sabato 2 agosto 2008

E anch'io come Sansonetti vi chiedo: MA CHE RAZZA DI DIO E' IL VOSTRO? UN SADICO...

Ho letto l'Avvenire ieri grazie ad un amico che, ancor più indignato di quanto lo fossi io dopo la lettura, mi ha procurato per chiedere la mia opinione.
Basito.
Oggi acquistando Liberazione (benedetta stampa libera alla faccia di Grillo e dei tagli alle sovvenzioni ai giornali più poveri da parte del liberale governo Berlusconi) tramite il suo direttore rispondeva a tutto ciò, leggetelo, capirete perchè questo paese se continua su questa china non ha più speranza.





Ieri l' Avvenire , cioè il giornale dei Vescovi, ha dedicato il titolo di testata della prima pagina al caso di Eluana Englaro, la ragazza che ha trascorso 18 anni - cioè la metà esatta della sua vita - in coma profondo, ridotta a un vegetale, e che le autorità ecclesiastiche non vogliono lasciar morire, nonostante le preghiere del padre, la volontà espressa dalla stessa ragazza prima dell'incidente, le decisioni dei tribunali.
L' Avvenire titola così: «Eluana, svolta di speranza». E nel sommario di prima pagina spiega - soddisfatto - di avere trovato un costituzionalista, Gianfranco Iadecola, il quale «rilancia un interrogativo di fondamentale importanza: è certo che Eluana abbia espresso la sua volontà di morire se si fosse trovata in uno stato vegetativo?». Ho messo le virgolette alla frase trascritta dall' Avvenire perché altrimenti voi avreste pensato che questa espressione fosse il mio modo fazioso per riassumere un pensiero più complesso. No, non c'è niente di complesso nella tesi dell' Avvenire , e nella sua incontenibile gioia per avere scovato un costituzionalista il quale, di fronte all'infinita sofferenza di una ragazza, riesce a spremersi il cervello per trovare un cavillo che possa permettere la prosecuzione della tortura. Vi ricordate l'azzeccagarbugli di Manzoni? Quell'avvocato che tra grida, leggine e codicilli trovava sempre il modo per piegare la legge dalla parte sua, anche di fronte all'evidenza plateale di un torto? Be', qui è la stessa cosa, con una aggravante: che azzeccagarbugli almeno aveva una ragione per comportarsi in quel modo: proteggere un potente. Qui no. E' sadismo puro. E' il gusto di fare soffrire una ragazza, di torturarne e punirne il padre e la famiglia. Punto e basta.
E l' Avvenire , la Chiesa, gli azzeccagarbugli hanno avuto gioco facile perché hanno trovato un Parlamento per metà formato da bacchettoni come loro, e per metà dai don Abbondio del Partito democratico, che il coraggio di mettersi contro don Rodrigo non lo hanno mai avuto «e non possono darselo»: e quindi, di fronte ai Vescovi, o al Papa o a non so quale diavolo di congregazione della fede, chinano il capo e se ne fottono del buonsenso e della pietà.
Ora io chiedo una cosa. Ma questi cattolici che continuano con grande zelo a perseguitare Eluana e suo padre, perché lo fanno? C'è una sola risposta: perché così vuole Dio. Loro pensano di essere custodi di una legge superiore, divina, che rende sacra la vita, in qualunque forma, in qualunque condizione, a qualunque grado di conoscenza e consapevolezza.
Io non credo in Dio da molti, molti anni. Sono stato religioso da ragazzino. E negli anni della mia gioventù, che erano gli anni '50 e '60, ho anche frequentato il catechismo, letto - e amato - il Vangelo, ascoltato prediche e discorsi, seguìto il Concilio Vaticano. Mi è rimasta di quegli anni l'idea di un Dio buono, intelligente, pieno di ottimi principi e di gigantesco amore per noi donne e uomini. Sono sicuro che quel Dio che ho conosciuto io, nemmeno si sognerebbe di negare a Eluana il diritto di morire, dopo 18 anni di agonia. Anzi, sono sicuro che se avessero chiesto a lui il permesso, lo avrebbe accordato 18 anni fa, appena ci si rese conto che per Eluana non c'era nessuna possibilità di tornare alla vita.
Possibile che quel Dio che conoscevo io non esiste più e che sia stato sostituito da un nuovo Dio, gelido, rigido, perfido, che brama solo l'idea di punizione, che considera la religione un rituale macabro e feroce, che intende il suo rapporto con l'umanità in puri termini di potere, di sopraffazione e di ritualità, e che pretende dolore, sofferenza, pianto e nient'altro? Possibile che i cattolici si siano convinti che alla sommità dell'universo si sia insediato un Dio odioso e sadico, e al quale bisogna obbedire ciecamente?
E' questo l'aspetto che più mi colpisce e mi terrorizza nella vicenda di Eluana e dell'impossibilità per questa ragazza di ottenere la fine di quello che lo stesso papa Wojtyla considerava «accanimento terapeutico». Il fatto che la comunità cattolica italiana sia giunta a un punto di «apatia» e «afasia» tale da non essere più in grado di ribellarsi a questi orrori. Non è forse un orrore scrivere a caratteri cubitali - come ha fatto l' Avvenire - «svolta di speranza», usando la parola «speranza» (magnifica, dolcissima parola) per indicare la condanna alla perpetuazione della tortura di Eluana Englaro? In che dovrebbe consistere la speranza? Nel miracolo, nella possibilità che Eluana torni a vivere e ad essere cosciente 18 anni dopo l'incidente? Be', neanche uno squilibrato può pensare una cosa del genere. La speranza consiste solo nella gioia del «sacrifico umano» sull'altare della gloria di Dio.
Cattolici - scusate la bruschezza - svegliatevi! Fate presto. L'ultima volta che il cattolicesimo italiano finì in letargo, una settantina di anni fa, quando salì al papato Pio XII, vi ricordate come andò a finire?

Piero Sansonetti - Liberazione 2 agosto 2008

12 commenti:

Anticlericale89 ha detto...

Si,per loro noi siamo cavie sopra le quali si manifesta la volontà del loro dio in qualunque frangente.
Col cavolo che li faccio decidere al posto mio,io al posto del padre di Eluana avrei già staccato la spina,e se una persona mi chiedesse un atto di pietà staccherei la spina.Anche per una persona che non conosco,purchè la sua volontà sia chiara.Si chiama pietà,parola che,per quanto ami riempirsene la bocca,al vaticano è sconosciuta.
Secondo me la disobbedienza civile in questo paese è l'unico mezzo per arrivare prima o poi a delle leggi di civiltà.Avevo 15 o 16 anni quando seguivo ai TG la vicenda Welby,e mi dicevo che in quelle condizioni me ne sarei fregata delle seghe mentali che si fanno in certi salottini.Spero che se un giorno mi troverò in situazioni simili qualcuno si prenderà la responsabilità di staccare la spina,per conto mio io sò già da adesso come mi comporterò se per sventura mi troverò in situazioni così drammatiche.
Non c'è nessun dialogo con chi si comporta da tiranno.Non ho bisogno del consenso,l'approvazione e la benedizione della chiesa.Con buona pace di l'Avvenire e delle sue sadiche speranze.

articolo21 ha detto...

Fece un ragionamento simile a Sansonetti anche Indro Montanelli, che pur essendo uomo di destra... di questa destra si vergognerebbe molto.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Ho il vomito...

Vincenzo ha detto...

Sono sostanzialmente d'accordo con il monologo di Sansonetti anche se ci sarebbero alcuni punti che andrebbero affrontati con più obiettività e meno “odio” verso un nemico che agisce sempre indisturbato. Il nemico da abbattere non è Dio e penso che a nessuno freghi un bel niente se Sansonetti sia ateo o meno. Io non sono ateo perchè credo in un Dio che è sempre buono come lo fu suo figlio, ma questo è possibile solo perchè lui non è umano. L'animale da abbattere è l'uomo ipocrita, bigotto e falso buonista. Quell'animale dalle sembianze umane affascinato dal gusto della lacrima e dalla speranza impossibile, che ama trastullarsi nei cavilli di un mondo impenetrabile e sapendo benissimo di non riuscire mai a trovare una risposta alle sue impossibili domande, continua imperterrito a sollevare “questioni morali” ridicole e sadiche. Un uomo così meschino e carogna che non meriterebbe neanche il Regno dei Cieli, ma Dio che è buono e sa tutto, suo malgrado lo accoglierà. E così i primi ad andarsene sono sempre i buoni, i più meritevoli mentre i vigliacchi e i sadici come spesso fanno i nostri religiosi, vanno via sempre per ultimi. E la vita continua e assistiamo ancora allo scempio della vita umana....forse per dar pane alla stampa chissà o per la troppa imbecillità non saprei...so solo che fa tanto schifo.

il Russo ha detto...

Credo che col pezzo che uscirà in giornata farò un'ottimo ....controcanto del cigno sulla mia visione della questione fede/religione cattolica!

♥gabrybabelle♥♥ ha detto...

Ho letto l'articolo e preferisco non commentare,quello che so è cio che io avrei fatto da tempo,ma rispetto tutte le decisioni altrui,di sicuro NON quel che viene da roma.Preferisco lasciarti un bacione per il piccolo Karl,come vedi anche da quaggiu’ non ti mollo.Certo di prima mattina è tutto piu fresco,sopratutto la linea è meno intasa”niente imbuti internettiani”
i grassoni ricchi dormono(finalmente)e io mi becco la linea Crossandoci sopra ah,ah.ah.ah.La verita’ è che mi devo accontentare di sole 100 ore di fisso ,cosi quando sono in giro faccio “la saltimbanca” del web “L’importante è leggere cose di persone che mi picciono ,…hasta la vida syempre gabrybabelle

Alessandro Arcuri ha detto...

Russo... va benissimo così! Con la vicenda di Welby una cifra di gente, pur considerandosi credente, restò schifata dall'atteggiamento della cricca vaticana. Lascia che mantengano questi atteggiamenti da "froci col culo degli altri", per usare un'espressione colorita e vedrai che si scaveranno la fossa da soli. E nessuno oserà praticare un qualsivoglia accanimento terapeutico!
Il tutto alla luce delle altre realtà (positive) della chiesa, quelle che hai riportato nel successivo post, che fanno vedere di cosa dovrebbe tornare ad occuparsi la chiesa, se proprio dev'essercene una!

Franca ha detto...

Qui non si tratta di decidere se esiste un Dio e se sia buono o cattivo.
Qui si tratta di stabilire se una persona debba o meno essere libera di scegliere ciò che è meglio per sè o se le credenze degli altri glielo possano impedire...
Io non discuto e non giudico la fede degli altri, ma vorrei poter vivere e morire secondo le mie idee

Alessandro Arcuri ha detto...

Brava. Anche io. Peccato che la qual cosa risulti inconcepibile per la chiesa.

Gatta bastarda ha detto...

ma poi se solo dio può dare la morte allora sarebbe già morta... è una macchina che la tiene in vita... non è natuarle non è dio... la chiesa è sempre contradditoria mi chiedo perchè i cattolici non lo capiscano.. continuate a credere in dio per carità ma abbiate almeno la testa di capire che la Chiesa (quella con C maiuscola è una istituzione che ci mangia sulla sofferenza della gente... e poi perchè per pregare avete bisogno di intermediari?)

Gatta bastarda ha detto...

scusate gli errori di battitura

Alessandro Arcuri ha detto...

Ah, giusto per rendersi conto di dove possa portare il fanatismo religioso, leggete QUI.