giovedì 2 ottobre 2008

No referendum per il Dal Molin: contento presidente Berlusconi?

Mi ero illuso sullo stato della Democrazia in questo paese, ma il volere di Berlusconi (che regala soldi per colmare i disastri del suo medico personale che ha dissestato i conti del comune di Catania) in questo paese non si discute, anche a costo di passare sul volere dei cittadini...


Vicenza non andrà alle urne domenica prossima per votare sull'ampliamento della base Usa del Dal Molin. Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensione del referendum previsto per il 5 ottobre.

La consultazione popolare era stata promossa dal Comune di Vicenza, il cui sindaco Achille Variati, del Pd, aveva deciso di sondare l'opinione degli abitanti sulla possibilità di acquistare l'area demaniale destinata all'ampliamento della base. Ma secondo quanto si apprende dal fonte del sì, l'ordinanza del Consiglio di Stato ha giudica il referendum «illegittimo» perché avrebbe per oggetto un auspicio «irrealizzabile»: quello di acquisizione al Comune della zona aeroportuale, mentre non meglio precisate «autorità competenti» si sono già pronunciate in senso sfavorevole al passaggio dell'area in questione dal demanio al comune. Così la quarta sezione del Consiglio di Stato, riunita in camera di Consiglio, ha sospeso l'efficacia del provvedimento del Tar che aveva detto no alla richiesta di fermare la consultazione popolare deliberata dal consiglio comunale di Vicenza.

Dunque, sostengono ancora i magistrati del Consiglio di Stato: «Non occorrono infatti sondaggi per accertare il fatto che i cittadini sono favorevoli ad aumentare il patrimonio del comune in cui vivono.Sarebbe come chiedere loro se sono favorevoli ad aumentare il loro patrimonio personale».



Non si sono dati per vinti, invece, i vicentini del fronte del no, che ieri sera si sono dati appuntamento per un cacerolazo, una protesta popolare con sbattimenti di pentole e coperchi alla maniera sudamericana. «Vogliamo mostrare l'indignazione contro un atto di autoritarismo» ha spiegato Marco Palma, del presidio permanente.

Sconcertati dalla decisione del Consiglio di Stato che annulla la consultazione di domenica prossima, gli eurodeputati della sinistra -Roberto Musacchio (Prc), Vittorio Agnoletto (Prc), Umberto Guidoni (Pdci) e Sepp Kusstatscher (Verdi) - hanno chiesto invece un incontro immediato al prefetto di Vicenza per «esporre al rappresentante del Governo le loro opposizioni» anche alla luce della sospensiva del referendum popolare sull'ampliamento della base decisa dal Consiglio di Stato.

"Perché il futuro della nostra terra sta nelle nostre mani, non può essere deciso da una politica sorda al parere dei cittadini.
Chiama amici e parenti.
PORTA TENDA E SACCO A PELO!"

Presidio Permanente No Dal Molin

Via Ponte Marchese - Vicenza
c.p. 303 36100 Vicenza

www.nodalmolin.it

IL FUTURO è NELLE NOSTRE MANI
Difendiamo la terra per un domani senza basi di guerra

18 commenti:

Riverinflood ha detto...

Regala soldi? Mica regala i suoi di soldi! E comunque, anche quest'azione è una prenotazione elettorale.

stella ha detto...

Effettivamente il "volere" dei cittadini non conta più, non viene preso in considerazione. E siamo in Democrazia ,o no?
Periodo nero ci aspetta,ma non dobbiamo rassegnarci,russo.

Alessandro ha detto...

Alla faccia del rispetto della volontà popolare e della democrazia. In pratica il popolo è sovrano a giorni alterni.
Russo vorrei però approfittare di questo argomento per portare alla vostra attenzione una situazione analoga circa un'ora a nord di Vicenza, cioè a Trento, dove con la sconsiderata complicità delle amministrazioni locali si sta compiendo uno scempio per creare un orrore architettonico a scopo militare. Stavolta almeno non c'entrano gli americani, magra consolazione.
Qui trovate qualche info.
http://trentomilitarenograzie.blogspot.com/
Grazie.

sirio ha detto...

Ciao russo,anch'io mi ero illuso che questa volta le proteste dei cittadini avessere avuto seguito ed esito positivo.
Dice bene alessandro,questa volta gli States non c'entrano...almeno direttamente!!

Buona giornata.

Alessandro Arcuri ha detto...

Ragazzi, se il nanerottolo fosse sempre stato un campione del dialogo e dell'apertura ed oggi, di punto in bianco, avesse deciso di andare aventi a testa bassa capirei lo stupore. Conoscendo il soggetto, non mi stupisco affatto!
Da quell'uomo si fa prima ad aspettarsi sempre il peggio.

Prefe ha detto...

"Sarebbe come chiedere loro se sono favorevoli ad aumentare il loro patrimonio personale"

Questa frase racchiude tutto lo schifo e le bugie del mondo.

articolo21 ha detto...

Su questa storia avevo speranze migliori. Si stanno frantumando tutte.

Uhuru na usalama ha detto...

Questo è l'ennesimo esempio che non contiamo davvero nulla!Che tristezza!però i voti che si è preso dagli stessi cittadini gli fanno comodo...

l'incarcerato ha detto...

Una brutta notizia, e io che ci credevo ad una vittoria da parte del popolo, ma possibile che la volontà popolare deve essere sempre un utopia?
Specialmente una volontà sensata...

Alessandro Tauro ha detto...

Non so perché ma avevo sottovalutato la caparbietà con la quale il governo (e il Consiglio di Stato a quanto pare) stavano ostruendo con ogni mezzo possibile l'istituzione del referendum cittadino.

Ero quasi convinto che alla fine si sarebbe tenuto. Un ulteriore tassello portato via. Il mosaico della democrazia in questo paese non ha più dei buchi, ha delle voragini.

Condivido lo sdegno di prefe: quella frase è una delle più grosse idiozie mai sentite prima!

sR ha detto...

a proposito di referendum, ma quelli di beppe grillo depositati in cassazione che fine hanno fatto?

Nicole ha detto...

buona fortuna a questi piccoli resistenti

silvano ha detto...

Scusate ma tutta la storia "Dal molin" è stata una grandissima porcheria per le modalità con cui è stata gestita. Il referendum di tipo consultivo in una democrazia lo si doveva fare prima, quando ancora c'era qualcosa da decidere e non ora che i giochi sono fatti. E' stato indetto solo perchè il sindaco di Vicenza, persona invero abbastanza indisponente e demagoga ha deciso di farlo, senza pagare alcun prezzo politico e solo per fini demagogici, pro domo sua. Insomma l'ennesima presa in giro dei cittadini. Vergognoso.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Che schifo, riesco solo a provare rabbia.

Alessandro Arcuri ha detto...

@ SR
Le firme per i referendum di Grillo hanno fatto la fine che qui in Italia fa ogni cosa "scomoda".
Sono finiti nel dimenticatoio.
In questo paese di pagliacci basta non parlare più di una cosa per un tempo sufficientemente lungo perché essa cessi di essere esistita.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

A Vicenza hanno cmq deciso che il referendum lo faranno lo stesso. Autogestito, fuori dalle scuole, con banchetti di fortuna, ma dimostrando una grande forza e disobbedienza civile, lo faranno.

Un prova importante, al di là del fatto che ovviamente il referendum avrebbe solo un significato simbolico, per far vedere che c'è ancora chi non vuole piegarsi a decisioni antidemocratiche.

gianfalco ha detto...

Ho linkato questo post alla mia vignetta di oggi.
Ciao

Gatta bastarda ha detto...

che schifo!