L’assemblea ha quindi lanciato due giorni di mobilitazione nelle giornate del 7 e dell’8 Marzo. Sabato 7 il movimento studentesco insieme al laboratorio di cultura hip hop Sabotaggio Squad e ai tanti altri gruppi musicali dell’etichetta indipendente Positivewaverecordz attueranno un assedio culturale alla sede della Lega Nord, in pieno centro cittadino. Alla sera una grande festa antirazzista di musica reggae al centro sociale Crocevia, con la presenza di BomChilom Sound. Domenica 8 Marzo sarà la giornata di una grande manifestazione con ritrovo alle 15 e 30 in piazza del Cavallo (giardini fs). L’assemblea si è riconvocata per Lunedì 2 Marzo alle ore 21 al Crocevia.

Riporto l’appello per la manifestazione dell’8 Marzo con primo firmatario Don Andrea Gallo:
Io sono sicura: Alessandria non è razzista
Manifestazione Domenica 8 Marzo ritrovo ore 15 e 30 piazza del cavallo (giardini FS)
Mai come adesso, sentiamo la necessità che l’8 Marzo torni ad essere una giornata, oltre che di gioia e di festa, anche di lotta. Una giornata che ponga con forza, al centro del dibattito nel Paese, il fatto che l’escalation di violenza nei confronti delle donne debba terminare. La cronaca di questi giorni ci parla di continue violenze sessuali, che vengono utilizzate dal mondo politico per alimentare una caccia xenofoba nei confronti dei migranti. Noi siamo convinti che le violenze di qualsiasi tipo perpetrate nei confronti delle donne siano gesti barbarici, da chiunque vengano commesse. Quello che proprio non ci convince è il falso teorema per cui esista una relazione fra le violenze sulle donne e gli uomini migranti. Non ci convince perché dati alla mano 2 violenze su 3 vengono commesse da uomini italiani che, nella maggior parte dei casi, hanno le chiavi di casa della vittima. Purtroppo è proprio così: a commettere stupri e violenze molto spesso sono gli amici, i fidanzati, i padri, i figli. Ma questa realtà è meglio tenerla nascosta, esattamente come quella delle violenze degli uomini natii nei confronti delle donne migranti. In assenza di un militare da affiancare per ogni bella donna - come ebbe a dire senza vergogna il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - la soluzione pare essere quella della regolarizzazione e legittimazione delle ronde padane, uno dei tanti provvedimenti voluti dal Ministro degli Interni leghista Maroni, tenuti insieme da una pratica di razzismo istituzionale, anticamera della più brutale discriminazione pubblica. Secondo i nostri governanti, le colpe di tutti i mali della nostra società sono da attribuire ai migranti e l’asprezza della legge Bossi Fini, che lega in un paradigma di schiavitù il permesso di soggiorno al lavoro, sembra non bastare più di fronte all’emergenza. Vogliono trasformare i medici e gli infermieri in delatori con la possibilità di denunciare chi è sprovvisto del permesso di soggiorno, si progetta la costruzione di nuovi lager come quello di Lampedusa chiamati oggi Cie (ex Cpt), dove rinchiudere i migranti per 180 giorni (!). Le continue dichiarazioni, di chiara matrice razzista, fatte da diversi esponenti del Governo Italiano e l’approvazione del pacchetto sicurezza, fanno scrivere alla rivista “Famiglia Cristiana” che ci troviamo di fronte ad una riedizione delle leggi razziali. Siamo dunque convinti che l’8 Marzo, giornata in cui il Ministro Maroni sarà ad Alessandria, insieme a Castelli, per partecipare alla cerimonia di intitolazione della biblioteca civica a Francesca Calvo, si debba manifestare in tanti per le strade della nostra città. Per ricordare che Francesca Calvo era stata un Sindaco razzista che impose la chiusura della moschea, la chiusura del drop-in, l’espulsione dalla città di profughi curdi, la caccia al migrante ad opera della polizia municipale. L’8 Marzo vogliamo costruire una grande giornata di gioia e ribellione nei confronti delle barbarie che avanzano. Una grande manifestazione pacifica che scandisca a gran voce il rifiuto di qualsiasi forma di violenza nei confronti delle donne, che manifesti il rifiuto delle politiche razziste del Ministro Maroni e del suo Governo, che ricordi gli anni bui in cui Alessandria era governata da Francesca Calvo. Una grande giornata in cui dire forte e chiaro che noi non abbiamo paura, che Alessandria non è una città razzista, ma la città dove si può convivere tutte e tutti, a partire dalla valorizzazione delle differenze. Ci rivolgiamo a tutte le donne e gli uomini di qualsiasi convincimento religioso, ai movimenti, ai centri sociali, alle associazioni, alle organizzazioni sindacali, sociali e politiche. Manifestiamo in migliaia per le strade della città di Alessandria l’8 Marzo, costruiamo un argine alle barbarie, alla violenza e al razzismo.
Movimenti, associazioni, centri sociali, sindacati dell’ Alessandria antirazzista
X info e adesioni collettive e individuali
Mail: dirittiglobali@tiscali.it
Tel: 3357564743 – 3393590806
Prime adesioni:
Don Andrea Gallo e la Comunità San Benedetto al Porto – Centro Sociale Crocevia - Associazione Verso il Kurdistan - Giorgio Barberis (Consigliere Comunale) - Antonio Olivieri (Segretario Provinciale FIOM CGIL) - CUB - Collettivi Universitari Onda Anomala – Movimento Studentesco - Rete Sociale per la Casa - AlessandriAcolori - Associazione per i diritti globali – Palestra Antirazzista Uppercut - Sabotaggio Squad - Positivewaverecordz - Edgardo Rossi (Insegnante) - Civica movimento democratico - Medicina Democratica - Mondounito - Maria Teresa Gavazza (Insegnante e Storica) - Sabatino Saggese (FP CGIL) - Uniti a Sinistra - Laboratorio Anarchico PerlaNera - Franco Fuselli - Marina Cresciuoli - Associazione Arcobaleno - Laboratorio per il dialogo tra le culture Tortona - Progetto Ambiente Tortona - Legambiente Tortona - Legambiente Ovada - Legambiente Val Lemme - Associazione Falce e Martello - PRC - Chiara Scarfato - Carol Di Emidio - Federica Poli - Greta Sartori - Laura Falleti - Marta Pampuro - Simona Gandolfi - Malara Shari - Gianna Dondo - Claudio Sanita - Andrea Malacarne - Bendato Stefano - Boris Morini - Luca Vignolo - Vincenzo Costantino - Luca Luppi - Andrea Ridolfo - Mattia Fooladi - Maurizio Valpiani - Luca Gaino - Simone Strazzulli - Fabio Scaltritti
13 commenti:
L'8 marzo una festa di civiltà trasformata in un banale happening di cene e spettacolini osè....
"No, non voglio essere una delle vostre donne confezionate col cellephane. Non voglio essere presenza tenera di piccole risate e di sorrisi stupidamente allettanti e dovermi sforzare di essere quel tanto triste e ammiccante e al tempo pazza e imprevedibile e poi sciocca e infantile e poi materna e puttana e poi all'istante ridere pudica in falsetto a una vostra immancabile trivialità." (Ulrike Meinhof)
Le donne che subiscono quotidianamente violenza e ritorsione contro la propria femminilità e contro il diritto al rispetto della propria persona, sanno bene individuare chi è il vero nemico.
Strumentalizzare lo "straniero" non servirà a farci sentire più sicure. Fomentare l'odio e la "caccia alle streghe" non è utile a noi (donne) ma a loro (uomini, e donne finte tali) che strumentalizzano istericamente delicatezze lontane anni luce dalla loro sensibilità.
Io l'otto tutto l'anno. Resistenza sempre.
Ma che 8 marzo festeggia un paese con soubrettes catafratte alle pari opportunitá, (presunti) mafiosi alle commissioni di vigilanza, presidenti di senati in immersione in riserve marine scortati dalla guardia costiera, ministri dell'"educazione" che invitano all'astinenza come prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, fallocefali celoduristi, idropeni saturi e misogini qui ont donné la sorc.. sorBonne à la France....
Il giorno della donna lavoratrice in un posto dove la dignitá sul lavoro non esiste piú, dove la violenza sulle donne invece che combattuta viene "sfruttata" per introdurre leggi razziali, fasciste e piduiste...
Ma che senso ha?
Ricordiamo all'Italia che è un paese sessista, è una vita che mi sento ripetere: "tu non farai mai quella cosa con la stessa lucidità di un uomo, tu non hai la stessa forza, tu sei una donna"
Fanculo!
gio
Partire dal principio che la festa della donna è stata concepita dopo la morte delle stesse in un fabbrica, mi fa rabbrividire. Il fatto che poi si è fatto business sulla stessa ancora di più.
Magari quel giorno saranno tutti buoni, per poi il giorno dopo trattarle come sempre hanno fatto.
E' ipocrita.
io spero che questo giorna serva a qualcuno per ricordare che:
La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per
essere calpestata, ne' dalla testa per essere superiore.
Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere
protetta, e accanto al cuore per essere amata.
bellıssıma, davvero. spero slo che cı andranno ın moltı, anche per me.
Io sono nato ad Alessandria, e mi fa un po' male sapere certe cose.
PQR l'8 marzo, a parte l'aspetto consumistico/commerciale direi di non dimenticarlo nè svalutarlo, visto il trattamento e l'atteggiamento che affrontano le donne oggi. Riassumendo: se fossi stata una femminista negli anni 70 ora sarei sul disperato/depresso. La frase della Meinhof citata da Maurone: quante donne, in percentuale, oggi la condividono?
ottima iniziativa. bisogna strappare il velo dell'omertà che c'è sulla violenza e sugli abusi che le donne subiscono tra le mura di casa. gli stupri, in particolare, vengono messi in atto da italiani impuniti e cvhe si sentono in dover di esercitare il proprio potere sulle donne per dimostrare la loro superiorità.
tommi
Spero con tutto il cuore che l'iniziativa riesca...
In bocca al lupo!
l'otto per l'ottare!
grazie per gli aggiornamenti,ho molto gradito i filmati di bergamo, ma che cazzo sta succedendo in italia...
un caldo saluto austrialiano
Ok Russo, so da che parte stai e mi fa felice questo post. Io sono stanca e molto incazzata. Mi sa che mi tocca ributtarmi nella mischia!
sebben che siamo donne paura non abbiamo....
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