sabato 31 ottobre 2009

E' ufficiale: Berlusconi porta sfiga.

E' iniziata, seppur lentamente, la ripresa. A dirlo è il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto oggi con un messaggio alla Giornata mondiale del risparmio promossa dall'Acri. «La giornata mondiale del risparmio -sottollinea il premier- si celebra in un momento nel quale il peggio della crisi finanziaria sembra sia alle nostre spalle e sia iniziata, sia pure lentamente la ripresa».

Il sole 24 ore - 29 ottobre 2009


VENERDI' NERO.In scia a Wall Street e all'Europa, Piazza Affari ha chiuso la settimana con una pesante flessione, quasi tutta maturata nell'ultima ora e mezza di contrattazioni: l'indice Ftse All Share ha terminato la seduta del venerdì con un calo del 3,06%, mentre il Ftse Mib ha accusato un ribasso del 3,13 per cento.
Per le Borse è stata la peggior seduta degli ultimi quattro mesi. A pesare sono stati i consumi Usa, in deciso calo a settembre.
Sulle Borse ha pesato anche il record storico raggiunto in Europa dal tasso di disoccupazione, ai massimi dal 1999. Cresce anche il pessimismo sulle banche.

Corriere della Sera - 30 ottobre 2009


C'è già una ricca aneddotica sul personaggio (dalla finale persa ai rigori ai mondiali del 1994 passando per tutti i cataclismi, attentati, guerre e crisi varie fino ad arrivare a oggi), ma quest'uomo non finisce mai di stupirci: da mesi e mesi batera che la crisi è finita, appena si chiudono i microfoni ecco polverizzati record di disoccupazione, crisi pertrolifere, borse a picco e chi più ne ha più ne metta.
Io, per precauzione, ogni volta che sento il suo nome oramai mi tocco i coglioni...

venerdì 30 ottobre 2009

A prescindere

"Il ministro: i carabinieri sono stati corretti".



"A prescindere", verrebbe da dire, eppure son convinto che in materia uno come Marrazzo in questo momento avrebbe dei fortissimi dubbi...
Dopo queste dichiarazioni la mia affermazione diventa ancora più perentoria:

Noi DOBBIAMO sapere.

Noi DOBBIAMO sapere.

Cosa è successo a questo ragazzo


per essere stato ridotto così?
Aspetto risposte.

giovedì 29 ottobre 2009

Affaire Marrazzo: c'è qualcosa che non torna...

Il 5 ottobre scorso la Mondadori prese visione del video che ritraeva Piero Marrazzo con un trans e poi ne ottenne una copia. Il cd-rom con le immagini fu conse­gnato dalla titolare dell’agenzia Photo Masi al direttore di Chi , Al­fonso Signorini, che firmò una rice­vuta di «presa in consegna». Nei giorni scorsi il giornalista ha detto di averne parlato subito con Mari­na Berlusconi, presidente del grup­po editoriale. Ma Silvio Berlusconi avvisò il governatore del Lazio sol­tanto due settimane dopo, fornen­dogli poi il contatto per poterne trattare l’acquisto. Che cosa accad­de in quei quindici giorni? Perché il capo del governo attese tanto tempo? E, soprattutto, quante volte e per chi fu duplicato quel filmato?

Corriere della Sera - 28/10/2009


Che è successo in quei 15 giorni? Come mai tutto si è stoppato? Aveva nevicato su San Pietroburgo che poi era la nebbia e poi è scoppiata una pandemia di scarlattina che non ha tagliato l'irap e sul caso Boffo Lui non poteva intervenire perchè i suoi giornali sono indipendenti ma sul caso Marrazzo lo sono stati un pò meno?
A chi trova la soluzione una notte con il fascinoso bananero in foto...

mercoledì 28 ottobre 2009

Che se me lo dicevi prima...

A volte bisogna cospargersi il capo di cenere, questa è una di quelle.
Ero infatti molto scettico sulla vittoria di Bersani e le possibili conseguenze, poi ieri arriva una notizia da tanto, troppo tempo sospirata...


Intanto Rutelli spiega meglio i motivi del suo addio: "Bisogna iniziare un tragitto differente, con persone che hanno culture diverse".

Che se me lo dicevi prima, caro Bersani, che questo sarebbe stato il risultato di una tua vittoria, parafrasando un amico blogger le truppe cammellate me le sarei portate io alle primarie, si, ma per farti stravincere...
Ma se, e sottolineo se, la tua vittoria portasse anche a questa di notizia, è ora di ricominciare a considerare il Partito Democratico un vero partito sul quale contare per fare opposizione a questo schifo di governo.
Ah, un'ultima cosa: dimmi che la Binetti ti segue Francè, dimmelo che se tituba te la porto io in spalla!

martedì 27 ottobre 2009

Una battaglia vinta, ma che tristezza dover festeggiare per una cosa ovvia...

Questo blog da ben più di un anno sosteneva questa battaglia, permettetemi oggi di festeggiare!



Licenziamento annullato, immediato ordine di reintegrazione e risarcimento di tutte le retribuzioni perdute. E' la sentenza del giudice del lavoro di Roma Dario Conte sulla vicenda del licenziamento del ferroviere Dante De Angelis.

La storia di Dante, licenziato perchè persona seria e perbene che fece il suo dovere fino in fondo da Trenitalia nell'agosto di un anno fa, la potete trovare qua.
Di questa storia vergognosa, in un Paese che si definisce civile, restano l'urlo di gioia e gli applausi da parte di un centinaio di suoi sostenitori arrivati da ogni parte d'Italia fra i quali l'assessore provinciale di Lucca alla protezione civile, Emiliano Favillache racconta: "De Angelis anche in occasione della strage di Viareggio è venuto in città più di una volta a manifestare insieme ai cittadini viareggini per chiedere che venga fatta giustizia e che vengano alla luce i responsabili".
Si vergognino quelli che hanno tifato per l'allontanamento dal suo ruolo, l'Italia ha bisogno di migliaia di Dante De Angelis, invece bisogna ricorrere ad un tribunale per lasciarlo al suo posto.


Abbiamo vinto e sono felice, ma che tristezza dover festeggiare perchè una persona seria e perbene possa continuare a fare semplicemente il proprio lavoro, poi qualcuno si chiede perchè un pistola come il sottoscritto appoggia tutte le manifestazioni di Democrazia con un entusiasmo quasi fanciullesco...

lunedì 26 ottobre 2009

Avevate dubbi?

Primarie del piddì, ha vinto Dalema...


...pardon, Bersani.

domenica 25 ottobre 2009

Le primarie ideali del PD

Marinofranceschinibersani, Franceschinimarinobersani, Bersanimarinofranceschini..
Il dubbio mi attanaglia: chi indicare come il prossimo perdente di successo alla guida del più grande partito d'opposizione?
Al che mi sono detto: tagliamo la testa al toro! Se proprio bisogna sputtanarci facciamolo alla grande, non come quegli insulsi personaggi di destra che si vedono candidare se subiscono processi, condanne per mafia, frequentano gente poco raccomandabile, hanno conflitti d'interesse da far tremare i polsi a qualunque opinione pubblica occidentale ecc. No, candidiamo uno che sia un campione nel trascinare nello sputtanamento tutto il partito che rappresenta senza aver commesso nulla di scorretto a livello politico o di illegale per la legge, vuoi mettere?



La corsa è a tre: il primo è per caratteristiche personali il più legato alla storia della sinistra, Marrazzo, che riesce in un colpo solo a far parlare di sè tutti i giornali alla vigilia delle primarie che avrebbero potuto invece rilanciare immagine e leadership del PD, perdere la carica di governatore del Lazio e, capolavoro, far mettere una seria ipoteca nella sconfitta della coalizione di centro sinistra alle prossime elezioni regionali che si terranno in marzo dopo essere stato vittima di quattro rappresentanti dello Stato che lo ricattavano per averlo sorpreso in atteggiamenti intimi con un trans. E' indubbiamente il favorito, da vittima di un'estorsione riuscirebbe a diventare carnefice del PD in centro Italia e nell'immediato a livello nazionale, capolavoro.
Il secondo è più moderato, Sircana, da portavoce di Prodi è riuscito a farsi pizzicare da un paparazzo mentre mercanteggiava con un viados (aridanghete, ma nel piddì accontentarsi di una meretrice o di un pederasta semplicemente, no eh? Tutto e subito, fossero così vogliosi anche nel perseguire i desiderata del loro elettorato quando sono al governo, avrebbero un appoggio dal popolo democratico incredibile...). Risultato? Sputtanamento di Prodi e condanna da oltretevere, cosa che condannerà a farsi definitivamente nemici anche gli ambienti moralisti ecclesiastici che arriveranno ad appoggiare Berlusconi come alfiere della famiglia tradizionale (sic!) a discapito del cattivo e contronatura governo dell'Unione, bel colpo!
Il terzo è l'outsider: laico, politicamente scorretto e riformista più cattivo di Ichino e individualista di Dalema, lo Scrondo! Un essere aberrante che sarebbe la perfetta antitesi del vecchio e barbogio militante sinistroide che serve alle feste de l'Unità, lui sui tavoli invece di portare il vino ci vomiterebbe. I numeri sembrerebbero contro di lui, ma chi meglio dello Scrondo abituato a rapporti con tutte le creature possibili e immaginabili, animate e non, potrebbe definitivamente rappresentare l'autodistruzione del piddì?

Per gli amanti del genere, oggi 25 ottobre 2009 si vota per le primarie del partito Democratico appunto, ma vi ricordante cosa accadeva il 25 ottobre del 2008? Alla faccia del tirarsi addosso la sfiga, vista la fine che ha fatto il signore che sotto aveva detto che si ripartiva...


E morettianamente continuiamo così, facciamoci del male.
Meno male che recentemente è nato il 25° (o è il 26°?) partito comunista in Italia che si ripromette di non presentarsi alle elezioni ma di tornare a far politica fra laggggente, sennò sai che noia...

sabato 24 ottobre 2009

Com'è andata a finire?

Qualcuno, sapendo che abito nel Monferrato al confine tra la provincia d'Asti e quella di Alessandria, in settimana era venuto da queste parti a chiedermi: "Hei Russo, hai visto cosa sta combinando il sindaco di Alessandria?".
Avevo visto si e avevo immediatamente deciso che la sfida del signor Fabbio il Russo l'avrebbe raccolta eccome...


Insomma, il sindaco berluschino del capoluogo mandrogno voleva, per tutelare la SUA piazza principale (mica dei cittadini lavoratori, sia mai) che la CGIL (guarda caso) per manifestare dovesse pagare una polizza in caso di possibili danni frutto della manifestazione stessa.
Allora eccomi in macchina di prima mattina per andare a vedere sti vandali proletari, ma al mio arrivo invece di pericolosi barbari mi trovo onesti lavoratori e rappresentanti degli stessi che calzano pedaline (sospettosamente turchesi, stavolta mattino 5 s'è persa uno scoop...) onde evitare di graffiare con le proprie "suole comuniste" la preziosa pavimentazione di piazza della Lega...


Ohibò, mi dico, ma questi son proprio signori, cosa potrebbero fare di più?
E qui avevo sottovalutato i lavoratori della CGIL, perchè non solo si erano premuniti di non rovinare il prezioso lastricato tanto caro a questo sindaco che concede spazi a chiunque senza curarsi delle pericolose conseguenze tranne che ai cattivi rossi, ma addirittura qualcuno era intenzionato a non lasciare un filo di polvere dopo il proprio passaggio...


E la manifestazione dei novelli Unni? La manifestazione è riuscita benissimo: composta, serena ma terribilmente seria e dibattuta, cosa forse estranea a qualcuno che si era preoccupato dei comportamenti altrui con troppa superficialità e probabilmente altrettanta dose di prevenzione ideologica...


Ma, al di là delle scellerate prese di posizione del primo cittadino che hanno occupato le pagine dei principali quotidiani nazionali, perchè sti cattivoni della CGIL sono andati in piazza?
Il cartello sotto lo spiega purtroppo più che bene...


Perchè quelle correzioni nel manifesto? Semplice, mi è stato spiegato che gli stati generali della CGIL alessandrina si sarebbero dovuti tenere un mese fa, nei giorni del tragico attentato in Afghanistan, cosicchè quei barbari della sezione locale del primo sindacato italiano decisero di rinviare il tutto di un mese per onorare le vittime.
Purtroppo per i lavoratori di questa realtà del profondo nord leghista e produttivo, mentre qualcuno si preoccupava di tutelare la pavimentazione di una piazza ed il suo principale referente politico alla guida del Paese continuava a ripeterci la favoletta della crisi che era oramai alle spalle, la situazione è peggiorata e di non poco.
Me ne sono andato dalla città di Alessandria felice perchè la Democrazia ha trionfato, triste però di sapere che tanti lavoratori sono nelle mani di amministratori, locali e non, che spesso fanno battaglie ideologiche con tutte le loro forze sulla tutela della pavimentazione di una piazza e non mostrano lo stesso impegno ed accanimento quando si tratta di tutelare il posto di lavoro dei cittadini...

p.s. Un ringraziamento per un paio di queste foto ad un amico della zona, soprattutto quella dell'aspirapolvere che mi era sfuggita in manifestazione!

venerdì 23 ottobre 2009

Vespa, almeno i morti lasciali stare in pace...

"Così non va". Questa la posizione del Cda della Rai sul contratto di Bruno Vespa che doveva essere esaminato oggi. La discussione è stata rimandata a mercoledì prossimo e il Consiglio d'amministrazione di viale Mazzini ha solo accennato alla questione. Il contratto del giornalista scade nell'agosto 2010 e attualmente prevede un minimo di 1 milione e 200mila euro per 100 puntate di Porta a Porta. Gli extra sono conteggiati a parte. L'esame del rinnovo del contratto, a quanto si apprende, è stato rinviato su richiesta dei consiglieri Angelo Maria Petroni e Nino Rizzo Nervo che avrebbero chiesto al direttore generale Mauro Masi di riconsiderare l'accordo - che conterrebbe un rialzo superiore al 20% - anche alla luce del piano industriale. Si parla, addirittura di una cifra intorno al milione e 600 mila euro.

Repubblica 22 ottobre 2009



Fino qua sarebbe una notizia di normale buon senso, ma come reagisce il nostro porta a porta eroe?

"Se si pensa che quando entrerà in vigore il prossimo contratto l'inflazione del decennio sarà intorno al 22% è più facile ragionare".

Ecco, l'inflazione, signor Vespa ha proprio ragione! Quando ha tempo lo vada a spiegare ai metalmeccanici che prendono uno stipendio medio di 1.100 euro che hanno visto Cisl e Uil firmare un contratto che gli porterà in tre anni 100 euro lordi (scarsi) d'aumento (circa un 8%), glielo spieghi a Bonanni e Angeletti che lei sa fare gli interessi di un lavoratore ed il relativo aumento in busta paga...
Ma l'autentica uscita che dimostra che la classe non è acqua segue poco dopo...

"Mi dispiace tuttavia che le fughe di notizie riguardino sempre e solo il mio contratto. ...... Mi dispiace che non si pubblichino i contratti del compianto Enzo Biagi, il contratto precedente e quello attuale di Fabio Fazio, quello di Daria Bignardi e altri ancora."

Già parlare dei contratti altrui è una caduta di stile da cinema, MA ADDIRITTURA ANDARE A FARE I CONTI IN TASCA A UN MAESTRO DEL GIORNALISMO MORTO DA DUE ANNI???
Dio santo che schifo, ma non c'è un codice etico in quella cloaca che è diventata la tivù di stato pagata con i miei soldi (e non dei contribuenti di destra che fanno gruppi per incitare altri ad evadere il canone e vengono premiati da trasmissioni confezionate per loro)? Perchè nel caso rinnovare il contratto a questo signore sarebbe impossibile dopo un'uscita di tale livello..

giovedì 22 ottobre 2009

Ma siamo ancora qua a parlarne?

Repetita iuvant, questo fu l'inizio (e la causa scatenante) della fine che ci consegnò mani e piedi al regime Berlusconiano...



Un anno e mezzo dopo, con Mastella all'Europarlamento con la casacca di Berlusconi (ma chi l'avrebbe mai detto?) ecco come continua la saga della famiglia Mastella...

Nell'abitazione di Sandra Lonardo a Ceppaloni si sono presentati stamane cinque carabinieri in borghese. Successivamente la moglie di Mastella ha lasciato la villa e si è diretta a Roma. La presidente del Consiglio campano si dice sconvolta. Prima in un lunga dichiarazione e poi in una lettera, nella quale si legge: "Mi è crollato il mondo addosso. Mi chiedono di dimorare fuori dalla Campania. Ancora non riesco a crederci. Non sono nemmeno riuscita a capire di cosa mi accusano. Mi hanno consegnato pagine e pagine... Stavolta con mio marito sarei a capo di una cupola affaristica... Senza spiegarci quali affari avremmo fatto...".

fonte la Repubblica

Non fossimo in una repubblica delle Banane di sti signori si sarebbe già persa traccia da mò...

mercoledì 21 ottobre 2009

Un tranquillo martedì di boiate

"Io vorrei che il paradigma del posto fisso fosse meno valorizzato. Noi per i giovani abbiamo fatto qualcosa grazie a un eroe italiano che si chiama Marco Biagi, con la sua riforma."

Silvio Berlusconi - 8 aprile 2008

Gli ordinativi dell'industria italiana ad agosto sono calati dell'8,6% rispetto a luglio e del 27,5% rispetto allo stesso mese del 2008.

Istat - 20 ottobre 2009

E come per magia a distanza di poche ore...


"Per noi il posto fisso è un valore e non un disvalore". Silvio Berlusconi - 20 OTTOBRE 2009

La coerenza di quest'uomo e della sua cricca, a seconda del momento, mi fa autenticamente impazzire...
Epifani, invece di accontentarsi delle sparate a effetto come altri pseudo sindacati, ha prontamente rilanciato esigendo un immediato tavolo delle riforme, al che la Marcegaglia ha reagito compostamente chiedendo una riunione di gabinetto di Confindustria e deliberando la propria posizione in proposito.


E continuiamo così, facciamoci del male...

martedì 20 ottobre 2009

Ne ammazza più Tremonti che l'opposizione tutta...

La stabilità del posto di lavoro è «un obiettivo fondamentale», mentre la mobilità «di per sè non è un valore», ecco il nuovissimo Tremonti pensiero, superministro dell'economia intervenuto a un convegno sulla partecipazione dei lavoratori all'azionariato delle imprese, a cui erano presenti anche i segretari dei tre maggiori sindacati, Epifani, Bonanni e Angeletti.
Tremonti, autentica bandiera di una compagine che negli ultimi 9 anni ha sfornato la legge Biagi, sistematicamente cercato di spaccare i sindacati isolando il più refrattario alle lesioni dello Statuto dei lavoratori, insultato i dipendenti del pubblico impiego soprannominandoli fannulloni e altre perle simili.
Ma come hanno preso tutto ciò i protagonisti di queste roboanti imprese? Composta la reazione del Ministro del Welfare Sacconi...


Mentre Brunetta, quello che alla vigilia della manifestazione in difesa dell'art.18 a Roma della Cgil evocava gli anni più bui della nostra democrazia, ha avuto un leggero mancamento...


La reazione in stile più British è stata quella di lady Marcecaglia, sempre disposta al dialogo e algida nei confronti dei pasdaran della politica, ha dimostrato che Confindustria non è certo composta da quegli ultras che alla vigilia delle politiche del 2006 faceva la ola a Berlusconi ai danni del refrattario Della Valle e pochi anni prima erano stati rappresentanti da quell'agnellino di D'Amato...


Ma loro, gli autentici paladini dei lavoratori che fra una stigmatizzazione alla Cgil e l'ennesimo accordo firmato sulla pelle dei lavoratori a volte trovano anche il tempo di rilasciare una dichiarazione, come hanno reagito? Durissimi come sempre, sia mai che possano essere accusati di sudditanza nei confronti del rappresentante di un governo che difficilmente si potrebbe sostenere faccia gli interessi dei lavoratori dipendenti...


Raffaele Bonanni, Cisl: "Le parole di Tremonti sull'esigenza di avere posti di lavoro stabili sono sicuramente condivisibili. E' un obiettivo che inseguiamo anche noi. Oggi il problema è quello di superare l'idea distorta di flessibilità. Chi è precario o flessibile deve essere pagato di più e avere più tutele e garanzie degli altri. Questo è un punto su cui la Cisl insiste da tempo."

Non ce ne eravamo accorti.

Ancora più duro e intransigente il segretario della Uil nazionale, Luigi Angeletti.
"Dalle cose che ha detto, è come se fosse un nostro iscritto, non so se gli farà piacere ma è così".

Ogni commento da parte del sottoscritto è superfluo, vale sempre quello storico titolo del settimanale di resistenza umana Cuore spesso citato...

lunedì 19 ottobre 2009

Tutti a bordo del La Russa Express

Non vi bastavano i tanto sbandierati dalle tivvù di regime militari sulle strade che, per chiunque passeggi nelle grandi città, si rivelano poi pressochè inesistenti? Ciuff, ciuff, raddoppiamo nella comica!


«Ho proposto al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, questa iniziativa da realizzare in Lombardia e sono contento che abbia accettato».

Formigoni, Presidente Regione Lombardia 18/10/2009

Eccoci qua, nel loro stato immaginario (dopo le ronde che non ci sono, i militari che non si vedono per le strade e la sicurezza che non solo non aumenta come da sti fenomeni al potere promesso in campagna elettorale, bensì ogni giorno ce ne è sempre meno) mancavano i soldati sui treni!
«Con il ministro La Russa - ha detto Formigoni - firmerò a breve una convenzione che renderà possibile tutto questo».
Le volanti della Polizia restano nelle autorimesse perchè non c'è manco la benzina per farle girare, ma i padroni del vapore non si scoraggiano e rilanciano in grande stile.
Signori in carrozzaaaaa, la comica tutta italiana in materia di sicurezza nell'epoca dei berluscoidi al potere continua!

domenica 18 ottobre 2009

Perchè vale la pena portare avanti un blog come questo.

sono Sebastiano, quello della lettera, sono sempre disoccupato ma a dir poco commosso, e si.....piango perchè ho ricevuto tantissime mai, poi leggo qui tutto quello che avete scritto.....non so, non pensavo o ero cieco, ma trovare angeli sulla terra come tutti voi, accomunati da un fatto o solo pieni di sentimento....fa bene, fa bene al cuore e alimenta la speranza che quello che uno ha dentro serva per le generazioni future. Vi ringrazio di cuore TUTTI, e auguro a tutti, sinceramente, tanta, tanta tanta fortuna
sebastiano


Ecco, queste sono le gratificazioni che ti fanno dire: ne vale la pena andare avanti.
Giorni fa dedicai un post al grido di dolore di un uomo riprendendo la sua lettera inviata ad un giornale nazionale, il fatto che, grazie a quel piccolo post e (soprattutto) ai commenti di chi intervenne, Sebastiano si sia sentito un pò meno solo e persone che non conoscevano la sua storia uguale purtroppo a quella di migliaia di altri italiani colpevoli di vivere in un Paese così malridotto come il nostro sia arrivata grazie a questo piccolo ma testardo blog, non può che rincuorarmi.
Un blog come questo non fa informazione, semmai opinione, durissima nei confronti del potere ma non diventando mai manganello contro persone antipatiche al sottoscritto o dalle idee diverse (cosa che ho invece scoperto assai diffusa sulla Rete) semmai stampella, per quelli che spesso non hanno voce.
Si va avanti, anche per Sebastiano.

Perchè Fini ha detto l'unica cosa che poteva dire

Casini con l'informazione, con la magistratura, con la crisi ecc. e cosa arriva puntuale come le code di agosto sulle autostrade delle vacanze? Il famigerato comunicato de li cattivi terroristi....

Immagine tratta da l'Unità.it
Ma perchè Gianfranco Fini se ne è uscito con le seguenti parole: "E' palesemente il delirio di un folle. Ho letto la lettera e auspico che non si apra un dibattito sul nulla"?
Vado a leggermi i passaggi principali:

«Diciamo al premier di preoccuparsi perché non saremo i soliti quattro gatti ma un esercito nazionale di resistenza e liberazione che rovescerà questo governo arrivato all’estremo dell’illegalità a costo della nostra stessa vita e fino alla vittoria finale».

E ancora:

«... questa lotta porterà... lo zeramento (n.d.r. AH AH AH!) della disuccupazione (n.d.r. RI-AH RI-AH RI-AH!)»

E, chicca finale fra le chicche:

«Dimettetevi, lasciate la politica e Berlusconi si consegni alla giustizia comune perché in quella comunista la sentenza sarà inevitabile».


Ora, questo "messaggio" venuto alla luce dopo quasi dieci giorni da che era stato inviato, capita a fagiolo per alcuni mass media che si cibano di terrore, emergenza e chi peggio ne ha peggio ne metta pur di non parlare delle reali magagne del Paese, ma lasciatemelo dire ha ragione Fini: è credibile come una banconota da due euro...

sabato 17 ottobre 2009

L'indegno attacco al giornalista indipendente Brachino.

Mediaset: "No alle bacchettate". Claudio Brachino, conduttore di Mattino 5 si difende sostenuto dal direttore generale News di Mediaset: "Non accettiamo bacchettate", ha detto Mauro Crippa. "Facile prendersela con Brachino, quando l'informazione giornalistica è dominata da curiosità morbose, spionaggio a senso unico dal buco della serratura".

Ma come si fa a prendersela con un giornalista dalla "schiena dritta" come Brachino dopo il servizio da premio Pulitzer (casualmente) su un giudice che ha condannato la Mondadori del suo editore? Ma pensi che roba, Contessa...

video

E' logico che, come ci viene spiegato dalle armi di distrazioni di massa del Presidente del Consiglio, la vita privata di un magistrato sia di interesse pubblico come quella di un capo di governo, no? Poi se un capo di governo frequenta escort, volete che si taccia su un giudice che va dal barbiere?
Bel concetto di privacy e libertà di stampa che hanno sti comunisti! Mò adesso pure le vittime con l'Authority così, oltre al danno, vi beccate pure la beffa: tiè!

venerdì 16 ottobre 2009

Benvenuti nel Grande Fratello

Non si tratta di quello dove i concorrenti si trombano fra loro chiusi in una casa, ma quello di Orwelliana memoria: Canale 5, televisione di Berlusconi, pedina un giudice...



Ah, il pedinato è Riccardo Mesiano, il magistrato che giudicando in sede civile la causa Cir-Mondadori ha condannato la Fininvest al risarcimento di 750 milioni. “Su questo ne sentirete delle belle”, aveva annunciato il capo.
Più che belle son terrificanti: che aspetta la Nato a intervenire per bombardare il tiranno e le sue armi di distrazione di massa?

Grazie al cielo non sono iscritto nè alla Cisl nè alla Uil

Firmato l'accordo del contratto metalmeccanici da due sindacati che non rappresentano messi assieme manco il 50% di tutti i lavoratori metalmeccanici italiani.


Un lavoratore di terzo livello, nel 2010 riceverà un aumento di 15-16 euro netti, è il più basso rinnovo salariale da molti anni a questa parte, una svalutazione anche rispetto ai precedenti accordi separati da Fim e Uilm.
Se fossi un tesserato di Cisl e Uil dopo l'ennesima impresa di questi che molti fra i lavoratori ieri, mentre in tutta Italia a partire da Mirafiori scattavano scioperi spontanei, hanno definito "neo sindacati gialli", andrei immediatamente a strappare la mia tessera davanti alle loro sedi.
Ho detto se fossi, perchè io, grazie al cielo, una coscienza di lotta e lavoro ce l'ho, indi per cui mi risparmierò sta fatica...

giovedì 15 ottobre 2009

La mostruosa figura di merda di Sacconi

Ve lo giuro, ieri sera ho riso per un quarto d'ora e Sacconi mi ha fatto quasi pena: che figura di merda...


Ma vi rendete conto che questo è Ministro della Repubblica? Non solo, ma è colui che si dovrebbe occupare delle persone bisognose e del welfare stesso? Dio mio in che mani siamo, altrochè la Binetti...

I bondisti di sinistra

«Bersani ha avuto una reazione più equilibrata, sto pensando di votare per lui alle primarie. Certamente non voterò Franceschini che propone la mia espulsione, nè voterò scheda bianca».

Paola Cilicio Binetti - 14/10/2009


Premesso che da ieri Bersani si sta toccando i coglioni e Franceschini sfregando le mani, c'è una cosa che mi ha particolarmente colpito nei commenti letti in giro per i blog ieri in merito allo schifoso affossamento della legge contro l'omofobia.
Sappiamo ben tutti che, tranne una decina di fedelissimi di Fini, la becera destra che governa questo sfortunato Paese in sinergia con la succursale del Vaticano in Parlamento che è l'UDC, hanno votato contro perchè ravvisavano "incostituzionale" la legge stessa (stiamo parlando di quelli che votano in massa il lodo Schifani prima ed il lodo Alfano poi sino alla bocciatura della Corte Costituzionale senza batter ciglio per intenderci, ma quelle erano per salvare il culo a Berlusconi, mica ai culattoni, no?).
Bene, anzi male, fatto sta che a questo "popolo della libertà" si unisce quel personaggio oramai impresentabile che è la Binetti, e giù di mazzate scomposte a sinistra "Il PD è un partito vergognoso", "Sono servi del Vaticano", "Il PD è il vero responsabile", "Il PD doveva accettare di rimandare la legge in commissione come dicevano quelli del PDL!" e via stronzate simili giusto per il gusto di dare contro al partito di Franceschini come se la Binetti rappresentase non il suo solo voto ma anche tutti gli altri che hanno votato a favore di una legge contro l'omofobia, un pò com'era capitato (ma là era già un pò più comprensibile, per carità) a proposito dello Scudo Fiscale dove la stragrande maggioranza dei militOnti di sinistra, non hanno speso una parola per gridare allo schifo di una legge vergognosa ma hanno dato addosso a quella ventina di deputati assenti che, in caso di mancata defezione, "Avrebbero fatto cadere il governo Berlusconi!" (beata ignoranza, figuriamoci se quelli sapendo che l'opposizione era a ranghi completi, avrebbero poi avuto tutte le defezioni che abbiamo contato nelle fila della maggioranza..).


Ora, questa sindrome da Bondi (ex sindaco del pci che ora a destra non perde occasione per attaccare chi l'ha svezzato denotando un complesso d'inferiorità degno del miglior psichiatra), o se volete da Sacconi (venuto su nella CGIL che non perde occasione come ieri sera a Ballarò di mistificare il passato pur di addossare a quell'area tutte le colpe del mondo), o da Pansa e mi fermo qua sennò andrei avanti ore, colpisce anche a sinistra del centro sinistra.
Mi spiego meglio, il complesso di abbandono derivante prima dal 1989 con la trasformazione da PCI in PDS e poi dal 2006 quando il partito Democratico non si alleò con quel mostro da laboratorio che fu la Sinistra Arcobaleno, fanno sì che chi ne è stato vittima cerchi sempre le mancanze degli ex compagni di casa comune (piaccia o no si arriva tutti da quella Storia) anche a costo di "dimenticare" chi governa il Paese.
Ora, ve lo chiede chi vota a sinistra da anni ma grazie al cielo non soffre di complessi nè di superiorità nè d'inferiorità nei confronti del PD nè tantomeno di sindromi d'abbandono più adatte al lettino di uno psicanalista che ad un'urna elettorale: per favore, almeno qua sopra non fate i "bondisti" di sinistra e siate onesti intellettualmente, il PD avrà tutte le colpe di questo mondo, ma dire che la legge contro l'omofobia non è passata "per colpa del PD" è una stronzata che grida vendetta.

mercoledì 14 ottobre 2009

Ho 53 anni e sono disoccupato


Ho 53 anni e dal 7 marzo 2007 sono disoccupato.
Ho un diploma universitario come terapista della riabilitazione della neuropsicomotricità dell'età evolutiva conseguito presso l'università di Roma. Per 18 anni ho diretto centri di riabilitazione per un'associazione privata. Costavo troppo e mi hanno messo alla porta, proprio ora che avevo stipulato un mutuo per l'acquisto della prima casa che perderò, proprio a distanza di una settimana dalla separazione dalla mia convivente,proprio ora che ho due figli da crescere, di sei e sette anni.
In questi due anni e mezzo di disoccupazione ho provato di tutto, ma pare che per noi non cia proprio più spazio, non serve l'esperienza, non servano le capacità. Allora cerchi di tirar fuori dal tuo cilindro le risorse nascoste, quelle passioni che hai sempre avuto, ma non hai mai utilizzato nella vita "normale". Da anni fotografo, e mi dicono che sono bravo, ma trovo anche lì tante porte chiuse.
Non fanno male i "no" al curriculum, ma il vuoto che lentamente ti si forma intorno. Cerchi conforto, cerchi amore, ma non puoi avere neanche quello perchè sei "disoccupato", senza soldi, senza forze, un problema per gli altri.
Sale l'angoscia, guardi i figli e ti vergogni per quello che ora non vedono, ma domani capiranno.

Sebastiano Bucci
sebastiano_bucci@hotmail.it


Non so voi, ma io ieri a leggerla su un quotidiano nazionale mi son sentito male come una merda.

martedì 13 ottobre 2009

Oggi non parlo di Berlusconi...

Oggi non parlerò di Berlusconi, oggi parlerò di niente.


Che differenza c'è, diranno i più maliziosi dei lettori di questo miserrimo blog? Touchè...
Comunque.
Avrei potuto parlare dell'ennesimo delirio andato in scena a Monza davanti agli industriali, quindi inserzionisti pubblicitari, all'attacco dell'unico grande giornale nazionale non allineato, ma vi avrei annoiato trattando il problema Berlusconi.
Avrei oggi potuto parlare dell'indicibile tg1 (ribadisco pagato coi miei soldi) di Minzolini di ieri con l'attacco a Repubblica che ha visto come attori (inconsapevoli?) De Bortoli/Belpietro/Polito senza la parte attaccata, ma mi toccherebbe parlare del potere sui mass media di Berlusconi.
Avrei potuto parlare di questa fantomatica lista di imprenditori "indipendenti" , che tali non lo sono affatto tanto che il primo firmatario è organico al PDL, contro l'imprenditore nemico di Berlusconi De Benedetti e delle magagne da me scoperte facendo ricerche su alcuni di loro, ma sai che noia, avrei dovuto ricordarvi che dietro c'era il berlusconismo...
Avrei potuto rivisitare il comunicato di Napolitano sul fatto che sul lodo Alfano, nonostante le infamanti ed eversive accuse di questi giorni, non c'era nessun patto, ma anche qua chi era il più interessato al lodo stesso?
Allora, siccome inizio a leggere di troppi rivoluzionari da salotto con la puzza sotto il naso che affermano che il parlare di Berlusconi significa fare il suo gioco e non trattare i problemi reali, oggi non parlo di un cazzo.
Abbeveratevi di informazione e opinioni sul tg1, oppure sul tg2, perchè non sui tre tg mediaset? Nel caso non aveste il canone ci sono sempre giornali come la Stampa che negli ultimi mesi metteva le notizie sulle escort dopo quelle degli tsunami in Papuasia, oppure il Corsera di De Bortoli che parla di "Eserciti schierati" come se Repubblica valesse il gruppo Fininvest e così via.
Questi di Berlusconi ne parlano eccome, ma non certo come avrebbe fatto il sottoscritto, contenti i soliti benaltristi...

lunedì 12 ottobre 2009

Alemanno, te s'è 'ncantato er disco?

ROMA - Ancora un episodio di violenza di carattere omofobo, ancora una volta nella capitale: una coppia gay è stata aggredita questo pomeriggio, nei pressi di via del Corso. I due sono stati avvicinati da sei giovanissimi, a bordo di 3 scooter. Il più giovane delle vittime dell'assalto - Francesco, 25 anni - è stato colpito con il casco alla testa e all'inguine.
Gianni Alemanno ha dichiarato che "quello che è successo è inaccettabile e intollerabile, soprattutto per la giovanissima età degli aggressori"


E mò basta Alemanno, sindaco di una città che può vantare il triste record di aggressioni a omosessuali ed ai luoghi dove si ritrovano da parte di fascisti nel 2009, te lo dico in romanesco così magari capisci meglio: ME SO' ROTTO ER CAZZO!
Già essere un sindaco proveniente dal movimento sociale che governa Roma quando succedono tutti sti fatti dovrebbe indurti quantomeno alla vergogna più nera, ma la cosa urticante é questa solidarietà alle vittime e la puntuale condanna che ripeti ogni volta che, se all'inizio poteva quantomeno dare un segnale di presa di posizione, oramai sembra un disco rotto che non fa più ballar nessuno, ce semo capiti?
Alemanno, delle due l'una: o ripeti in continuazione ste fregnacce ma sotto sotto nun te ne pò fregà de meno de sti frogioni, oppure la pianti di ciancicà frasi di rito e fai qualcosa, chi credi de sta a pijà per culo?

domenica 11 ottobre 2009

Povero Corriere della Sera, in ginocchio da Berlusconi.

Oltre allo spazio dato a Marina Berlusconi del quale ho parlato nel post precedente, é penoso se non allarmante vedere come si é ridotto il primo quotidiano d'Italia nei confronti del potente Silvio Berlusconi, riporto stralcio dello stupendo fondo di Scalfari su Repubblica pubblicato oggi.



A questo proposito viene acconcio citare l'articolo uscito ieri sul "Corriere della Sera" e firmato dal suo direttore. L'ho letto e ne sono rimasto colpito e profondamente rattristato. Sono amico di Ferruccio De Bortoli anche se spesso in questi ultimi mesi ho dissentito dalla sua linea giornalistica. Ma in casa propria ciascuno decide liberamente a quale lampione e con quale corda impiccarsi. L'articolo di ieri va però assai al di là del prevedibile. Poiché Berlusconi il giorno prima aveva rimproverato il "Corriere della Sera" d'essere diventato di sinistra, il direttore di quel giornale manifesta il suo stupore e il suo dolore. Cita tutti gli articoli recenti da lui pubblicati che hanno sostenuto il governo e le sue ragioni; rivendica di non aver mai partecipato a campagne di stampa faziose, condotte da gruppi editoriali che vogliono pregiudizialmente mettere il governo in difficoltà con argomenti risibili; ricorda di aver approvato la politica economica e sociale del governo, la sua efficienza operativa, la sua politica estera; ammette di averlo criticato solo quando è stato troppo duro con la Corte costituzionale e con il Capo dello Stato; auspica una tregua generale tra le istituzioni; riconosce al presidente del Consiglio l'attenuante di essere perseguitato in modo inconsueto dalla magistratura. Infine ribadisce la natura liberale che storicamente il giornale da lui diretto ha sempre seguito e nello stesso numero pubblica un'intervista a piena pagina con Marina Berlusconi, con splendida foto nella quale la figlia del leader rivaleggia con una Ava Gardner bionda anziché mora, che in quel contesto assume inevitabilmente una funzione riparatoria per qualche birichinata di troppo. Mi procura sincero dolore un giornale liberale ridotto a pietire un riconoscimento al merito dal peggior governo degli ultimi centocinquanta anni di storia patria, Mussolini escluso. E ridotto ad attaccare noi di "Repubblica", faziosi e farabutti per definizione, per marcare la propria differenza. Noi siamo liberali, caro Ferruccio. Liberali veri. Non abbiamo pregiudizi, ma vediamo sintomi ed effetti d'una deriva che minaccia le sorti del Paese. Vediamo anche la totale inefficienza di questo governo che non ha attuata nessuna delle promesse e degli impegni assunti con il suo elettorato salvo quelli che recano giovamento personale al premier e ai suoi accoliti. Voglio qui ricordare un non dimenticabile articolo di Barbara Spinelli pubblicato dalla "Stampa" di qualche settimana fa, che forse De Bortoli non ha letto. Mi permetto di consigliargliene la lettura. I giornali ricevono molte querele e molte citazioni per danni, ricordava la Spinelli. Fa parte della rischiosa professione giornalistica e degli errori che talvolta vengono compiuti. Ma quando è il potere politico e addirittura il capo del governo a tradurli in giudizio perché hanno osato porgli domande scomode, quando questo avviene - ha scritto la Spinelli - i giornali che sono in fisiologica concorrenza tra loro fanno blocco comune e quelle stesse domande le pongono essi stessi, le fanno proprie per togliere ogni alibi ad un potere che dà prova di non sopportare il controllo della pubblica opinione. La stampa italiana - concludeva - non ha fatto questo, mancando così ad uno dei suoi doveri. Si può non esser d'accordo con il codice morale e deontologico della Spinelli (peraltro seguito da tutta la stampa occidentale) e non mettere in pratica le sue esortazioni. Ma addirittura accusare noi d'una nefasta faziosità rivendicando a proprio favore titoli di merito verso il governo, questo è un doppio salto mortale che da te e dal tuo giornale francamente non mi aspettavo. A tal punto è dunque arrivato il potere di intimidazione che il governo esercita sulla libera stampa? Ricordo, a titolo di rievocazione storica, che Luigi Albertini incoraggiò il movimento fascista dal 1919 al 1922; gli assegnava il compito di mettere ordine nel Paese purché, dopo averlo adempiuto, se ne ritornasse a casa con un benservito. Ma nel 1923 Mussolini abolì la libertà di stampa e instaurò il regime a partito unico, le cui premesse c'erano tutte fin dal sorgere del movimento fascista. A quel punto Albertini capì e cominciò una campagna d'opposizione senza sconti, tra le più robuste dell'epoca. Purtroppo perfettamente inutile perché il peggio era già accaduto, il regime dittatoriale era ormai solidamente insediato e l'ex direttore del "Corriere della Sera" se ne andò a consolarsi a Torrimpietra. Ad Indro Montanelli è accaduto altrettanto, ma lui almeno se n'è accorto prima. Difese per vent'anni dalle colonne del "Giornale" le ragioni del Berlusconi imprenditore d'assalto. Si accorse nel 1994 di quale pasta fosse fatto il suo editore e lo lasciò con una drammatica rottura. Ma era tardi anche per lui. Se c'è un aldilà, la sua pena sarà quella di vedere Vittorio Feltri alla guida del giornale da lui fondato. Al "Corriere della Sera" quest'esperienza d'un giornalista di razza al quale dedicano un santino al giorno dovrebbero farla propria per capire qual è il gusto e il valore della libertà liberale.

Eugenio Scalfari - La Repubblica 11/10/2009, a imperitura memoria.

Chapeau.
Vorrei aggiungere, giusto per parlare di controllo quasi totale sui mezzi di comunicazione, la partecipazione in mediobanca e quindi a cascata nel Corsera, spero non condizioni minimamente, vero?

La discesa in campo di Marina !

Ne avevate i coglioni stracolmi di un Berlusconi? In questo Paese non ci facciamo mancare nulla: se il vuoto pneumatico culturale e la cafonaggine (vedi le offese indegne e maschiliste a Rosy Bindi o quelle assurde a Napolitano ed alla Corte Costituzionale) di papà Silvio erano qualcosa di intollerabile in una qualunque democrazia, ecco le chicche della figlia che attualmente dirige la Mondadori, azienda per la quale si dovranno risarcire 750.000.000 di euro al gruppo CIR (quando si dice il libero mercato e la meritocrazia...) a meno che in appello tutto non venga clamorosamente ribaltato, d'altronde in questo Paese non mi stupisco più di nulla.



Fonte: Corriera della Sera 10 ottobre 2009

«Mi pare evidente che la sinistra non fa un'opposizione "politica". La politica non c'è più, ci sono invece un gruppo editoriale, qualche tribuno televisivo, un gruppo di toghe, un po' di professoroni e grand commis: tutte persone che però non hanno avuto alcuna investitura popolare».
«Lasci stare Di Pietro. Ogni volta che parla riesce a compiere un miracolo. Quello di farmi vergognare profondamente, per un attimo, di essere italiana».
«Nelle dittature mandano i carri armati nelle piazze, in una democrazia come la nostra che qualcuno vorrebbe pesantemente assediare, si colpisce di fioretto, si usano metodi più subdoli, formalmente leciti ma per questo ancora più insidiosi. L'obiettivo però è lo stesso: stravolgere il verdetto degli elettori».
«È fuor di dubbio che tutto questo (n.d.r. il lavoro dei magistrati per bene, tipo quelli che assolvono De Gennaro e condannano gente a 15 anni per aver distrutto una vetrina al G8 immagino...) viene oscurato da un gruppetto di magistrati che usano la toga per fare politica. Una minoranza, certo, che però si occupa solo di cose che fanno clamore, e che può provocare danni gravissimi».

Poi, dopo la parte "politica", com'é tradizione di famiglia, ecco quella che a noi cattivoni di sinistra fa letteralmente scompisciare dalle risate.

«Direi De Benedetti contro Berlusconi. Mio padre è un uomo incapace di portare rancore (n.d.r. Chiedere a Biagi e Luttazzi, tanto per fare due nomi, ma lista é ben più lunga...). Mentre io credo che nei suoi confronti, al di là di interessi e manovre di potere, giochi anche un sentimento corrosivo e frustrante come l'invidia».
«Beh, da una parte c'è un uomo che dal nulla ha inventato la tv commerciale, dall'altra un signore che ha distrutto uno dei più gloriosi marchi industriali italiani. Da una parte c'è un uomo che entrerà nei libri come il leader più longevo e amato nella storia della Repubblica, dall'altra un signore che si rigira tra le mani la tessera numero 1 di un partito mai davvero nato (n.d.r. Vuoi mettere con un'anonima tessera 1816 della P2?)».
«E sa che cosa li rende profondamente diversi? Mio padre è un imprenditore vero, che crea ricchezza per tutti (n.d.r. Per tutti chi???); l'Ingegnere rappresenta invece un capitalismo cannibalesco che ambisce a vincere solo per sé e a far perdere tutti gli altri. In realtà, De Benedetti avrebbe voluto essere come Berlusconi, solo che non ci è mai riuscito».
«Ogni volta che chiamo papà per tenerlo su, per consolarlo, alla fine è sempre lui che consola me. Come sanno fare solo i grandi uomini».

Ok, il repertorio é grossolano é un pò logoro (chi non é con loro é invidioso, ma de che? Personalmente piuttosto che essere un Berlusconi preferirei tagliarmi i coglioni con le cesoie senza anestesia...), il tutto condiviso dalla solita quantità industriale di balle e mezze verità verificabili, oltre che nei passi da me riportati, nell'intervista integrale sul Corsera tipo che il padre "non é mai stato condannato" (PALLA), o le "26 accuse cadute nel nulla" (e te credo a forza di prescrizioni, lodi, leggi sul falso in bilancio e cacate simili), diciamo però che la sfrontatezza con la quale la Berlusconi's family le spara grosse merita sempre il prezzo del biglietto.
Molti dicono che di Berlusconi se ne parla troppo: ma com'é possibile, mi domando io, non parlarne visto che questi si riproducono sulla scena mediatico-politica tipo invasione degli ultracorpi? E ci lamentavamo della saga degli Agnelli...

sabato 10 ottobre 2009

Toghe roTTe

Un secolo di carcere per i manifestanti che "devastarono" e "saccheggiarono" Genova durante il G8 del 2001. Quarantotto ore dopo la assoluzione del prefetto Gianni De Gennaro, piovono misure durissime per dieci presunti black bloc: 98 anni e 9 mesi di reclusione in tutto.

Genova, 9 ottobre 2009


Dunque, calcolatrice alla mano mi faccio due conti, 10 condannati per un totale di 100 (CENTO!) anni di carcere, se non ricordo male la mia maestra delle elementari mi ha insegnato che si fa così: 100:10= 10 anni in media di carcere a testa, sti cazzi...
Premesso che come dice il presidente del consiglio in Italia la magistratura é rossa e comunista (e meno male, se erano di destra che gli davano, la sedia elettrica?) mi domando cosa avranno mai fatto per meritarsi una pena superiore a chi ha ammazzato di botte Federico Aldrovandi oppure a chi ha ucciso sparandogli un colpo in testa a Gabriele Sandri.
Vado a vedere: tutti reati contro le cose, mai contro persone...
Al che la domanda sorge spontanea: che legge é mai quella che giudica più grave rompere una vetrina che spezzare una vita umana? A Milano la chiamano legge del menga, io la chiamo VERGOGNA.

venerdì 9 ottobre 2009

Dedicato ai pirla che guardano Striscia la Notizia

Mi hanno sempre fatto impazzire i pirlotti che guardano Striscia la notizia convinti che sia un programma di informazione, quello é solo uno dei tanti manganelli mediatici del loro padrone: Silvio Berlusconi.
Guardate qua che servizietto ha fatto Ricci al giornalista Gad Lerner che aveva osato affermare cose ovvie ai normodotati...



Ricci si é sempre vantato di fare la "vera informazione" ed ora fa dire per bocca delle sue ragazzette che il suo é soltanto un varietà, bene, il sottoscritto non ne aveva mai avuto dubbi e non si filava quell'indegna trasmissione da anni.
Quando però mi é stato raccontato che due veline (DUE VELINE!!!) davano del tonto ad un giornalista che (casualmente, eh?) contesta il magico mondo televisivo del berlusconismo ed i valori scosciatissimi che da e non si allinea definendosi anzi un "farabutto", ecco il manganello mediatico.
Continuate a guardare Striscia per la gioia di Silvio che incassa dagli inserzionisti pubblicitari, continuate...

Fascisti: ladri infami di Valori e Memoria.

Io capisco che essere fascisti è cosa triste e vergognosa, ma addirittura mariuoli di Valori altrui completamente antitetici al fascismo stesso...


Dopo Rino Gaetano, dopo Fabrizio De Andrè, dopo Stirner, stasera tocca anche al CHE!
Al che la domanda sorge spontanea: la prossima volta vedremo la beatificazione di Marx da parte di Casa Neuro Pound?

Non si fa in tempo a ridere sopra le assurdità di questa marmaglia che da Ponteranica, in cerca di pubblicità, i camerati ne combinano un'altra!
Ricordate che in quel paesino della Bergamasca un assurdo sindaco leghista rimosse la targa in nome di Peppino Impastato dalla biblioteca comunale per intitolarla ad un prete autoctono?
Dopo un blitz con il quale alcuni militanti di estrema destra hanno affisso, proprio sui muri della biblioteca comunale, una targa con scritto "Onore a Giuseppe Impastato, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978. Amore e coraggio non hanno confini né partiti. Casa Pound Bergamo"

"Non ci riconosciamo affatto nell’azione firmata da Casapound Bergamo che ha posizionato una targa con il nome di Peppino alla Biblioteca di Ponteranica. Stavolta siamo noi che chiediamo di rimuoverla. Ci teniamo, infatti, a rinnovare la natura antifascista delle battaglie condotte da Peppino e non riteniamo possibile che organizzazioni neofasciste possano dichiarare di agire in suo onore perché, nei fatti, attuano una politica che è esattamente contraria ai suoi ideali e a quanto da lui realizzato. Coloro che sono scesi in piazza il 26 settembre a Ponteranica, ben settemila persone, non erano affatto rappresentanti di una sinistra allo sfascio, come da loro dichiarato in un comunicato, ma persone che si riconoscono nell’impegno contro la mafia, il fascismo e il razzismo che è costato a Peppino la vita. Non siamo disposti a cedere a qualsiasi tipo di revisionismo, di strumentalizzazione o di ribaltamento mediatico della realtà."


Associazione Peppino Impastato Casa della Memoria

Ecco, anche questo significa essere fascisti: cercare, a causa di un incolmabile vuoto culturale che li accompagna in ogni loro gesto ed azione, di impossessarsi dei Valori, dei gesti e del sacrificio di vite altrui spese in nome della Democrazia e dei diritti dei deboli e dei diversi.
Si riempiono tanto la bocca d'onore, ma cosa c'é di più vile ed infame di rubare la storia dei morti?