sabato 6 giugno 2009

La giornata di uno scrutatore

"Amerigo Ormea uscí di casa alle cinque e mezzo del mattino.
La giornata si annunciava piovosa.
Per raggiungere il seggio elettorale dov'era scrutatore, Amerigo seguiva un percorso di vie strette e arcuate, ricoperte ancora di vecchi selciati, lungo muri di case povere, certo fittamente abitate ma prive, in quell'alba domenicale, di qualsiasi segno di vita.
Amerigo, non pratico del quartiere, decifrava i nomi delle vie sulle piastre annerite - nomi forse di dimenticati benefattori - inclinando di lato l'ombrello e alzando il viso allo sgrondare della pioggia."

La giornata di uno scrutatore - Italo Calvino


Si cambia rispetto agli anni precedenti: il sabato mattina tutti a timbrare le schede, poi da oggi alle 15.00 fino alle 22.00 (e chissà che code al sabato sera alle 21.00 ai seggi...) si vota, domani dalle 6.00 alle 22.00 e poi un primo scrutinio e si termina lunedì mattina.
Dura la vita degli scrutatori...



Lo scrutatore non votante
è indifferente alla politica
Ci tiene assai a dire “ohissa!”
Ma poi non scende dalla macchina
È come un ateo praticante
Seduto in chiesa alla domenica
Si mette apposta un po in disparte
Per dissentire dalla predica

Lo scrutatore non votante
È solo un titolo o un immagine
Per cui sarebbe interessante
Verificarlo in un indagine
Intervistate quel cantante
Che non ascolta mai la musica
Oltre alla sua in ogni istante
Sentiamo come si giustifica

Lo scrutatore non votante
È come un sasso che non rotola
Tiene le mani nelle tasche
E i pugni stretti quando nevica
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica

Lo scrutatore non votante
Conserva intatta la sua etica
E dalle droghe si rinfresca
Con una bibita analcolica
Ha collegato la stampante
Ma non spedisce mai una lettera
Si è comperato un mangia-carte
Per sbarazzarsi della verità

Lo scrutatore non votante
È sempre stato un uomo fragile
Poteva essere farfalla
Ed è rimasto una crisalide
Telefonate al cartomante
Che non contatta neanche l’aldiquà
Siccome è calvo usa il turbante
E quando è freddo anche la coppola

Lo scrutatore non votante
Con un sapone che non scivola
Si fa la doccia 10 volte
E ha le formiche sulla tavola
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica

Lo Fa svenire un po’ di sangue
Ma poi è per la sedia elettrica.


Lo Scrutatore Non Votante - Samuele Bersani (L'Aldiqua - 2006)

7 commenti:

Tuya ha detto...

io sarò segretario......

Gap ha detto...

O tutti stanno riflettendo su cosa votare o c'è una svaccamento generale.

pia ha detto...

Lo scrutatore dovrebbe essere obbligatoriamente un disoccupato. Al mio paese il ruolo è ricoperto dai più abbienti. Una merda anche lì.

Bastian Cuntrari ha detto...

Russo, ma domani non si vota dalle 7?

♥gabrybabelle ۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

io vado di domenica caro russo,solo di domenica,per le note storie di cui "ho scritto avviso nel blog"sai com'è a pensar MALE SI FA PECCATO,pero'......meglio prendere le giuste precauzioni!!!!

Harmonica ha detto...

«Alfa e Beta» di Simone Falanca (Fratelli Frilli Editori, 230 pagine, 13,00 euro) è la storia dell'inchiesta aperta dalla Procura di Caltanissetta a carico di Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri, accusati di «reato di concorso in strage per finalità terroristica e di eversione dell'ordine democratico», in pratica di essere i «mandanti esterni» delle stragi di mafia del terribile biennio 1992-93. «Alfa e Beta» è la storia di un'archiviazione che invece di chiarire ogni dubbio non fa che aumentare le incertezze, le inquietudini: «Gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato - scrive il gip Tona - la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati [Berlusconi e Dell'utri]. Ciò di per sé legittima l'ipotesi che, in considerazione del prestigio di Berlusconi e Dell'Utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell'organizzazione quali eventuali nuovi interlocutori». Ma «la friabilità del quadro indiziario impone l'archiviazione».
Anche a Firenze era stata aperta e poi archiviata per scadenza dei termini d'indagine un'inchiesta su Berlusconi e Dell'Utri come «mandanti occulti», e il giudice fiorentino Soresina nell'atto d'archiviazione affermò come indiscutibilmente sia esistita «un'obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione [Forza Italia]: articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale asseritamente trascurato dalla legislazione dei primi anni 90». Tant'è che nel corso delle indagini «l'ipotesi iniziale [di un coinvolgimento di Berlusconi e dell'Utri nelle stragi] ha mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità».

Ecco uno dei tanti motivi per cui domani andrò a votare!
Alla faccia degli intellettuali del cazzo che ce la menano con l'astensionismo consapevole!

il Russo ha detto...

Per Bastian.
Tecnicamente hai ragione: gl iscrutatori si alzano alle 6.00...