lunedì 30 marzo 2009

domenica 29 marzo 2009

Per un'indagine internazionale sui crimini israeliani a Gaza.

Questa maglia, che da giorni gira su internet ed è in voga fra molti israeliani, ci riporta ai terribili giorni a cavallo fra la fine del 2008 e l'inizio di questo 2009 quando il massacro in Palestina veniva compiuto senza che Onu ecc. muovessero un dito.


Il terribile significato è ben chiaro: ammazzando una Palestinese incinta (raffigurata logicamente dalla mente perversa che ha ideato tutto ciò come una terrorista) se ne ammazzano due.
Non ci credo più granchè a certe sottoscrizioni su internet ma in questo caso, per ricordare ciò che dai mass media è stato molto velocemente dimenticato, appoggio l'invito fattomi dall'amico Tommy del blog Internazionale :
Cliccate qui per firmare: Per un'indagine internazionale sui crimini israeliani a Gaza
Spero vogliate aiutarlo a diffondere questa singolare quanto simbolicamente necessaria iniziativa.

Italia 2009: non dobbiamo condannare Berlsconi, ma chi gli va dietro...

Roma, Italia, sabato 28 MARZO 2009, Paese virtuale....


... e Paese Reale.


Quando quel 48 per cento, o il cazzo che è, di decerebrati che vota quelli della realtà virtuale che ci spiegano che non c'è crisi e che i cosacchi stanno abbeverando i cavalli in Piazza San Pietro (magari!) si sveglia, ci faccia un fischio e vediamo di provare a far qualcosa di serio...

venerdì 27 marzo 2009

Perugia? Cogne? Garlasco? Macchè, Lourdes!

PARIGI - Credeva di essere il diavolo e cosi' una donna di 34 anni ha ucciso la madre di 81 colpendola con un crocifisso e una lampada. E' successo la notte scorsa nella citta' mariana di Lourdes, in Francia. E' stata la stessa donna a chiamare i soccorsi.'Ho avuto delle visioni, ho creduto di essere il diavolo' ha spiegato la donna poi ricoverata all'ospedale psichiatrico di Tolosa. Le due donne vivevano in un piccolo appartamento con le pareti ricoperte di crocifissi e oggetti religiosi.


Altrochè l'oppio dei popoli...

giovedì 26 marzo 2009

Berlusconi dammi l'occasione di non stare con le mani in mano: porgimi l'altra guancia...

NAPOLI - "Io ho detto che deve lavorare di più chi ha la possibilità di farlo. Auspico che chi è stato licenziato si trovi qualcosa fare, io non starei con le mani in mano...".


Infatti mi prudono caro Silvio dopo aver sentito le tue parole, oh se mi prudono: farei veramente fatica a restare con le mani in mano se ti incontrassi in questo momento....

mercoledì 25 marzo 2009

Che culo essere stranieri nell'Italietta berlusconleghista!

Li chiamano diversi: marocchini, senegalesi, zingari e non solo.
Ma quando è ora per l'opinione pubblica loro, come gli albanesi tirati in ballo da Erika e Omar di Novi Ligure con tanto di fiaccolate leghiste già in marcia quando la verità non era ancora venuta a galla, sa benissimo che sono tutti uguali, colpevoli a prescindere.


Quanti Azouz, Lumumba o "faccia da pugile" marciscono nelle galere italiane senza aver commesso reati solo per la colpa di essere stranieri e di non avere avuto la fortuna di avere i riflettori puntati addosso o un buon avvocato?
Quanti si faranno 34 giorni di galera come il rumeno accusato dello stupro di San Valentino, demonizzato da ogni televisione e dalla maggior parte dei giornali, salvo poi accusarlo pure di voler speculare mediaticamente sul tutto invece di scrivere a quattro colonne o annunciare a tg unificati "NON SIAMO DEI GIORNALISTI MA DEI MERDAROLI"?
Quanti verranno accusati di aver sgozzato il figlio, stuprato, ucciso o addirittura tutte le due cose insieme con tanto di "confessioni spontanee" di un accusato o di "prove inattaccabili" salvo poi scoprire che era tutta una palla?
Ventanni di terrorismo mediatico e di "cultura" xenofoba e leghista producono queste aberrazioni contro essere umani, tutto ciò ha oltrepassato l'intollerabile.

martedì 24 marzo 2009

L'impazzimento della Chiesa Romana nelle sparate di Bagnasco.

Difesa a tutto campo di papa Ratzinger e delle opzioni morali della Chiesa cattolica da parte di Angelo Bagnasco, il cardinale presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana), ieri pomeriggio, all'apertura del Consiglio permanente Cei, sorta di "governo" vescovile della Chiesa italiana.

"Contro il Papa offese inaccettabili, sul preservativo polemica che non aveva ragion d'essere: l'irrisione e la volgarità tuttavia non potranno mai far parte del linguaggio civile e fatalmente ricadono su chi li pratica".

Vignetta tratta da Militant.org

Dopo le autentiche boiate dette in un continente devastato dall'Aids, pur di affermare il buon senso contro l'idolatria che conduce al genocidio del popolo africano, sopporterò le ricadute paventate da Bagnasco...

domenica 22 marzo 2009

Caro Grillo, te lo do io il Pakistan!

In colpevole ritardo dovuto agli impegni degli ultimi giorni, mi unisco anch'io ad altri bloggers Resistenti nel riportare e linkare uno stupendo pezzo uscito in questi giorni.


Altro che lavavetri, altro che fruttivendoli. Altro che Grillo, altro che Travaglio. Per l’ennesima volta la nostra olezzosa quanto ingiustificata presunzione di popolo avanzato viene umiliata dai nostri sottoposti, da coloro cui diamo del tu anche se manco li conosciamo e nonostante siano adulti come o più di noi. I pakistani (quelle persone scure di pelle che qui ci vendono le carote o ci portano la pizza in casa), ci hanno appena insegnato cosa significa essere Popolo, cioè avere le palle per governare la propria Storia, essere protagonisti civici. I ‘negretti’ in pigiama, ciabattine e bicicletta battono i bellimbusti in cravatta, Clark e Repubblica sottobraccio 10 a 0.

Prima i fatti. Lunedì 16 marzo, il governo pakistano del Presidente Asif Ali Zardari ha annunciato il ritorno alla carica di giudice dell’ex presidente della Corte Suprema Iftikhar Muhammad Chaudhry, e di altri giudici assieme a lui licenziati nel 2007 dall’allora dittatore Pervez Musharraf. La decisione, una vera e propria perdita di faccia, è stata imposta ad Ali Zardari principalmente dalla rivolta popolare della gente comune, che si è riversata a fiumi nelle strade per ottenere un ritorno alla legalità e il rispetto delle regole in Pakistan (tenere a mente le parole ‘legalità’ e rispetto delle regole’). I cittadini di quel Paese hanno affrontato la violenza brutale della polizia, gli arresti di massa, e anche la possibilità di morte per ristabilire al proprio posto un giudice (tenere a mente la parola ‘giudice’) che aveva l’abitudine di applicare la legge e di scavare nel marcio del Potere. In particolare, Iftikhar Muhammad Chaudhry aveva indagato sulle porcherie commesse in anni passati proprio dal Presidente Asif Ali Zardari (tenere a mente le parole ‘porcherie commesse dal Presidente’), ex marito della degna compagna Benazir Bhutto, poiché accusato (accusati, Bhutto inclusa) di corruzione, sottrazione di fondi pubblici, e, nel caso di Zardari, persino di duplice omicidio. Certamente non estranei alla riabilitazione del giudice sono stati il Capo di Stato Maggiore dell’esercito Gen. Ashfaq Kayani e il Segretario di Stato USA Hillary Clinton, entrambi intervenuti per ammansire Zardari, ma non v’è ombra di dubbio che senza la massiccia mobilitazione di centinaia di migliaia di semplici cittadini e senza la loro presa di posizione sulle barricate per settimane, e a dispetto dei gravi rischi, nulla sarebbe accaduto. Ancora due parole: il licenziamento di Chaudhry era stato voluto fortemente dall’amministrazione Bush, perché quell’uomo era solito ordinare la scarcerazione di presunti terroristi quando le prove contro di loro si rivelavano inconsistenti. Ma questo non legava con le pratiche orribilmente illegali della Guerra al Terrorismo americana. Né legava col fatto che Bush e il suo scherano Negroponte avevano deciso di appoggiare proprio la dinastia dei Bhutto (Benazir e Zardari) al potere in Pakistan, mentre il giudice era riuscito poco prima a mandare dietro le sbarre proprio Asif Ali Zardari.

Ebbene, i cittadini comuni di quell’esotica nazione, in stracci e analfabeti in parte, figli di decenni di dittature, oppressi dagli Imperi occidentali, picchiati, arrestati, brutalizzati, hanno saputo puntare i piedi sui principi di democrazia e giustizia e hanno scritto una pagina di Storia esaltante.

Torniamo in Italia. Vi ricordano qualcosa le parole ‘legalità e rispetto delle regole’ -giudice’ e ‘porcherie commesse dal Presidente’? Fuoco fuochino… Avete capito tutti, non c’è neppure bisogno di far nomi.

Ma ci sono aspetti che devo sottolineare, anche perché, permettetemelo, i bravi pakistani mi hanno regalato la più spettacolare conferma di ciò che vado dicendo da anni (grazie!). De Magistris, e ogni altra brava persona che lottava per la giustizia in Italia, non ha avuto il lusso di essere concittadino di gente con le palle come i pakistani; da noi, i coraggiosissimi sono lo 0,5%. E anche questi hanno più dimestichezza col pc che con settimane di barricate in strada per ottenere giustizia. C’è, ed è evidente, qualcosa che ci ha sottratto ormai da decenni la capacità di modificare con i mezzi appropriati il corso della nostra esistenza comune, una capacità che gente assai meno ‘nutrita’ di noi (metaforicamente ma anche fisicamente) invece ancora possiede. Questo deve farci pensare con urgenza.

Infine la parte che mi riguarda. Non mi risulta che in Pakistan troneggino un Grillo o un Travaglio da 10 anni. Non mi risulta che i pakistani affollino le serate dei comici e delle comiche AntiSistema, o le piazze dei V-day. Non mi risulta che passino le notti a leggere il libro numero 170 con 328 dettagli del processo numero 21 al Presidente farabutto, o gli instant books sulle inchieste cassate di Chaudhry e colleghi. Non hanno Di Pietro, Gomez, Santoro, Nanni Moretti, Ricca, Stella, Luttazzi, Report, Viva l’Italia, C’era una Volta, Flores D’Archais e i meetup. Eppure hanno cambiato la loro Storia e l’hanno cambiata con la C maiuscola. Un giudice di un Paese violento e dittatoriale, straziato dalla povertà e dominato dagli eserciti (USA e pakistano), è stato salvato dalla gente comune che è scesa in strada. Un giudice di un Paese ricco, viziato, democratico, e zeppo di ‘paladini’ della denuncia e dell’indignazione coi loro seguaci, è stato zittito e costretto persino a dire addio alla sua missione per sempre, mentre per le strade tutto filava liscio.

Allora. Quando grido che ciò che serve per difendere la nostra democrazia non sono gli show dei VIP della denuncia e dell’indignazione, né i loro V-day o i loro mille libri, ma che dobbiamo guardarci in faccia noi gente comune, puntarci il dito addosso e re-imparare a essere 'pakistani', ripensate a Chaudhry e a De Magistris prima di darmi torto.

Tanto di cappello signori lavavetri e verdurai dalla pelle scura. Mi inchino e vi do del Lei.

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=101

sabato 21 marzo 2009

Si spegne la fiamma, si accende il solito nome...

Nel tondo del vecchio simbolo del partito che in questo fine settimana viene fagocitato dal berlusconismo c'era la fiamma con la dicitura msi, nel nuovo in cui confluisce c'è il nome del suo proprietario...


In Italia tutto si può comprare, anche gli ideali degli orfani di Almirante: questa è la destra italiana...

giovedì 19 marzo 2009

Brunetta e i guerriglieri dell'Onda

ROMA - Gli studenti dell'Onda sono dei "guerriglieri, e verranno trattati come guerriglieri". Una parole forti per parlare del movimento della protesta studentesca il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta.


E, aggiungerei per confutare le "parole forti" del ministro, i pirla andrebbero trattati come pirla.

La spia fatela fare a vostra sorella.

Adesso basta: sto dalla parte dei medici per bene, quelli che appartengono al Servizio Sanitario Nazionale e si fanno un culo così, quelli che non stanno nella bella clinica privata dove non si sporcherebbero le mani con gli immigrati irregolari oppure si prenderebbero del fannullone (o ancora peggio del macellaio) da un tizio che non assumerei manco come per "scendermi il cane a pisciare", altrochè!


Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica hanno illustrato alla stampa la loro posizione in merito alla norma prevista dal decreto sicurezza approvato al Senato, che elimina il divieto di denuncia dei pazienti immigrati irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie. Si pubblicano il comunicato e il documento intersindacale.

Adesso basta. Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica ritengono che la misura sia veramente colma. Prima l’offesa inqualificabile di essere macellai o nella migliore delle ipotesi, fannulloni. Poi gli attacchi diretti alla professione contenuti nella manovra economica e nella legge Brunetta sul pubblico impiego. Ed ora l’attacco alla nostra stessa dignità e deontologia professionale che si vorrebbero mortificare, sancendo l’obbligo di denunciare i clandestini che si dovessero rivolgere a noi per essere assistiti.

Di fronte a questa situazione abbiamo deciso di dare una risposta unitaria, forte e determinata per affermare che non ci riconosciamo in alcun modo nelle accuse rivolte alla nostra professione, costituita da decine di migliaia di medici del Ssn che ogni giorno sono impegnati a garantire servizi di qualità, pur nelle evidenti e ben note difficoltà del nostro sistema sanitario.

A chi ci accusa di essere FANNULLONI rispondiamo che i medici del Ssn ogni anno garantiscono:
4 milioni di interventi chirurgici;
13 milioni di ricoveri;
23 milioni di visite in pronto soccorso che vuol dire più di 62mila persone al giorno.
Inoltre si contano milioni di prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e di immagini.
E tutto questo in condizioni operative spesso carenti e in strutture sanitarie nella maggior parte dei casi vecchie di decine di anni e bisognose di ristrutturazioni e ammodernamenti tecnologici.

A chi ci accusa di essere MACELLAI rispondiamo con i dati sull’efficacia e la qualità delle cure mediche del nostro sistema sanitario considerato universalmente tra i migliori del mondo, proprio grazie alla qualità e alla preparazione del personale medico e sanitario che vi opera.

E infine ribadiamo con forza che NON SIAMO SPIE ma MEDICI e con la nostra professionalità e impegno quotidiani cerchiamo di garantire a tutte le persone che a noi si rivolgono, indipendentemente dal sesso, dal censo, dal colore della pelle e dalla lingua che parlano la migliore salute e la migliore sanità possibile.

Ribadiamo a questo Governo, come abbiamo già fatto con tutti i Governi che si sono succeduti negli ultimi 15 anni, che alcuni problemi pretendono immediate e adeguate soluzioni, non solo per garantire migliori condizioni di lavoro ai medici, ma anche e soprattutto per potenziare e migliorare un servizio sanitario che sia davvero al servizio della gente:
maggiori investimenti in tecnologia e ricerca;
difesa degli attuali livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale;
tutela dell’equità di accesso al Ssn ed uguaglianza nell’offerta di prestazioni anche nelle Regioni con un alto debito;
soluzione del precariato medico attraverso provvedimenti che consentano una progressiva stabilizzazione del rapporto di lavoro.

Io sto con loro, quelli in malafede o mossi da ben altri obiettivi rispetto all'etica ed al giuramento di Ippocrate contro: tu, da che parte stai?

mercoledì 18 marzo 2009

Berlusconi, ti fa schifo? E allora va fuori dalle palle!

Si dice "disperato". E torna a ripetere quanto il lavoro del politico gli "faccia schifo". Serata di svago per Silvio Berlusconi al teatro Quirino di Roma.

la Repubblica.it


Anche a me certa gente che schifa la Democrazia fa schifo, come la mettiamo?


QUESTO POST E' DEDICATO A GAP.

martedì 17 marzo 2009

Sinistra E' libertà

Non capisco perchè a quella E manchi l'accento: quasi fossero due cose distinte.


Il cartello dei cinque partiti - i fuoriusciti del Prc, i Verdi, i socialisti, Sinistra democratica e gli ex del Pdci - è stato presentato ufficialmente ieri mattina a Roma: nel simbolo, metà rosso e metà in verde, in piccolo anche i loghi dei gruppi europei di riferimento, e quindi la rosa del Partito socialista europeo, il Sole che ride dei Verdi e il richiamo al Gue (la sinistra radicale a Strasburgo).
E adesso? Che facciamo?

lunedì 16 marzo 2009

DAX suona ancora a sei anni di distanza ed il Popolo balla.

Nella notte fra il 16 e il 17 marzo 2003 moriva Davide “Dax” Cesare, militante del Centro Sociale O.R.So (“Officina di Resistenza Sociale”) di Milano.



Era da poco uscito, assieme ad alcuni compagni, da un bar del quartiere ticinese. Fuori, ad aspettare i ragazzi, un paio di neofascisti armati di coltelli, spalleggiati da un terzo elemento più anziano. Si scoprirà solo in seguito che i due giovani sono fratelli e che l’uomo è il loro padre; si tratta rispettivamente di Federico, Mattia e Giorgio Morbi (28, 17 e 54 anni all’epoca del fatto). L’aggressione dei neofascisti è rapida e particolarmente violenta. Numerose coltellate vengono inferte in punti vitali: Davide non giungerà vivo all’ospedale; altri due ragazzi sono feriti (uno in modo grave, ma si salverà).
Il mio invito per ricordare Dax e tutti quelli che,come lui, per la Libertà propria e altrui sono morti: ricordiamo Davide Cesare, ma ricordiamolo vivo!



Ciao Dax, continua a suonare, noi continueremo a ballare!

sabato 14 marzo 2009

Povera Firenze: Il PDL candida un uomo che la lasciò Firenze per un ingaggio più alto

Alla fine il contatto con Berlusconi c’è stato. Giovanni Galli, ex portiere della Fiorentina poi scaricata per i soldi che il Milan (squadra del presidente) offriva, 50 anni, sarà il candidato a sindaco di Firenze per il Pdl.


La sinergia con il padrone di Mediaset e dell'attuale primo partito italiano con l'ex portiere da una vita subordinato berlusconiano continua: l’ex portiere viola che abbandonò la squadra simbolo della città di Firenze è legato a Mediaset da un contratto per le telecronache e gli interventi nelle trasmissioni sportive (dopo essere stato portiere del giocattolo del presidente è ora impiegato nelle sue televisioni, sembra non resistere a stare senza essere sul libro paga di Silvio).

Per carità, l'alternativa è Matteo Renzi (dio ce ne scampi) ma questo signore:

- è come ho detto dipendente mediaset da una vita (quando si dice l'indipendenza materiale e cultuale da un certo mondo che trasforma le aziende in partiti e, per l'ennesima volta, i propri lavoratori in candidati) ;
- lasciò i colori calcistici viola per il ricco ingaggio che lo condusse a Milano sponda berlusconiana (quando si dice l'attaccamento a una città, allora Riva dovremmo farlo Papa....);
- queste erano le parate tipo gatto di marmo che regalava agli sportivi italiani, tanto che fu titolare in nazionale solo ai mondiali dell'86 (nei quali subimmo una montagna di goal in quattro partite):



Vediamo se i fiorentini riescono a votare un candidato improponibile come questo per far dispetto a quell'incubo vivente che è Renzi...

giovedì 12 marzo 2009

Querele fasciste

La moglie del fascista Almirante pare abbia dato mandato ai propri avvocati per querelare Roberto Benigni. La pietra dello scandalo è un vecchio monologo del comico toscano approdato da poco su YouTube che io, ovviamente, invito ad ascoltare.




Per me è geniale....

mercoledì 11 marzo 2009

La televisione italiana ai tempi del Papa re.

Grande risalto alla notizia: "Brokeback Mountain su Rai 2 senza censura!"


E sti cazzi, un film premio Oscar e Leone d'oro in onda alle 23.40 mentre ci dobbiamo beccare qualunque porcata ( da quelli che vomitano al Grande Fratello alle sizze volanti in mille trasmissioni) a qualunque ora del giorno: ma i ricchioni no, i ricchioni solo ai sonnambuli!
C'è da fare i salti di gioia c'è da fare....

In Germania gli Sgarbi li trattano così

Il gigolò dovrà passare i prossimi sei anni in carcere per le sue malefatte.


Helg Sgarbi, 44 anni, occhi di ghiaccio, è stato riconosciuto responsabile dal Tribunale di Monaco, dopo un processo-lampo, di un ricatto ai danni dell'ereditiera della famiglia Quandt proprietaria della Bmw, Susanne Klatten, 46 anni, che lo ha denunciato e di altre tre ricche signore (rimaste anonime) che aveva prima sedotto e poi ripulito. Per le sue clienti-vittime Helg Sgarbi non era solo bello, biondo e impossibile ma anche terribilmente...caro. In totale è riuscito a estorcere ben nove milioni di euro.

E in Italia? Lasciamo perdere...

lunedì 9 marzo 2009

Ecco perchè Berlusconi non ce lo leveremo (quasi) mai più dai coglioni...

Secondo una ricerca statunitense, infatti, l'ottimismo aiuterebbe a vivere a lungo e in maniera salutare. Lo studio, compiuto su 100.000 donne e presentato in occasione dell'ultimo congresso annuale dell'American Psycosomatic Society, ha rivelato uno stretto legame tra uno stato d'animo brillante e propositivo e il rischio di ammalarsi di tumori, malattie cardiache o morire prematuramente.


La loro ricerca è cominciata nel 1994 (n.d.r. anno della "discesa in campo", un caso?), prendendo in esame un ampio numero di persone e studiandone la personalità. Dopo otto anni, prendendo in esame gli individui che nel frattempo erano passati a miglior vita, gli scienziati americani si sono accorti che la percentuali dei decessi era del 23% più alta tra coloro che tendenzialmente in vita non avevano dimostrato un'indole particolarmente ottimista e viceversa, tra le persone positive, si era riscontrato un 30% in meno di morti.
....
Ci sono poi dei sondaggi da cui risulta che, a parità di fattori, le persone ottimiste arrivano a vivere sino a dodici anni più dei pessimisti.

Ok, adesso ne abbiamo la certezza: anni e anni spesi a tirargli dietro i peggio accidenti e questo ci seppellisce tutti...

venerdì 6 marzo 2009

8 marzo: finchè c'è Movimento c'è speranza!

Oltre 70 persone hanno risposto Lunedì sera all’appello lanciato dalle donne e dagli uomini del centro sociale crocevia, per costruire un 8 Marzo di gioia e ribellione contro la violenza sulle donne e la presenza del Ministro degli Interni Maroni nella città di Alessandria. Il Ministro del pacchetto sicurezza, è stato invitato dall’amministrazione comunale per presenziare alla cerimonia di intitolazione della biblioteca civica all’ex Sindaco leghista Francesca Calvo, che si macchiò di atti di razzismo vergognosi.
L’assemblea ha quindi lanciato due giorni di mobilitazione nelle giornate del 7 e dell’8 Marzo. Sabato 7 il movimento studentesco insieme al laboratorio di cultura hip hop Sabotaggio Squad e ai tanti altri gruppi musicali dell’etichetta indipendente Positivewaverecordz attueranno un assedio culturale alla sede della Lega Nord, in pieno centro cittadino. Alla sera una grande festa antirazzista di musica reggae al centro sociale Crocevia, con la presenza di BomChilom Sound. Domenica 8 Marzo sarà la giornata di una grande manifestazione con ritrovo alle 15 e 30 in piazza del Cavallo (giardini fs). L’assemblea si è riconvocata per Lunedì 2 Marzo alle ore 21 al Crocevia.


Riporto l’appello per la manifestazione dell’8 Marzo con primo firmatario Don Andrea Gallo:

Io sono sicura: Alessandria non è razzista
Manifestazione Domenica 8 Marzo ritrovo ore 15 e 30 piazza del cavallo (giardini FS)

Mai come adesso, sentiamo la necessità che l’8 Marzo torni ad essere una giornata, oltre che di gioia e di festa, anche di lotta. Una giornata che ponga con forza, al centro del dibattito nel Paese, il fatto che l’escalation di violenza nei confronti delle donne debba terminare. La cronaca di questi giorni ci parla di continue violenze sessuali, che vengono utilizzate dal mondo politico per alimentare una caccia xenofoba nei confronti dei migranti. Noi siamo convinti che le violenze di qualsiasi tipo perpetrate nei confronti delle donne siano gesti barbarici, da chiunque vengano commesse. Quello che proprio non ci convince è il falso teorema per cui esista una relazione fra le violenze sulle donne e gli uomini migranti. Non ci convince perché dati alla mano 2 violenze su 3 vengono commesse da uomini italiani che, nella maggior parte dei casi, hanno le chiavi di casa della vittima. Purtroppo è proprio così: a commettere stupri e violenze molto spesso sono gli amici, i fidanzati, i padri, i figli. Ma questa realtà è meglio tenerla nascosta, esattamente come quella delle violenze degli uomini natii nei confronti delle donne migranti. In assenza di un militare da affiancare per ogni bella donna - come ebbe a dire senza vergogna il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - la soluzione pare essere quella della regolarizzazione e legittimazione delle ronde padane, uno dei tanti provvedimenti voluti dal Ministro degli Interni leghista Maroni, tenuti insieme da una pratica di razzismo istituzionale, anticamera della più brutale discriminazione pubblica. Secondo i nostri governanti, le colpe di tutti i mali della nostra società sono da attribuire ai migranti e l’asprezza della legge Bossi Fini, che lega in un paradigma di schiavitù il permesso di soggiorno al lavoro, sembra non bastare più di fronte all’emergenza. Vogliono trasformare i medici e gli infermieri in delatori con la possibilità di denunciare chi è sprovvisto del permesso di soggiorno, si progetta la costruzione di nuovi lager come quello di Lampedusa chiamati oggi Cie (ex Cpt), dove rinchiudere i migranti per 180 giorni (!). Le continue dichiarazioni, di chiara matrice razzista, fatte da diversi esponenti del Governo Italiano e l’approvazione del pacchetto sicurezza, fanno scrivere alla rivista “Famiglia Cristiana” che ci troviamo di fronte ad una riedizione delle leggi razziali. Siamo dunque convinti che l’8 Marzo, giornata in cui il Ministro Maroni sarà ad Alessandria, insieme a Castelli, per partecipare alla cerimonia di intitolazione della biblioteca civica a Francesca Calvo, si debba manifestare in tanti per le strade della nostra città. Per ricordare che Francesca Calvo era stata un Sindaco razzista che impose la chiusura della moschea, la chiusura del drop-in, l’espulsione dalla città di profughi curdi, la caccia al migrante ad opera della polizia municipale. L’8 Marzo vogliamo costruire una grande giornata di gioia e ribellione nei confronti delle barbarie che avanzano. Una grande manifestazione pacifica che scandisca a gran voce il rifiuto di qualsiasi forma di violenza nei confronti delle donne, che manifesti il rifiuto delle politiche razziste del Ministro Maroni e del suo Governo, che ricordi gli anni bui in cui Alessandria era governata da Francesca Calvo. Una grande giornata in cui dire forte e chiaro che noi non abbiamo paura, che Alessandria non è una città razzista, ma la città dove si può convivere tutte e tutti, a partire dalla valorizzazione delle differenze. Ci rivolgiamo a tutte le donne e gli uomini di qualsiasi convincimento religioso, ai movimenti, ai centri sociali, alle associazioni, alle organizzazioni sindacali, sociali e politiche. Manifestiamo in migliaia per le strade della città di Alessandria l’8 Marzo, costruiamo un argine alle barbarie, alla violenza e al razzismo.

Movimenti, associazioni, centri sociali, sindacati dell’ Alessandria antirazzista
X info e adesioni collettive e individuali
Mail: dirittiglobali@tiscali.it
Tel: 3357564743 – 3393590806

Prime adesioni:
Don Andrea Gallo e la Comunità San Benedetto al Porto – Centro Sociale Crocevia - Associazione Verso il Kurdistan - Giorgio Barberis (Consigliere Comunale) - Antonio Olivieri (Segretario Provinciale FIOM CGIL) - CUB - Collettivi Universitari Onda Anomala – Movimento Studentesco - Rete Sociale per la Casa - AlessandriAcolori - Associazione per i diritti globali – Palestra Antirazzista Uppercut - Sabotaggio Squad - Positivewaverecordz - Edgardo Rossi (Insegnante) - Civica movimento democratico - Medicina Democratica - Mondounito - Maria Teresa Gavazza (Insegnante e Storica) - Sabatino Saggese (FP CGIL) - Uniti a Sinistra - Laboratorio Anarchico PerlaNera - Franco Fuselli - Marina Cresciuoli - Associazione Arcobaleno - Laboratorio per il dialogo tra le culture Tortona - Progetto Ambiente Tortona - Legambiente Tortona - Legambiente Ovada - Legambiente Val Lemme - Associazione Falce e Martello - PRC - Chiara Scarfato - Carol Di Emidio - Federica Poli - Greta Sartori - Laura Falleti - Marta Pampuro - Simona Gandolfi - Malara Shari - Gianna Dondo - Claudio Sanita - Andrea Malacarne - Bendato Stefano - Boris Morini - Luca Vignolo - Vincenzo Costantino - Luca Luppi - Andrea Ridolfo - Mattia Fooladi - Maurizio Valpiani - Luca Gaino - Simone Strazzulli - Fabio Scaltritti

lunedì 2 marzo 2009

Un tranquillo week-end di fascismo

Bergamo modello Genova, persone disarmate a volto scoperto manganellate, telecamere di chi "osa" fare informazione sfasciate...


http://www.youreporter.it/video_Scontri_a_Bergamo_polizia_sfascia_telecamera

Garantiti in maniera particolare i diritti dei fermati e di chi cerca di far capire che si sta infierendo su uno che aveva a quanto pare solo la colpa di guardare...


http://www.youreporter.it/video_Manganellate_e_piedi_in_testa_a_manifestante

Ma per carità, non si vuol certo fare di tutta l'erba un fascis.., ehm, un fascio: nelle immagini seguenti ecco come si può discretamente scortare una massa di persone fuorilegge (ricostituzione del partito fascista, travisamento per la stragrande maggioranza parte di essi, tutti armati di bastone d'ordinanza con la scusa del servizio d'ordine, capitanati da un ex latitante come si vede al minuto 1.27) senza che ci si accorga della presenza delle forze dell'ordine pagate dalle nostre tasse per difendere (?) la sicurezza e la nostra Costituzione!

http://www.youreporter.it/video_Corteo_di_Forza_Nuova_parte_1

Intanto nell'ultima settimana, probabilmente perchè i dipendenti del ministro degli Interni pagati con le nostre tasse manganellavano chi voleva difendere la Costituzione Repubblicana Antifascista e permettevano a loschi figuri di sfilare tranquillamente per le strade e quindi non avevano tempo d'occuparsi d'altro:

28.02.09 - Padova scontri a causa delle ronde "Destra veneta-Alleanza nazionale".

27.02.09 - Piacenza 30 leghisti ronde contro 15 dissenzienti, logicamente denunciato consigliere prc...

27.02.09 - Milano: vetri sfondati e locali a soqquadro in circolo prc Dimitrov

25.02.09 - Irruzione fascista all'ARCI la Locomotiva

24.02.09 - A Trieste ronde intitolate allo squadrista Muti

24.02.09 - Milano Vernice e bossoli sulla lapide del partigiano Eugenio Curiel

23.02.09- Nella rossa "Reggio" Emilia. Neofascisti e Casa pound.

Ma come? Il problema non era lu cattivo terrorista latitante Battisti, il Piddì di Veltroni e la poca coerenza di Vendola?

SVEGLIAAAAAAAAA!!!!!