venerdì 24 luglio 2009

Non (mi) va...

Siamo noi, frammenti di un insieme
ancora tutto da stabilire
e che dipende da noi
capire l’importanza di ogni singolo colore
dipende da noi saperlo collocare bene
ancora da noi, capire il senso nuovo
che può dare all’insieme
che dobbiamo immaginare

Un saggio e maturo blogger come risposta a certi fatti che mi hanno portato a questa tribolata decisione, mi aveva consigliato di mettere un paio di tette, non è nel mio "stile" e certi comportamenti richiedevano una risposta chiara e netta.


Stand by and good summer.
Ergo.
Stemi ben, 'l Russo 'sferma un cicinin, a lè propi sgunià.

L'è tutto da rifare, ci si (ri)vede, non tutti però...



I giorni scorrono veloci
più di quanto potessi desiderare
le notti sono assai più brevi
di quanto potessi temere
mi mancano già questi luoghi
mi mancano già i vostri nomi
l’essenziale è invisibile agli occhi
il cuore invece no non può ingannarti
no no no no, no no!
I pensieri scorrono più veloci della luce
i miei occhi parlano con un’altra voce
i pensieri scorrono più veloci della luce
e i miei occhi........

Impercettibili sfumature
così difficili da dimenticare
così decise da trasformare
sorrisi in lacrime
Impercettibili sfumature
così decise da trasformare
cieli grigi in giornate di sole
il coraggio in mille paure

C’è il bianco, il nero e mille sfumature
di colori in mezzo e lì in mezzo siamo noi
coi nostri mondi in testa tutti ostili
e pericolosamente confinanti siamo noi
un po’ paladini della giustizia
un po’ pure briganti, siamo noi
spaccati e disuguali, siamo noi
frammenti di colore, sfumature
dentro a un quadro da finire
Siamo noi, che non ci vogliono lasciar stare
siamo noi, che non vogliamo lasciarli stare
siamo noi, appena visibili sfumature
in grado di cambiare il mondo
in grado di far incontrare
il cielo e il mare in un tramonto
Siamo noi, frammenti di un insieme
ancora tutto da stabilire
e che dipende da noi
capire l’importanza di ogni singolo colore
dipende da noi saperlo collocare bene
ancora da noi, capire il senso nuovo
che può dare all’insieme
che dobbiamo immaginare
Solo noi, solo noi, solo noi...

RIT

Attimi irripetibili
tutto finisce lo so
ma non voglio partire, no
ancora no, ancora no
ancora no, ancora no...

99 Posse - Sfumature (La vida que vendrà - 2000)

Lo spirito del blog il Russo

Si avvicina lo stop (and go?), mi regalo questo che rispecchia lo spirito di questo blog e di alcuni suoi utenti...



Non lo regalo solo me, ma a quei pochi che lo meritano ed ai quali in questi mesi ho imparato a voler bene...

giovedì 23 luglio 2009

Lo Stato ha ucciso due volte in casa Bianzino? Mobilitiamoci!

Roberta Radici è morta in un ospedale in attesa di un trapianto di fegato. Il suo nome non dirà molto a chi segue la televisione o legge i giornali. Era la vedova di un falegname, Aldo Bianzino, morto in carcere, la cui colpa era coltivare piantine di canapa indiana nell'orto, questo blog da tempo aveva sposato la causa di ricerca di verità per Aldo linkando il tutto, ora rilancia!



Forse la sua malattia è stata accelerata dallo stress, dal dispiacere. Alla fine di dicembre nel 2007 Grillo (anche lui ogni tanto ci becca) scriveva nel suo blog:"Qualcuno bussa alla tua porta. E' lo Stato. Ti porta via dalla tua famiglia. Da tuo figlio di 14 anni. Ti accusa di aver coltivato delle piantine di canapa indiana nell'orto di casa. Ti mette in cella. Ti uccide. Non è l'Argentina dei colonnelli e neppure l'Unione Sovietica di Stalin. E' l'Italia di Mastella e di Amato. Aldo Bianzino è stato assassinato in carcere. Ucciso due volte. Prima dai suoi carnefici e poi dai media che lo hanno ignorato. La vedova di Aldo si chiama Roberta Radici. Nell'intervista che ci ha rilasciato ha detto: "Non so cosa pensare dello Stato. Cosa pensare della giustizia."
La famiglia Bianzino era composta da Aldo, la moglie Roberta, il figlio Rudra e la nonna, morta poco dopo Aldo. Non era una famiglia benestante.Rudra ora è solo. Deve sostenere le spese per il processo penale contro i carcerieri di Aldo e studiare, prepararsi a un futuro.
Rilancio insieme a Jacopo Fo e al Meetup di Perugia ed al Blog di Grillo stesso una sottoscrizione per Rudra. Il blog seguirà il processo Bianzino fino alla fine, come ha fatto per i processi Rasman e Aldrovandi. Un filo rosso di vergogna per le istituzioni unisce tra loro queste morti di innocenti.Non lasciamo solo questo ragazzino. Facciamolo per noi, prima ancora che per lui.Potete versare i vostri contibuti sul conto corrente aperto presso Banca Etica, IBAN: IT61R0501812100000000128988 BIC: CCRTIT2T84A intestato a: "PER RUDRA BIANZINO".

Un aiuto concreto per Rudra Bianzino

Bianzino

I 99 Posse son tornati, è mò so' cazzi da cagare...


Sono passati quasi 16 anni da quando vidi il mio primo concerto dei novenove, un gruppo che ha sicuramente mosso più cuori verso sinistra di mille comizi dalemianbertinottiani e altro negli anni'90 e convinto a schierarsi contro, nella causa contro globalizzazione selvaggia e precarietà, moltissimi (ex) ragazzi come il sottoscritto, ben più dei vari ferreri e vendoli che girano adesso.
In questi anni Luca 'o Zulù ha vissuto vicende personali tribolate vicino ad esperienze musicali interessantissime come Al Mukawama ed i Tre Terroni con i Bisca, sembrava proprio che fossero rimasti i ragazzi della Banda Bassotti , gli Assalti e pochi altri a proseguire con continuità un discorso "musical-sociale" iniziato... nel secolo scorso!
Ora, nei giorni passati troppe emozioni e notizie m'hanno impedito di parlarne, ma ciò che è accaduto a piazza del Gesù a Napoli il 18 di luglio (mi scuso per la non eccelsa qualità delle immagini, ma chiunque ha avuto la fortuna di viverli dal vivo potrà capire che riprenderli con un'immagine ferma è pressochè impossibile) nel concerto di solidarietà ai 21 studenti dell'Onda arrestati per i fatti di Torino lo sancisce una volta per tutte, i 99 posse sono tornati insieme:

CENTRO SOCIALE E' TORNAT' E MO' C' 'O CAZ CE CACCIATE!



A sette anni di distanza dall'ultima esibizione dal vivo torna la 99 Posse. La band napoletana sarà in tour a settembre nelle principali città italiane, presentando un brano inedito che affiancherà il repertorio tradizionale.

La formazione vede Luca Zulù Persico alla voce, Massimo Jrm Jovine al basso, Marco Messina alle macchine, Sascha Ricci alle tastiere, Claudio Klark Kent Marino alla batteria.

Dal 5 gennaio del 2002, quando la 99 Posse tenne il suo ultimo concerto a Napoli, molte cose sono cambiate. Il gruppo ritrova un'Italia in piena emergenza democratica ed economica, un Paese in declino nel quale si sperimentano inedite politiche repressive che alimentano nel corpo sociale sempre più frequenti episodi di razzismo e intolleranza.

I severi richiami dell'Onu sui respingimenti di massa, le ronde che rievocano la polizia di partito, l'assenza di misure di sostegno per precari, disoccupati, immigrati e lavoratori a basso reddito, le leggi razziali, le offese di esponenti politici della Lega ai cittadini napoletani, rendono bene l'idea del lager a cielo aperto nel quale le destre padane e nazionali vogliono trasformare l'Italia.

In questa situazione la voce di una band che si è sempre schierata dalla parte dei più deboli e dei meno garantiti vuole tornare a essere un punto di riferimento per tutti quelli che non si stancano di sognare e lottare per un mondo diverso e migliore. Per i vecchi fans, per i tanti giovani e giovanissimi che non hanno mai visto i 99 Posse dal vivo, ma che continuano a garantire al gruppo un seguito da culto, come testimoniano le decine di pagine e le migliaia di adesioni alle stesse sui più popolari social networks.

Anche la scena musicale è stata interessata da enormi cambiamenti in questi anni. La crisi della discografia, legata soprattutto all'incapacità delle etichette di elaborare nuovi modelli di business in linea con i mutamenti tecnologici; l'esplosione dei programmi televisivi che illudono migliaia di giovani artisti e garantiscono, nel migliore dei casi, una notorietà usa e getta, sono i segni più evidenti dei mutamenti avvenuti e in corso d'opera.

Di conseguenza per i gruppi cosiddetti indipendenti, quelli che privilegiano tematiche sociali e politiche nella propria produzione musicale, è diventato molto più difficile emergere e arrivare al grande pubblico. Per questo il ritorno della 99 Posse assume i caratteri di una scommessa, di un azzardo che si auspica proficuo, quello di un gruppo che canterà canzoni scomode senza giri di parole, testando anche i livelli di tolleranza nell'Italia dei nostri giorni, per riprendersi il posto che merita nella scena musicale nazionale.

99 Posse - Globale

mercoledì 22 luglio 2009

ETERNIT: INDAGATI RINVIATI A GIUDIZIO

Io, a fare informazione, ci provo ancora...

Eternit, rinviati a giudizio: il maxiprocesso inizierà il 10
Il maxiprocesso Eternit si farà: la prima udienza è stata fissata per il 10 dicembre prossimo. Il giudice dell'udienza preliminare Cristina Palmesino ha accolto in toto le richieste della Procura, formulate al termine della grande inchiesta coordinata dal pm Raffaele Guariniello. I due imputati, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Jean Louis Marie Ghislain De Cartier De Marchienne, dovranno rispondere dell'accusa di disastro doloso e inosservanza delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro. Tremila le vittime, fra morti e ammalati.
Nel corso dell'udienza preliminare è stato contestato anche il fatto che il pericolo sia tuttora in atto: la dispersione di amianto nell’ambiente continua a causare un rischio per la popolazione perché da allora nulla è stato fatto per limitare l’esposizione. Questo aspetto ha tagliato le gambe alla richiesta di prescrizione formulata dalla difesa, anche se l'attività produttiva è cessata ormai da tempo.

Oggi a Torino (ITALIA) si fa la storia, cosa troppo noiosa per i bloggers?

"Noi siamo andati in tribunale con un moribondo in barella. Un avvocato mi ha detto : Ma lei mica era obbligato a lavorare all' Eternit ... e io gli ho risposto : Ma lei mica era obbligato a fare l'avvocato ". (Remo Barbieri)
Chissà oggi che appello troverò sul web alla persona sbagliata per una causa comunque giusta, quale contrappello per una causa che attira l'attenzione pubblica, quale contro cappella per le cappelle di governo...


Poi, se a qualcuno nella blogosfera può interessare, oggi a Torino è una giornata decisiva in un processo che va avanti da tre mesi nonostante il quasi più assoluto silenzio degli organi di stampa nazionali e, cosa ancor più grave, dei bloggers: il numero delle vittime equivale circa a 10 volte il terremoto dell'Abruzzo (e qui la colpa non è certo della natura), tutti i morti per lavoro in Italia per più di tre anni consecutivamente, (e qui non c'è T.U. della sicurezza che tenga), lo stesso numero di quelli periti nelle Torri Gemelle (ed i responsabili li chiamano imprenditori, mica terroristi) e potrei andare avanti in questa triste contabilità per un bel pò ma il giochino mica mi diverte granchè...
D'altronde sono migliaia e migliaia di vite umane portate via direttamente o indirettamente a causa della lavorazione dell'amianto, gliene frega qualcosa a qualcuno?

martedì 21 luglio 2009

Il 20 luglio insegnate è un segnale.

Genova, 20 luglio 2009: come ogni anno da otto a questa parte, in questo giorno scompare dalla toponomastica della Superba Piazza Alimonda e ci si raduna in Piazza Carlo Giuliani.


Arrivano alla spicciolata le prime persone ed iniziano ad impossessarsi della piazza, alcune di queste hanno al massimo 18 anni: nel luglio 2001 avevano soltanto 10 anni, eppure grazie alla testardaggine di tutti noi che abbiamo continuato a fare informazione e, soprattutto, memoria oggi sono qua.


La cancellata è lì, "qualcuno" può costantemente ripulirla di ciò che da molti viene lasciato, ma è la cancellata di Carlo, piaccia o meno...


Le prime persone che arrivano si raccolgono a pensare ad un ragazzo libero che non c'è più perchè assassinato, qualcuno lascia un fiore...


Intanto l'organizzazione lavora alacremente, cosicchè oltre a Marte altri possano avere la tessera del Comitato Piazza Carlo Giuliani...


Tra gli altri a presenziare in piazza ci sono quelli che otto anni fa erano ragazzi e oggi sono padri, trasmettendo i Valori di una vita a chi è arrivato da poco anche grazie ad una giornata come questa...


I bellissimi incontri sono poi un regalo che Carlo ci fa ogni anno, fra questi Stefania. chi non ha avuto la fortuna di conoscere l'energia sprigionata da questa stupenda mamma non sa cosa s'è perso...


Oramai sono le 17.00, la piazza si riempie sempre più...


E alle 17.27 eccoci qua, a ricordare Carlo Giuliani, ragazzo.


L'applauso invade tutta la piazza, non c'è più niente oramai intorno: ci siamo noi, che non vogliamo dimentiCarlo, e c'è lui che vive nei nostri cuori.


Piazza Alimonda è per l'ennesima volta la piazza dei nostri sogni, delle nostre speranze, dei nostri rimpianti.
Perchè Carlo hanno provato ad ucciderlo 10, 100, 1000 volte, ma alla fin fine è sempre qua con noi.


Ricordare quegli indimenticabili giorni di otto anni fa non inizia nè finisce il 20 di luglio, giornata che ne segna comunque il punto culminate: il bellissimo corteo dei migranti del 19 luglio 2001, il grandissimo corteo del 21 che fu spaccato in due dalla violenza e dalla prepotenza di un potere ottuso e fascisteggiante, la notte della Diaz, la mattanza di Bolzaneto.
E questi miei giorni di Genova li considero un bellissimo regalo che Carlo mi fa a distanza di anni, stupendi sono stati i compagni di viaggio e ciò che m'hanno dato: la pazienza e la bontà di Loris, le aperture e gli insegnamenti (ebbene si, mi duole ammetterlo ma vedete di non dirglielo) di Marte, la dolcezza di Elena ed il suo splendido regalo per il Russino, l'intensità di Stefania, la disponibilità di Giuliano, la forza di Haidi, la passione di Natascia e poi tanti e tanti altri ancora che, chi in 5 minuti chi in più tempo, m'hanno comunque regalato molto.
Chi non vive giornate come quelle che ho vissuto non può capire che la vita, quella vera, vale la pena d'essere vissuta solo quando ci si sente veramente vivi.
E Carlo lo era e la vita la viveva per davvero, ecco perchè quando lo ricordiamo a certa gente facciamo una paura terribile...

lunedì 20 luglio 2009

A Genova con Carlo. Oggi, come otto anni fa.

Mi ricorderò sempre di te ragazzo, come ti ho visto pochi minuti prima che morissi, con il rotolo di scotch infilato nel braccio sottile, la canottiera bianca e il passamontagna. C'era Luchino di Assalti che spingeva il carrello antilacrimogeni e tu eri giusto dietro, i padovani con gli scudi alla testa del corteo, i 99 con improbabili protezioni più grandi di loro, gli accenti e le lingue diverse di quella gioiosa armata Brancaleone, quando ancora non sapeva che ti avrebbero ucciso. Nemmeno io lo sapevo. Nemmeno tu. Così continuammo a scendere nel sole di una torrida giornata di luglio, pensando che potevamo essere più forti dei signori della Terra. Poi tu non tornasti indietro, mentre noi a Piazza Carlo Giuliani, ragazzo, lasciammo la nostra innocenza. Per sempre.


Rosario Dello Iacovo

Ancora una volta a Genova, ancora una volta é Genova, piazza Alimonda: oggi, come otto anni fa.



Carlo è vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno MAI!




Carlo aveva vent'anni
Decise di andare a marciare
Credeva in un mondo più giusto
Tra uomini che sanno sognare

Quel giorno eravamo in tanti
E il tempo di disobbedire
Un grido di sopravvivenza
Un mondo da ricostruire

Il canto dei pacifisti
Le mani dei lavoratori
La gioia e la tenerezza
L'abbraccio tra generazioni

Ricordo di averti incontrato
Insieme al tuo amore e al tuo cane
Portavi con te la speranza
L'impegno di chi vuol cambiare

Sapevi che già nel '60
In piazza i camalli ad urlare
Difesero la resistenza
Da chi la voleva schiacciare

Dal mare odor di tempesta
L'aria che puoi masticare
Ma i colpi di quei manganelli
Non fanno morire le idee

Il fiore della ribellione
Tagliato dagli uomini neri
Buttato e lasciato per terra
Il vento l'ha portato via

Ma il fiore della ribellione
Ha un seme che è volato via
E in qualche altra splendida terra
Un giorno rifiorirà


La Casa del Vento - La canzone di Carlo (Genova chiama 2002)

domenica 19 luglio 2009

Credete di averlo ucciso...

In via Monticelli numero 25 a Genova, dalle parti dello stadio Marassi, da venerdì 17 giugno c'è un nuovo Centro di Documentazione...


... gestito da un Comitato che da otto anni fà tante cose utili e che ora s'è messo in testa una volta di più di fare memoria dando un riferimento "fisico" a tutti quelli che da tempo lo attendevano...


...ieri poi, mentre il Russo era a vagabondare per le strade della Superba, alle ore 15.00 è arrivato ad aprire un signore di nome Giuliano....


...al che appena dentro, sotto delle bellissime girandole multicolori, ho trovato un registro ed ho lasciato la mia firma per salutare...


...nel mentre sul terrazzo una piccola ma determinatissima signora, di nome Haidi, continuava a prestare le sue cure ad una giovane pianta che tanto amore richiedeva per non lasciarla appassire...


...mentre gli interni, oltre a poster, schede ed altro, era arredata con particolarissime "tende" ricavate da tutte le magliette lasciate negli anni su una certa cancellata in piazza Alimonda...


... nel frattempo Giuliano ed un bravo blogger di nostra conoscenza, si davano da fare davanti al pc...



...e tutta questa energia, condita con la passione di chi tutto ciò l'ha messo in piedi, con la costanza di chi non dimentica a distanza di otto anni, con la curiosità che ancora ci spinge a prendere un treno ed esserci dimostra una ed una sola cosa:


CREDETE DI AVERLO UCCISO,

MA CARLO VIVE NEI NOSTRI CUORI.

sabato 18 luglio 2009

Fraternamente antifascista ed anti-Michele Emiliano

"Ecco: dobbiamo finalmente avere il coraggio di dire che il Pd è un partito fraternamente anti-comunista".

Michele Emiliano, sindaco di Bari.


Qualcuno si scandalizza se dichiaro che il Russo è un elettore fraternamente anti-Michele Emiliano?
Michele Emiliano, sei stato comunista? Ops, dal tuo "curriculum" (magari se parlo di storia sto signore si offende, la storia è merce poco interessante per sti falsi nuovi) sembrerebbe di si...




Quando era piccolino papà
tutta la gente onesta e timorata
con lui nun ce vuleva parlà
e se ne allontanava skifata
Papà non era brutto però
studiava tra i borghesi più in vista
pe lloro era ’o culera pecché
papà era un convinto comunista
Sono passati trent’anni e più
e oggi pure un nullatenente
non é più comunista perché
non è di moda, non è più trend
Ma il trend l’informazione lo fa
e siamo tutti quanti borghesi
borghesi un poco maso pecché
ce piace ’e abbuscà â fine r’ ’o mese

Sono comunista totalmente fuori moda
sono comunista che per questo non vi vota
talmente fuori moda e talmente comunista
CHE BALLO IL TWIST!
Sono comunista totalmente fuori moda
sono comunista che per questo non vi vota
talmente fuori moda e talmente comunista
CHE BALLO IL TWIST!

Si tiene sissant’anne e tu mo
te ne vorresti andare in pensione
inventati un suicidio chic
e butta giù anche tu l’inflazione
E poi c’é la flessibilità
la nuova moda a tutti ormai nota
che ci divide tutti a metà
chi more ’e famme e chi va in Europa
Se non ti senti bene occhio al trend
non andrai mica all’ospedale
a gravare ncopp’ê spalle ’e ll’azienda
allora overo tu te vuò fa male
Si sì disoccupato NO TREND
meglio piccolo imprenditore
con partitina iva e go wind
e mmanco ’e ssorde pe ll’ascensore
e mmanco ’e ssorde pe ll’ascensore
e mmanco ’e ssorde pe ll’ascensore

Sono comunista totalmente fuori moda
sono comunista che per questo non vi vota
talmente fuori moda e talmente comunista
CHE BALLO IL TWIST!
Sono comunista totalmente fuori moda
sono comunista che per questo non vi vota
talmente fuori moda e talmente comunista
CHE BALLO IL TWIST!

Negli anni ’ssantadue ’ssantatré
papà qualche speranza l’aveva
diceva: “nuie putimmo cagnà
insieme abbatteremo il sistema”
Guardiamo invece all’ultimo trend
la magica globalizzazione
non solo simmo bestie fetenti
ma simmo pure in via d’estinzione
Perché quando il compagno Marx
si portava ancora non male
il nemico del popolo era
il padrone ed il capitale,
ma adesso che non va più
e lo stato sociale è finito
il nemico del povero è
il più povero e così all’infinito
il più povero e così all’infinito
il più povero e così all’infinito
Sono comunista totalmente fuori moda
sono comunista che per questo non vi vota
talmente fuori moda e talmente comunista
CHE BALLO IL TWIST!
Sono comunista totalmente fuori moda
sono comunista che per questo non vi vota
talmente fuori moda e talmente comunista
CHE BALLO IL TWIST!
Sono comunista totalmente fuori moda
sono comunista che per questo non vi vota
talmente fuori moda e talmente comunista
CHE BALLO IL TWIST!
Sono comunista totalmente fuori moda
sono comunista che per questo non vi vota
talmente fuori moda e talmente comunista
CHE BALLO IL TWIST!

99 Posse - Comuntwist (La vida que vendrà, 2000)

venerdì 17 luglio 2009

Preghiamen per il polsen spezzaten di paparazzingher...

AOSTA - Benedetto XVI è in sala operatoria, dov'è sottoposto a un intervento per ridurre la frattura scomposta al polso destro causata da una caduta nella camera del suo chalet a Les Combes.


Quel gattocomunista del micio del Russo non poteva esimersi dal recitare una prece per il santo padre....

Valigia di cartone fa rima con terrone...

In dieci anni partiti in 700mila. Tra il 1997 e il 2008 circa 700mila persone hanno abbandonato il mezzogiorno. Nel solo 2008 sono oltre 122mila i residenti delle regioni meridionali partiti verso il Centro-Nord a fronte di un rientro di circa 60 mila persone. Oltre l'87% delle partenze ha origine da Puglia, Sicilia e Campania. In quest'ultima regione si registra l'emorragia più forte (-25 mila), a seguire Puglia e Sicilia rispettivamente con 12.200 e 11.600 unità in meno.



No, in questo Paese c'è qualcosa che non funziona...

giovedì 16 luglio 2009

Con colpevole ritardo... i 4 gatti e papa razzingher!

Gli accordi con Papi? Mai in discussione nonostante la sua collezione di divorzi, veline e leggi anti immigrati!


Il posto di lavoro del vaticanista del tg3 Balducci dopo l'uscita (spettacolare, mi sia consentito)?



Raus, defenestrazionen immediaten: puttanieren yafol, libertà d'opinionen mai nella repubblichen vatican italian talebanen!

mercoledì 15 luglio 2009

La sensibilità di un cane rognoso.

La compagnia israeliana che ha fatto questo spot, si è accorta che ha trasformato in burletta un dramma reale?



Fin dall'inizio della campagna la scorsa settimana sono apparsi su blog e social network i commenti imbarazzati di molti israeliani: ma sti signori che hanno organizzato sta porcata, sanno cosa vuol dire per i Palestinesi quel muro che cinque anni fa la Corte internazionale di giustizia ha decretato come illegale?
Un cane rognoso, secondo voi, ha meno sensibilità?

martedì 14 luglio 2009

OGGI SCIOPERO



Cosa c'è di più assordante del silenzio di una voce Libera? Sciopero.

p.s. Io non linko e/o riporto l'indirizzo di siti che nascono per una nobilissima causa ma riportano in home page un sacco di pubblicità ergo soldi che si farebbero (anche) con i miei contatti....


lunedì 13 luglio 2009

Grossi casini in Rai, ci vorrebbe lo Scrondo....

Leggo dei casini spaziali per le nomine in Rai, i palinsesti, la perdita di share del Tg Minzoliniano che se lo fila sempre meno gente (a vantaggio guarda caso del tg5), i più giovani non lo conoscono, ma quelli della mia generazione non possono non chiederselo: chissà che avrebbe detto lo Scrondo su questa televisione?

Berlusconi e le candidature nel PDL....

Sempre li cattivi comunisti o quelle carogne di Repubblica a parlare male del livello di democraticità presente nel PDL? Naaaa, le prime timide voci si alzano anche dal partito (?) del grande, se fà ppè dì, capo.....



I miei rinnovati complimenti a quei coglion.., pardon, milioni di elettori che votano Berlusconi ed i suoi sodali a prescindere.....

domenica 12 luglio 2009

Il super nuovo inno per il nostro amato Silvio!

"Così è nata Silvio Forever che non è ancora stata incisa ma ha già avuto l’imprimatur dell’interessato: «Al Presidente l’ho fatta sentire, gli è piaciuta, si è divertito», spiega la Lana, collaboratrice di Fonopoli per Renato Zero, autrice tra l’altro di sigle tv nonché di testi per Bacalov e Morricone, nonché di altri brani del prossimo cd del duo Apicella/Berlusconi e di un libro di poesie brevi Sms diVersi con prefazione del Cavaliere."






Quando la realtà supera ogni peggior incubo...




Libero ed il Giornale già se lo contendono come futuro direttore...

Mi spiace doverlo dire perchè è una persona che stimo veramente, ma mamma mia che cazzata che ha sparato dopo l'arresto dello stupratore seriale a Roma che nella vita, oltre che impiegato contabile, era coordinatore di una sezione del Partito Democratico...

"Nel Pd abbiamo una questione morale grande come una montagna, che non può essere ignorata"



Ora, io capisco che quando uno si chiama Ignazio per contratto col buon dio o chi per lui deve sparare almeno una cazzata galattica all'anno, che c'è probabilmente una maledizione per la quale chiunque si contrapponga alla linea dei Dalemoidi si vede demolire la propria credibilità appena qualche giorno dopo aver fatto una scelta di campo avversa a baffetto (vedi il caso Serracchiani vs apparato), ma caro Marino, se vale l'equazione (e non l'eccezione) che un coordinatore di sezione è anche stupratore seriale, è come se dicessimo, dopo aver beccato un settantreenne che ne so, che sta ad Arcore ad esempio, e frequenta una minorenne, che tutti i settantreenni di Arcore sono degli zozzoni: ma ti pare il caso?
Dai senatore Marino, ammettilo, con questa ti sei guadagnato un futuro da direttore a Libero o il Giornale, manco Giordano e Feltri avrebbero osato tanto per denigrare l'attuale Piddì....

sabato 11 luglio 2009

Le lacune della genialità.

Ieri sera ho guardato un film caldamente consigliato da un'amica (facciamo nomi e cognomi " Me and you and everyone we know") e, fotogramma dopo fotogramma, emozione dopo emozione che quel film macinava, pensavo "Ci sono degli spunti veramente apprezzabili, a volte rasentano la genialità però...".
Però in quel buon film, comunque da vedere, mancava qualcosa.
Cosa, mi chiedevo man mano che le vite dei protagonisti si incontravano, si intrecciavano, si interrompevano e poi a volte ancora si legavano (forse) in maniera indissolubile.
Poi ho ripensato ad un film italiano di vent'anni fa il quale, in tutta la sua pochezza di mezzi, di "spessore" e di successo, ci spiegava per bocca di un giovane Riondino cosa mancava al film che stavo guardando: lo sgurz.
Cos'è lo sgurz?



Ecco, ci sono canzoni come Rimmel di De Gregori che hanno lo sgurz, film come Il laureato che hanno lo sgurz, romanzi come Cent'anni di Solitudine che hanno lo sgurz.
Il film di ieri, per me, non l'aveva.
Ma lo sgurz è sempre e indiscutibilmente fattore oggettivo? Non credo.
Per cogliere lo sgurz bisogna avere un animo sgurz, in tutte le cose: a volte lo troviamo pure in una zanzara che si immola sotto una nostra manata per raggiungere il fine stesso della sua esistenza, a volte non siamo in grado di coglierlo in una persona bellissima che è pronta a donare tutta se stessa a noi.
Affare complicato quello dello sgurz, mica roba per tutti....

venerdì 10 luglio 2009

Quel "mangiapreti" del Russo che linka un prete???

Oh madonna, anche il Russo come Giovanni Lindo Ferretti e Giuliano Ferrara fà il salto della quaglia e passa dal Sol dell'Avvenire all'Avvenire e basta?


Niente di tutto ciò, però il buon Don Walter da Carpineti mi dà l'occasione linkando il suo blog nella blog roll "Per non restare troppo indietro", una volta di più, di aprirmi al confronto e di fugare una volta per tutte certe mie posizioni.
Il sottoscritto non è "anti-cristiano" (come non è anti-musulmano, ebreo o quello che vi pare), piuttosto mi trovo spessissimo e volentieri in contrasto con le gerarchie ecclesiastiche e la loro chiusura totale nei confronti di problematiche che riguardano noi comuni mortali, troppo prese a dirci come ci si deve comportare per ottenere la loro (non richiesta) assoluzione.
Don Walter invece parla dal suo spazio di Palestina, razzismo, democrazia, pace, incontro (e non scontro come molto è andato di moda negli ultimi anni) fra religioni e molti temi che io stesso qua sopra ho trattato.
Benvenuto allora fra gli amici del Russo Don Valter: sarà bello e costruttivo confrontarsi rispettandosi, ben consci di essere sì diversi, ma umanamente molto ma molto simili.

giovedì 9 luglio 2009

Servizio pubblico

Mi è arrivato, lo condivido ascoltando i Los Fastidios in giornate di memoria e di lotta come queste...


PROGRAMMA 2009 - Genova, 17-21 Luglio


Venerdì 17 luglio

Sede del Comitato Piazza Carlo Giuliani, Via Monticelli 25 rosso

18.00 - 20.00 INAUGURAZIONE DELLA SEDE
Si inaugura la sede del Comitato e Centro documentazione Carlo Giuliani.
(da staz. Brignole seguire il Bisagno fino a piazza Romagnosi e passare il ponte G. Serra; oppure dallo Stadio terza a sinistra)

Sabato 18 luglio

Sede del Comitato Piazza Carlo Giuliani, Via Monticelli 25 rosso

15.00 - 22.00 VISITA LA SEDE
La sede è aperta (per visite, consultazioni, visione filmati…)

Domenica 19 luglio

Sede del Comitato Piazza Carlo Giuliani, Via Monticelli 25 rosso

15.00 - 22.00 VISITA LA SEDE

La sede è aperta (per visite, consultazioni, visione filmati…)

Lunedì 20 luglio

Piazza Alimonda

15.00 - 20.00 MUSICA IN PIAZZA con:
Renato Franchi & l'Orchestrina del Suonatore Jones
Alessio Lega "Cantacronache di ieri e di oggi"
Marika, Pier e Fabio "Bricchi, Gotti e Lambicchi"
La Compagnia del Cappotto legge Carlo
Marco Rovelli "libertAria"
...e con la partecipazione di Tano Avanzato

Martedì 21 luglio

Il Comitato Verità e Giustizia per Genova organizza:

Circolo ARCI Zenzero

17.00 DIBATTITO "Che rimane del luglio 2001?" Lorenzo Guadagnucci, giornalista del Resto del Carlino e autore di "Noi della Diaz" coordina la discussione. Saranno presenti alcuni portavoce del Genoa Social Forum: Vittorio Agnoletto, Marco Bersani, Maurizio Gubbiotti, Alfio Nicotra, Alberto Zoratti

19.30 CENA

A seguire, FIACCOLATA verso la scuola DIAZ. Interviene Enrica Bartesaghi, presidente Comitato Verità e Giustizia per Genova


Ti aspettiamo! Comitato Piazza Carlo Giuliani Scarica il programma delle giornate di luglio: Programma 17-21 luglio 2009 Per info: piazzacarlogiuliani@tiscali.it



Quante volte rivedrò
le scene di quei giorni
Quante volte sentirò
le sirene attorno a me

Barricate nelle strade
rabbia dentro il cuore

Quante volte rivedrò
quel sangue sull'asfalto
Quante volte sentirò
le loro danze di guerra

Divise blu che avvanzano
rabbia dentro il cuore

Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
per te!

Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
per te!

Quante volte rivedrò
le scene di quei giorni
Quante volte sentirò
le sirene attorno a me

Barricate nelle strade
rabbia dentro il cuore

Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
per te!

Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
per te!

Quante volte rivedro
quel sangue sull'asfalto
Quante volte sentirò
le loro danze di guerra

Divise blu che avvanzano
rabbia dentro il cuore

Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
per te!

Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
per te!

Barricate nelle strade
rabbia dentro il cuore

Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
per te!

Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
Mille pugni al cielo
per te!


Los Fastidios - Rabbia dentro il cuore (Guardo avanti)

mercoledì 8 luglio 2009

E invece Salvini della Lega ha fatto bene!

Levata di scudi, richiesta di dimissioni da Parlamentare italiano (poi arrivate ma precisando che era per un "ambitissimo" scranno al Parlamento Europeo), indignazione. Ma che avrà fatto mai il capogruppo della Lega Nord in comune a Milano (però sti leghisti che sono contro il magna magna, poi ricoprono svariate cariche...)?



Semplice: ha fatto il Salvini.
Non ha fatto male lui, anzi, è se stesso: semmai pistola sono tutti i meridionali e figli di meridionali nati al nord che votano Lega o il PDL che gli è alleato e che così tanto bene ci sta assieme.
Ecco, quel grazioso coretto lanciato (non cantato in coro, lanciato proprio) dal Salvini lo dedico a tutti i napoletani (ma siete sicuri che con quel "napoletani" cel l'avesse solo con i campani? Io no...) che votano a destra, si vede che si sentiranno "colerosi, terremotati, che col sapone non si sono mai lavati".
Contenti loro...

martedì 7 luglio 2009

E tu il 20 luglio che fai: te ne resti a casa e dimentichi?


Ricordo in particolare, tra loro, una persona che noi avevamo giudicato amabilmente scombinata, che aveva una profonda ferita in testa e una mano fasciata malamente, tanto è vero che io avevo preso l'abitudine di cambiargli la benda, di disinfettarla, perchè aveva una terribile ferita che faceva suppurazione. Così lo avevamo accettato tra di noi, lui viveva lì al punto che al primo temporale gli ho lasciato la mia Panda come casa perchè si riparasse, e passato il temporale lui la usava come luogo di raccolta di tutto quello che trovava in giro, perchè era lui a curare la cancellata, ad appendere le cose che venivano lasciate per Carlo, a bagnare le piante. Così per i primi due mesi. E poi un giorno è sparito. Lui non aveva mai voluto dirci perchè era ferito e cosa fosse successo, e nessuno di noi ha pensato che fosse una delle persone coinvolte nelle giornate di luglio. Al suo arrivo non aveva detto nulla in proposito. Sapemmo dopo che era sparito perchè aveva riconosciuto il suo torturatore. Questi i fatti: era stato ferito alla testa da una manganellata in via Tolemaide. Viene portato al pronto soccorso da dove poi lo prelevano, come tante altre persone, e viene spedito al carcere di Bolzaneto. Lì, quando entra nella stanza del medico, il "glorioso" dottor Toccafondi, che tutt'ora opera a Pontedecimo e lavora al carcere femminile, una persona che era nella stanza lo apostrofa dicendogli "ah, sei qui anche tu", gli prende la mano e gli divarica le dita fino a lacerargli il palmo. Lui sviene dal dolore, poi lo cuciono alla buona e senza anestesia, e come tanti altri lo rimandano a casa perchè, in effetti, non hanno nessuna imputazione da potergli contestare. Allora lui viene in piazza Alimonda e resta con noi. I ragazzi lo chiamano Valigia, perchè andava sempre in giro pieno di sacchetti e sacchettini. Non sapevamo nulla di lui, pensavamo fosse un meraviglioso fuori di testa, Invece era in un terribile stato di shock. Il giorno che, credo in una foto, riconosce la persona che gli ha divaricato le dita della mano, riacquista la lucidità e - è lì che sparisce - va a denunciare questa persona. E' stato uno dei pochi processi, per quanto passato come tutti gli altri sotto silenzio, che ha portato al riconoscimento del responsabile. Responsabile anche, abbiamo saputo in seguito, di stupro nei confronti di donne straniere.

Brano tratto da "Con il nome di mio figlio. Dialoghi con Haidi Giuliani". Transeuropa Edizioni, 2009

E voi il 20 luglio che farete? Non chiederete una giornata di ferie? Preferirete il mare? Starete alla tastiera a scrivere quanto è cattivo il governo Berlusconi (lo stesso che orchestrò la mattanza di otto anni fa)?
Oppure verrete in piazza Alimonda, pardon piazza Carlo Giuliani, a Genova a dire che le persone veramente democratiche non dimenticano?

lunedì 6 luglio 2009

Giustizia per Federico Aldrovandi: condannati i poliziotti!

FERRARA - Il tribunale di Ferrara, giudice Francesco Maria Caruso, ha condannato a tre anni e sei mesi i quattro poliziotti accusati di eccesso colposo nell'omicidio colposo di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni morto il 25 settembre 2005 durante un intervento di polizia. Alla lettura della sentenza i genitori del ragazzo si sono abbracciati piangendo e in aula sono partiti applausi.


Poco, ma molto, molto importante per credere ancora nella Giustizia.

Povera Serracchiani contro chi ti sei messa....

"Noi dell'apparato abbiamo una struttura particolare che ci rende, direi, quasi indistruttibili".

Massimo D'Alema, 5 luglio 2009



Quest'uomo è simpatico come la tosse di notte, il brutto però è che quello che dice è vero...

domenica 5 luglio 2009

Blogger angelici....

Succede, e quando succede sono il primo a fare mea culpa delle mie ridicole convinzioni e a fare ammenda.
Un mesetto fa un* blogger di mia conoscenza aveva mostrato l'intenzione, dopo anni di ottimo "lavoro" nel suo spazio, di trascurare se non addirittura chiudere quel piccolo angolo internettiano di vivacità culturale ed intimistica.
Succede però che, nonostante io in linea di massima non nutra molta fiducia nella costanza e nella voglia dei miei compagni bloggers (e quando dico compagni bloggers intendo quelli che HO SCELTO di frequentare) l'ho spronat* a non mollare ed anzi a continuare così.
Non solo io ma altri abbiamo frequentato ultimamente quello spazio e ieri che ti accade? Dal proposito di chiusura si è apert* ancor di più agli altri iniziando a linkare quelli che stima.
Allora ecco, a costo di passare per il melenso della situazione, voglio dedicare a tutti questi "angeli minori" del web che frequento, scrivano essi da Roma come da Genova, da un posto sconosciutoai più vicino a Mantova come da Torino, dall'appennino oppure senza blog dalla Toscana e a tutti gli altri questa canzone, perchè spesso sono i nostri angeli custodi con i loro post, i loro commenti e la voglia di tenerci su.
Questa canzone è per quella persona e so che postandola faccio cosa "graditissima", tutti pronti allora per il 14 a unirci nuovamente?



Quello che si prova
non si può spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche te lo immagini
dietro non si torna
non si può tornare giù
Quando ormai si vola
non si può cadere più....
Vedi tetti e case
e grandi le periferie
E vedi quante cose
sono solo "fesserie"...
E da qui....e da qui...
...qui non arrivano gli angeli
con le lucciole e le cicale..
E da qui....e da qui....
"non le vedi più quelle estati lì"
"quelle estati lì"

Qui è logico
cambiare mille volte idea
ed è facile
sentirsi da buttare via!!
Qui non hai "la scusa"
che ti può tenere su
Qui la notte è buia
e ci sei soltanto tu
Vivi in bilico
e fumi le tue Lucky Strike
e ti rendi conto
di quanto le maledirai.....

E da qui....e da qui...
qui non arrivano "gli ordini"...
a insegnarti la strada buona...
E da qui....e da qui....
QUI NON ARRIVANO GLI ANGELI!!

Vasco Rossi - Gli Angeli (Tracks)

sabato 4 luglio 2009

Giusta la via a Craxi della brillante giunta Alemanno, poi...

ROMA, 3 LUG - Il Comune di Roma ha avviato la procedura per intitolare una via a Bettino Craxi. «È stata avviata la discussione in sede di commissione toponomastica. Appena avremo il parere lo porteremo in consiglio comunale», ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. L'idea di intitolare una strada a Craxi fu annunciata dal sindaco durante la prima seduta del Consiglio comunale di Roma. Alemanno in quell'occasione propose anche di dedicare delle strade a Giorgio Almirante, Enrico Berlinguer e Amintore Fanfani.


Bravi, giusta la via a Ghino di Tacco, per la par condicio invito allora a proseguire quei geni della moderna toponomastica di Alemanno e compagnia cantante a intitolare vie a stupratori e stuprati, a assassini e vittime, a gambizzati e gambizzatori, a ladri (in quella direzione vedo che ci si è già mossi) e derubati, a latitanti (anche qua dopo Hammamet abbiamo ben cominciato) e ad ingiustamente detenuti, a razzisti e migranti, a....

venerdì 3 luglio 2009

Secondo me manco i famigliari di Pansa sono andati al cinema...

Nel primo week-end di programmazione , quello in cui solitamente si registrano le migliori prestazioni, questa pietra miliare della cinematografia mondiale che è "Il sangue dei vinti" tratto dall'impareggiabile opera di Pansa, si è piazzata al 22° posto incassando solo 27.000 euro in tutta Italia (Fonte CINETEL, l’ente che monitora l’affluenza delle sale).
Incassi che al 26 giugno sono arrivati a 73316 euro, una miseria se si considera che il film (coprodotto dalla Rai con i soldi pubblici, I MIEI SOLDI PORCA TROIA!) è costato 9 milioni di euro e che ha potuto contare su un battage pubblicitario di Stato considerevole.


Una puntata speciale di Porta a Porta (a cui partecipò anche Paolo Ferrero), e almeno una “marchetta” su TG1 e TG2 in prima serata. Nonostante questo gli spettatori che hanno deciso di sorbirsi questo polpettone anticomunista sono stati circa 10000, ben sotto le aspettative di Gasparri, Alemanno e soci che lo avevano fortemente sponsorizzato inserendolo a forza nell’ultimo Festival del Cinema di Roma dopo che era stato rifiutato (per manifesta inferiorità) dalla kermesse veneziana.
Ma non sperate che la porcata sia finita qui: reduci dai tg di Minzolini, dall'entusiasmante programmazione estiva che ci attende e da tutte le altre vergogne del disservizio pubblico ingiustamente alimentato con i soldi di autentici coglioni come il sottoscritto, sotto forma di fiction in 2 puntate questo autentico capolavoro sarà propinato in prima serata sulla RAI in autunno contando sul fatto che, complice una programmazione misera, milioni di italiani saranno costretti a sorbirsi 4 ore di puro revisionismo.
Alla prossima puntata con il capolavoro commissionato dalla Lega su Alberto da Giussano, interpretato da un quasi Oscar come Raz Degan e, logicamente, PAGATO CON I MIEI FOTTUTI SOLDI.

giovedì 2 luglio 2009

Genova 2001: riusciranno (per l'ennesima volta) i nostri eroi...

Ce n'erano di argomenti da trattare oggi: il tentativo di demolizione della Serracchiani solo perchè ha osato dire quello che tutti pensano su D'Alema & c., la vergognosa storia dell'ex nemico dei giudici Berlusconi che va a cena con quelli costituzionali che in assolutà serenità (sic!) si dovranno esprimere fra qualche mese su quella zozzeria che è il lodo Alfano e altro ancora.
Ma il Russo é quella che al sud si definisce una "capatosta" e batte per l'ennesima volta su un argomento che gli sta molto ma molto a cuore...


GENOVA - Il pm ha chiesto due anni di reclusione per l'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro. Sul banco degli imputati, insieme all'attuale direttore del Dipartimento della Informazioni per la Sicurezza Dis, l'ex capo della Digos di Genova Spartaco Mortola - oggi questore vicario di Torino - per il quale l'accusa ha chiesto 1 anno e 4 mesi.
"Istigazione a falsa testimonianza". Avrebbero indotto l'ex questore Francesco Colucci a rendere falsa testimonianza sulla sciagurata e sanguinosa irruzione alla Diaz occupata dai no-global durante il G8 del 2001. Il processo si svolge a porte chiuse. Durante l'udienza, il pm ha letto in aula le intercettazioni che dimostrerebbero la colpevolezza di De Gennaro e Mortola.

Vediamo se anche stavolta riusciranno a farci vergognare della giustizia italiota...

mercoledì 1 luglio 2009

Non l'avrei mai detto (alla faccia degli inviti all'autocensura).

"Non è vero niente, il nostro fidanzamento era tutta una finta".


Perché Domenico sia stato al gioco non è difficile da capire. Un paio di paparazzate, due uscite sui giornali, foto a tutta pagina su Chi. E ora che il gioco è finito, ha deciso di svelare l'intrigo: "Dopo il 7 giugno io e Noemi non ci siamo più sentiti. Mi volevano allontanare, so troppe cose".

Ma chi l'avrebbe mai detto, eh?
Presidente Napolitano, invece di invitare i cittadini perbene al silenzio, inviti qualcuno a togliersi dalle palle piuttosto...