In via Monticelli numero 25 a Genova, dalle parti dello stadio Marassi, da venerdì 17 giugno c'è un nuovo Centro di Documentazione...
... gestito da un Comitato che da otto anni fà tante cose utili e che ora s'è messo in testa una volta di più di fare memoria dando un riferimento "fisico" a tutti quelli che da tempo lo attendevano...
...ieri poi, mentre il Russo era a vagabondare per le strade della Superba, alle ore 15.00 è arrivato ad aprire un signore di nome Giuliano....
...al che appena dentro, sotto delle bellissime girandole multicolori, ho trovato un registro ed ho lasciato la mia firma per salutare...
...nel mentre sul terrazzo una piccola ma determinatissima signora, di nome Haidi, continuava a prestare le sue cure ad una giovane pianta che tanto amore richiedeva per non lasciarla appassire...
...mentre gli interni, oltre a poster, schede ed altro, era arredata con particolarissime "tende" ricavate da tutte le magliette lasciate negli anni su una certa cancellata in piazza Alimonda...
... nel frattempo Giuliano ed un bravo blogger di nostra conoscenza, si davano da fare davanti al pc...
...e tutta questa energia, condita con la passione di chi tutto ciò l'ha messo in piedi, con la costanza di chi non dimentica a distanza di otto anni, con la curiosità che ancora ci spinge a prendere un treno ed esserci dimostra una ed una sola cosa:
CREDETE DI AVERLO UCCISO,
MA CARLO VIVE NEI NOSTRI CUORI.
MA CARLO VIVE NEI NOSTRI CUORI.
14 commenti:
Pur non potendo essere a Genova, mi unisco ai compagni nel ricordo di Carlo.
Per sempre nei nostri cuori.
Vi dispiacerebbe, te e l'altro blogger - se vedo bene è Loris - mettere due firme la mia e quella di mio figlio Massimo?
Entrambi Accardo.
E' dal giorno dell'inaugurazione che sto rimuginando su alcune cose, perchè il fatto che il comune abbia concesso al Comitato quei locali in ambienti della destra becera non poteva che generare polemica.
Oltre che alla ricerca della verità su piazza Alimonda e sulle verità, tutte da ricercare in quei giorni di autentico buio della Democrazia il Comitato in questi anni si è occupato di promuovere e sostenere progetti di solidarietà come adozioni a distanza, contributi a emergency in zone di guerra, donazioni alle pubbliche assistenze ecc.
Un Grazie a Haidi, Giuliano e a tutti quelli che in questi anni hanno sostenuto il comitato.
questa è una buona notizia...
....cercherò di tornare a Genova per firmare...
un abbraccio
Ci sarei dovuto essere anche io con te, il bravo blogger (??????) e l'altra personcina che sappiamo. Purtroppo i casi della vita spesso ci condizionano. Con il cuore eravamo con voi. Un pensiero dolce per Carlo.
Carlo vive per sempre nel nostro ricordo.
Se passerò per Genova non mancherò di lasciare una testimonianza...
L'importante è non dimenticare mai...
riporto qui da te caro Russo,lo stesso comemnto che ho scritto a loris,in fondo il mio pensiero è questo,forse puo' non piacere ma io sono cosi, un saluto a carlo,ma sopratutto ai suoi genitori,che lottano strenuamente nel ricordo del loro caro figlio........
[[chi non ha memoria ,non ha futuro,l'ho scritto in tanti di quei post,magari la mia battaglia personale è un po' piu' estremista ma non sopporto questo popolo bue che dimentico di ogni peccato,di ogni strage ,elegge in tutta fretta il suo prossimo padrone come nuovo imperatore.
Siamo un paese di smemorati,meglio fece quello di Collegno,almeno li erano in ballo questioni familiari pregnanti,oggi è in ballo solo il puro mercimonio a cui si assoggettano milioni di persone-
se poi ci parli,ti dicono che in fondo è per quieto vivere,io credo che sia il quieto vivere che, ogni volta ce la mette in quel posto,e troppe persone non hanno giustizia.
Qualcuno,spesso mi ha detto che sono troppo per "Occhio per occhio,dente per dente"almeno da come scrivo ,cosi gli pare,ma non è cosi,è solo l'astio di chi giustizia non ha avuto,ma che conosce bene le tematiche della democrazia,quella vera,ovviamente, e spera sempre che...giustizia ci sia!]]]]]
Creare un luogo fisico di aggregazione è un modo per dichiarare permanentemente il proprio impegno nella ricerca della verità sui fatti di Genova oltre che nelle iniziative di solidarietà promosse dal Comitato che adesso, tra mura e terrazzino diventa tangibile e ben concreto.
"Genova" tutto l'anno e non solo al "21 di luglio".
Proprio in questi giorni ho rivisto alcune inchieste e guardato documentari su Genova e quei giorni tremendi. Carlo vive, e un grazie di cuore va a tutte le persone che fanno in modo che il suo ricordo rimanga indelebile. Un grazie soprattutto ai suoi splendidi genitori che nonostante tutto, hanno la forza e la dignità di continuare a vivere nonostante la morte di un figlio.Visto come tutto ciò è accaduto.
Per te Russo, il tuo lavoro di blogger non ha prezzo.
Grazie.
Capisco lo sdegno per come è finita quella volta durante quel G8, ma innalzare Giuliani al grado di martire come se avesse fatto qualcosa di importante o altruista è follia. Era un facinoroso e un violento ed è morto da tale, mentre tirava un estintore in direzione di altri uomini -che anche se sono poliziotti sono sempre uomini e hanno una famiglia anche loro-.
Qui a Genova è fatto risaputo che non vivesse nemmeno più coi suoi e che non fossero in buoni rapporti, questo loro improvviso interesse per il figlio alla sua morte è un disgustoso abuso ad uso personale della sua tragica scomparsa.
Caro amico, Carlo non è nè il ns santino nè il ns martire. E' l'apice del ns disgusto per i fatti di Genova. Gli abusi furono ben altri, non certo quelli di due genitori che chiedendo verità (prima ancora che giustizia) lo stanno facendo per ognuno di noi.
Noi che siamo così bravi ad assolvere e condannare senza mai la fatica del fare.
E mi permetto di aggiungere ciò che ho scritto in altra sede: Carlo non era un eroe, si potrebbe d'altronde mai definire in questi tristi tempi chi si ribella alla prepotenza di un'autorità che spara sulla folla, picchia donne e anziani, tortura i detenuti? No, chi lo fa è un terrorista, chi si adegua è un furbone.
Carlo siamo noi, forse non eroi, ma Uomini e Donne di certo.
@Amico del Giaguaro
E' questo "ragionare" che ci fa un popolo ormai senza etica.
Un popolo, uno Stato, una nazione in cui l'etica è cosa "normale" NON ha bisogno di eroi.
HA memoria.
Ps la prox volta risparmiaci, per cortesia, gossip infondati su Carlo e famiglia.
Cercare di screditare le persone a livello personale per colpirle politicamente era una tattica messa in atto già decenni fa da persone molto più attrezzate di te.
Ma, come la storia ci insegna, è inefficace contro la verità e la memoria.
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