domenica 8 febbraio 2009

Napolitano conta su di noi

Napolitano conta sulla fiducia dei cittadini...


Negli ultimi due giorni nelle piazze ed in Rete gli italiani perbene gliel'hanno data, guai ad abbassare la guardia in questi momenti durissimi!

26 commenti:

Gap ha detto...

e noi siamo qui

Alberto ha detto...

Ci saremo, ci saremo. Come ci siamo stati oggi a Milano.

Anonimo ha detto...

ecco, bravi, non perdete l'occasione di far vedere che merda di persone che siete

Elsa ha detto...

Napolitano quale garante della Costituzione, avrà il nostro sostegno.
Ciao Russo

Le Favà ha detto...

Sempre questo.

Però una piccola precisazione, certe leggi poteva anche rigettarle la prima volta. Tanto poi il diritto di veto che ha, dura una volta. La seconda deve firmarla per forza. _Ma almeno un: no! ci starebbe. Ecco perchè temo un Berlusconi come Presidente della Repubblica, per lui la costituzione è un intralcio...

Alessandro Arcuri ha detto...

Curioso, l'anonimo che ci da delle merde e non ha neanche la spina dorsale di firmarsi... poveraccio...

Rouge ha detto...

E' in gioco tantissimo, bisogna tenere duro, nonostante tutto.

stefanover ha detto...

mi sembra di avere tutti contro.
mi sembra che tutti abbiano perso la memoria.
mi sembra incredibile che si "salvi" eluana, e si lascino morire di freddo i senza tetto...
mi sembra pazzesco essere ancora asserviti alla chiesa.
ma resisto, resisto, resisto!

Aride ha detto...

Finalmente Napolitano è uscito dal letargo, quindi è doveroso dargli fiducia e appoggiarlo in questo momento difficilissimo per la Costituzione, per la Repubblica e per la Democrazia

stefania ha detto...

Lo scontro si fa durissimo. Sul piano costituzionale, giuridico, politico e etico.

E’ un problema complesso e atavico e non si risolverà, in Italia, né nel breve termine né senza scontri frontali. Sul piano costituzionale la battaglia, ad ora, è risolta, il capo dello stato è garante della costituzione e, a buon vedere, vigile e solerte difensore. Dal punto di vista giuridico il vuoto legislativo è ineluttabile, colmato tuttavia da sentenze passate in giudicato, per tanto di fatto sono giurisprudenza. Ma si può e si deve giungere ad una legiferazione chiara e inappellabile.
Poiché l’argomento è, come si diceva, complesso e coinvolge anche gli aspetti etici è inevitabile definire il testamento biologico e i confini della bioetica. Tutta la società civile si deve interrogare, e tra la società civile in uno stato laico e libero, la chiesa non ha diritto di intromissione. Il clero deve indiscutibilmente restare spettatore e, mai e poi mai parte in causa. La funzione di sacra romana chiesa è parlare alle anime, funzione questa mai messa in discussione, non di imporre leggi agli stati. E’ intollerabile che il papa faccia dire che è deluso da un capo di stato nell’esercizio delle sue funzioni, tra l’altro eseguite con dovizia e alto senso di responsabilità, nel pieno rispetto della sua figura di garante delle leggi dello stato. Condizione sine qua non è il rispetto dei ruoli, anche dal vaticano. Soprattutto in presenza di un papa conservatore che nega la scienza.

Sul piano politico si è aperta una crisi profonda tra poteri dello stato. Crisi voluta e cercata pretestuosamente per fini meramente ad personam, qualora qualcuno avesse ancora dubbi sulla politica egoistica del premier. Si mira a rafforzare la figura del capo del governo a discapito di quella garante del capo dello stato. Berlusconi sa che più debole e divisa è l’opposizione più lui è forte e che questo è il momento di giocarsi le carte. Non gli rimane molto tempo. Ma corre dei rischi inevitabili, se perde la battaglia sul decreto legge ha poche chance di ridefinire regole. Si profilano dunque due grandi rischi, l’ingerenza sempre più decisa di una chiesa retrograda e chiusa nelle scelte dello stato e la deriva versa una dittatura, per ora soft, con inquietanti aspetti razzisti e anticostituzionali che parevano definitivamente risolti e che invece ritornano di attualità con prepotente arroganza.
L’unica possibilità di respingere questi attacchi è quella di attuare una opposizione durissima e compatta, distogliendo Veltroni e compagni da beghe di salotti e accondiscendenti inciucci con il governo a cominciare dalla legge elettorale con sbarramento al 4% che non porterebbe, come intende il PD, ad un convogliamento dei voti tra i due partiti più rappresentativi, ma porterebbe quella pericolosissima astensione che consentirebbe all’attuale capo di maggioranza di realizzare il suo disegno.
Nel caso prevalessero l’interferenza del vaticano e le mire berlusconiane la libertà sarebbe seriamente in pericolo e il paese farebbe un passo indietro nel passato più torbido e infame che l’Italia abbia mai vissuto.

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Pervenutomi da un'amica

silvano ha detto...

Siamo con il Presidente e con la Costituzione democratica e antifascista, altrochè filosovietica.

il monticiano ha detto...

Ehi anonimo, almeno io (o noi come più ti fa piacere) il coraggio di farci vedere ce l'abbiamo. Tu invece che ti nascondi dietro l'anonimato sei soltanto da paragonare ai delatori, agli informatori, alle spie, in poche parole, se le capisci, ai mascalzoni. E ci vado leggero.

la signora in rosso ha detto...

Noi ci siamo, e siamo vigili. Oggi ho fatto una riflessione..a parte il silenzio che era doveroso per Eluana, ma se io fossi la madre di questa ragazza, sentirei che mia figlia, simbolo suo malgrado, non muore invano, e il suo nome sarà nella storia dell'Italia perbene

Harmonica ha detto...

Ragazzi suoniamo la sveglia anche a Veltroni, il programma della p2 sta arrivando a compimento.
Il cavallo di troia berlusconiano ha unito chiesa, corrotti e capitale in una miscela eversiva creata per sbarazzarsi della costituzione e delle regole democratiche.
Basta con i piagnistei, e i distinguo, le opposizioni unite facciano il loro mestiere e non lascino solo il presidente Napolitano.




"My Jesus, your gracious love and mercy,
Tonight,
I'm Sorry, could not fill my heart
Like one good rifle
And the name of who i ought to kill"

(The New Timer, Bruce Springsteen)

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Sono momenti durissimi, è vero. Ieri qui a Mantova eravamo in 4 gatti e non ti dico l'umore che si respirava. Addirittura c'era chi appena letto il volantino, lo riportava indietro con le testuali parole " per paura di scottarsi" perchè di definiva di fede.
Sono momenti durissimi...
Io naturalmente sono con te, con voi e con chi ancora crede nella Democrazia e in Sandro Pertini del bellissimo discorso che hai postato sotto.

NADIA ha detto...

hola, eccomi presente sempre, anche da Roma!!!
HASTA SIEMPRE!!!!

Franca ha detto...

Riempire le piazze e resistere, resistere e resistere...

Alessandro Arcuri ha detto...

Ragazzi, sapete cosa bisogna puntualizzare, ogniqualvolta si organizzano o si partecipa a manifestazioni pro-Napolitano?
Che ormai LA VICENDA ENGLARO NON È PIÚ IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE.
Se Berlusconi avesse trovato un altro pretesto, unao QUALSIASI per creare una crisi istituzionale, l'avrebbe usato alla stessa maniera!
La gente ha paura di esporsi sulla questione delicata del diritto a morire? Bon... bisogna far capire che NON SI TRATTA PIÚ DI QUELLO!!! Si tratta del diritto a vivere in una democrazia!
Bisogna che sia molto chiaro, perché temo che ci stiamo già incartando dietro falsi problemi!!
Attenti! Se si scazza quest'occasione potrebbero non essercene più altre!
(E già che ci siamo mettiamo l'accendto sul fatto che quell'individio disgustoso del nanerottolo ha strumentalizzato una vicenda dolorosissima perché ha fiutato un suo tornaconto personale!!! Giusto per far capire la stoffa di cui è fatto...)

tommi ha detto...

su di noi ci può anche contare ma tanto non credo che potremo aiutarlo concretamente. io spero che qualcuno al di sopra possa intervenire concretamente... da soli sarà dura. gli italiani ormai sono cotti a puntino.

Alessandro Arcuri ha detto...

...e mi duole ammetterlo (perché ultimamente mi era scaduto non poco) ma pare che uno dei pochi che se ne sia accorto, che Eluana è solo un pretesto, è Beppe Grillo (o chi gilel'ha fatto notare).
Vedo un casino di gente incaponirsi su "no ma il diritto a morire" "no ma è eutanasia" "no ma le funzioni cerbrali" "no ma i medici hanno detto" quando intanto quell'altro sta per mettere le mani sulla costituzione come fosse una scatola di Lego, pensando "Bravi, bravi, continuate a discutere di Eluana, bravi..."

Anonimo ha detto...

io sono un anziano che e nato nel dopoguerra e ne o vissute parecchie di crisi politiche ma questa è molto grave da parte mia va il plauso al presidente Napolitano e quando ogni volta che si e verificata una crisi come questa il popolo a risposto a chi voleva sovvertire cio che i nostri padri anno costruito con il sanque sia esso cattolici che laico o ebreo la carta costituzionale non si tocca presidente chiama e il polo sara sempre con te

Bastian Cuntrari ha detto...

La considerazione di Alessandro Arcuri è fondamentale: il nocciolo della questione non è la vicenda di Eluana, vergognosamente usata come pretesto per lo scontro istituzionale, ma la prevaricazione, la ribellione del Capo dell'esecutivo al Presidente della Repubblica.
Gli ha urlato in faccia: "Non mi frega un cazzo di quello che tu pensi! Qui comando io, e se la cosa non ti garba - e ti azzardi un'altra volta a mettermi i bastoni tra le ruote - sono pronto a cambiare la Costituzione!"

Lo ha fatto oggi quando - è necessario ammetterlo - parte dell'opinione pubblica (anche se in minoranza) lo sostiene, perché si discetta intorno ad una questione che coinvolge l'etica, il sentimento religioso, il proprio personalissimo sentire...
Ma, cambiata la Costituzione, avrà in mano l'arma letale che gli consentirà di entrare a piedi uniti - legiferando - in ogni àmbito della società civile, privandoci di spazi di libertà se in contrasto con i suoi scellerati progetti.

il Russo ha detto...

Cara Bastian, guarda l'ultimo decreto sicurezza per ciò che riguarda la libertà su internet e vedrai che l'ha già fatto, magari avessimo avuto la tanto vituperata legge Levi: confronto a questa era cioccolata...

Alessandro Arcuri ha detto...

Comunque temo che non riusciremo a fare una fava... l'italia è semplicemente il paese sbagliato per condurre certe battaglie. Leggete qui. L'Unità titola "Oltre seimila firme per la democrazia". Bene, bravi... cos'è, due giorni che c'è l'appello on-line?
Poi leggete qui. Secondo adnkronos i cattolici hanno raccolto settantamila firme in poche ore!!!.
Dieci a uno! E in una frazione del tempo!
Che dire...
Fiat voluntas dei!

il Russo ha detto...

C'è da dire Alessandro che l'analogo appello di Verità e Giustizia ha raggiunto già 45.000 firme, il movimentismo su facebook, su ok notizie, nelle piazze, i blog sommersi di commenti, lo sdegno generale diffuso.
Il tutto ricordandoti che di là c'è una setta che militarizza i suoi adepti, il nostro è frutto di spontaneismo genuino e tribolato che non ha certezze sulla questione in merito ma reclama il Diritto, e scusate se è poco...

Alessandro Arcuri ha detto...

Spero tu abbia ragione...