mercoledì 30 aprile 2008

Lettere al Russo

Assorbito da argomenti ben più gravosi ho trascurato gli utenti medi del Russo che, attoniti di fronte agli accadimenti che la nostra amata italietta quotidianamente gli propina, si sono sentiti orfani dei miei illuminanti post al punto di sollecitare con alcune mail un mio pronto ritorno agli argomenti di strordinaria amministrazione.
Ne prendo atto e rispondo ad alcune di esse.



Spettabile Russo,
Scusi l'ardire ma, alla luce della tremilionesima batosta della sinistra italiana tutta, non trova che gli esponenti del centrosinistra abbiano commesso qualche peccatuccio di sottovalutazione nei confronti delle istanze del loro elettorato potenziale e reale?

Vater Destroni - Spello



Mi spiace contraddirti Vater, ma penso che tutti i principali esponenti del PD (per tacer dagli altri della sinistra radicale) abbiano ascoltato e soppesato tutte le istanze e le invocazioni che arrivavano dalla base, prova ne il video da me sopra postato preso a prestito dagli amici di QML.


Egregio Russo,
Finalmente una vera novità al comune di Roma! Basta alla casta infame, casta infame, casta infam... scusi mi s'era bloccato il disco.
Dicevo, meno male che alla guida della capitale c'è finalmente un uomo nuovo, democratico, coerente, un uomo del fare e non un politico di professione, un vero galantuomo: basta con i delinquenti sfaccendati alla Caruso che son solo capaci di fare casino in piazza, l'invito all'astensione ha contribuito a portare buoni frutti alla democrazia italiana!

Aridatece Er Puzzone - Latina


Caro Er Puzzone, riporto da wikipedia:

"Alemanno entra da giovanissimo in politica, nelle organizzazioni giovanili del MSI-DN diventando segretario provinciale romano del Fronte della Gioventù, il movimento giovanile missino.
Sul finire del periodo turbolento degli anni di piombo, venne fermato nel novembre 1981 per avere partecipato insieme ad altri quattro componenti del Fronte della Gioventù all’aggressione di uno studente di 23 anni. Venne poi prosciolto. (Ansa, 20/11/1981)
Nel 1982 fu arrestato con l'accusa di aver lanciato una molotov contro l’ambasciata dell’ Unione Sovietica a Roma, scontando 8 mesi di carcere a Rebibbia, ma poi venne prosciolto per non aver commesso il fatto.[1] (Ansa, 15/05/1988)
Nel 1988 diventa Segretario Nazionale del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del 1981, succedendo a Gianfranco Fini che la gestiva dal 1977. Resterà in carica fino al 1991, caratterizzando il suo segretariato per una più spiccata linea movimentista e per la ripresa di tematiche sociali e antiamericane.
Il 29 maggio 1989 viene arrestato a Nettuno (ma subito scarcerato) per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, e tentato blocco di corteo ufficiale, in occasione della visita del Presidente degli Stati Uniti d'America, George H. W. Bush, al cimitero di guerra americano. È stato poi prosciolto da ogni accusa.[1] [2](Ansa 29 e 30/05/1989)
Il 13 giugno 1991 Umberto Bossi partecipa a una manifestazione della Lega Sud in Sicilia a Catania e viene aspramente contestato dal Fronte della Gioventù guidato proprio da Alemanno (ANSA 13.6.1991).
Dopo essere stato eletto nel 1990 nel consiglio regionale del Lazio, aver fatto quattro legislature dal 1994 ad oggi in parlamento e contemporaneamente nel 2006 essersi candidato a sindaco di Roma, puntualmente trombato da Veltroni senza neanche arrivare al ballottaggio, viene eletto finalmente a sindaco nel 2008 vincendo contro 'minestrariscaldata' Rutelli."

Più nuovo, apolitico, democratico (in odor di antifascismo, vista la croce celtica che si vanta di portare al collo, aggiungerei!), rispettoso delle leggi, nonviolento di questo, che si voleva?


Stimatissimo Russo,
Lei che sa tutto di tutto mi deve assolutamente aiutare: faccio il metronotte a Roma, lunedì mattina torno a casa dal lavoro, vado a dormire ed al risveglio vado in bagno dinanzi allo specchio dopo aver acceso il televisore ed essermi ritrovato questa brutta sorpresa, cosa posso fare?

Allamano Giannino

Usi questo signor Allamano,

...é infallibile contro i punti neri!

martedì 29 aprile 2008

28 aprile: grazie dal Russo.

Se ieri il nostro messaggio di solidarietà nella giornata mondiale dedicata alle vittime dell'amianto é andata bene non é un caso, alcuni grazie sono dovuti.
Grazie a Bruno Pesce e ad Ale che in CGIL hanno avuto pazienza nel rispondere ai miei dubbi, nel fornirmi materiale e nel darmi collaborazione al massimo, grazie davvero, avete sposato un'idea che era ancora nella testa di quattro folli senza avere nulla di tangibile in mano, fa piacere avere fiducia da certe persone, ma soprattutto grazie per quello che il Comitato Familiari della Vittime dell'amianto fa a Casale Monferrato.
Grazie a tutti quelli che insieme al sottoscritto hanno creduto fin dal primo momento a questo "matrimonio fra diversi" (che come tutti gli incontri fra diversi non deve far paura ma é fonte di ricchezza) che ha funzionato molto ma molto bene:

grazie a Spillamy


a Pablo (in particolare per l'uscita sul Ricciolo, ma non solo) e Sberla,


a remofragolino,

ed al Ricciolo.



Ognuno di loro nello specifico sa bene il perchè.
Poi un ringraziamento va a Daniele Verzetti, Rockpoeta che ha immediatamente sposato la causa con un pezzo particolarmente ben riuscito:

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Ieri L'Amianto, Oggi PM2,5 E Domani?



Grazie poi ai link che hanno proseguito: giuseppina sul suo omonimo blog, poi televideo's, l'incarcerato, enzino su laputiadapuccio, poi imagine su dal letame nascono i fior, Bufalo (che era stato il primo a commentare l'iniziativa) non é da meno su correndo sull'orlo del boccale, poi è il turno di schiavi o liberi che intitola perfettamente il post paese di m..., rudy ha altresì linkato l'argomento su incidenze insieme ad un altro bell'articolo sull'amianto e Lucia dalla Campania su semi-seri, e dalla Puglia, più precisamente da Bari, in tarda serata si aggiunge Epix. Last but not least qualcuno con il quale in sinergia si era già lavorato, MAS che ha postato il pezzo paro paro, ma per il sottoscritto quel blog é oramai una sicurezza.
Un grazie va a tutti quelli che hanno lasciato un semplice commento sui cinque blog coinvolti, é stato comunque molto importante per noi casalesi, grazie a chi si é aperto parlando del proprio dolore, a chi s'è messo a disposizione per darci fattivamente una mano, a chi ha confermato della sottovalutazione del problema in Italia, a chi si é detto semplicemente ma fermamente incazzato e schifato per tutto ciò.
Grazie a tutti i blogger che hanno ospitato il mio appello a venire qua a dire la loro, grazie a tutti quelli che ho dimenticato di ringraziare, é stata veramente una scommessa vinta.
Questi sono i ringraziamenti personali del Russo, sono sicuro che gli altri ricorderanno qualcuno che ho scordato!

lunedì 28 aprile 2008

28 aprile. Giornata mondiale vittime dell'amianto.

Questo piccolo contributo a favore della lunga e dura battaglia contro l'amianto nasce da un dovere, prima ancora che etico, di "casalesità". Siamo diversi bloggers che gestiscono i propri spazi su internet nella maniera più eterogenea possibile gli uni rispetto agli altri, ma una cosa in comune l'abbiamo: siamo nati e cresciuti a Casale Monferrato con i nonni che parlavano della "polvere", con i genitori che ci hanno spiegato cos'era realmente e con la triste prospettiva di essere noi a doverlo spiegare un domani ai nostri figli.
Abbiamo visto parenti, amici o semplici conoscenti andarsene per colpa di quella maledetta fabbrica e dell'eredità che ha lasciato nell'aria, sui tetti, nelle tubature, ma quello che é peggio é che dopo ogni lutto ci si chiede: chi sarà il prossimo?


http://www.canateam.net/
http://spillamy.splinder.com/
http://ilricciolo.blogspot.com/
http://ilrusso.blogspot.com/
http://remofragolino.blogspot.com/

Insieme. Per Casale.



Dal 1907 al 1986 a Casale Monferrato ha operato la multinazionale Eternit, specializzata nella produzione di prodotti in cemento amianto per l'edilizia.
L'esposizione alle fibre aerodisperse dell'asbesto (amianto) provoca, oltre all'asbestosi, diverse tipologie tumorali fra le quali la più frequente é il mesotelioma pleurico, privo di cura, la cui incubazione può variare dai 15 ai 45 anni.
In Italia l'impiego dell'amianto é stato messo fuorilegge solo nel 1992; a Casale Monferrato l'amianto, secondo l'indagine del Procuratore della Repubblica di Torino Raffaele Guariniello, ha già ucciso, ad oggi, 1.400 persone fra le quali 900 ex lavoratori dello stabilimento Eternit e 500 cittadini.
L'amianto é stato utilizzato nella fabbricazione di materiali isolanti, nella sostituzione di freni e frizioni, per alcune plastiche rinforzate e vernici, nei prodotti di cemento amianto per l'edilizia (condutture dell'acqua, tetti, canne fumarie): solo nella città di Casale oggi si stimano ancora 800.000 metri quadri di coperture da bonificare.
Recentemente è stato valutato che i casi di mesotelioma pleurico e malattie derivanti dall'amianto aumenteranno progressivamente fino a raggiungere un picco che vedrà il suo culmine fra il 2015 ed il 2020. NON LASCIATECI SOLI.

domenica 27 aprile 2008

Facce da 25 aprile

Ed eccoci all'ultima parte del resoconto del 25 aprile in quel di Milano, come sempre potete cliccare e ingrandire per gustarvi le facce, i cartelli, le espressioni di tanti italiani che, nonostante tutto, rispettano e celebrano ancora il 25 di aprile.
Al mio arrivo in centrale, come già detto, scendo giù in metro e chi ti incrocio? Niente popò di meno che Marco Ferrando, leader del movimento Partito Comunista dei Lavoratori....

Il leader prende come me la linea verde che porta a Loreto per poi cambiare, con la differenza che mentre tutti noi manifestanti prenderemo in direzione Molino/Bisceglie, lui prenderà la scala mobile per Sesto, non lo vedrò più per tutto il corteo...


I magliettari non possono mancare ad ogni manifestazione, magri affari a loro dire, i partiti di sinistra non scaldano più i cuori dei loro militanti, e gli affari languono...


Il cartello molto artigianale della signora non si può che condividere in toto...


Il leader in pectore della sinistra italiana sembra guardare a destra, la collega Graziella Mascia al... centro!

Ma con chi ce l'avrà questo signore?


Capito.

Il teorema del Ricciolo sui sindacati antagonisti alla CGIL viene qua avallato: una testa, quattro bandiere!


Vecchia guardia con bandiera storica.


Nuova guardia con bandiere di giovani partiti.


Vecchi messaggi portati orgogliosamente...


...giovanissime antagoniste su sound system!


Un redivivo Cossutta insieme al sindaco di Sesto San Giovanni.


La meglio gioventù.


Direttori di giornali di partito.


Questo é fenomenale, me lo sono beccato anche a Genova in novembre e in altre manifestazioni: non demorde continuando a chiedere una parità che a noi uomini viene ingiustamente negata!


L'Africa porta i suoi più riverenti saluti al Russo!


Moni Ovadia non tradisce e come ogni 25 aprile é in piazza a Milano!


Che ci provassero signora mia!


Militanti di partito a due ruote...


...e sempre a due ruote militanti di sindacato!


Il 25 é musica, per tutti!

Vecchi nel fisico, giovani militanti strilloni nell'animo!


Visto che c'era anche Lui? Tutti a dire che diserta sempre il 25 aprile, non é vero! A piazza San Babila Lui non é voluto mancare...

Manifestante in stile Britisch in un caldissimo pomeriggio d'aprile? Si mormora sia il successore in pectore di Uolter..


Il sole batte in piazza del Duomo, ma noi si sa come ripararsi...


E infine un doveroso ma ben felice omaggio del Russo a chi ci ricorda che il 25 aprile é di tutti o non è, il 25 aprile é la Festa d' Italia, é la festa della Liberazione, quella della fine della guerra e della dittatura, e chi non ha memoria non solo non ha storia, ma non ha nemmeno futuro....

p.s. Un noto comico ha chiesto di mettere in rete, sui blog e pure su youtube la gente e le piazze del 25 aprile, il Russo non volendo far cosa sgradita ha prontemente obbedito facendo un "blob" di ciò che ha pubblicato in questi due giorni...


sabato 26 aprile 2008

Aprite gli striscioni ed esprimete liberamente le vostre idee: é il 25 di aprile!

Breve ma necessaria premessa.
Qua di seguito non troverete tutti gli striscioni e le bandiere che hanno colorato il corteo del 25, bensì quelli che ho ritenuto più significativi, che ho immortalato meglio o che semplicemente sono venuti particolarmente bene, qualunque fotografo della domenica come il sottoscritto sa che metà delle foto fatte saranno da cestinare, é il prezzo da pagare al dilettantismo!
Alcune cose mi hanno colpito per il loro simbolismo (vedi rinominare una via ad una combattente partigiana!) o per il loro significato (il camion del Leonka che con tutti gli striscioni antagonisti sta a significare la parte meno istituzionalizzata del corteo), così come il bandierone palestinese nello stesso corteo con bandiere israeliane (cosa diversa dallo striscione della brigata ebraica) e statunitensi.
Bando alle ciance, eccovi un pò di foto che potete come ieri cliccandoci sopra ingrandirle e gustarvele tout court, copiarle e impostarle come screen server o salvarvele sul vostro desktop; a fine pezzo due righe sulla giornata.
























































Mi alzo il 25 e sul cellare trovo questo sms da parte di Fabrizio, caro amico che sta a Torino: "Combattemmo questa guerra per chi c'era, per chi sarebbe venuto, e per chi era contro. Arrigo Boldrini." E' il primo anno senza Bulow e senza Visone, se avevo ancora dei dubbi su Torino (Piazza Castello logicamente) o Milano sono definitivamente scacciati: Milano, sto arrivando.
Partenza in tarda mattinata, macchina fino alla provincia più vicina che vede passare il treno per Milano. Rigorosamente regionale per spendere meno, pranzo con una focaccia fatta a casa e sana acqua del rubinetto ed eccomi in marcia, il treno parte e per prima si tocca Novara, poi Magenta e del tanto decantato nord evoluto e all'avanguardia in questa stazione non vedo traccia, decisamente in stato di abbandono, poi tappa a Rho ed infine eccomi a Milano Centrale.
Era un paio d'anni che quando dovevo spostarmi per andare a Milano prendevo l'auto lasciandola alle porte della metropoli meneghina e usando poi i mezzi pubblici, ci sarebbe da fare un post sullo spaccato umano che viaggia sui treni nei giorni festivi sulla tratta Torino-Milano, di padano ho visto ben poco...
Da lì prendo la linea verde della metro per Loreto, dove ho assistito ad una scena da comiche ma che racconterò nell'ultimo post sul 25 dedicato alle persone domani, dove cambierò poi prendendo la linea rossa alla volta di Venezia, dove a sua volta scenderò e andrò al concentramento a Oberdan che dovrebbe tenersi per le 14.45.
Sono le 14 circa ma di gente c'è nè già un bel pò, come al solito cercare di bere un caffè a Milano in queste giornate è cosa ardimentosa ma ce la faccio, il corteo partirà con un pò di ritardo ma sarà bello, rumoroso, applaudito, colorato, vivo.
In tutto il percorso si respirerà una bellissima aria, man mano che ci si avvicina a piazza Duomo i bauscia dai tavolini guardano beoti con aria perplessa, patiscono, così come quel poveraccio di Feltri che titola il 26 in maniera rancorosa contro chi ancora crede nella Libertà, si vede che a lui l'argomento provoca l'orticaria...
Arrivo al comizio, qualche fischio al rappresentante della regione mandato da Formigoni ma il clou lo raggiunge il sindaco che, non solo non essendo più in campagna elettorale non si presenta in mezzo al corteo tirando fuori dalla naftalina il padre ex partigiano , ma addirittura manda al comizio nientepopò di meno che l'assessore allo Sport, l'anno prossimo manderà un netturbino per far capire la sua opinione su questa ricorrenza e avremo tutti le idee più chiare...L'assenza del primo cittadino si dice sia dovuta ad una vacanza ponte dal 24 aprile al 4 maggio, e poi qualcuno parla di casta...
Se non voglio arrivare a casa alle calende greche riparto facendo il percorso inverso, come ogni anno le linee della metro vicino a piazza Duomo sono chiuse per motivi di ordine pubblico, stendiamo un velo pietoso.
In macchina tornando nell'ultimo pezzo di strada che mi separa da casa metto su Festa d'Aprile al massimo del volume: c'è più gusto ad essere democratici veramente il 25 di aprile...

p.s. Nei commenti sul post precedente mi si chiedevano chiarimenti sulla mia citazione a Villaggio, semplicemente lui, come molti altri critici oggi, ha definito penosa la toppa del comico che per giustificare l'assurda scelta del 25 per le sue campagne si autodefinisce con chi lo segue "eredi dei partigiani".
Villaggio, avendo vissuto la Liberazione sulla propria pelle, ha ricordato bene cos'è la fine di una guerra e di una dittatura durata 22 anni, e ha detto che un comico quando inizia a fare uscite come quella di Grillo ieri, è diventato oramai un politico di professione.