvio Berlusconi? Trombati!
Accontentatevi dell'ambrogino di latta del Russo...

giovedì 19 novembre 2009

Signor sindaco di Torino, da che parte sta?

Avete presente il sindaco Chiamparino, quello per intenderci che ha dichiarato di voler sgombrare "gradualmente" tutti i Centri Sociali della città? Facciamo un salto indietro di una ventina di giorni...

Il Capogruppo de La Destra Lonero critica gli attacchi dei centri sociali. “I gravi episodi di sabato dimostrano che la situazione sta diventando un’escalation di violenza gratuita. Dopo le scritte vandaliche che sono costate ingenti risorse alla Città, la guerriglia urbana è l’ultimo atto che avvalora l’assoluta mancanza di sicurezza e che siamo ostaggio di quattro teppisti. Il Sindaco continua ad ignorare la richiesta di far sgomberare i centri sociali, che gravitano sulle spalle della collettività e non dimostra di avere fermezza nel prendere una decisione. Ma Chiamparino da che parte sta?”.

La Destra Torino - 25 ottobre 2009


“Esprimo grande soddisfazione per l’incontro che si è tenuto ieri con il Sindaco Chiamparino”. commenta il Segretario Regionale Giuseppe Lonero.
.........
“Sono rimasto ancora più soddisfatto - prosegue Lonero - dell’atteggiamento del Sindaco Chiamparino, che oltre a dimostrare un attento interesse e grande considerazione, ha confermato l’assenza di pregiudizi ideologici, a saper interloquire con chiunque e quindi anche con appartenenti ad un’area culturale di Destra per il bene della Città e dei cittadini”..
.........
“Fatto salvo il rispetto delle procedure formali e burocratiche, il Sindaco si è dichiarato disponibile a verificare la possibilità di assegnare locali idonei al perseguimento degli obiettivi del progetto, tra quelli disponibili. Consapevoli che è solo un primo passo per raggiungere l’obiettivo di avere finalmente una “casa”, ci consideriamo molto soddisfatti per l’accoglienza ricevuta e per l’attenzione dimostrata dal Sindaco, sperando che a breve i fatti seguano alle dichiarazioni di intenti”.

La Destra Torino - 17 novembre 2009


Ecco, rispetto alla domanda posta il 25 ottobre dal signor Lonero, credo che un'idea ce la siamo fatta eccome...

mercoledì 18 novembre 2009

Prendetevi anche questo.

ROMA - Via libera alla privatizzazione dell'acqua. Il governo, per la 28esima volta, pone la fiducia sul decreto salva-infrazioni che contiene anche la riforma dei servizi pubblici locali, compresa l'acqua.
Il voto di fiducia ci sarà oggi alle ore 16, mentre quello finale è previsto per le ore 13 di giovedì, dopo le dichiarazioni di voto in diretta tv.


Cosa gli resta da prenderci dopo la Libertà, la Giustizia, l'Informazione e l'Acqua? Io una mezza idea ce l'ho e, onde evitare accuse d'essere anti-italiano, collaboro diligentemente.

Ma vi rendete conto che Schifani è il la Seconda carica dello Stato???

"Compito dell'opposizione è esercitare il proprio ruolo di critica e di proposta alternativa, in coerenza con il proprio mandato elettorale. Compito della maggioranza è garantire che in parlamento il programma del governo trovi la compattezza degli eletti per approvarlo. Se questa compattezza viene meno, il risultato è il non rispetto del patto elettorale. Se ciò si verificasse, giudice ultimo non può che essere, attraverso nuove elezioni, il corpo elettorale".

17/11/2009 Renato Schifani, seconda carica dello Stato (AAAARRRGGGGHHHH!!!!)


Che ci fosse qualche problemino nella maggioranza guidata dal miglior presidente del consiglio degli ultimi 7.000 anni ne avevamo un'idea, però...
Cioè, non so se rendo l'idea, mettiamo che domani (tocchiamo ferro) a Napolitano venga un coccolone: mentre i Grillo e i Di Pietro garruli e giulivi festeggeranno, il suo posto lo prenderà Schifani, attuale Presidente del Senato il quale dimentica di dire che le Camere possono essere sciolte solo dopo che non si sia verificata una qualsivoglia maggioranza, anche diversa da quella non più esistente.
Ora, delle due l'una: o questo tizio è l'uomo sbagliato per la carica a lui affidata per manifesta ignoranza della Costituzione oppure non vuole proprio capire che, oltre al suo capopartito, c'è uno Stato del quale fa parte con le sue regole e che il Parlamento della Repubblica Italiana non è una dependance di Silvio Berlusconi da Arcore.
Madonna in che mani siamo...

martedì 17 novembre 2009

Ci vogliono morti, perchè non siamo i loro schiavi

A nosotros nos quieren muertos
porque somos sus enemigos
y no les servimos para nada
porque no somos sus esclavos

Ci vogliono morti
perché siamo i loro nemici
e non sanno che farsene di noi
perché non siamo i loro schiavi




Un altro passo avanti verso lo sgombero dei centri sociali di Torino. Entro due settimane il consiglio comunale preparerà un documento che impegna la Città a ottenere la restituzione degli edifici occupati.
È quanto è stato deciso oggi in Prefettura nell’incontro, coordinato dal prefetto Paolo Padoin, al quale hanno partecipato i responsabili delle forze dell’ordine, il sindaco Sergio Chiamparino, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Castronovo e i capigruppo di maggioranza e opposizione nell’assemblea cittadina.

Torino - 16 novembre 2009

Quante cose cambiano in una quindicina d'anni: nella prima metà degli anni '90 i Centri Sociali di tutto lo stivale erano visti, dalla parte più democratica ed aperta del Paese, come unico luogo di aggregazione sociale e culturale fuori dalle logiche di mercato che il modello berlusconiano cercava di imporre, questo la destra lo capì molto bene e sin dall'inizio si concentrò su battaglie come lo sgombero del Leonka che si accanì, questo in molti che si dichiarano antiberlusconiani è stato dimenticato e, giorno dopo giorno, a sinistra (sinistrella? sinistrozza? sinistricchia?) ci si è spinti ad usare gli stessi argomenti che quindici anni fa usava un Formentini qualsiasi per giustificarne la chiusura.
Ora con un Formentini versione 2000, il sindaco Chiamparino, l'attacco viene dato in una città dove la destra non ha MAI governato, dove caga pound e accozzaglia varia devono andare in giro a delirare contro i diversi scortati dalle forze dell'ordine da noi pagate (nel caso anche perchè non si ricordano mai che LA COSTITUZIONE VIETA LA RIORGANIZZAZIONE DEL PARTITO FASCISTA?), dove il fenomeno Lega è stato sin qua arginato, dove l'immigrazione di oggi e quella di ieri si fondono non senza difficoltà ma senza i deliri lombardo-veneti (nonostante qua sarebbero anche più comprensibili visti gli impatti sociali) di chiusura allo straniero.
Volete sapere perchè la Sinistra perderà sempre in questo Paese mentre la destra alla caga pound (supportata dalle amministrazioni amiche alla Alemanno e vezzeggiata da quelle di centro sinistra alla Veltroni, perchè a sinistra siam troppo furbi...) è destinata ad allargarsi a macchia d'olio? Guardate qua cosa si vuole chiudere:



No, tutto ciò che è antifascista e non si piega alle regole del mercato NON DEVE ESISTERE.
Siamo sempre alla domanda di Degregoriana memoria, voi da che parte state: da quella di chi ruba nei supermercati o di chi li ha costruiti, RUBANDO?
Il Russo sta con gli Spazi Sociali, lei sidaco prepari il tappeto rosso per ospitare senza batter ciglio questi galantuomini invece...

lunedì 16 novembre 2009

Arrendiamoci: siamo circondati!

Ma come? Siete ancora lì davanti al computer come se nulla fosse? Ma non avete letto Repubblica di ieri? Ah no? E allora ve lo rammento io quel che ha detto il Calderoli, poi vediamo se non scappate immediatamente a rifugiarvi in un bunker antiatomico...


"Sono molto preoccupato, sta accadendo quello che non è riuscito alle Brigate rosse".
"Siamo alla guerra, la bomba è stata lanciata. Peccavo di ottimismo quando puntavo il dito contro il complotto ordito contro Berlusconi da pezzi di apparati statali, della magistratura, poteri forti e stampa".
"Il presidente del Consiglio era il primo obiettivo, nel mirino ci siamo tutti: maggioranza e opposizione, direi l'intero sistema democratico. Stanno cercando di far fuori la politica, a prescindere dagli schieramenti'.
"A quattro mesi dalle elezioni regionali sta accadendo di tutto. In Puglia sulla sanità emergeranno cose devastanti. In Sicilia se fossi un dirigente del Pdl mi preoccuperei per quel che potrebbe venire fuori. In Campania il fronte Bassolino-Cosentino mi fa dubitare che a gestire le cose sia ancora la politica. Nel Lazio prima hanno costretto Storace a dimettersi da ministro, adesso mettono in croce Marrazzo con la pubblicazione di verbali coperti dal segreto istruttorio. Messo in croce anche il governatore dell'Emilia Errani, per una vicenda che riguarda suo fratello. E in Lombardia chiacchiere su inchieste che potrebbero colpire Formigoni".

Ora, uno arriva a questo punto e pensa che oramai i carri armati sono per le strade ed il golpe è in atto o, quantomeno, che i marziani sono sbarcati sulla Terra e trasformatisi in uomini vogliono annettersi il Belpaese, poi uno decide di andare avanti nell'intervista...

"Se poi aggiungiamo la nuova ondata giudiziaria contro Berlusconi..."

Capito tutto, contrordine compagni: solito polverone tirato su per cercare di parare il culo al duce di Arcore, potete tornare a cazzeggiare tranquillamente per blog che, a distruggere la Democrazia, continuano a pensarci loro con il benestare della maggioranza degli italiani...

domenica 15 novembre 2009

Celeste antifascista cercasi disperatamente.

Non è facile fare il padre al giorno d'oggi, per niente.
Il Russino ha preso dal padre ed ama stare al piccì, allora lo prendo in braccio e me la sfango grazie a You Tube facendogli vedere Strapazzami di coccole con Topo Gigio e la Carrà, oppure Lady Gaga e Shakira (i suoi ormoncini iniziano a viaggiare...) o ancora Bella Ciao che lui balla aprendo e chiudendo la manina.
Ma che succede l'altro giorno? Cercando con lui video e canzoni antifasciste non incappo nella prima bimba che gli ha fatto palpitare il cuore?



Bergamo, 28 febbraio 2009, le cacche di sforza nuova arrivano in città e gli antifascisti si fanno trovare pronti.
Fra loro c'è Celeste.
Celeste prende un ramo e gioca. La celere indietreggia. Gli antifascisti osannano Celeste che è felice e continua a giocare tra le due fazioni.

Ora, il Russino s'è innamorato di Celeste l'antifascista ed ogni volta mi chiede di ricaricare questo video, visto che è ancora troppo piccino per andare a Stranamore (ma esiste ancora?) faccio un appello a tutti: troviamogli Celeste!!!!

sabato 14 novembre 2009

Immondizia di destra: dove sono le televisioni di Berlusconi?

Ricordate l'incredibile campagna mediatica sui rifiuti in Campania che contribuì a portare alla vittoria Berlusconi in Italia ed alla provincia di Napoli? Come mai ora i telegiornali, Mediaset in primis, non fanno altrettanto?



Oggi Bagheria, così come una sessantina di comuni della provincia orientale di Palermo, vive una condizione "prenapoletana" con enormi distese di rifiuti che da giorni invadono strade e piazze, ostruiscono le vetrine dei negozi e gli ingressi di edifici e scuole. Un'emergenza che ha ormai toccato il livello di guardia tanto da costringere molti sindaci, con il parere favorevole degli ufficiali sanitari, a prendere provvedimenti straordinari: scuole chiuse da ieri a tempo indeterminato e, da lunedì, probabile chiusura anche degli uffici pubblici.

Palermo - 13/11/2009

E' colpa della Iervolino? E' colpa di Bassolino? E' colpa di Prodi? La Sicilia è governata da 60 anni da "anticomunisti di professione" (con buona pace di Sciascia). Qual'è la differenza con la Campania ed il bombardamento che subimmo ad ogni latitudine di immagini e condanne? Semplice: Palermo, la sua Provincia e la Regione sono governate dal partito del Presidente, quindi anche se la situazione è identica a quella che tanto scandalizzò (giustamente) l'opinione pubblica portando probabilmente milioni di indecisi dalla parte di Berlusconi, ora invece del problema non è "funzionale" parlarne ed i grandi mass media (le televisioni, vedi il caso, per prime) si guardano ben bene dal raccontarcelo con la stessa "disinteressata passione"...
Direttore Minzolini, tra un fondo e l'altro sull'immunità parlamentare e sulle inutili manifestazioni dell'opposizione, ha qualcosa da dirci? Feltri, Belpietro, tg2, Fede, Mario Giordano, signor Mimun, terzisti de il Corriere, signor Calabresi de La Stampa, come mai non vi sentiamo parlare di scandalo, di situazione da terzo mondo, di inefficienza di chi governa a livello nazionale e locale: perso la voce?

venerdì 13 novembre 2009

Berlusconi, le senti le voci dei morti?

«Il ddl non si applicherà per il furto aggravato. Così per il rom che ruba il processo rimarrà, mentre processi come Eternit, con tutti quei morti, Thyssen, Cirio e Parmalat andranno al macero»

Anna Finocchiaro - 12 novembre 2009

Imprimetevi ben in mente queste facce, sono il simbolo di tutte le vittime italiane che non avranno Giustizia a causa di questo governo formato da berlusconiani e leghisti.


Le migliaia di vittime dell'amianto, gli operai di Torino della Thyssen che tanto commossero gli italiani (lacrime di coccodrillo visto che supportano questa destra?), i truffati dei casi Parmalat e Cirio e molti altri casi ancora: abbiamo scherzato, per voi non ci sarà MAI giustizia.
Le ha viste quelle facce signor predidente del consiglio? Non le dicono nulla? Imparerà a conoscerle attraverso le loro voci, le voci dei morti di mesotelioma pleurico, dei bruciati vivi, di quelli ridotti sul lastrico e truffati: loro non avranno mai Giustizia, ma le loro maledizioni l'accompagneranno per l'eternità.

giovedì 12 novembre 2009

Tu da che parte stai?

E tu, da che parte stai?


PARMA - E' successo la notte di venerdì scorso: nuovamente un giovane, un trentaduenne, nuovamente un ragazzo alla sua prima notte in carcere, dopo essere uscito di casa in buona salute.
E' stato trovato morto in cella, dove era stato rinchiuso perchè trovato a passeggiare in strada nonostante gli arresti domiciliari (per aver rubato delle monetine dai parchimetri automatici).



VENEZIA - Un'evasione di 600 milioni di euro è stata accertata dalla guardia di finanza di Venezia al Gruppo Pam, la nota società proprietaria, tra l'altro, degli ipermercati Panorama. Il vertice dell'azienda, secondo quanto si è appreso, è indagato per frode fiscale. Alla società è stata inoltre contestata un'evasione all'Iva per 120 milioni di euro. Sulla vicenda gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo.




Oggi è un giorno che vale la pena guardarsi alle spalle,
e anche uno specchio può andare bene.
Per liberarsi dalle catene, dalle montagne venire a valle,
anche uno specchio va bene.
Così vediamo dove stiamo e dove stiamo andando,
così impariamo ad imparare e a sbagliare sbagliando.
Tu dove vai fratello?
Sei partito che era tutto fermo
e adesso già la terra sotto ai tuoi piedi si sta spostando.
Tu cosa credi bello?
Che davvero sia una buona stella,
questa stella nera che ci sta accompagnando?
E se non fosse per sentirmi vivo adesso,
io nemmeno probabilmente, starei cantando.
Tu da che parte stai?
Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati?
O di chi li ha costruiti? Rubando?


Oggi è un giorno da stare in coperta
a guardare le onde arrivare,
su tutti i lati di questa nave.
E non c'è spiaggia dove nascondersi,
e non c'è porto dove scampare, al tribunale del mare.
Sarà sereno e se non sarà sereno, si rasserenerà.
In quale notte ci perderemo?
Quale futuro ci raccoglierà?
Tu dove vai fratello?
Sei partito che era ancora notte,
e adesso già l'asfalto sotto ai tuoi piedi si sta squagliando.
Tu cosa credi bello?
Di sapere veramente il prezzo e il nome,
e il nome e il prezzo che ti stanno dando?
Ma se non fosse per sentirmi vivo adesso,
io nemmeno per tutto l'oro del mondo, starei gridando.
Tu da che parte stai?
Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati?
O di chi li ha costruiti? Rubando?

Francesco De Gregori - Chi ruba nei supermercati? (Canzoni d'amore - 1992)

Io, ho ben chiaro da che parte stare...

mercoledì 11 novembre 2009

Che bell'Italia di merda che avete costruito in 15 anni.

Non voglio esaltare oltremodo i (de)meriti dei vari Berlusconi, Sacconi, Brunetta e c., ma è innegabile che una costante e massiccia campagna culturale contro i lavoratori sindacalizzati può portare qualche esaltato ad una cosa assurda come questa, da pelle d'oca...



«Questa mattina alle 5.20 - rende noto la Fiom in un comunicato - una squadraccia di una quindicina di uomini capitanata dall'ex amministratore delegato di Eutelia, Samuele Landi, ha fatto irruzione nella sede romana di Eutelia presidiata all'interno dai lavoratori. Con piedi di porco hanno divelto le porte degli uffici, hanno svegliato i lavoratori che presidiavano la sede puntando loro negli occhi le torce elettriche, spacciandosi per poliziotti, chiedendo i documenti, minacciando gli stessi lavoratori e impedendo loro di muoversi».

Qua si continua a gridare alla violenza eversiva di sinistra mentre i fascisti picchiano nelle strade, i politici destroidi picchiano nei comunicati, i lacchè televisivi picchiano nei telegiornali e quelli della carta stampata picchiano sulla loro carta da cesso che mandano nelle edicole, i fasci da stadio picchiano nelle curve ed i servi del padroncino di turno picchiano nelle fabbriche: che bell'Italia di merda signor presidente del consiglio, che gran bell'Italia di merda che ha costruito in questi 15 anni.

martedì 10 novembre 2009

Ma chi l'avrebbe mai detto?

Sta per essere inoltrata alla Camera la richiesta di autorizzazione per l'esecuzione di una misura cautelare nei confronti di Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia e coordinatore regionale del Pdl. Non è chiaro al momento se è stato chiesto l'arresto o gli arresti domiciliari o una misura cautelare alternativa.


Da papabile candidato del partito di Berlusconi in Campania a papabile arrestato per presunti contatti con il clan dei Casalesi, un autentico "fulmine a ciel sereno"...

lunedì 9 novembre 2009

Le aberranti parole di Giovanardi su Cucchi.

Stefano Cucchi era in carcere perchè era uno spacciatore abituale. La verità verrà fuori, e si capirà che è morto soprattutto perchè era di 42 chili"
(la droga) "che ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi c'è il fatto che in cinque giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l'hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così."

Giovanardi - Sottosegretario governo Berlusconi 09/11/2009


Basta, sentenza emessa, perchè domandarsi ancora cos'è accaduto al corpo martoriato di Cucchi al quale è appurato sono stati negati i più elementari diritti di difesa?
Un pessimo sottosegretario simbolo di un impresentabile governo, continuiamo così.

Fiori rosa fiori di pesco....

Non so dirvi contro chi, ma a quanto pare è ufficiale: reduce dai suoi ultimi successi professionali, si sposa Mariastella!


Il ministro per l'istruzione Mariastella Gelmini ha confermato - all«'Intervista» su Sky Tg24 - che ha in programma di sposarsi a breve e che se dovesse avere dei figli non lascerà l'incarico di governo. Sollecitata da Maria Latella, su come si comporterà se dovesse avere dei figli dopo il matrimonio, Gelmini ha risposto che farà come «moltissime donne che riescono a coniugare il ruolo di moglie e madre. Se dovesse succedere di avere un figlio, i miei colleghi dovranno ancora sopportarmi al Consiglio dei ministri».

Un Mariastellino? Noooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!

domenica 8 novembre 2009

Bossi, chi al nord è contro la Lega è morto? Ma va a da via 'l cu!

"Alla Lega il Veneto e il Piemonte. Al di sopra del Po chi è contro la Lega è morto"

Umberto Bossi 07/11/2009

Ve lo giuro, non l'ho mai visto così incazzato nero, ma quando gli ho letto quello che aveva detto Bossi (nonostante avendo un anno e quattro mesi abbia un q.i. nettamente superiore a quello di un leghista quarantenne non sa ancora leggere) ha preteso che scrivessi tutto ciò....


Coso Bossi,
torno ora da una bagna caoda (non è un piatto giapponese, torna pure a mangiare al mc donald come tua cafonabitudine) ed il mio papà mi racconta che parli dei piemontesi veri e non bauscia di plastica come te, dicendo che se uno di queste parti è contro il tuo schifo di movimento è morto.
Premesso che io sono vivo e vegeto e se ti dovessi incontrare per la strada mi basterebbe uno dei miei peti al barbera e gorgu* (tu continua pure a bere coca cola, noi Piemontesi sappiamo stare al mondo e non abbiamo bisogno di spacciare come piatto tipico la "cotoletta alla milanese" che poi altro non è che una semplice bistecca impanata) per stenderti, volevo dirti che il morto sei tu.
Non dico che qua in Piemonte di rincoglioniti pronti a votare un movimento razzista e ignorante come il tuo non ce ne siano, per carità il mondo è pieno di idioti, ma stai ben attento a parlare della gent dal Po come me, il mio papà mi ha fatto venire su con i veri valori Piemontesi, quelli per intenderci che hanno fatto l'Italia (che se era per i tuoi antenati, ammesso e non concesso che fossero lombardi, eravate ancora a fare gli schiavi per Spagnoli o Austriaci), cultura monferrina e valori della Resistenza che in nessun posto come qua in Piemonte sono stati fondamentali, come capirai tutte cose antitetiche alle tue flautolenze politiche e verbali.
Allora ti dò un consiglio da vivissimo Piemontese: sta attento a parlare di noi piemontesi (veri) a sproposito, perchè anche se i non piemontesi qua residnti amano votare il tuo padroncino, noi a un anno e mezzo i pistola come te li sappiamo già riconoscere lontano un miglio e se magari puoi fare il ganassa a Cuneo o posti simili, nel Monferrato, in Val di Susa, nella Val Bormida, nelle Langhe che han visto veramente la Resistenza e nel Canavese (il vero Piemonte insomma) se vieni a sparare pirlate tipo morti e cazzate simili, son pè 'ntal cù, t'a capì mau mau? Suma capisi....

Il Russino
*Gorgonzola

Guardate, sono sgomento, tranne quando il Toro perde di solito è un bambino tutto sommato amabile...
Una sola replica all'affermazione, sicuramente metaforica per carità, sul fatto che che chi è contro la Lega a nord del Po è morto: va a da via 'l cu, piciu.

sabato 7 novembre 2009

Partito Democratico: e due!

"Chi se ne va senza avere provato neanche il menu, forse ha sbagliato ristorante".

Pierluigi Bersani - 06/11/2009


Dopo l'inestimabile perdita di Rutelli, dal piddì fuoriesce un'altra fonte di tanti (più che giustificati visto il pedigree del personaggio) mal di pancia: l'ex presidente di Federmeccanica Massimo Calegaro.
Se l'idea di reclutare personalità come Boccuzzi da parte di Veltroni fu vista di buon occhio da buona parte della base di centrosinistra, quella di includere un elemento come l'imprenditore veneto fu giudicata da molti uno sfregio alla storia socialdemocratica della componente progressista del piddì, sfregio finalmente sanato dall'uscita avvenuta perchè, a suo dire, "Con Bersani si guarda al passato".
Non so dire se con Bersani l'opposizione in Parlamento guarda al passato, so per certo però che, ogni volta che vedevo il suo nome fra quelli del PD, mi sembrava letteralmente di guardare un film dell'orrore...

venerdì 6 novembre 2009

Anticipazione n. 28

E' un mese che ci sfrantuma i maroni con pillole del suo libro, credo siamo arrivati alla 28° anticipazione: dalla fuoriuscita di Rutelli dal Piddì ben prima che avvenisse sino ai deliri sul Milan e la politica del presidente del consiglio...


Si sa che questo strazio si paga ogni anno con l'avvicinarsi del Natale (certo che trovarsi sotto l'albero come regalo un libro di Vespa equivale all'essere odiati da chi ce l'ha recapitato), per carità, come ci è ben chiaro che ci dovremo pippare poi il tour in tutte le trasmissioni televisive, ma ieri è stato tirato fuori lo scoop degli scoop: alle famose 10 domande di Repubblica il caimano (non) ha risposto proprio nell'ultima opera del presentatore Rai.
Ora, premesso che a forza di anticipazioni questo libro non ha più misteri per chicchessia quindi mi chiedo chi sarà così idiota da spendere soldi per comprarlo, mi chiedo: ma cosa abbiamo fatto di male per subirci questo spottone senza fine per un libro di un personaggio inviso alla maggioranza degli italiani (vedi floppone da propaganda sulla consegna delle casette) edito dalla casa editrice del presidente del Consiglio stesso?

giovedì 5 novembre 2009

Il vice m'ha risposto: vedete di essere meno promiscui!

Anche se non sono Repubblica, ieri avevo posto alcune domande, fra le quali mi domandavo:

- Perché si muore tanto a Napoli che non è certo la città più fredda d'Italia?

Tramite Porta a porta di ieri sera (oramai Vespa è peggio della Pravda, controlla tutte le notizie ufficiali di questo Paese) il vice di Topo Gigio mi ha indirettamente risposto...



«A Napoli c’è un tasso di influenza quasi doppio di quello nazionale per situazioni di promisquità e condizioni climatiche particolari. È normale in ogni caso che in un paese ci siano situazioni particolari di focolai. Al momento non c’è nessun "caso Napoli" ma domani andrò nel capoluogo per capire la situazione».

Ecco, se mi parlassero di "promiscuità" alla sodoma e gomorra combinate con "condizioni climatiche particolari" (la Campania è conosciuta per un clima decisamente mite rispetto al settentrione, ma vallo a spiegare a Fazio...) io potrei pensare semmai alla metro di Milano ed alla sua affollata vita notturna sui navigli, ai carruggi ed ai bassi della Genova vecchia, alle calli veneziane iperaffollate di turisti stranieri e con un'umidità pazzesca, nella fredda Torino ai piedi delle Alpi in quel di Porta Palazzo, ma Napoli proprio...
Vabbè, intanto prime vittime a Roma, Monza, Vercelli ed Alessandria, non ci si leggesse più fra qualche giorno vuol dire che o non ci siamo lavati le mani abbastanza oppure si è vissuto un pò troppo in promiscuità, ma tranquilli: è un'influenza ne più ne meno come le altre...

mercoledì 4 novembre 2009

Signor ministro, ma anche l'Influenza A è colpa dei comunisti?

Sono pieno di dubbi, sfoglio i giornali e accendo la tivvù ed è un bollettino di guerra, ma fin dapprincipio un dubbio mi attanaglia: chi è questo signore che appare sempre a parlarci dell'influenza suina?


Approfondisco e sul video, come nelle didascalie delle foto sulla carta stampata, appare sempre la stessa dicitura: viceministro alla Salute Fazio.
Io ho tantissime domande da fare, voglio avere una parola definitiva su come comportarmi (panico? tranquillità?) mi piacerebbe però farle, con tutto il rispetto per il signor Fazio, non ad un semplice vice ma alla massima autorità del Ministero della Salute, ma chi cribbio è visto che non compare mai in video nè sulla carta stampata?
Ricorro al metodo consueto: chi è che appare di più in televisione parlando della pandemia ed è quindi, nella logica della moderna politica, la figura più importante e informata ergo il responsabile alla Salute in Italia?
Eccolo qua!


Allora, visto che il signor Topo Gigio è quello che passa di più sulle reti nazionali a dispensare preziosissimi consigli su come prevenire la suina (tipo lavarsi le mani, chi l'avrebbe mai pensato?) vorrei un paio di delucidazioni che mi sono sorte negli ultimi giorni:

- E' un'influenza come le altre o a dar retta ai mass media si muore come mosche?
- Dite di vaccinare le donne incinte ed i bambini sani ma per mesi ci è stato spiegato che la fascia più a rischio era quella fra i 30 e 50 anni, allora?
- Perché si muore tanto a Napoli che non è certo la città più fredda d'Italia?
- Si può capire perchè in tutta Milano a ieri erano state vaccinate solo 150 persone e la colpa di dei ritardi viene addossata alle Regioni quando quelle in coro spingono per averli il prima possibile dallo Stato?
- Cosa vuol dire che solo le persone con altre complicazioni sono a rischio e a Napoli muore una bambina di 11 anni mentre i genitori affermano che prima era sempre stata sana come un pesce?

Ecco signor Gigio Topo, se volesse dare qualche risposta in maniera definitiva Le prometto che continuerei a lavarmi le mani e ad areare le stanze, ma magari dormirei un filo più tranquillo...

p.s. Mi viene ricordato or ora che, in attuazione a quanto previsto dalla Legge finanziaria 2008 (art.1 comma 376 - Legge 244/2007), il Ministero della Salute confluisce nel Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.


Avete presente chi è quindi il ministro? Quel signore che ce l'ha sempre con i comunisti e la cgil: va bene risparmiare, ma non sarebbe stato meglio un ministero del turismo rappresentato dalla Brambilla in meno ed un ministero della Salute distaccato da quello del Lavoro con una persona che ha competenze in campo medico in più?

martedì 3 novembre 2009

Ognuno ha la sua croce? Le palle...Con aggiornamento!

STRASBURGO - La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce "una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni" e una violazione alla "libertà di religione degli alunni". E' quanto ha stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo nella sentenza su un ricorso presentato da una cittadina italiana.


Si parla già di un suicidio di massa in uno stato estero non allineato ma che ama comandare le coscienze italiche da Oltretevere, a Strasburgo hanno solo sancito un concetto di buonsenso, ma ci scommettete che i baciapile nostrani alzeranno vittimistiche grida di disperazione invocando non si sa quale libertà violata?

Aggiornamento ore 13.30

Ma il governo italiano annuncia il ricorso contro la decisione di Strasburgo, che ha provocato le prime, durissime reazioni. Soprattutto nel centrodestra tra i cattolici. A partire dal ministro Gelmini che parla di tradizioni italiane offese.

Che v'avevo detto? Madonna che due coglioni, quanto son prevedibili sti cattolici a giorni pari (i dispari si appellano alla privacy per giustificare divorzi, escort e altri comportamenti devoti simili..).