«Bersani ha avuto una reazione più equilibrata, sto pensando di votare per lui alle primarie. Certamente non voterò Franceschini che propone la mia espulsione, nè voterò scheda bianca».
Paola Cilicio Binetti - 14/10/2009
Paola Cilicio Binetti - 14/10/2009

Premesso che da ieri Bersani si sta toccando i coglioni e Franceschini sfregando le mani, c'è una cosa che mi ha particolarmente colpito nei commenti letti in giro per i blog ieri in merito allo schifoso affossamento della legge contro l'omofobia.
Sappiamo ben tutti che, tranne una decina di fedelissimi di Fini, la becera destra che governa questo sfortunato Paese in sinergia con la succursale del Vaticano in Parlamento che è l'UDC, hanno votato contro perchè ravvisavano "incostituzionale" la legge stessa (stiamo parlando di quelli che votano in massa il lodo Schifani prima ed il lodo Alfano poi sino alla bocciatura della Corte Costituzionale senza batter ciglio per intenderci, ma quelle erano per salvare il culo a Berlusconi, mica ai culattoni, no?).
Bene, anzi male, fatto sta che a questo "popolo della libertà" si unisce quel personaggio oramai impresentabile che è la Binetti, e giù di mazzate scomposte a sinistra "Il PD è un partito vergognoso", "Sono servi del Vaticano", "Il PD è il vero responsabile", "Il PD doveva accettare di rimandare la legge in commissione come dicevano quelli del PDL!" e via stronzate simili giusto per il gusto di dare contro al partito di Franceschini come se la Binetti rappresentase non il suo solo voto ma anche tutti gli altri che hanno votato a favore di una legge contro l'omofobia, un pò com'era capitato (ma là era già un pò più comprensibile, per carità) a proposito dello Scudo Fiscale dove la stragrande maggioranza dei militOnti di sinistra, non hanno speso una parola per gridare allo schifo di una legge vergognosa ma hanno dato addosso a quella ventina di deputati assenti che, in caso di mancata defezione, "Avrebbero fatto cadere il governo Berlusconi!" (beata ignoranza, figuriamoci se quelli sapendo che l'opposizione era a ranghi completi, avrebbero poi avuto tutte le defezioni che abbiamo contato nelle fila della maggioranza..).

Ora, questa sindrome da Bondi (ex sindaco del pci che ora a destra non perde occasione per attaccare chi l'ha svezzato denotando un complesso d'inferiorità degno del miglior psichiatra), o se volete da Sacconi (venuto su nella CGIL che non perde occasione come ieri sera a Ballarò di mistificare il passato pur di addossare a quell'area tutte le colpe del mondo), o da Pansa e mi fermo qua sennò andrei avanti ore, colpisce anche a sinistra del centro sinistra.
Mi spiego meglio, il complesso di abbandono derivante prima dal 1989 con la trasformazione da PCI in PDS e poi dal 2006 quando il partito Democratico non si alleò con quel mostro da laboratorio che fu la Sinistra Arcobaleno, fanno sì che chi ne è stato vittima cerchi sempre le mancanze degli ex compagni di casa comune (piaccia o no si arriva tutti da quella Storia) anche a costo di "dimenticare" chi governa il Paese.
Ora, ve lo chiede chi vota a sinistra da anni ma grazie al cielo non soffre di complessi nè di superiorità nè d'inferiorità nei confronti del PD nè tantomeno di sindromi d'abbandono più adatte al lettino di uno psicanalista che ad un'urna elettorale: per favore, almeno qua sopra non fate i "bondisti" di sinistra e siate onesti intellettualmente, il PD avrà tutte le colpe di questo mondo, ma dire che la legge contro l'omofobia non è passata "per colpa del PD" è una stronzata che grida vendetta.
Sappiamo ben tutti che, tranne una decina di fedelissimi di Fini, la becera destra che governa questo sfortunato Paese in sinergia con la succursale del Vaticano in Parlamento che è l'UDC, hanno votato contro perchè ravvisavano "incostituzionale" la legge stessa (stiamo parlando di quelli che votano in massa il lodo Schifani prima ed il lodo Alfano poi sino alla bocciatura della Corte Costituzionale senza batter ciglio per intenderci, ma quelle erano per salvare il culo a Berlusconi, mica ai culattoni, no?).
Bene, anzi male, fatto sta che a questo "popolo della libertà" si unisce quel personaggio oramai impresentabile che è la Binetti, e giù di mazzate scomposte a sinistra "Il PD è un partito vergognoso", "Sono servi del Vaticano", "Il PD è il vero responsabile", "Il PD doveva accettare di rimandare la legge in commissione come dicevano quelli del PDL!" e via stronzate simili giusto per il gusto di dare contro al partito di Franceschini come se la Binetti rappresentase non il suo solo voto ma anche tutti gli altri che hanno votato a favore di una legge contro l'omofobia, un pò com'era capitato (ma là era già un pò più comprensibile, per carità) a proposito dello Scudo Fiscale dove la stragrande maggioranza dei militOnti di sinistra, non hanno speso una parola per gridare allo schifo di una legge vergognosa ma hanno dato addosso a quella ventina di deputati assenti che, in caso di mancata defezione, "Avrebbero fatto cadere il governo Berlusconi!" (beata ignoranza, figuriamoci se quelli sapendo che l'opposizione era a ranghi completi, avrebbero poi avuto tutte le defezioni che abbiamo contato nelle fila della maggioranza..).

Ora, questa sindrome da Bondi (ex sindaco del pci che ora a destra non perde occasione per attaccare chi l'ha svezzato denotando un complesso d'inferiorità degno del miglior psichiatra), o se volete da Sacconi (venuto su nella CGIL che non perde occasione come ieri sera a Ballarò di mistificare il passato pur di addossare a quell'area tutte le colpe del mondo), o da Pansa e mi fermo qua sennò andrei avanti ore, colpisce anche a sinistra del centro sinistra.
Mi spiego meglio, il complesso di abbandono derivante prima dal 1989 con la trasformazione da PCI in PDS e poi dal 2006 quando il partito Democratico non si alleò con quel mostro da laboratorio che fu la Sinistra Arcobaleno, fanno sì che chi ne è stato vittima cerchi sempre le mancanze degli ex compagni di casa comune (piaccia o no si arriva tutti da quella Storia) anche a costo di "dimenticare" chi governa il Paese.
Ora, ve lo chiede chi vota a sinistra da anni ma grazie al cielo non soffre di complessi nè di superiorità nè d'inferiorità nei confronti del PD nè tantomeno di sindromi d'abbandono più adatte al lettino di uno psicanalista che ad un'urna elettorale: per favore, almeno qua sopra non fate i "bondisti" di sinistra e siate onesti intellettualmente, il PD avrà tutte le colpe di questo mondo, ma dire che la legge contro l'omofobia non è passata "per colpa del PD" è una stronzata che grida vendetta.
19 commenti:
Certo anche quelli del PDL che se ne escono con: "Il PD ha affossato la legge" quando loro hanno votato in massa contro...
MA a parte questo: sagge parole le tue...
Il banner del partito laico me lo sparo in testata di Blog, è troppo bello!!!
Hola è la solita storia quelli del PDL una cazzata al giorno la devono sparare, ma la domanda è un'altra....
perchè la Binetti sta nel PD....
hasta siempre!!!!
L'unica colpa del PD è quella di esistere con al suo interno gente come la Binetti e Rutelli...Ma di sicuro non gli si può attribuire la colpa del fatto che la legge contro l'omofobia non è passata.Hasta la vista!
La tecnica principe di sti politici di destra è: non rispondere alle domande che gli si pongono, ma attaccate l'avversario. Del tipo: "Voi avete rubato! Come vi difendete?" e loro "Guarda che anche voi avete rubato" e si svia allegramente la risposta. Questa becera tecnica, sta invadendo ogni ambito della discussione politica, e sta entrando anche nella cosiddetta "sinistra". Come nell'ultimo caso nel rapporto PD/Binetti. Ma porca di quella beeeeeeep, è così difficile ragionare sulle cose concrete senza lanciarsi subito in mistificazioni? Ai posteri l'ardua sentenza.
Non c'è nemmeno margine di discussione sulla responsabilità politica dell'affossamento della legge.
Io invece dei distinguo sulla Binetti ed il PD li farei, così per cercare di capire e discutere su "l'aliena Binetti".
Credo che l'uscita di Franceschini sull'espulsione dal PD della Binetti sia un'emerita cazzata: o siamo un partito libero dove le persone possono esprimere le proprie idee o non siamo. Quindi la Binetti ha e dovrà avere per sempre la possibilità di esprimere un'opinione (NB: io non condivido, ma avere opinioni diverse è ciò che ci distingue dal monolito contro cui ci battiamo).
Detto questo, è specifico compito di un partito darsi una linea e delimitare gli spazi dove a livello di voto si può esercitare in parlamento il proprio dissenso, il proprio voto di coscienza.
Ovvio che se non vengono accettate dai "dissidenti" queste regole di disciplina democratica - interna, questi ultimi debbono trarre delle conclusioni (le porte sono aperte in entrata e pure in uscita).
Tutto questo casino si potrebbe evitare e risolvere nel momento in cui ci fosse una legge elettorale "democratica" che permettesse ai singoli di decidere da chi essere rappresentati per cui la Binetti e le sue scelte ove non fossero ritenute consone dalla base non sarebbero premiati e lei non sarebbe in parlamento.
L'accanirsi del dibattito intorno alla Binetti comporta il fatto di non avere capito niente delle dinamiche politiche che hanno portato alla sconfitta della lege sull'omofobia e denota povertà intellettuale e di analisi politica.
Un problema di cui non si sente mai parlare e di cui non si discute è se sia all'altezza della difficle situazione il capogruppo del PD alla camera...ma qui rischiamo di allrgare troppo la discussione e pure di andare fuori tema.
ciao, silvano.
giuste parole russo... la questione sulla quale dovrebbe soffermarsi il Pd e soprattutto la sua base è la presenza di persone come la binetti e rutelli (oltre ad altri nomi che ora non mi sembra il caso di citare)... inoltre credo che il pd dovrebbe pensare anche alle sue strategie e organizzazione quando si tratta di votare, come era già successo con lo scudo fiscale (vero il governo berlusconi non sarebbe caduto), non si possono lasciare argomenti come questi a un ministro come la Carfagna...
Russo.
Sembra che il tuo post si applichi perfettamente a me, anche se credo che i miei commenti abbiano avuto un ruolo solo marginale, se non nullo, nell'ispirazione di esso ;-)
Allora. Tutte le volte che io faccio una critica (che e' sempre, almeno nelle intenzioni, costruttiva) al PD c'e' chi, militando nel PD, si difende dicendo che la destra e' peggio.
Cazzo se e' peggio! Mizze, stiamo confrontando il PD con i fascisti! Anzi, peggio dei fascisti, perche' tra le fila dei fascisti almeno (credo, io non c'ero!) c'era qualcheduno onesto, nel senso che onestamente credeva nei "valori" proposti dal fascismo. Qui invece il PDL sembra un branco di corrotti che fanno tutti l'interesse del padrone, evidentemente perche' da quell'interesse ricavano vantaggio personale. E' una semplificazione, ma questa e' l'immagine della destra che salta ai miei occhi.
E la cosa e' aggravata dal fatto che questi interessi personali del Padrone sono l'antitesi della democrazia per il popolo, e questi sfacciatamente non si fanno nessun problema a negare la democrazia per il loro personale tornaconto.
Oh, questa premessa per dire che il PdL e' peggio del PD, di gran lunga. Per quanto abbia senso fare una precisazione del genere.
E' anche vero che la Binetti e' una sola, e che la destra piu' l'UDC hanno votato contro invece in massa.
E' anche vero che lo scudo fiscale sarebbe passato anche senza quegli assenti del PD, per le ragioni che dici tu e che non sfuggivano nemmeno a me.
E' anche vero che, ad esempio, una legge sul conflitto di interessi la sinistra non l'ha fatta, ma cio' non e' grave come l'utilizzo propagandistico dei media privati del Merda.
E' anche vero... e' anche vero...
Pero' io voto a sinistra e vorrei che la sinistra difendesse fino alla morte i miei valori, che' altrimenti mi chiedo che valore ha votare a sinistra. Se la Binetti non avesse votato contro la legge sull'omofobia, il PD avrebbe potuto dire "la legge non e' passata per colpa del PdL" mentre in questo caso non puo' chiamarsi fuori dalla responsabilita'. Lo stesso vale per lo scudo fiscale e per il conflitto di interessi e per mille altre cosette.
Alle scorse politiche, sbagliando, ho votato la Sinistra Arcobaleno. Sbagliando perche' il mio voto voleva salvare la presenza di una sinistra vera all'interno del parlamento. Se non avessi sbagliato avrei votato PD, come hanno votato un po' tutti all'inseguimento del "voto utile". Ma questo non significa che il PD puo' moralmente arrogarsi la forza di quei voti utili per agire secondo capocchia. Ci si aspetta che il partito votato rappresenti, o almeno tenti di rappresentare, i valori dei propri elettori. E quindi non e' concepibile che la Binetti voti cosi'. E' il tradimento del PD ai suoi elettori. Ora, tu puoi anche dirmi "e a te, che hai votato SA, che cazzo te ne frega?". Be', alle prossime politiche io devo decidere se votare PdL o PD, oppure qualche altra forza che si allea con l'uno o con l'altro, perche' evidentemente il prossimo premier sara' il segretario dell'uno o dell'altro. Dovrei votare un partito che ha la Binetti nelle proprie fila? Dovrei votare un partito che ha deputati che provvidenzialmente se ne stanno a casa quando c'e' da votare una delle leggi piu' antidemocratiche che io abbia visto in vita mia?
E questo, senza nemmeno sospettare (sospetto che sarebbe anche un po' comprensibile) connivenza tra i dirigenti del PD e Berlusconi.
Dal canto mio alle primarie andro' a votare Marino e la sua mozione, che mi paiono gli unici coerenti. Se Marino perdera', come sembra probabile, be', mi vedro' costretto a votare PD in ogni caso, alle prossime politiche!
No Dario, non era riferito (solo) a te, ma a tantissime persone.
Sul tuo commento chapeau, è di una lucidità che va oltre ogni (nostra) ideologia, ce ne fossero di persone così mature intellettualmente e politicamente.
Si deve spostare il baricentro della politica a sinistra, secondo me, ma non è distruggendo e demonizzando tutto quello che è alla nostra immediata destra, bensì con logica e tanta, tanta pazienza.
Sarà dura, ma atteggiamenti come il tuo sono un inizio incoraggiante.
Condivido il commento di Dario con un distinguo, voterò Marino, ma se il contenuto del PD rimane tale, continuerò a non votarlo.
La lezione di Mastella non l'ho scordata e poi, non c'è solo la Binetti, lei è il caso limite, sfoglia l'album Russo e vedi quante Binetti ci ha regalato il voto utile, so di essere una beneficiaria della tua reprimenda, ma sono abituata al dibattito, posso dirti che se devo dare ancora addosso al PD, lo farò senza rimorsi.
La questione Englaro non è successa 100 anni fa.
e bravo russo. anche questa volta mi hai stupito, mi è sembrato di sentir parlar d'alema ma mi hai comunque stupito. condivido con te il fatto che il pd abbia le sue colpe relative tutte interne al partito. ma da qui a pensare che con i piccoli numeri del pd, la binetti possa far la differenza è pura demagogia. in questo caso si fa il gioco della destra che anziché vedersi attaccata perché razzista e xenofoba, aiuta i critici di sinistra a darci dentro contro binetti e pd diviso.
chi è di sinistra dovrebbe ogni tanto dimostrarlo, blogger e internauti compresi. invece la tendenza da un paio d'anni è attaccare la nostra sinistra perché non fa abbastanza dimenticandosi che a destra c'è ci impedisce anche di far quel poco indispensabile. forse grillo, per questo, dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza.
Tommi, io per dire se sono di sinistra o no ho bisogno di sapere, ad esempio, se la Sinistra e' pro o contro l'omofobia, e quindi se e' pro o contro la legge contro l'omofobia (tanto per fare un esempio).
Se la Sinistra e' indecisa su questo punto, be', io posso dire che sono indeciso sul punto che io sono o no di sinistra.
Ora, tu puoi anche dirmi che io sono di sinistra semplicemente perche' non sono di destra, ma a me questa continua a non sembrare una giustificazione sufficiente.
Dario, non capisco il tuo distinguo.
Io sono di sinistra quindi mi è ben difficile identificarmi nel pd, ma chiedersi se il pd stesso è contro una legge per combattere l'omofobia (perchè do per scontato che sia contro l'omofobia in sè) solo perchè una e dico una rappresentante ha votato contro, è un tipico caso di Bondismo de sinistra...
p.s. tommi: D'alema a chi??? :)
dare un giudizio sereno del PD è cosa giustissima, e ormai sparare sul PD è uno sport gratuito e spesso errato, una sorta di moda
detto questo, non sono per nulla d'accordo con chi dice che voterà PD alle prossime elezioni più o meno a prescindere
il voto utile è stata una grande vergogna, la cui unica utilità è stata frantumare ulteriormente la sinistra. una strategia chiara da parte dei vertici del PD per regolare i conti interni, dato che sapevano tutti perfettamente che avrebbero perso le elezioni. questo "peccato originale" non me lo dimentico.
da qui a dare addosso al PD per ogni cosa, invece, ce ne corre. io sono convinto che senza PD non si possa vincere un'elezione, oggi, e probabilmente nemmeno domani e dopodomani; ma se ci sarà un partito appena decente alleato col PD io voterò quello
Russo,
da qualche anno io non sono piu' sicuro del significato delle parole "destra" e "sinistra".
Cio' di cui pero' sono sicuro sono alcuni valori in cui credo fermamente. Ora, senza entrare nel dettaglio, ma giusto per fare un esempio, io sono fermamente contro l'omofobia, e dunque ero fermamente a favore della legge contro l'omofobia.
E' chiaro che per quanto importante sia questo principio, non e' sufficiente per la mia completa identificazione politica. Ma e' altrettanto chiaro che un Partito che e' indeciso su questo punto perde un pochino della fiducia che io possa riporre in quel partito.
Possiamo mettere un paletto, cioe' dire che il PD e' contro l'omofobia e infatti e' a favore della legge contro l'omofobia?
Per quanto mi riguarda, visto che uno dei deputati del PD ha votato no, bondismo o non bondismo, io di questa cosa non ne sono affatto sicuro. Non e' che il PD e' una cosa e la Binetti e' un'altra. Direi che, visto che il PD non mi pare si basi su una sicura e certa ideologia (non saprei poi quale potrebbe essere, ed infatti io non sono piu' sicuro del significato delle parole "destra" e "sinistra"), il PD appartiene tanto alla Binetti quanto a qualunque altro rappresentante. O no?
Se Franceschini dice "la binetti fuori", la Binetti ha altrettanto il diritto di dire "Franceschini fuori", salvo il fatto che tra le due proposte quella della Binetti sarebbe di gran lunga meno supportata, credo. Ma non credo che i valori di un Partito possano essere determinati da un mero computo di numeri.
Ieri sera guardando Ballarò,mi sarei messo a piangere.
Io non pretendo che un partito di opposizione mi rovesci un governo per un voto contrario, ma almeno che, se si definisce di sinistra, voti contrario in modo compatto e indiscutibile ad una legge come può essere quella sull'omofobia o lo scudo fiscale. Noi persino in Consiglio comunale ci trovavamo prima per discutere l'ordine del giorno, in modo da arrivare al voto compatti.
Quando l'intervistato americano, mi scuso perchè non ricordo più il nome, ha riesumato la guerra del Kosovo, è stato un altro pugno nello stomaco.
Ora definire il PD simile al PDl, è come paragonare l'argento al rame, ma credo che siamo fottuti.
Ci hanno imprigionato, nel mezzo di una dicotomia che, seppur con delle differenze, non ci offre nessuna alternativa per quanto riguarda l'economia da cui parte tutto il resto in termini di disagio sociale, paura e sicuerezza.
Bersani definisce le liberalizzazioni di sinistra, il Governo Prodi in quanto a politiche liberiste, ha lasciato molto a desiderare.
Adesso noi siamo qui a discutere, di quanto può essere grande la prigione, ma sempre in prigione siamo.
Ieri sera, quando parlavano della storia della Repubblica, con alcune mistificazioni, pensavo a tutti quegli italiani che non conoscendo nemmeno la storia del proprio paese avrebbero abboccato.
Poi, questo continuo pensare all'America come l'esempio da seguire, la più grande democrazia illuminata, mi lascia ogni volta perplesso.
Anche qui Obama, sembra uno dei migliori presidenti, ma purtroppo deve battersi con potentissime lobby le quali controllando il Congresso, e di conseguenza i suoi grandi poteri, sono in grado di mettergli i bastoni tra le ruote in ogni momento e limitare, se non confutare, ogni sua iniziativa rovesciando in questo modo il voto dell'elettorato.
Poi anche nei metodi di sinistra, c'è troppo che non mi piace: si insulta, senza una coscienza politica,in modo gratuito e anche qui la colpa è sempre altrui.
Questo fascismo di sinistra, è solo controproducente.
Questa è solo la mia opinione, non pretendo assolutamente di avere la verità in tasca.
Come non pretendo di insegnare niente a nessuno: non ne ho la competenza.
Provo solo a capire perchè, nonostante tutto, ci ritroviamo sempre nella merda.
La Volpe,
Io credo che non ci sia alternativa. Non ho detto che voto PD a prescindere, ma che probabilmente votero' PD perche' probabilmente non ci sara' alternativa.
Ecco, francamente penso che se dovessimo votare domani, tappandomi il naso, e anche il buco del culo, voterei IDV, e non PD. Ma sarebbe la stessa cosa, perche' l'unico modo perche' cio' abbia senso e' che IDV si allei con il PD. Il che significa che Bersani, nell'auspicata ipotesi che Berlusconi perda, sarebbe il prossimo presidente del consiglio.
Non c'e' storia, con questo sistema elettorale, alla fine, l'elettore deve solo scegliere tra PdL e PD. Oppure non votare.
Russo, mi ripeto ma ho nostalgia del centralismo democratico, anche se produceva un mare di Ferrini (non capisco ma mi adeguo)!!!
Non ho votato Pd proprio per la presenza ingombrante di cattolici, ne consegue che mi ritengo esente da ogni possibile pentimento, anzi mi rallegro per aver evitato di votare per qualsiasi partito che imponga personaggi oscurantisti come miss binetti, questo in Italia implica non andare a votare del tutto. Mentre in Germania viene eletto in un partito di "destra" un segretario che si dichiara apertamente Gay...anni luce...cambiare non le leggi ma le mentalità!
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