Non l'ho mai fatto ma c'è sempre una prima volta, quando un commento supera in lucidità di gran lunga un qualsivoglia mio pezzo sull'attuale situazione, credo che sia doveroso dargli spazio.

Molti si stupiscono ancora delle posizioni altalenanti di Di Pietro. Occorre ricordare che il molisano è un uomo di destra, come Travaglio, prestati momentaneamente al centro-sinistra solo ed esclusivamente perchè antiberlusconiani. E ciò per loro stessa ammissione. Capisco anche che il popolo della sinistra, sempre alla ricerca di qualcuno che li guidi verso il sol dell'avvenire, si entusiasmi tanto facilmente. Per molti piddini Travaglio è un mito, un vate, un vero e proprio profeta. Per me è un buon giornalista che dice cose che anche altri suoi colleghi dicono senza per questo avere il successo e il clamore di Travaglio. Ma tant'è.
Di Pietro si muove con una logica tutta sua che travalica gli schieramenti, non cederebbe mai di un millimetro se pensasse di aver ragione. Quindi perchè stupirsi se un demagogo fondamentalmente giustizialista e conservatore prenda in esame il decreto su Eluana? Come ha ricordato il Russo nel suo post, grazie a lui non è stata approvata la commissione d'inchiesta sul G8 (e non solo grazie a Di Pietro).
Può anche darsi che le parole dette nelle due manifestazioni dall'uomo di Montenero di Bisaccia, a Piazza Navona e Piazza Farnese, siano state travisate, intenzionalmente o inconsciamente (ma non lo credo), però l'effetto è che si è parlato sempre di ciò che ha detto lui e mai del valore intrinseco delle manifestazioni e di ciò che hanno detto gli altri oratori. Di Pietro è per alcuni versi come il nonoscurodellademocrazia, il sole gira attorno a loro e decidono chi deve ricevere la luce o meno. Pensare che Di Pietro possa aggregare una parte della sinistra sotto la sua bandiera è pura utopia. Chiedete il parere a Occhetto e Giulietto Chiesa, solo per fare due dei nomi più conosciuti.
Tolto di mezzo il Tonino nazionale, passiamo a parlare del popolo della sinistra. Mentre noi siamo qui a disquisire se Di Pietro è di destra, centro o sinistra, se Napolitano deve rimandare tutte le leggi in Parlamento per poi doverle approvare trenta giorni dopo o se il suo stile è come quello di Pertini e altre amenità varie, la destra va avanti nel suo golpe nemmeno tanto strisciante. Come mi ricordava ieri un amico, basterebbe riflettere su come e da chi è stato votato Pertini e da come e da chi è stato votato Napolitano. Rifletterci servirebbe a capire anche il perché della diversità di azione e di incisione dei due presidenti.
Per finire due parole sul nanomalefico: un premier che ha la maggioranza nel Parlamento può e farà ciò che vuole. Promulgare leggi ad personam, cambiare Costituzione e decidere di che colore mettere le mutande. Se noi continuiamo a perderci in chiacchiere e a spaccare il capello in quattro, dopo gli immigrati, i barboni, le donne, e chi cazzo volete voi, arriveranno a chiuderci i blog per poi passare ad altro.
Come lo chiamate voi questo se non regime?
Questo era il post preparato per il mio blog, che avremmo letto in dieci, ho preferito anticiparlo su questo blog per dargli più visibilità. Russo, non ti chiedo scusa per aver occupato il tuo spazio, che d'altronde è aperto a tutti coloro che hanno e/o pensano di avere qualcosa da dire.
Di Pietro si muove con una logica tutta sua che travalica gli schieramenti, non cederebbe mai di un millimetro se pensasse di aver ragione. Quindi perchè stupirsi se un demagogo fondamentalmente giustizialista e conservatore prenda in esame il decreto su Eluana? Come ha ricordato il Russo nel suo post, grazie a lui non è stata approvata la commissione d'inchiesta sul G8 (e non solo grazie a Di Pietro).
Può anche darsi che le parole dette nelle due manifestazioni dall'uomo di Montenero di Bisaccia, a Piazza Navona e Piazza Farnese, siano state travisate, intenzionalmente o inconsciamente (ma non lo credo), però l'effetto è che si è parlato sempre di ciò che ha detto lui e mai del valore intrinseco delle manifestazioni e di ciò che hanno detto gli altri oratori. Di Pietro è per alcuni versi come il nonoscurodellademocrazia, il sole gira attorno a loro e decidono chi deve ricevere la luce o meno. Pensare che Di Pietro possa aggregare una parte della sinistra sotto la sua bandiera è pura utopia. Chiedete il parere a Occhetto e Giulietto Chiesa, solo per fare due dei nomi più conosciuti.
Tolto di mezzo il Tonino nazionale, passiamo a parlare del popolo della sinistra. Mentre noi siamo qui a disquisire se Di Pietro è di destra, centro o sinistra, se Napolitano deve rimandare tutte le leggi in Parlamento per poi doverle approvare trenta giorni dopo o se il suo stile è come quello di Pertini e altre amenità varie, la destra va avanti nel suo golpe nemmeno tanto strisciante. Come mi ricordava ieri un amico, basterebbe riflettere su come e da chi è stato votato Pertini e da come e da chi è stato votato Napolitano. Rifletterci servirebbe a capire anche il perché della diversità di azione e di incisione dei due presidenti.
Per finire due parole sul nanomalefico: un premier che ha la maggioranza nel Parlamento può e farà ciò che vuole. Promulgare leggi ad personam, cambiare Costituzione e decidere di che colore mettere le mutande. Se noi continuiamo a perderci in chiacchiere e a spaccare il capello in quattro, dopo gli immigrati, i barboni, le donne, e chi cazzo volete voi, arriveranno a chiuderci i blog per poi passare ad altro.
Come lo chiamate voi questo se non regime?
Questo era il post preparato per il mio blog, che avremmo letto in dieci, ho preferito anticiparlo su questo blog per dargli più visibilità. Russo, non ti chiedo scusa per aver occupato il tuo spazio, che d'altronde è aperto a tutti coloro che hanno e/o pensano di avere qualcosa da dire.
Gap
44 commenti:
Sono perfettamente allineata con il tuo pensiero, ma non riesco a scorgere la via d'uscita.
Mi soffermo su un passaggio del post: "Pensare che Di Pietro possa aggregare una parte della sinistra sotto la sua bandiera è pura utopia. Ma se non cambia immediatamente registro, non riavrà neppure i consensi dei suoi vecchi elettori (tra i quali la sottoscritta). Leggo sul suo blog, insieme ad una smentita relativa a una presunta intervista rilasciata a "La Stampa", che - quando tra qualche giorno il Governo deciderà se approvare o meno il ddl "Englaro" - lui, pur lasciando ai suoi la possibilità di votare "secondo coscienza" - voterà a favore del ddl.
Ergo, non ha capito niente. Non ha capito che avallare il ddl con il suo voto significa mandare a puttane sentenze della Magistratura passate in giudicato. E lo fa lui, il paladino delle toghe! E significa avallare la prepotenza del nano e il suo mantra del "... e qui comando io!"
Vedremo come andrà a finire: se appoggerà il ddl perderà almeno un elettore. Ma - dai commenti al suo post - non credo che la perdita si ridurrà solo a me.
Quanto ad altre bandiere sotto le quali aggregare i transfuga, mi spiace amici, ma non ne vedo proprio.
Rieccomi.
Analisi perfetta Gap, ma come/cosa fare?
Siamo stati distrutti, a breve ci chiuderanno i blog.
Forse anche la possibilità di leggere la stampa estera.
Nemmeno io riesco a scorgere una via d'uscita.
gio
Insisto nel dire che sul suo blog Di Pietro dice che voterà CONTRO il ddl...
@Angelica, ma dove, scusa? Ha scitto: "Personalmente voterò per la libertà di vivere ma anche di poter morire (anche con preventivo testamento biologico)". Ma dato che il ddl non sarà la (auspicata) normativa sul testamento biologico, ma uno STOP esclusivamente mirato a bloccare il protocollo per Eluana, lui voterà a favore di questo testo: «In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi». (Corriere.it)
Un grazie al Russo mi sembra doveroso. Posso assicurare che non lo pago, ma solo per mancanza di soldi!!!
Intanto possiamo scendere in piazza, in tutte le piazze e dire e dare il nostro appoggio a coloro che, come noi, vogliono difendere la Costituzione filo sovietica. Solo un incolto cpme il nano poteva dire una cazzata simile.
Troviamo il modo di far circolare le idee non solo nei nostri blog ma anche quando prendiamo un semplice caffè al bar. Spingiamo i piccoli dirigenti di partito preoccupati di salvare il posto ad organizzare assemblee, manifestazioni anche nei più piccoli paesi. Facciamo in modo di fare qualcosa, qualsiasi cosa, ma facciamola.
Non ritiriamoci sull'Aventino in attesa di tempi migliori. Non facciamo come quegli ebrei che pensavano, all'inizio delle persecuzioni, che ciò non fosse possibile. anzi, che ciò che veniva loro detto erano montature, qundo scoprirono la verità fu troppo tardi.
Prometto di non tediarvi per almeno 24 ore.
tanto so che non ci riuscirò.
Come volevasi dimostrare.
Grazie Bastian. Precisa e logorroica come sempre.
Bastian puntuale e precisa come non mai, l'appello di Gap sul fare politica per la strada in ogni momento del giorno è condivisibilissimo.
p.s. Il giorno che vedrò tacere Gap per 24 ore di fila Berlusconi non dice cazzate per una settimana....
E' assurdo ciò che leggo!!!! Di Pietro, oltre a smentire di aver rilasciato l'intervista, dice CHIARAMENTE che voterà in appoggio alla posizione del Quirinale.
Coraggioso anonimo, allora Di Pietro voterà CONTRO la legge di Berlusconi?
Vedi di metterci un nome alle tue sparate cazzare sennò la prossima volta ti banno senza pietà: perchè vabbè fare propaganda, vabbè non metterci fonti, ma almeno la faccia...
ehehe il gap mi toglie sempre le parole di bocca... e le usa molto meglio di me...
Ma se non vi muovete voi che avete tutti i requisiti per farlo, per far risvegliare le coscienze, per far capire a tutti chi è questo soggetto che ci sta facendo tornare indietro di non so quanti anni, volete forse che lo facciamo noi che ci è rimasto solo un po'di fiato per respirare e siamo ai limiti del rimbambimento?.
E non dite: "bravo lui a dire armiamoci e partite" perchè tocca a voi!
I punti chiave dell'articolo pubblicato da "La Stampa" erano: libertà di voto per senatori e deputati dell'IDV e nessun ostruzionismo al DDL annulla-sentenza del governo.
Nel post di oggi Di Pietro ci tiene a precisare che si tratta di una montatura giornalistica. E chiarisce quali sono i veri dati di fatto: libertà di scelta per i parlamentari IDV e nessun ostruzionismo.
Davvero una doverosa precisazione!
Il clou è la motivazione della scelta: voler garantire libertà di vita e di morte (che però non hanno nulla a che fare con il provvedimento in esame, che non è altro che la sospensione della applicazione di una regolare sentenza).
Ho scritto anch'io un post sull'argomento. Era troppo forte la notizia per lasciarla cadere nel silenzio...
Grazie Gap, esaustivo come al solito, e grazie Russo per averlo ospitato, anche se lo avrei letto lo stesso.
Come già detto una volta la voglia di fare qualcosa ci sarebbe pure, il problema rimane il cosa, il come, e il dove, cioè a chi rivolgersi.
Ho visto la manifestazione di ieri qua da me, due ore scarse di corteo funebre utile solo a mettersi a posto la coscienza per dire che noi lo avevamo detto, almeno noi c'eravamo. Troppo poco.
Dalla mia non conosco dirigenti di partito da convincere, e le persone che incontro, o sono allineate col nanopensiero o sono troppo ingenue per pensare di smuoverle. Insomma un casino.
Il dramma è che poi noi tutti si assiste impotenti, perchè è così, verso quello che sta accadendo.
Uscire, andare in piazza, è utile ma non sempre serve, specie se sono uscite estemporanee.
Insomma, servono idee concrete e un progetto a lunga scadenza. Perchè questa, purtroppo, sarà una faccenda lunga.
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro-2/letera-del-2004/letera-del-2004.html
ragazzi, non so voi, ma leggendo questa lettera ho iniziato a piangere come un bambino, e non riesco a smettere...
nano di merda, hai detto che la lettera non esisteva,e allora perchè Ciampi ha risposto? la cosa migliore che ti possa augurare è morire
@ Rouge
"passerà questa pioggia sottile come passa il dolore..."
@ Vinz: magra consolazione.
Rouge
no, io penso che la storia di Beppino sia quasi riconducibile alla Storia della Resistenza. Lottare per i propri diritti fondamentali: libertà, giustizia, uguaglianza.
Penso quindi che questo altissimo esempio spingerà tanti verso un nuovo modo di vedere le cose.
Vuoi un esempio? fatti un giro sui blogs di destra e guarda quanta gente sta cambiando opinione riguardo al nano & co....
tocca a NOI farla cambiare a tutti gli altri. Certo è che se l'alternativa rimane veltroni andremo poco lontano, ma è già qualcosa rispetto alla merda attuale...
...a conquistare la nostra primavera...
Bravissimo Vinz, questo è lo spirito che ci vuole!
Russo...
così mi fai arrossire...
tu sei genovese e amico di Faber, vero?
penso che in queste ore di orrore e commiato sia cosa buona e giusta ascoltare "da a me riva" decine di volte
@ Vinz: sì, ok, tutto corretto, tocca a noi. Ma come? Belle parole e pure spirito giusto, ma non risolve la questione.
A me personalmente la retorica della Resistenza e del "conquistare la nostra primavera" comincia a far venire il latte alle ginocchia. Mentre noi si cantava Bella Ciao con bravi riarrangiamenti pseudoirlandesi questi ce lo mettevano, con rispetto parlando, nel di dietro. E ancora non l'hanno tolto! Insomma, che si fà?
Attendo lumi.
Di Pietro è un po' come l'ariete che si usa per sfondare una porta: lo prendi perché ti serve, poi magari lo metti via.
Ora come ora è l'unica opposizione di qualche peso alla dittatura poco strisciante di Berlusconi. Certo, neanch'io lo vedo come Presidente del Consiglio. Lo stimo e penso che sia onesto, ma l'IDV mi pare attestata esclusivamente su posizioni anti-berlusconiane. Niente di male, per carità: ma un partito d'opposizione deve avere un programma. Non essere anti- .... e basta.
In tutti i modi, finora è quasi l'unica opposizione che abbiamo...
gatta susanna
... e comunque, Di Pietro ha smentito di avere rilasciato interviste a "La Stampa"...
Rouge
anch'io, come te, sono del tutto disorientato. Non lo so cosa si può fare, il consiglio migliore mi sembra quello di Gap, forse anche un banale A4 appiccicato sui lampioni del tuo quartiere può significare qualcosa.
Per il resto penso sia importante tenere duro e non lasciarsi sopraffare dallo schifo e dalla tentazione di mollare, ma soprattutto penso che occorra mantenere la lucidità e la voglia di cambiare. Neanch'io ho referenti politici, ma parlando un pò in giro lo sento che l'aria sta cambiando. Forse sono solo un illuso, chissà...però VOGLIO crederci, e le parole scritte nella lettera di Beppino Englaro non fanno altro che rafforzare questa mia opinione.
"fatti non foste per viver come bruti..."
p.s. hai un bel blog, mi sa che ti verrò a trovare ;-)
p.p.s. io faccio il musicista, non sai quante volte ho rischiato il linciaggio per aver eseguito Bella Ciao, ma continuo a suonarla, cazzo!!!
…la battaglia dei prossimi giorni è una battaglia da condurre nelle piazze e nelle coscienze. Denunciavo ,come ricorderà sicuramente Gap, un progressivo depapeuramento del Parlamento attraverso al ricorso un po troppo disinvolto alla decretazione. Indipendentemente da qualsiasi risultato saltasse fuori da quelle aule non possiamo non considerare che sarebbe comunque un risultato scollato da quella che è la coscienza collettiva del paese. Non è per supponenza che faccio questa affermazione ma perché ritengo che diverse sono le valutazioni su scelte di “diritti civili” nella società civile e nelle stanze del potere, dove la ragion di stato sta nel rendersi più o meno servi ad altri poteri . Parliamoci estremamente chiaro: non è perché aspirino ad una vita eterna luminosa che molti parlamentari sono i novelli crociati ma più semplicemente perché la chiesa ha la possibilità di condizionare milioni di fedeli e alla fine nei singoli collegi il peso si fa sentire. Lo stesso caso “Englaro” avrebbe pesi differenti se fossimo già in questo momento in campagna elettorale.
Sul fronte politico al di la delle indignazioni, del tam tam che possiamo fare nella rete e mille altre iniziative sicuramente fatte con slancio generosità e convinzione, il rischio è di demotivarci non trovando delle sponde rassicuranti verso cui approdare. Provo a rilanciare qua lo proposta formulata dalla Rossanda: partiamo da una lista al di fuori dei partiti ma di figure di alto profilo della Sinistra. Non è solo il modo per qualcuno di approdare al parlamento europeo, ma la possibilità di riallacciare un dialogo esteso a tutte le forze della sinistra senza dogmatismi e senza burocraticismi .
La famosa partenza dal basso. La partecipazione, la condivisione.
Costruiamo attorno a questa lista i contenuti non solo da portare in Europa ma contenuti che parlino e diano risposte alle nostre quotidianità.
Contenuti che parlino anche di diritti civili. Che laicamente ci ricordino il nostro diritto a vivere ma anche di morire con dignità.
scusate se sono stato un po lungo (come al solito) e se apparentemente può sembrare un po' fuori tema
Caro Vinz, mi sento genovese d'adozione, ma mai come il caro e buon vecchio Loris che a Genova di battaglie ne ha fatte e per amor di un ideale continua a farne!
Io scenderò in piazza, come ho fatto ieri a Milano, tutte le volte che sarà necessario. Nei prossimi giorni tutto dipenderà da quanti saremo. Ormai solo la piazza ci rimane.
Un'analisi veramente bella. Poi mi faccio i confronti, però è uno spunto su cui partire. Grazie Gap, Grazie Russo.
Grazie Loris.
Il vocabolario usato in questo articolo sembra quello di un prodotto mentale di raiset. Di sinistra, ma sempre di raiset. Per esempio: sai cosa vuol dire "giustizialista"?
Le parole di Di Pietro sono state travisate. Non ha mai offeso il Presidente della Repubblica come si è detto. Ma basta vedere che foto di Di Pietro hanno pubblicato nei giornali e il fatto che hanno parlato della vicenda come di un "comizio dell'Italia dei Valori". Comizio un corno!
Travaglio è un grandissimo giornalista. Se si riconosce tale però, è quantomeno irritante sentirsi dire che per quelli come me lui è un "vate", un "eroe", ecc. Vocaboli che vorrebbero far intendere forse lo scarso senso critico e intellettuale di chi legge i suoi libri.
Purtroppo leggendo alcuni post, e osservando gli ultimi scazzi avvenuti al'interno della sinistra, vedi scissioni varie e altre camarille, noto con dispiacere che ancora una volta ci perdiamo, come dice gap, a spaccare il capello in quattro, mentre proprio ora è il momento di fare circolare le proprie idee con qualunque mezzo necessario.
Altrimenti..."dum Romae consulitur,Saguntum expugnatur"
Chiaramente, si tratta di regime, come predico da mesi ormai.... In pericolo ci sono Democrazia, Repubblica e una Costituzione praticamente perfetta.
A noi Resistere in ogni modo.
@alexil
Sei venuto da me, mi hai chiesto il link perchè ti piaceva il blog e ora dici che sono un prodotto mentale di raiset.
Evidentemente non hai letto alcunchè del mio blog ma eri solo a caccia di link.
Rieccomi: Di Pietro ha rilasciato oggi veramente un'intervista a La Stampa, in cui ha chiarito la propria posizione. Che non fosse chiara era facile desumerlo anche dai vari commenti lasciati ieri sul suo blog. Dunque, lui voterà no al ddl, lasciando però, ai propri colleghi di partito, libertà di votare secondo coscienza.
Be', un passo avanti.
Magari anche grazie alle pressioni arrivate dalla Rete, non trovate?
@ Alesilgrande: Travaglio l'ho visto dal vivo nello spettacolo che porta in giro. Uno spottone elettorale per l'IDV, dove alla fine esci con la sensazione che Berlusconi sia in fondo un mattacchione maldestro da prendere così com'è, il PD non meglio del PDL e l'unica alternativa possibile Di Pietro.
Da un grande giornalista mi aspetto doti di equilibrio e una visione superpartes della vita sociale. Altrimenti sei solo un simpatizzante che fa il giornalista e costruisci la tua fortuna sull'antiberlusconesimo (che però è innocuo nei fatti, perchè a furia di gridare al lupo al lupo,a questo non ci si crede più).
Scritto malissimo ma s'è capito (spero).
S'è capito benissimo, gli utenti dei blog si dividono in due caterie: quelli che sono severissimi con se stessi fino alla maniacalità (praticamente il 90% di quelli che vengono a commentare qua sopra) e quelli che hanno in mano certezze e credono di regalare pillole di saggezza ogni volta che digitano sulla tastiera (e da qua sopra chissà come mai dopo aver lasciato un due/tre commenti si eclissano e non li vedi più!).
@ Gap
Forse ti ho risposto non in maniera molto ortodossa e per questo posso anche scusarmi. Francamente, però, mi sembra un po' offensivo parlare di chi stima certe persone in questa maniera. Io stimo tantissimo Travaglio ma non ho nessun eroe. Tutto qui, stop.
@ Rouge
Io non l'ho visto lo spettacolo. In cambio, però, ho letto alcuni suoi libri.
Io da un grande giornalista mi aspetto che analizzi quello di cui parla con fatti e logica. Le sue simpatie politiche non mi interessano. A me interessa la professionalità del giornalista. Essere professionali non significa non avere simpatie politiche, che hanno TUTTI.
L'unica cosa che deve interessare sulla fortuna di una persona non è se sia tanta o poca, ma se questa sia guadagnata onestamente e se sulla stessa ci paghi le imposte.
alex, al di là delle simpatie/antipatie personali, posso tranquillamente affermare che il tuo atteggiamento dopo questo pezzo e i relativi commenti, non fa che confermare ciò che ha enunciato Gap nel suo scritto sui falsi problemi che distolgono preziose energie ed attenzione dai problemi reali, il tutto a beneficio di chi ci sta schiacciando.
Peccato, stai perdendo un'occasione.
Mi aveva irritato solo il modo in cui ha apostrofato una categoria di persone. Ma ci siamo chiariti e io mi sono anche scusato per il mio tono iniziale. L'articolo stamattina non lo avevo letto attentamente fino in fondo anche per questo motivo, sbagliando ma è stato per questo.
Adesso lo letto tutto e molto attentamente. Come in altre precedenti occasioni, continuo a dire che in Italia non c'è nessun regime se non quello mediatico. Il diritto di voto a sufragio universale continuiamo ad averlo e, soprattutto, si può presentare alle elezioni chiunque. Io alle ultime elezioni ho avuto la possibilità di votare chi mi rappresenta in questo momento, l'IDV e il partito di Stefano Montanari. La Casta è in Parlamento solo se viene votata da noi cittadini. Se poi questi ultimi votano certe persone non ci possiamo fare niente. La Democrazia, anche se malata, c'è.
E poi, come dimostrato e dimostrabile, l'informazione cartacea e televisiva sono quasi tutte schiavizzate ma se una persona si vuole informare, sempre a pagamento può. I libri di grandi autori continuano a esserci e Internet pure.
Tanto per fare un esempio: Se le iniziative come quelle di alcuni sindaci di imporre ai ristoranti etnici in centro città di cucinare anche italiano per dubbi motivi nazionalisti fanno presa sulla stragrande maggioranza della popolazione, si fa presto a capire che popolazione c'è. Resta il fatto che loro possono votare liberamente.
Ripeto: In Italia non c'è il regime che intendete voi. Solo quello televisivo e cartaceo ma possiamo "dribblarlo" nei modi che ho descritto prima e che mi pare molti di voi stiano già facendo.
Quando torni nella realtà facci un fischio, ciao.
E io che pensavo di regalare pillole di saggezza :)
Rouge, Travaglio l'ha detto moltissime volte che lui ha votato Di Pietro perche' non aveva un'alternativa, ma sottolinea spesso che Di Pietro non e' perfetto. Dice pure che per ora si ritiene soddisfatto di come Di Pietro fa opposizione.
Il PD si porta dietro nomi troppo compromessi e inaccettabili. Non e' un partito, ma un'accozzaglia di ideologie diverse e di carrieristi senza idee. Del PDL e' meglio tacere a questo punto: e' troppo imbarazzante.
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