giovedì 23 luglio 2009

Lo Stato ha ucciso due volte in casa Bianzino? Mobilitiamoci!

Roberta Radici è morta in un ospedale in attesa di un trapianto di fegato. Il suo nome non dirà molto a chi segue la televisione o legge i giornali. Era la vedova di un falegname, Aldo Bianzino, morto in carcere, la cui colpa era coltivare piantine di canapa indiana nell'orto, questo blog da tempo aveva sposato la causa di ricerca di verità per Aldo linkando il tutto, ora rilancia!



Forse la sua malattia è stata accelerata dallo stress, dal dispiacere. Alla fine di dicembre nel 2007 Grillo (anche lui ogni tanto ci becca) scriveva nel suo blog:"Qualcuno bussa alla tua porta. E' lo Stato. Ti porta via dalla tua famiglia. Da tuo figlio di 14 anni. Ti accusa di aver coltivato delle piantine di canapa indiana nell'orto di casa. Ti mette in cella. Ti uccide. Non è l'Argentina dei colonnelli e neppure l'Unione Sovietica di Stalin. E' l'Italia di Mastella e di Amato. Aldo Bianzino è stato assassinato in carcere. Ucciso due volte. Prima dai suoi carnefici e poi dai media che lo hanno ignorato. La vedova di Aldo si chiama Roberta Radici. Nell'intervista che ci ha rilasciato ha detto: "Non so cosa pensare dello Stato. Cosa pensare della giustizia."
La famiglia Bianzino era composta da Aldo, la moglie Roberta, il figlio Rudra e la nonna, morta poco dopo Aldo. Non era una famiglia benestante.Rudra ora è solo. Deve sostenere le spese per il processo penale contro i carcerieri di Aldo e studiare, prepararsi a un futuro.
Rilancio insieme a Jacopo Fo e al Meetup di Perugia ed al Blog di Grillo stesso una sottoscrizione per Rudra. Il blog seguirà il processo Bianzino fino alla fine, come ha fatto per i processi Rasman e Aldrovandi. Un filo rosso di vergogna per le istituzioni unisce tra loro queste morti di innocenti.Non lasciamo solo questo ragazzino. Facciamolo per noi, prima ancora che per lui.Potete versare i vostri contibuti sul conto corrente aperto presso Banca Etica, IBAN: IT61R0501812100000000128988 BIC: CCRTIT2T84A intestato a: "PER RUDRA BIANZINO".

Un aiuto concreto per Rudra Bianzino

Bianzino

7 commenti:

Gap ha detto...

Questa è la conferma di quello che ci siamo detti oggi pomeriggio.

loris ha detto...

ma lo vogliamo pagare si o no un prezzo alla coerenza?....per cui si continua esattamente come sempre.

stefania ha detto...

Una storia italiana. Una brutta, bruttissima storia italiana il cui filo rosso si dipana dalla casa circondariale di Capanne, vicino a Perugia, sino alla quiete delle ordinate e in gran parte ancora selvagge montagne del comune di Pietralunga, a Nord del capoluogo umbro. Una cinquantina di chilometri che dalla pianura portano in un universo di boschi ammantato dalle prime nebbie e dove si mescolano, al verde intenso degli olivi. Le colline di Pietralunga, il luogo dove la mattina di venerdi 12 Aldo e Roberta vengono arrestati. Trovano diverse piante di erba nei campi e, in casa, trenta euro, magro bottino per un supposto spacciatore.
Cavolo a 60 anni dopo aver sotterrato un figlio non riesco proprio ad abituarmi a queste porcate, Aldo e Roberta davano fastidio erano dei diversi da abbattere. In questo paese che di civile non a nullA a nessuno e' importato di RUDRA......eppure sua madre stava morendo suo papa' se n'era andato in maniera alquanto dubbia e sconcertante, seguito a domandarmi dove cavolo siamo arrivati.
Ora Roberta e' morta Rudra e' solo chi si occupera' di lui? le magnanime istituzioni i servizi sociali?...spero che abbia amici tanti amici che lo amino e lo aiutino in questo duro percorso di vita. Intanto CARO RUSSO cercheremo di fare il piu possibile per lui, vedo di mettermi in contatto con qualcuno per fare una cena sociale, la prossima settimana faro' un salto in banca x mandare qualcosa da parte mia e di mio figlio.

il Russo ha detto...

Grazie Stefania, i messaggi come il tuo unito a quello dei due vecchi amici sopra mi fanno vacillare in un momento di dubbi, bisogna fare qualcosa di tangibile per Rudra è vero, ma perchè a fine giornata per un caso assurdo come questo solo tre messaggi di cui due di solidarietà per il mio sconcerto di fronte a questo assordante silenzio in rete? Qualcosa non funziona nella blogosfera e non solo Stefania, forse è il caso di iniziare a pensarci...

stefania ha detto...

Non so cosa stia succedendo Russo, anche io ho notato silenzi a parer mio assurdi,ALDO ROBERTA E RUDRA sono una delle tante vergognose incredibili assurde storie che accadono nel nostro paese.
Allora perche' viene ignorata o almeno non ascoltata se tu la pubblichi? a questa domanda non so o forse non mi va di risponderti...ma penso che tu abbia
in merito qualche idea.
Io tra qualche ora parto, sono stata invitata come comitato ad un convegno "Contro tutte le mafie", fa molto caldo e ci costa andare ma abbiamo pensato che sia bene parteciparvi per poter aprire dialoghi con piu' associazioni e comitati.
Noi come madri e donne lottiamo contro ogni tipo di violenza, ultimamente abbiamo partecipato al ricordo di Paolo Seganti e la sua anzianissima madre ci ha chiamate dicendoci che e' a ns. fianco moralmente non potendolo fare x motivi di salute fisicamente.
Credo che si debba avere una coscienza collettiva e batterci batterci per tutto cio' che e' lontano dalle nostre idee.
un besos a Carlo alia russino (non sbaglio vero?)

il Russo ha detto...

No cara Stefania, domani compie il suo primo anno di vita...

elena ha detto...

Per cominciare mi voglio scusare per la latitanza di quest'ultimo periodo, dovuta a problemi di "spartizione delle risorse informatiche" e alle mie magagne fisiche, che però - giustamente - interessano solo me.
Questa storiaccia m'era sfuggita. Faccio ammenda copiandola subito nel "mio" blog e diffondendola su FB. Niente di nuovo sotto il sole: ma almeno noi - chi più tempestivamente, chi con l'ultimo treno... - ci siamo.
Grazie Russo e auguri al mitico Russino!