mercoledì 31 dicembre 2008

Il 2008 visto dal Russo

No, non starete qua a beccarvi la solita listona con i fatti del 2008 tipo rivista patinata, non potevo però esimermi dal tirare un bilancio dell'anno che va a finire dal punto di vista del Russo con un post monstre (oh, son 365 giorni, mica cinque minuti!) sui fatti che più mi hanno colpito.
Premessa: tutto è molto soggettivo ed integrabile con i vostri commenti, qua non troverete, che ne so, un libro uscito nel 2001 e da me letto quest'anno (odio le classifiche che riportano fra i libri dell'anno Gomorra: cazzo, è uscito anni fa!) bensì ciò che l'anno corrente ha partorito.


Nasce il blog del sottoscritto rompicoglioni

14 marzo, quando i (veri) italiani dell'imminente Italia Berlusconiana si preparano garruli alle elezioni che spazzeranno via i "cumunisti", un povero sfigato disoccupato si mette a ciapottare sulla piattaforma di blogger e partorisce...


Un inizio in sordina, timido direi più per mancanza di un'idea ben precisa che di voglia.
Saranno poi i commenti degli stessi utenti, dei neoamici bloggers e l'evolversi delle vicende italiche a farmi capire come sarebbe meglio utilizzare questo spazio.
Quando dico che questo blog l'ha fatto al 70% chi lo legge e commenta non è retorica.


Il ritorno (se n'era mai andato?) del fascismo

Lunedì 5 maggio arriva una notizia che colpisce come una pugnalata:

"Verona - Non ce l'ha fatta Nicola Tomassoli, il giovane aggredito la notte del 30 aprile scorso per aver negato una sigaretta a un gruppo di ragazzi. I genitori di Nicola hanno espresso il desiderio di donare organi e tessuti."


Dopo i primi tentativi di mass media nell'intento di sminuire il fatto come una semplice bega fra giovani o addirittura come fa il presidente della Camera che arriva a delirare paragonando un omicidio ad alcune contestazioni avvenute giorni prima a Torino, arrivano le conferme che tutte le persone democratiche ed antifasciste avevano subito afferrato: l'assassinio è fascista. Qualcuno, visto che il neo governo si sta formando negli stessi giorni, nega che si possa associare questo fatto alla cultura dell'odio nei confronti del diverso portata avanti da certi movimenti politici che sono tornati al potere dopo un anno e mezzo di governo Prodi, omettendo il piccolo particolare che a Verona c'è un sindaco che sfila con i fascisti di Forza Nuova. Associare Tosi a quest'omicidio è ingiusto, associare il fatto che il neofascismo ed i suoi movimenti (che portano poi fieno in cascina per molte amministrazioni di centro-destra) vengano lasciati indisturbati di seminare odio se non addirittura fiancheggiati con prevedibili risultati, è doveroso. Nel resto dell'anno vedremo incursioni alla Rai, squadracce imperversare per il (brut)paese, omosessuali picchiati, sindaci di Roma neoeletti salutati dai militanti con il saluto romano, barboni incendiati o picchiati e tante, tante altre merdate simili...


La speranza: 29 ottobre 2008, Navonamattanza

Sono i giorni dell'Onda, il movimento studentesco che in tutt'Italia contesta la finta riforma della scuola, a Roma grande manifestazione nazionale ma dalle fogne rispuntano loro: i fascisti. Scontri a Piazza Navona: per la prima volta in Italia dopo anni una reazione (non certo dalle forze dell'ordine che li lasciano imperversare in tutte le città dello stivale) che ci fa capire che forse non dobbiamo aspettare rassegnati la nostra dose di manganellate....


Nonostante il "gioco di squadra" di mass media, sblocco intestinale studentesco (che inonderà internet di filmati deliranti propagandistici presi come ora colato dagli sprovveduti e da quelli in malafede) e governo in carica per bocca del sottosegretario Nitto Paola e del deputato di AN Bocchino che cercheranno di accusare i Nuovi Partigiani dei disordini in piazza, la Resistenza contro il Regime passa dalla piazza ai blog ed alla Rete: la controinformazione smaschererà i neofascisti in doppio petto e quelli con le spranghe e le cinghie in piazza!
Allora capiremo che si può ancora sperare nella Democrazia in barba al dilagante neofascismo.

La canzone più brutta: l'ascesa al successo di Giusy comecazzosichiama

"Non ti scordar mai di me,/di ogni mia abitudine,/in fondo siamo stati insieme/
e non e' solo un piccolo particolare./Non ti scordar mai di me,/della piu' incantevole fiaba/ che abbia mai scritto,/un lieto fine era previsto e assai gradito."


Un prodotto da laboratorio terribile sull'onda della ben più brava Winehouse, un pezzo insopportabile che c'ha sfrantumato i coglioni per tutta l'estate, vince sul filo di lana contro Pop Porno del gruppo "il Genio", altro pezzo subito sposato dalla "musicologa" da x-factor Simona (Forte)Ventura....

La vergogna del 25 aprile

« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nei carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione. »

Piero Calamandrei



Il 25 aprile è da più di 60 anni la Festa Nazionale della Liberazione dal nazifascismo, un guitto con ambizioni da messia decide però di convocare in quel di Torino nello stesso giorno una manifestazione per la "libera informazione" in barba alla ricorrenza che celebrano i cittadini democratici con memoria e gratitudine per tutti i patrioti che diedero e rischiarono la vita per farci godere oggi della Libertà.
Logicamente da quella data, talmente era impellente il bisogno di andare in piazza e raccogliere firme per un referendum che già si sapeva sarebbero state carta straccia, il guru non si è fatto più vedere a gratis in pubblico nonostante abbia collezionato una serie di magre da far paura.
Tranquilli, a pagamento potrete godervelo nella sua tournè in giro nei palazzetti italiani e soddisfare, per la gioia dei berluschini che l'hanno avuto come ottimo alleato nella caduta del governo Prodi e dei neofascisti che l'hanno visto inquinare la data da loro più odiata dell'anno, la vostra voglia di
"libera informazione"...


La figura di merda : SuperSilvio!


Yes, we can! Con questo slogan ecco arrivare il primo presidente nero alla Casa Bianca: come commenta il nostro "statista di punta"?



Da segnalare l'ottimo secondo posto di un eterno secondo (anche quand'è da solo): ernestosparalesto Gasparri.


I due giorni in cui a Genova pietà l'è morta.

Genova, tribunale: 14 luglio sentenza Bolzaneto e 13 novembre sentenza Diaz, a distanza di quattro mesi ci hanno spiegato in due puntate che la Giustizia in Italia NON è uguale per tutti.



Ogni commento ulteriore a questo filmato è superfluo.


Il fatto che mi ha cambiato la vita: arriva il Russino!

25 luglio ore 16.10 arriva un terremoto, il Russo vede nascere il suo sovversivo erede!


Alle 19.00 dello stesso giorno, arrivato a casa per una rapida doccia, decido di condividere la mia gioia sul blog: gli auguri arrivati dagli amici blogger per numero e dolcezza sono stati addirittura imbarazzanti per un orso come il sottoscritto...


La sparata dell'anno: sono di sinistra, anzi socialista!

Ci ha fatto cagare addosso dal ridere negli ultimi mesi con un fottio di dichiarazioni assurde, ma questa le ha superate tutte...


In uno show televisivo "l'energumeno tascabile", felice definizione di D'Alema, si dichiara prima di sinistra (e allora capiremmo perchè continuamente sostiene che i fannulloni sono tutti di sinistra), poi corregge il tiro e si definisce "socialista in Forza Italia".
Chi ha un minimo di cultura politica ha ben chiaro il concetto di socialista, chi inoltre ha conosciuto il craxismo e poi legge l'esilarante (si ride per non piangere) inchiesta dell'Espresso capisce cosa il nostro piccolo ma spiritoso eroe intendeva ...


Il film dell'anno: Gomorra

Il libro di Saviano era stato un pugno allo stomaco, dopo la delusione della trasposizione di Caos Calmo temevo molto quando la pellicola è partita...



Il film riesce a dare qualcosa oltre al tanto che aveva già dato il best-seller che un mare di guai ha causato allo scrittore campano, non credo di bestemmiare se parlo di neoreralismo: valgono più le molte scene ambientate alle Vele di Scampia che articoli e articoli di giornale. Dopo il Gran Premio della Giuria a Cannes, ha trionfato agli European Film Awards 2008 ottenendo cinque riconoscimenti su cinque nomination, fra cui i premi al miglior film e alla miglior regia, è il film candidato dall'Italia per entrare nella cinquina degli Oscar 2009: se lo merita.


Il razzismo al tempo della destra

Italia, Inferno: Abba ucciso a Milano al grido di sporco negro, Emanuel pestato dai vigili a Parma e poi mandato a casa con scritto su una busta "negro", il cinese picchiato a Roma "perchè cinese", lo sgombero (deportazione) dei Rom da Ponticelli, le due ragazzine rom morte affogate e abbandonate in spiaggia fra l'indifferenza dei bagnanti, la prostituta nigeriana a Parma fatta "accomodare" come un cane sul pavimento...


...e poi ancora tante, troppe storie di un Italietta sempre più reazionaria che vede la Lega crescere, la voglia di sicurezza ai danni dei più deboli, il tutto frutto di una non cultura razzista e xenofoba che ha aiutato la destra a vincere le elezioni sotto la spinta di mass media pronti a far germogliare in tutti i telespettatori odio, disgusto e rifiuto nei confronti di rom, migranti e poveri.
Nella sezione razzismi (ma anche in lega la lega) ho dovuto fare un'autentica galleria degli orrori..

Il suicidio della Sinistra

Salvatevi questo logo: nel bene, ma soprattutto nel male, resterà nella storia della politica italiana.


Un capolavoro d'altissima scuola che ha visto protagonisti i signori della sinistra istituzionale che tanto hanno fatto e gli elettori della sinistra stessa che, troppo puri per sporcarsi le mani mandando una rappresentanza antifascista, laica e di sinistra a rappresentarli quantomeno all'opposizione, nei due giorni delle elezioni hanno ben pensato o di votare un paio di signori che si sono inventati un paio di partiti formato mignon con la parola comunista, oppure di starsene a casa pensando a come cambiare il mondo, lasciando così che l'elettorato della destra più eversiva della storia Repubblicana andasse in massa alle urne a fare la propria crocetta sulla scheda.
In questi giorni, per tornare in auge nel cuore della propria (ex) base, il fu maggior partito della sinistra sta vedendo un'interessantissima lotta di potere fra il proprio neo (in tutti i sensi) segretario ed il direttore dell'organo di partito, degli altri non si hanno notizie.
Di Turicoso e di quell'altro con la barba si sono perse le tracce, forse vista la vittoria di Luxuria sull'isola vorrebbero seguirne le tracce, ma non sono famosi manco per i loro mitanti figuriamoci per palati fini come quelli che votano Belen Rodriguez...


L'atleta dell'anno

Una nuova disciplina nasce nell'anno delle Olimpiadi: il tiro della scarpa ad un pagliaccio che dopo centinaia e centinaia di morti torna sul luogo del delitto dicendo "Ops, mi ero sbagliato"...


14 dicembre, il giornalista iracheno Muntazer al-Zaidi del canale tv Al-Baghdadia, al grido di "Questo è il tuo bacio d'addio, cane" ha salutato la fine della presidenza Bush ringraziandolo per l'opera meritoria svolta dalla sua amministrazione in Irak.
Purtroppo l'atleta, forse non sufficientemente allenato, ha ciccato il bersaglio pagandone le conseguenze nelle democraticissime galere irachene versione Usa...


Il post che più ho amato: 28 aprile NON LASCIATECI SOLI

Questo blog intorno alla metà di aprile è ancora giovane, ma un ambizioso progetto lo vede insieme ad altri blogger al fianco del Comitato Famigliari Vittime dell'Amianto: coinvolgere più persone possibili in occasione della Giornata Mondiale Vittime dell'Amianto!


Il post ha un successo strepitoso, moltissimi i linkaggi al post stesso, i contatti da tutta Italia e moltissime manifestazioni di solidarietà.
Dopo qualche mese Guariniello ed altri chiederanno il rinvio a giudizio per i colpevoli della strage che a coinvolto il filone di Torino, Casale Monferrato, Broni, Napoli, ancora nell'ultimo mese arrivando da google ho messo in contatto parenti di vittime con l'Associazione Famigliari coinvolta nel processo a Torino.


Il flop dell'anno

Non è un film, non è uno spettacolo televisivo, non è un cantante: diciamo che siamo nel campo comico...


Ha fatto incavolare le donne di tutt'Italia, delirava sulle proprie disfunzioni erettili (ma chi se ne fregava?) e sulla "consistenza elettorale" del proprio partito (?!?) che variavano tra il 4 e l'8 per cento, questa è la fine che ha fatto pochi giorni dopo le elezioni un partito (?!?) giudicato assurdo pure da un popolo assurdo che elegge un piduista a capo del governo e si becca un servizio sul papa ogni sera sul principale tg nazionale senza fiatare...


La canzone/video musicale dell'anno

Nonostante quello che può sembrare (fra marcocartazzate varie e gigidalessiate) qualcosa di interessante e che quindi che non passerà mai sulle varie radio 105, deejay eccetera è uscito: quello che più mi ha colpito non è però farina del sacco di un cantante e basta...



Michelangelo Ricci, drammaturgo, regista, direttore artistico, didatta ed operatore culturale, si unisce a Marina Peloso e da direttore del Teatro al Porto di Livorno si autoproduce questo splendido video che è un piccolo gioiellino, scena finale compresa che forse ci fa capire il perchè del degrado (anche a sinistra) dell'ultimo quarto di secolo...


Il personaggio dell'anno

E' un ex aequo a tre: Peppino, Vik e Guariniello.



A Peppino, che per amore della figlia si batte contro chi veramente comanda in Italia, a Vittorio Arrigoni che questo piccolo blog può felicemente annoverare fra i propri amici da tempi non sospetti e che ha seguito nell'ultimo anno sempre con passione per l'esempio che da in Palestina, a Raffaele Guariniello che ha recentemento rifiutato un trasferimento a Roma perchè il 2009 sarà un anno fondamentale dopo tanto lavoro per avere giustizia: iniziano i processi Thyssen e quello contro chi ha causato 2.000 morti per amianto negli ultimi decenni che lo vedono dalla parte delle vittime e dei loro famigliari.

La degna chiusura di un anno di merda.

Le notizie che arrivano da Gaza in queste ore, in barba ad ogni barlume di civiltà, diritto internazionale ed etica, straziano i cuori degli ultimi che, nonostante tutto, come dice un coraggioso blogger, "restano umani".


Il mattatoio Gaza continua da giorni senza che la comunità internazionale,così celere a bombardare Stati che NON hanno armi chimiche provocando centinaia di migliaia di morti, al di là di qualche appello o dichiarazione che nulla può contro l'impazzimento di Israele, faccia materialmente qualcosa: rimettiamoci alla clemenza del boia, bontà sua se vorrà fermarsi per 48 ore...
Una degna chiusura che ci accompagna nel 2009.




2008, anno bisesto: l'anno che ho lavorato pochissimo, l'anno che ho smesso di fumare, l'anno che ho aperto un blog, l'anno che mi è nato un figlio, l'anno che ho vinto una pentola alla Coop, l'anno che Berlusconi ha vinto le elezioni, l'anno che mi sono fatto agosto a casa forse perchè non abbastanza ottimista, l'anno che un nero è andato alla Casa Bianca, l'anno che ho ripreso a fumare, l'anno che ho conosciuto Marco e tutta la Genzano's Family, l'anno che il Toro fa cacare come tutti gli anni, l'anno della Crisi, l'anno che mi sono leso il tendine rotuleo, l'anno che non ho visto un concerto dicasi uno, l'anno che il 20 luglio è comunque sempre il 20 luglio, l'anno in cui dopo otto anni esatti ho ricominciato a parlare con un vecchio amico da dove ci eravamo lasciati, l'anno che se il 2009 è peggio c'è da sparararsi nei coglioni.
Buon 2009 con o senza il Russo amici bloggers, possa portarvi tutto il bene possibile e un pò più di Democrazia, merce sempre più rara da 'ste parti...

martedì 30 dicembre 2008

Annunciazione annunciazione



Non prendete impegni per le giornate del 31 e del primo, da domani qua sopra pezzo monstre che resterà eccezionalmente on line per due giorni, non perchè io vada a farmi capodanno a Montecarlo o alle Maldive (e con che cazzo di soldi?) e quindi non abbia tempo o voglia di pubblicare le mie solite cazzate, bensì perchè farà da ponte fra il 2008 ed il 2009 e sarà talmente lungo da impegnarvi per 48 ore: rabbrividite....

p.s. Logicamente sperando di non dover rinunciare a questo mio proposito per dover commentare nuove e sconvolgenti notizie da Gaza.

Assurdo: Israele attacca militarmente gli aiuti umanitari

Gaza - Infopal.

Questa notte, la nave Dignity, del Free Gaza mov., partita ieri pomeriggio da Larnaca e diretta alla Striscia di Gaza sotto feroce bombardamento israeliano, è stata bombardata a 90 miglia dalla costa di Gaza (acque internazionali) dalle forze israeliane e costretta a far rotta verso il Libano.

La nave imbarca acqua dalle falle provocate dalle bombe.

Dopo l'attacco è stata "scortata" da tre navi da guerra israeliane, verso il Libano. Il presidente libanese ha predisposto navi e soccorsi per l'equipaggio e la delegazione di Dignity.





Comunicato stampa del Free Gaza mov.
For more information, please contact:

(Gaza) Ewa Jasiewicz, +972 598 700 497 / freelance@mailworks.org

(Cyprus) Lubna Masarwa +357 99 081 767 / lubnna@gmail.com

(U.S.) Greta Berlin, +1 310 422 7242 / iristulip@gmail.com

(Larnaca, Cyprus, 10:00 am) martedì 30 dicembre alle 5 del mattino, divese navi da guerra israeliane hanno intercettato Dignity mentre si stava recando in missione umanitaria verso Gaza. Una nave ha speronato l'imbarcazione a prua, danneggiandola pesantemente. I report dai passeggeri e giornalisti a bordo dicono che sta imbarcando acqua e che ha problemi con il motore. Quando è stata attaccata, Dignity era chiaramente in acque internazionali, 90 miglia al largo delle coste di Gaza.

La navi da guerra hanno anche sparato in acqua nel tentativo di fermare l'imbarcazione.


Poiché la barca si sta dirigendo, zoppicante, verso il Libano, i passeggeri sono in contatto con il governo libanese che ha dato il permesso al capitano di attraccare e ha promesso di fornire assistenza se ce ne fosse bisogno. Anche il soccorso cipriota è attivo e ha offerto assistenza. Dignity batte bandiera di Gibilterra, è pilotata da un capitano inglese e ha un passeggero, Cynthia McKinney, degli Usa. L'attacco è stato filmato dai giornalisti, ed equipaggio e passeggeri riferiranno del crimine israeliano in mare una volta arrivati in Libano.

A bordo della barca ci sono dottori che si stavano dirigendo verso Gaza per offrire aiuto negli ospedali.

L'equipaggio e i passeggeri speravano anche di portare via dei feriti, poiché gli ospedali non ce la fanno. Inoltre, Dignity stava portando 3 tonnellate di rifornimenti medici richiesti dai dottori di Gaza.
I tre medici a bordo sono: il dott. Halpin (UK), chirurgo ortopedico, e capitano. Ha organizzato soccorsi umanitari a Gaza in diverse occasioni sia con Dove e Dolphin. Il dott. Mohamed Issa (Germania), pediatra. La dott.ssa. Elena Theoharous (Cipro), chirurgo e parlamentare.

In violazione delle leggi marittime internazionali, Israele ha attaccato un barca di aiuti internazionali in acque internazionali, mettendo in pericolo tutti gli osservatori a bordo. In nessun momento, Dignity si è mai trovata vicina ad acque israeliane. Essi si sono fatti chiaramente identificare e l'attacco israeliano è stato volontario e criminale.

Alle 11 ora locale, Dignity era ancora in acque internazionali, a 40 miglia al largo di Haifa. I passeggeri e l'equipaggio a bordo sono incolumi, e la barca sta procedendo lentamente verso il Libano.

Israele: il mondo ti condanna.

New York, 28 dicembre


Milano, 29 dicembre 2009


Napoli, 29 dicembre 2009


Roma, 29 dicembre



E poi Jaffa , Nablus , Tel Aviv , Cairo ( Video ), Madrid , Francia , Amsterdam , Londra: 1 - 2 - 3 - 3 arresti al corteo ( Video ), Turchia , Canada , Boston , New York , Houston , Auckland , Porto Rico , Genova .
E ancora oggi Pisa, Firenze e molti altri posti ancora.
Mentre le piazze si riempiono di gente indignata e schifata per il massacro di
C I V I L I, Gaza vede le sue così...

Israele: vergogna!

lunedì 29 dicembre 2008

L'ultima perla del 2008 (si spera) da razzistolandia...

Lo vogliamo chiudere "in bellezza" il 2008, l'anno più razzista in Italia che si ricordi dai tempi del fascio?

MILANO - Ha riportato la frattura di entrambe le gambe e un trauma cranico un marocchino investito, secondo le prime indagini della polizia, "volontariamente" da un tassista questa mattina a Milano. Lo riporta una nota del vice sindaco Riccardo De Corato: il marocchino era appena uscito da un locale notturno quando ha chiesto di essere portato a Monza ad un tassista che poi e' stato fermato e ai controlli della polizia e' risultato positivo alla cocaina.
L'episodio è avvenuto ieri attorno alle 4.40. A quanto risulta dalla ricostruzione della dinamica dei fatti, riferisce De Corato, due marocchini regolari, di 51 e 28 anni, appena usciti da un locale, hanno chiesto a un tassista, di accompagnarli a Monza, ma lui si sarebbe rifiutato (a detta del tassista in quanto la via era imprecisata). Poco dopo l'autista, con una manovra a quanto sembra volontaria, «ha investito deliberatamente il pedone più giovane - spiega il vicesindaco - come poi le numerose telecamere comunali avrebbero dimostrato».

Quest'anno li hanno picchiati, arrestati con botte, investiti e ammazzati da italiani ubriachi, abbandonati sui pavimenti delle stazioni di polizia municipale, ammazzati per aver rubato dei biscotti, deportati: comoda la vita dell'immigrato in Italia, vero?
Ah, è proprio vero, italiani brava gente....

domenica 28 dicembre 2008

Guernica - Gazawi sola andata

Questo articolo di Vik, oltre che sul suo blog, è stato pubblicato su il Manifesto stamane, è per me un dovere riportarlo.


Il mio appartamento di Gaza dà sul mare, una vista panoramica che mi ha sempre riconciliato il morale, spesso affranto da tanta miseria a cui costretta una vita sotto l'assedio.

Prima di stamane. Quando dalla mia finestra si è affacciato l'inferno.

Ci svegliati sotto le bombe stamane a Gaza, e molte sono cadute a poche centinaia di metri da casa mia.

E amici miei, ci sono rimasti sotto.

Siamo a 210 morti accertati finora, ma il bilancio è destinato drammaticamente a crescere. Una strage senza precedenti. Hanno spianato il porto, dinnanzi a casa mia, e raso al suolo le centrali di polizia.

Mi riferiscono che i media occidentali hanno digerito e ripetono a memoria i comunicati diramati dai militari israeliani secondo i quali gli attacchi avrebbero colpito chirurgicamente solo le basi terroristiche di Hamas.

In realtà visitando l'ospedale di Al Shifa, il principale della città, abbiamo visto nel caos d'inferno di corpi stesi sul cortile, alcuni in attesa di cure, la maggior parte di degna sepoltura, decine di civili.

Avete presente Gaza?

Ogni casa è arroccata sull’altra, ogni edificio è posato sull'altro, Gaza è il posto al mondo a più alta densità abitativa, per cui se bombardi a diecimila metri di altezza è inevitabile che compi una strage di civili. Ne sei coscente, e colpevole, non si tratta di errore, di danni collaterali.

Bombardato la centrale di polizia di Al Abbas, nel centro,

è rimasta seriamente coinvolta nelle esplosioni la scuola elementare lì a fianco.

Era la fine delle lezioni, i bambini erano già in strada, decine di grembiulini azzurri svolazzanti si sono macchiati di sangue.

Bombardando la scuola di polizia Dair Al Balah, si sono registrati morti e feriti nel mercato li vicino, il mercato centrale di Gaza. Abbiamo visto corpi di animali e di uomini mescolare il loro sangue in rivoli che scorrevano lungo l'asfalto. Una Guernica trasfigurata nella realtà.

Ho visto molti cadaveri in divisa nei vari ospedali che ho visitato, molti di quei ragazzi li conoscevo. Li salutavo tutti i giorni quando li incontravo sulla strada recandomi al porto, o la sera per camminando verso i caffè del centro.

Diversi li conoscevo per nome. Un nome, una storia, una famiglia mutilata.

La maggior parte erano giovani, sui diciotto vent'anni, per lo più non politicamente schierati ne con Fatah ne Hamas, ma che semplicemente si erano arruolati nella polizia finita l'università per aver assicurato un posto lavoro in una Gaza che sotto il criminale assedio israeliano vede più del 60% popolazione disoccupata.

Mi disinteresso della propaganda, lascio parlare i miei occhi, le mie orecchie tese dallo stridulo delle sirene e dai boati del tritolo.

Non ho visto terroristi fra le vittime di quest'oggi, ma solo civili, e poliziotti.

Esattamente come i nostri poliziotti di quartiere, i poliziotti palestinesi massacrati dai bombardamenti israeliani se ne stavano tutti i giorni dell'anno a presidiare la stessa piazza, lo stesso incrocio, la stessa strada.

Solo ieri notte li prendevo in giro per come erano imbacuccati per ripararsi dal freddo, dinnanzi a casa mia.

Vorrei che almeno la verità donasse giustizia a queste morti.

Non hanno mai sparato un colpo verso Israele, ne mai lo avrebbero fatto, non è nella loro mansione. Si occupavano di dirigere il traffico, e della sicurezza interna, tanto più che al porto siamo ben distanti dai confini israeliani.

Ho una videocamera con me ma ho scoperto oggi di essere un pessimo cameraman,

non riesco a riprendere i corpi maciullati e i volti in lacrime.

Non ce la faccio. Non riesco perché piango anche io.

All'ospedale AL Shifa con gli altri internazionali dell'ISM ci siamo recati a donare il sangue. E lì abbiamo ricevuto la telefonata, che Sara, una nostra cara amica è rimasta uccisa da un frammento di esplosivo mentre si trovava vicino alla sua abitazione nel campo profughi di Jabalia. Una persona dolce, un'anima solare, era uscita per comprare il pane per la sua famiglia. Lascia 13 figli.

Poco fa mi invece mi ha chiamato da Cipro Tofiq.

Tofiq è uno dei fortunati studenti palestinesi che grazie alle nostre barche del Free Gaza Movement è riuscito a lasciare l'immensa prigionia di Gaza e ricominciare altrove una vita nuova. Mi ha chiesto se ero andato a trovare suo zio e se l’avevo salutato da parte sua, come gli avevo promesso.Titubante mi sono scusato perchè non avevo ancora trovato il tempo.

Troppo tardi, è rimasto sotto alle macerie del porto insieme a tanti altri.

Da Israele giunge la terribile minaccia che questo è solo il primo giorno di una campagna di bombardamenti che potrebbe protrarsi per due settimane.

Faranno il deserto,

e lo chiameranno pace.

Il silenzio del "mondo civile" è molto più assordante delle esplosioni che ricoprono la città come un sudario di terrore e morte.

Vittorio Arrigoni

Silvio - Obama: trovate le differenze...

"Già all'una di notte, quando lo avevano visto entrare nel club, i ventenni davanti all'ingresso lo avevano punzecchiato: presidente, ma non è un po' tardi per stare in giro? «Se dormo tre ore, poi ho ancora energia per fare l'amore per altre tre»."

la Repubblica 6 ottobre 2008

"E rispondendo a don Pierino che gli chiedeva come stesse, il premier ha fatto sfoggio del suo consueto ottimismo: «Sto benissimo, come un ragazzo di 18 anni»."

Corriere della sera 26 dicembre 2008

BASTAAAAA! Non ne posso più di questo ipersettantenne liftato, trapiantato di capelli e che va nelle beauty farm appena può, che ce la mena con i suoi complessi di non accettazione della senilità spaccandoci i maroni ogni due per tre su quanto è fico, giovane e sessualmente potente manco fosse un diciottenne.
Alora facciamo così: mettiamolo vicino con una sua foto risalente almeno a quattro anni fa ad un leader di quasi 50 anni (mica venti!), vi sembrano proprio uguali uguali?




p.s. Per i più sporcaccioni di voi (ma anche dotati di almeno undici decimi), cliccando sulla foto del VOSTRO Presidente del Consiglio vedrete la foto integrale senza quell'antipatica lente di ingrandimento tratta da indymedia del 2004, peccato non essere in possesso di una foto di Barack senza veli, mi sa che anche i ciechi troverebbero una GROSSA differenza a favore del neo presidente degli USA...

sabato 27 dicembre 2008

In diretta telefonica da Gaza: la vergogna di Israele.

Infopal in collegamento telefonico con Vittorio Arrigoni, da Gaza: stanno facendo una strage.


Infopal. Ore 13 ora di Gaza. Abbiamo appena parlato al telefono con Vittorio Arrigoni, dell'International Solidarity Mov., rientrato a Gaza con l'ultimo viaggio di Dignity, l'imbarcazione del Free Gaza.
Vittorio, com'è la situazione al momento, a Gaza?
"Gli F16 israeliani stanno bombardando dalle 11,30 di questa mattina. E' una vera carneficina: sono già 200 le vittime. Hanno tirato giù due palazzine di civili, vicino a casa mia, nella zona del porto. Stanno ammazzando poliziotti e cittadini".
Qui i nostri tg e i siti dei nostri quotidiani stanno raccontando che sono in corso bombardamenti contro "basi terroristiche"...
"Balle! Che vergogna! Stanno ammazzando poveri cristi, poliziotti, altro che terroristi! Non ho mai visto tanta violenza contro Gaza come ora....Hanno attaccato con caccia e con la Marina da guerra".
Vi aspettavate questi attacchi?
"A dir il vero, no. Ieri, Israele aveva aperto i valichi lasciando entrare qualche rifornimento alimentare...L'ha fatto apposta, così oggi ha potuto prendere alla sprovvista la popolazione, i bambini che uscivano da scuola, i poliziotti che si stavano addestrando per funzioni di sicurezza interna...".
Mentre Vittorio parla, si sente il suono delle bombe che cadono su Gaza...
"Sto andando all'ospedale ash-Shifa, per vedere se hanno bisogno di sangue...".


ENGLISH VERSION

Vik is back!

Su questo blog si è seguita passo dopo passo la vicenda di Vik, blog Guerrilla radio, sulla sua indegna detenzione in Israele e successiva espulsione reo di aver pescato per procurare cibo ai Palestinesi.
Mentre le notizie terribili che arrivano da Gaza sconvolgono queli che veramente pensano agli altri non soltanto in inutili omelie dalla finestra a Natale, ciò che ho appreso ieri non può esimermi dal farmi da parte e raccontarlo con le sue parole!


Gaza, 25 dicembre 2008. foto di vittorio arrigoni
E alla fine sono tornato.
Non sazio del silenzio d'assenzio di una felicità incolta
accollata come un cerotto mal riposto su di una bocca che urla.
Non potevo fare altrimenti.
Essere ferito, venir rapito, derubato della propria missione, incatenato e imprigionato in un lurido carcere israeliano,
quindi deportato a forza su di un aereo verso Milano
senza neanche la pietà di mettere ai miei piedi nudi e martoriati dalle catene un paio di scarpe,
non è certo la conclusione auspicabile per il compito solenne e di riscatto umano che ha impegnato gli ultimi mesi della mia barocca vita.
Il leone accumula stagioni e cicatrici,
non ha certo il passo slanciato di una volta,
ma non abbassa di un pelo la criniera.
Poggiando il primo piede sulla terra di Gaza, per la seconda volta, sbarcando, come un Armstrong esiliato,
ho ruggito, eccome,
devono esser tremati i vetri delle finestre pure a Tel Aviv.
Fiero del mio passato, non curante del mio presente.
Perché è questo il tempo di spendersi, piuttosto che accaparrarsi un futuro agiato e comodamente distorto,
a quelle vittime innocenti a cui non abbiamo concesso neanche l'ascolto, per un attimo,
delle loro grida di dolore.
Spendersi affinché ogni diritto umano sia rispettato.
Tutto il resto non ha più importanza, semmai ne abbia mai avuta una.
Bisogna saper riconoscere la matrice della propria anima,
anche se ciò è spaventevole e significa solitudine, ostracismo, utopia, Don Chisciotte,
ingratitudine anche da chi verso cui si è dato tanto, si è speso tutto.
Ad aspettare nel fuoco si rischia di bruciarsi.
Ecco allora il perché della scelta dei miserabili, dei reietti, dei condannati,
essi sono ancora capaci di lealtà, di gesta aggraziate e di generosità audace, alle soglie della fine del mondo.
Reietto e miserabile la vita mi ci ha costretto,
sono tornato a casa.
Natale a Gaza pare un funerale.
E non esclusivamente perche oggi ad un funerale effettivamente ci sono stato,
il vicino di casa di Fida, nostra coordinatrice ISM,
è stato ridotto in brandelli, in tanti piccoli pezzettini di carne lacera da un colpo di carroarmato israeliano.
Piove lacrime amare il cielo di Gaza in questi giorni di lutto e terrorismo da oltreconfine.
Si ascoltano i rutti delle minacce di imminente strage da Lvni e si trema dal freddo
(senza + gas, senza + gasolio, senza+ energia elettrica).
Si odono i cingoli di Netanyahu sulle ossa dei palestinesi ammazzati ieri e di quelli a venire.
Lvni e Netanyahu in marcia funebre verso le prossime elezioni israeliane,
il teorema è semplicistico, ma purtroppo realistico,
vincerà chi porterà in dote ai propri elettori più teste palestinesi mozzate.
One head one vote.
A Gaza è come se si fosse in autunno,
e io sono nato sotto il segno dell'autunno.
Per cui se fuori piove,
perdonatemi,
a volte piove anche dentro.
restiamo umani.
Vostro Vik dalle tenebre dell'assedio.


Un pazzo? Un idealista contro ogni evidenza? No, uno che sa restare umano: grande Vik, io sono con te!

venerdì 26 dicembre 2008

Il privato è pubblico: confessioni di un malandrino.

Questo è il mio regalo laico per santo stefano, per chi ci crede e per chi non ci crede, nella sua semplicità è una giornata passata in un paesino del Monferrato dal Russo e da suo nipote, nella sua semplicità è un pezzetto di vita del Russo e cliccando sulle foto potrete vederle con una risoluzione che vi permetterà di apprezzarle di più ancora: auguri a tutti, perchè i veri valori vengano fuori anche in una festa artefatta e snaturata come quella odierna.


Mi piace spettinato camminare
il capo sulle spalle come un lume
e mi diverto a rischiarare il vostro autunno senza piume.

Mi piace che mi grandini sul viso
la fitta sassaiola dell'ingiuria,
mi agguanto solo per sentirmi vivo
al guscio della mia capigliatura.
Ed in mente mi torna quello stagno
che le canne e il muschio hanno sommerso
ed i miei che non sanno di avere
un figlio che compone versi;
ma mi vogliono bene come ai campi
alla pelle ed alla pioggia di stagione,


raro sarà che chi mi offende
scampi alle punte del forcone.
Poveri genitori contadini,


certo siete invecchiati e ancor temete
il Signore del cielo e gli acquitrini,
genitori che mai non capirete
che oggi il vostro figliolo è diventato
il primo tra i poeti del Paese
e ora in scarpe verniciate
e col cilindro in testa egli cammina.


Ma sopravvive in lui la frenesia

di un vecchio mariuolo di campagna
e ad ogni insegna di macelleria
la vacca si inchina sua compagna.
E quando incontra un vetturino
gli torna in mente il suo concio natale
e vorrebbe la coda del ronzino
regger come strascico nuziale.
Voglio bene alla patria
benchè afflitta di tronchi rugginosi
m'è caro il grugno sporco dei suini
e i rospi all'ombra sospirosi.
Son malato di infanzia e di ricordi
e di freschi crepuscoli d'Aprile,


sembra quasi che l'acero si curvi
per riscaldarsi e poi dormire.
Dal nido di quell'albero, le uova
per rubare, salivo fino in cima
ma sarà la sua chioma sempre nuova
e dura la sua scorza come prima;
e tu mio caro amico vecchio cane,
fioco e cieco ti ha reso la vecchiaia
e giri a coda bassa nel cortile
ignaro delle porte dei granai.
Mi sono cari i miei furti di monello
quando rubavo in casa un po' di pane
e si mangiava come due fratelli
una briciola l'uomo ed una il cane.
Io non sono cambiato,
il cuore ed i pensieri son gli stessi,


sul tappeto magnifico dei versi
voglio dirvi qualcosa che vi tocchi.
Buona notte alla falce della luna
sì cheta mentre l'aria si fa bruna,
dalla finestra mia voglio gridare
contro il disco della luna.


La notte e`così tersa,
qui forse anche morire non fa male,
che importa se il mio spirito è perverso
e dal mio dorso penzola un fanale.
O Pegaso decrepito e bonario,
il tuo galoppo è ora senza scopo,
giunsi come un maestro solitario
e non canto e celebro che i topi.
Dalla mia testa come uva matura
gocciola il folle vino delle chiome,


voglio essere una gialla velatura
gonfia verso un paese senza nome.




Angelo Branduardi - Confessioni di un malandrino (La luna, 1975)

giovedì 25 dicembre 2008

Premio cazzata di Natale 2008

And the winner is....


Ma dimmi te se a un fervido credente come il sottoscritto alle 23.40 del 24 dicembre, invece di essere in una qualsivoglia chiesa ad attendere il redentore, gli tocca star qua a presidiare la giuria del premio "Cazzata di Natale" del 2008.
Insomma, di solito si aspetta la sera del 25 per guardare i vari telegiornali ed i vari coglioni in giro per il mondo che fanno la sciata dei babbi natale, il bagno del 25 dicembre in Russia o stronzate simili, purtroppo quest'anno l'eurodeputato della sega nord Borghezio ha bruciato tutti sul tempo!

Uno striscione bianco, con la scritta, a caratteri cubitali rossi: "No moschee". L' eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio ha messo in scena la sua "protesta" sventolando il telone dalle guglie del lato sinistro del Duomo di Milano.
L'esponente nazileghista è salito sulla cattedrale intorno alle 14.30 esponendo lo striscione xenofobo per pochi istanti, fino a quando sono arrivati alcuni addetti alla sicurezza che l'hanno fatto desistere.
A quel punto Borghezio, assieme a due compari, ha sventolato tre stendardi con sopra disegnati tre cuori sovrastati da una croce.


Vabbè, pure la mezzanotte di natale m'è toccato passare qua sopra, sono già passati 5 minuti e col cazzo che babbo natale s'è fatto vedere, vorrà dire che sono in ritardo per andare a messa (mannaggia come mi dispiace) vado di là a mangiarmi un panettone intero da solo e mi sbronzo alla faccia di Borghezio e dei suoi simili.

mercoledì 24 dicembre 2008

Il buon natale laico del Russo

Ci sono tanti modi di festeggiare il Natale, io vi consiglio questo:

Frankie hi-nrg mc "Din don"


"Ho scritto e realizzato questo pezzo come atto di pura liberalità. Ho avuto a modo mio l'idea di suggerire alle persone un approccio al Natale che prescinda dal consumo del "regalo" e torni alla cultura del "dono", indipendentemente da eventuali orientamenti religiosi o altro: una risposta di cuore alla monumentale proposta di "panza" che vogliono illuderci essere il nostro sogno. E il consiglio che do riguardo Emergency è dovuto alla grande stima e fiducia che ho di questa onlus, ma se qualcuno preferisce donare qualcosa a qualcun'altro ben venga: l'importante è conoscere personalmente il destinatario e sapere che l'investimento andrà a buon fine. Gino, Teresa e i loro ragazzi li conosco e solo per questo invito tutti a fidarsi di loro."

Questo è il pezzo che Frankye hi-nrg ha realizzato per supportare Emergency: piaccia o meno, rispetto a quelli che fanno canzoni trattando i gay come malati, questa è musica che vale.

CAN - TANTE

Luca era gay, questo il titolo della roba che sto signore che si fa chiamare Povia (spero per lui che sia un nome d'arte) porterà al Festival dell'omofob..., pardon, della canzone di Sanremo 2009.


"Ricordiamo molto bene - dice il presidente Aurelio Mancuso - come Povia non sia del tutto nuovo a prese di posizione pubbliche su questioni del mondo lgbt" (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Mancuso rammenta l'intervista a Panorama, "rimasta celebre", in cui Povia dichiarava: "Gay non si nasce, lo si diventa in base a chi frequenti. Anche io ho avuto una fase gay, è durata sette mesi e poi l'ho superata. E ho anche convertito due miei amici che credevano di essere gay e invece adesso sono sposati".
"Ora da più parti - continua Mancuso - arriva la segnalazione di una curiosa coincidenza: che il Luca della canzone di Povia sia proprio quel Luca Tolve che dichiara di essere un ex gay, guarito grazie alle teorie riparative di Joseph Nicolosi, cattolico integralista Usa, le cui tesi sono state ampiamente confutate dalla comunità scientifica mondiale". L'Arcigay fa riferimento al gruppo ultracattolico statunitense che pretende di curare l'omosessualità, metodo importato anche in Italia.
"Se Bonolis e il suo direttore musicale, intendono mandare in scena uno spottone clerical reazionario contro la dignità delle persone omosessuali, sappiano fin d'ora - avverte quindi Mancuso - che la nostra reazione sarà durissima, rumorosa e organizzata. Siamo i primi a combattere per il diritto alla libera espressione, ma altra cosa è avallare posizioni omofobe, che tra l'altro alimentano odio e pregiudizio nei confronti delle persone gay e lesbiche".
"Già da questa mattina è iniziato il passa parola in tutta Italia, che partendo da Facebook si sta ampliando in tutto il web" aggiunge Mancuso, e sono oltre duecento i membri che in poche ore hanno aderito il gruppo lanciato dall'Arcigay "Non lasciamo che Povia canti di ex-gay a Sanremo". Mancuso conclude rivolgendosi a viale Mazzini: "Attendiamo subito delle spiegazioni dalla Rai e da Bonolis, così da poter sapere se le nostre intuizioni abbiano o no fondamento".

Aderisco subito alla battaglia dell'Arcigay, invito tutti e mi spenderò con tutte le mie forze nei prossimi mesi a boicottare il Festival di Sanremo da questo blog e con tutti i mezzi a disposizione che la Rete e la Democrazia mi consentiranno. Boicottaggio preventivo? Troppo spesso per il timore di gridare "al lupo al lupo" abbiamo taciuto: negli ultimi tempi i rom ed i barboni, domani la pubblica condanna toccherà ai gay con la Rai che fa da megafono a certe porcherie?
Luca era gay, tu caro il mio Povia sei mai stato un essere umano?
Vediamo di rendere pubblico in gran fretta il testo fenomeni Rai, è ora di finirla di fare il bello e cattivo tempo, per le strampalate idee di qualche porporato, sulle nostre tasche di abbonati con questo disservizio pubblico.

martedì 23 dicembre 2008

Mai più senza: il presepe megalomane della Carfagna

Adoratori tutti del Natale, ecco qualcosa che NON potrà assolutamente mancare nelle vostre case per un perfetto Natale Berlusconiano!


22 dicembre 2008 - Il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha donato per Natale a ogni suo collega una statuina di terracotta con le loro sembianze. Il lavoro è stato commissionato dal ministro all'artigiano di San Gregorio Armeno a Napoli che ha riprodotto i ministri in classici vestiti scuri con giacca e pantalone, anche per le donne.

Unico difetto: Berlusconi bambino, pardon Gesù bambino è già un filo grandicello e c'ha la faccia come il...

Sacconi: Natale, non Carnevale, ripeto Natale

immagini glitterate title=

Quest'uomo ha scambiato il Natale per il carnevale:

14 ottobre 2008


«Nelle condizioni economiche attuali siamo tenuti ad una rigorosa gestione della finanza pubblica e per questo è stato un bene che la manovra sia stata giá approvata. Una manovra che ha previsto una sperimentazione della detassazione dei salari di produttivitá e degli straordinari che oggi le parti sociali ci chiedono, come necessiaria, di prorogare al 2009. E siccome queste risorse sono state giá accantonate posso dire che ci sará la proroga richiesta»

22 dicembre 2008


«Lavorare anche meno, pur di lavorare tutti". È lo slogan con cui Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, sintetizza il piano del governo per salvare i posti di lavoro messi a rischio dalla crisi.»

Ora, capisco che questo è il governo più incompetente, assurdo e ridicolo (insomma, sul ridicolo anche quello precedente mica scherzava) che ci si possa trovare alla guida del Paesem, ma quando noi dicevamo che in tempo di crisi era una STRONZATA incentivare gli straordinari che sarebbero andati a discapito delle nuove assunzioni prima, e che sarebbero stati ridicoli dopo per mancanza di lavoro venivamo derisi da tutti i leccamerda di regime.
Che facciamo ora: date anche a noi un ministero visto che ci capiamo (e non è che ci voglia poi molto) più dei Sacconi/Tremonti/Brunetta vari?

lunedì 22 dicembre 2008

Non grattate il cielo

Come una stampa antica bavarese
vedo al tramonto il cielo subalpino
Da Palazzo Madama al Valentino
ardono l'Alpi fra le nubi accese
E questa l'ora antica torinese,
è questa lora vera di Torino

18 dicembre 2008 Parte il cantiere del grattacielo: il Sanpaolo chiama la polizia
fonte nongrattiamoilcielo.org

E' cominciato anche il nostro cantiere. Per una scritta grande bella e colorata, fatta alla luce del sole, Intesa Sanpaolo chiama la polizia, manda la vigilanza dei dirigenti del cantiere, minaccia querele (il Sanpaolo sarebbe intenzionato a querelare Paolo Hutter, Giorgio Faraggiana e altri 5 giovani). Tutto questo mentre le pareti dei cantieri attorno sono piene di orribili scarabocchi. Stiamo pensando ad una chiamata alle arti per esprimere la protesta in modo artistico. Speriamo che il Sanpaolo non preferisca, alle cose fatte alla luce del sole, le tag e i vandalismi fatti in 30 secondi.

Ma che succede a Torino? Hanno progettato una torre alta 200 metri per uffici in corso Vittorio che sconvolgerebbe per secoli il paesaggio della città.
Ma a che serve? Perchè costruire in centro, invece di usare le aree dismesse, gli edifici vuoti?
Vogliamo che sorga un nuovo "simbolo" della città, più alto e più grande della Mole? E per chi, per una banca? E chi ci guadagna? Quanto consuma un grattacielo?
Torino, città delle Alpi e della Mole, da poco si è riscoperta e ha bisogno di cure e investimenti intelligenti, di scelte e tecnologie sostenibili, di energie rinnovabili.
Torino non ha bisogno di scimmiottare un'idea superata di modernità!

Ecco perchè nasce il comitato NON GRATTIAMO IL CIELO!


Torino è la Mole, punto, perchè deturpare irrimediabilmente una città che come sfondo ha le Alpi, con un parallelepipedo di cemento per la felicità dello stesso Istituto di Credito Intesa San Paolo che già s'è reso colpevole di aver appoggiato la cordata CAI che ci ha fatto finire 4 miliardi di euro di debiti di Alitalia sul groppone? Forse è il caso di seguire ed aderire al Comitato No Grat, prima di dover dire: "Non lo sapevo"!