Mi ricorderò sempre di te ragazzo, come ti ho visto pochi minuti prima che morissi, con il rotolo di scotch infilato nel braccio sottile, la canottiera bianca e il passamontagna. C'era Luchino di Assalti che spingeva il carrello antilacrimogeni e tu eri giusto dietro, i padovani con gli scudi alla testa del corteo, i 99 con improbabili protezioni più grandi di loro, gli accenti e le lingue diverse di quella gioiosa armata Brancaleone, quando ancora non sapeva che ti avrebbero ucciso. Nemmeno io lo sapevo. Nemmeno tu. Così continuammo a scendere nel sole di una torrida giornata di luglio, pensando che potevamo essere più forti dei signori della Terra. Poi tu non tornasti indietro, mentre noi a Piazza Carlo Giuliani, ragazzo, lasciammo la nostra innocenza. Per sempre.
Rosario Dello Iacovo
Ancora una volta a Genova, ancora una volta é Genova, piazza Alimonda: oggi, come otto anni fa.

Carlo è vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno MAI!
Carlo aveva vent'anni
Decise di andare a marciare
Credeva in un mondo più giusto
Tra uomini che sanno sognare
Quel giorno eravamo in tanti
E il tempo di disobbedire
Un grido di sopravvivenza
Un mondo da ricostruire
Il canto dei pacifisti
Le mani dei lavoratori
La gioia e la tenerezza
L'abbraccio tra generazioni
Ricordo di averti incontrato
Insieme al tuo amore e al tuo cane
Portavi con te la speranza
L'impegno di chi vuol cambiare
Sapevi che già nel '60
In piazza i camalli ad urlare
Difesero la resistenza
Da chi la voleva schiacciare
Dal mare odor di tempesta
L'aria che puoi masticare
Ma i colpi di quei manganelli
Non fanno morire le idee
Il fiore della ribellione
Tagliato dagli uomini neri
Buttato e lasciato per terra
Il vento l'ha portato via
Ma il fiore della ribellione
Ha un seme che è volato via
E in qualche altra splendida terra
Un giorno rifiorirà
Decise di andare a marciare
Credeva in un mondo più giusto
Tra uomini che sanno sognare
Quel giorno eravamo in tanti
E il tempo di disobbedire
Un grido di sopravvivenza
Un mondo da ricostruire
Il canto dei pacifisti
Le mani dei lavoratori
La gioia e la tenerezza
L'abbraccio tra generazioni
Ricordo di averti incontrato
Insieme al tuo amore e al tuo cane
Portavi con te la speranza
L'impegno di chi vuol cambiare
Sapevi che già nel '60
In piazza i camalli ad urlare
Difesero la resistenza
Da chi la voleva schiacciare
Dal mare odor di tempesta
L'aria che puoi masticare
Ma i colpi di quei manganelli
Non fanno morire le idee
Il fiore della ribellione
Tagliato dagli uomini neri
Buttato e lasciato per terra
Il vento l'ha portato via
Ma il fiore della ribellione
Ha un seme che è volato via
E in qualche altra splendida terra
Un giorno rifiorirà
La Casa del Vento - La canzone di Carlo (Genova chiama 2002)
9 commenti:
Avrei voluto essere lí, oggi.
Quei giorni, peró, preferisco ricordarli a modo mio...
Per chi l'ha visto e per chi non c'era, non staremo zitti mai.
e' una tragedia che Carlo sia morto. ma attaccare mascherato una camionetta dei carabinieri non vi sembra da delinquenti??? poi il carabiniere dentro s'e' spavantato o non era addrestato.. ed ha sparato. credo che ci siano altri eroi quotidiani di cui far rimanere viva la memoria! carlo era un ragazzo usato da truppe di facinorosi che cercavano solo un pretesto per fare casino.
"poi il carabiniere dentro s'e' spavantato o non era addrestato."
Si, come il poliziotto che ha sparato al tifoso della Lazio..
buona giornata russo!
La giustizia ha lasciato impuniti i responsabili di quell’omicidio. Speriamo che almeno la storia li condanni. E per farlo, occorre ricordare quello che è successo.
E' stato omicidio. Credo che sia difficile sostenere che si é sbagliato che ha sparato in aria o altro...
Devo però aggiungere che ritengo Carlo Giuliani una vittima ma non un eroe.
Gli eroi sono altri, ed uno di questi ieri é stato ricordato peraltro con lo Stato latitante ieri come allora, con poca gente a Palermo: era Paolo Borsellino. Lui e Falcone sono persone che rendono le pagine torbide e squallide della nostra Repubblica, un po' meno buie.
Ps: se puoi passare da me ci sarebbe bisogno anche del tuo apporto per un'iniziativa importante se vuoi e puoi
A presto
Daniele
Carlo non era un eroe, si potrebbe d'altronde mai definire in questi tristi tempi chi si ribella alla prepotenza di un'autorità che spara sulla folla, picchia donne e anziani, tortura i detenuti? No, chi lo fa è un terrorista, chi si dilegua e poi fa il moralista nascondendosi dietro mille distinguo è un furbone.
Carlo siamo noi (non tutti, si badi bene), forse non eroi, ma Uomini e Donne di certo.
Ecco ora ho letto e rispondo.
E' vero i nostri figli non sono eroi e posso assicurare da madre che noi NON VOGLIAMO EROI.
I nostri figli sono Voi tutti o almeno quella parte di Voi che non si sente rappresentata da talune persone o giochi di potere.
Mi viene da ridere anzi da piangere
quando siete mal giudicati perche' pensate che un carcere debba insegnare(perche' li' ci vanno solo i derelitti), o perche'pensate che che la diversita' e' ricchezza, e vi sentite tutti clandestini, o magari siete contro tutte le guerre e sfruttamenti.
Cari figli miei come vi vedo belli se portate avanti questi pensieri e, magari vi battete per un reddito ed una casa e pensate che l'istruzione e' per tutti cosi' come la sanita.'
Non siete eroi non lo siete affatto, solo dei diversi in un mondo che non vi vuole cosi' e a volte SI PAGA PER QUESTO, si paga con LA VITA.
Fausto Iaio,Valerio,wALTER Carlo, Dax, Renato, Nicola, Federico, Aldo, Riccardo,Niki, Manuel....
NON SONO EROI MA SOLO RAGAZZI MORTI
UCCISI E BASTA.
Ragazzi come tanti che camminano ogni giorno per le strade con i loro sogni e le loro idee.
Fausto Iaio,Valerio,wALTER Carlo, Dax, Renato, Nicola, Federico, Aldo, Riccardo,Niki, Manuel....
NON SONO EROI MA SOLO RAGAZZI MORTI
UCCISI E BASTA.
Convengo con te Stefania, e non rispettarli è ucciderli una seconda volta, ma per certa gente la vita di un ragazzo non vale nulla al mercato delle opinioni, mentre per noi ha un valore inestimabile.
Forse è da qua che dobbiamo ripartire, il lavoro è tantissimo ma quelli come noi non hanno paura di tirarsi su le maniche e ricominciare.
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