Dalla prima pagina di Repubblica odierna.

ROMA - Manifestazioni come quella di Piazza Navona dell'altro giorno sono show business. Servono a sfogare i sentimenti di un pubblico di spettatori, servono ai protagonisti a vendere merci sul mercato: libri, dvd, spettacoli teatrali. Non servono a cambiare le cose. Quindi non sono politica. I guai cominciano se si scambia lo show business per politica e lo si prende sul serio.
Quando Beppe Grillo o Sabina Guzzanti o altri comici sanno di dover intervenire a una manifestazione pubblica, riuniscono i loro autori e chiedono un "pezzo" efficace. Un testo per una riunione politica è diverso da un testo comico per il teatro, ma segue regole rigide. Non dev'essere serio ma neppure troppo divertente: sarebbe un errore. Si bruciano belle battute del repertorio, che è giusto riservare al pubblico pagante dei teatri e dei palazzetti. Oltretutto, se la gente ride troppo, pensa. E se pensa non si scalda abbastanza, non urla. Bisogna dunque tenere alto il livello dell'emozione e "spararle grosse". Contro un bersaglio non scontato. Altrimenti non si fa notizia. Occorre anche valutare se alla manifestazione parteciperanno altri comici, come nel caso di piazza Navona. In tal caso il livello di fuoco aumenta, perché si corre il rischio di essere oscurati dalla concorrenza, in gergo televisivo "impallati".
La logica è simile a quella che si segue per lanciare un film o un libro in una comparsata televisiva importante, uno show del sabato sera o il festival di Sanremo. È inutile parlare del prodotto in sé, perché il pubblico se lo aspetta e si perde l'effetto sorpresa. Benigni, quando doveva lanciare un film, non andava a parlare del film da Baudo o dalla Carrà ma s'inventava memorabili performances, tipo toccare gli attributi di Baudo o palpare le curve della Raffaella nazionale, con gran successo di promozione. Non tutti naturalmente, parlando di sesso o di altri temi "bassi" - penso al magnifico "Inno del corpo sciolto" - mostrano il talento di poeta contadino di Roberto. Le allusioni sessuali comunque funzionano sempre, soprattutto in Italia. Un altro trucco è attaccare un bersaglio imprevisto e in teoria intoccabile. Insomma, se Grillo o la Guzzanti si fossero limitati ad attaccare Berlusconi, nessuno ne avrebbe parlato. Per questo, hanno spostato l'obiettivo sul presidente della Repubblica e sul Papa.
Nulla è lasciato al caso. Si tratta di strategie calcolate, testi scritti e riscritti, trucchi del mestiere di grandi teatranti. Stiamo parlando di professionisti. Dello spettacolo. Scambiati per professionisti della politica. Da un punto di vista morale saranno discutibili. Ma che c'entrano la morale o la politica? In Italia, nel volgere di pochi secoli, si è finalmente capito che etica e politica sono separate. Per la verità, lo si è capito fin troppo. Un giorno si capirà che anche politica e spettacolo sono campi separati. Per ora, il giorno è lontano.
Gli eventi creati di Beppe Grillo, dai Vaffa Day in poi, non sono azioni politiche. Il fine non è cambiare le cose, ma accrescere la popolarità del protagonista. Basterebbe un po' di lucida attenzione per comprenderlo. Purtroppo, chi vi partecipa e chi li osteggia non brilla in lucidità. La maggior parte dei bersagli di Grillo sono irrilevanti, innocui oppure marginali. Che importanza volete che abbia la presenza di diciotto parlamentari condannati in Parlamento, su mille, quando ce ne sono stati in passato due, tre, cinque volte tanti e 200 inquisiti? D'altra parte se la presenza in politica di un pregiudicato fosse un tema così importante, i seguaci di Grillo non si affiderebbero a lui, che ha una condanna definitiva e ricopre un ruolo politico, per quanto improprio, assai più importante dei diciotto messi assieme. Lo stesso discorso vale per altri obiettivi, come il doppio mandato, l'ordine dei giornalisti, i finanziamenti ai giornali di partito. Tutte storture, tutte battaglie condivisibili, s'intende, ma quisquilie. Nel caso del referendum sulla legge Gasparri non si tratta di una quisquilia, ma è ancora peggio. È un suicidio politico. Se si votasse oggi, quel referendum sarebbe una catastrofe per l'opposizione e un trionfo per Berlusconi.
Ma la cosa più probabile è che il referendum non si faccia, per fortuna. Nessuna delle altre proposte avrà poi uno sbocco politico. Che senso ha dunque sbattersi tanto? Senso politico, nessuno. Ma il comico ha enormemente aumentato il proprio seguito, pubblico, clientela. Dico subito che trovo indegno e ridicolo ogni moralismo in proposito. Grillo è un uomo di spettacolo, è grottesco giudicarlo sulla base di un metro politico o etico. In più, se guadagna tanto, se lo merita. Ha fatto scelte coraggiose che gli hanno impedito di accedere alla principale fonte di arricchimento degli attori, la televisione pubblica e privata. È giusto che si cerchi altre audience. Il blog è la principale alternativa e lui lo ha intuito fra i primi. Ma se fosse un po' più sincero, dovrebbe ammettere che il suo blog non è tanto uno strumento di lotta politica e confronto di opinioni (peraltro, sono tutti d'accordo) quanto un fenomenale punto vendita di merci autoprodotte. O quanto meno è l'uno e l'altro. Grillo è dotato di un altro talento tipico dei comici, la scelta dei tempi. I suoi interventi sono ottimamente calibrati. Non frequenti, non distanti.
Appena calano l'attenzione e le vendite, ecco l'evento, il vaffanculo col botto mediatico. Nelle settimane successive, le vendite e la popolarità schizzeranno di nuovo alle stelle. Gli altri hanno capito e lo imitano. Oggi la frase che gli agenti di spettacolo si sentono ripetere più spesso dagli attori, ma ormai perfino da registi, scrittori e professori di diritto comparato col saggio in uscita, è "facciamo una cosa alla Grillo, facciamo un gran casino". S'intende, per lanciare il prodotto. I più avveduti o i più aristocratici, come Nanni Moretti, si sono sottratti per tempo alla trappola.
L'interesse delle persone di spettacolo a usare eventi politici a fini di popolarità e commerciali è insomma piuttosto evidente. Come dovrebbero essere chiare le analogie di meccanismo e di linguaggio fra queste tecniche e il populismo berlusconiano. Misteriosa è invece la ragione per cui i politici e gli organizzatori si prestino a queste operazioni di marketing, dalle quali hanno tutto da perdere. Paolo Flores ha il grande merito di aver avviato con la manifestazione del Palavobis del 2002 la stagione dei movimenti che, negli anni successivi, riempì le piazze italiane di milioni di persone. Da storico e filosofo di valore, può stimare lui stesso l'abissale distanza che separa la sobria e feconda forza politica del Palavobis di allora con la sguaiata impotenza di Piazza Navona. L'ultima adunata non avvierà una stagione di protesta. Al contrario, può aver contribuito a stroncarla sul nascere.
I toni, i modi, l'eco mediatica per quanto parziale e magari ingiusta dell'evento, hanno contribuito a rafforzare il disegno del "nemico" berlusconiano. Il quale da anni cerca di rovesciare la questione centrale della criminalità delle classi dirigenti italiane nel suo contrario, l'emarginazione fra gli estremisti di chi difende la magistratura e i valori della Costituzione. Con gli insulti di piazza Navona gli si è reso un enorme favore.
Quanto ad Antonio Di Pietro, non gode forse degli stessi strumenti culturali di Flores, ma ha di sicuro fiuto politico. Capirà prima o poi che la strada in cui si è messo porta a un finale scontato: Grillo in cima alle classifiche dei best sellers e l'Italia dei Valori allo 0,5 per cento dei voti. Perché prima o poi gli toccherà dissociarsi, anzi ha già cominciato, e sarà bollato come codardo e venduto.
Ma in questo scambio di favori ed equivoci fra primedonne, l'unico aspetto che davvero intristisce è l'inganno del pubblico. Le persone che sono andate a Piazza Navona da cittadini e si sono ritrovati spettatori, come sempre. Hanno applaudito un idolo che attaccava un altro idolo. Portando a casa la sera il tacito, amaro dubbio che le cose non cambieranno. E come potrebbero? A colpi di eventi? Gli show servono a consolare, non a cambiare la realtà. Lo show di Berlusconi, che rimane l'inventore del metodo, si rappresenta da quindici anni e l'Italia è il paese meno cambiato al mondo. Soltanto ogni giorno un po' più volgare, ignorante e incattivito. È la politica che cambia le cose, e quella non c'è più.
(10 luglio 2008)
48 commenti:
Piuttosto condivisibile (dal mio punto di vista ...)
Ovviamente su Grillo ha pienamente ragione! Io non sono un suo estimatore.
Però non sono daccordo come diconi i politici che ha sbagliato ad attaccare il Presidente Della Repubblica dicendo che Pertini non avrebbe firmato!
La stessa cosa con la Guzzanti! Perchè mai non si dovrebbe criticare il Papa? Non si dovrebbe dire che andarà all'inferno?
Secoli fa il sommom poeta Dante Alighieri nella Divina Commedia mandò all'inferno il Papa che all'epoca era ancora vivente§!
Che potere hanno i mezzi di informazione! E non sono solo quelli di Berlusconi a criticare e a fare disinformazione.
Scusami Russo, sono andato a vedere il sito del partito democratico che hai indicato! Per favore, sò che tanti di voi l'hanno votato! Se siete veramente di sinistra e ci credete alla creazione di una società libera e alternativa, non lo votate mai più. E non ditemi le solite frasi:
"E che rivuoi Berlusconi?"
Non condivido una sola parola di ciò che ha scritto Maltese. Premesso che non m'importa minimamente di Grillo (nè del papa), credo che gli attacchi al presidente Napolitano ed al papa (questi ultimi magari fuori luogo), siano più che leciti e che le diverse prese di posizione debbano essere rispettate. Altrimenti, a parità di trattamento, la stampa dovrebbe insorgere ogni qual volta il pontefice ficca il naso nei pubblici affari. Evidentemente ciò non accade, anzi. Così come il papa è libero di esprimere il proprio pensiero, lo sono anche la Guzzanti o Grillo.
Il moralismo (soprattutto quando è falso) alberga nelle menti povere e pigre.
Come TheWasp, non condivido nemmeno io, almeno non a pieno. Non sono un estimatore di Grillo, però ho apprezzato alcune sue battaglie, in particolare quelle del V-Day 2. Quindi, quando Maltese dice
La maggior parte dei bersagli di Grillo sono irrilevanti, innocui oppure marginali. Che importanza volete che abbia la presenza di diciotto parlamentari condannati in Parlamento, su mille, quando ce ne sono stati in passato due, tre, cinque volte tanti e 200 inquisiti? D'altra parte se la presenza in politica di un pregiudicato fosse un tema così importante, i seguaci di Grillo non si affiderebbero a lui, che ha una condanna definitiva e ricopre un ruolo politico, per quanto improprio, assai più importante dei diciotto messi assieme. Lo stesso discorso vale per altri obiettivi, come il doppio mandato, l'ordine dei giornalisti, i finanziamenti ai giornali di partito. Tutte storture, tutte battaglie condivisibili, s'intende, ma quisquilie.
...mi trova ovviamente in disaccordo.
Sono d'accordo con chi dice che si deve essere liberi di criticare Napolitano, il Papa, un ministro.
Le critiche a Napolitano, come ho già detto altrove, non sono state insulti. E le ho condivise.
Le critiche, invece, al Papa e al ministro, a mio parere, potevano essere rivolte con toni meno eccessivi e meno volgari, e con più motivazioni plausibili. Perchè ce n'erano di buoni motivi per attaccarli... solo che non sono stati tirati fuori come si doveva.
Dando per scontato che ognuno è libero di dire ciò che vuole e di assumersene anche la responsabilità e le conseguenze, vorrei dire alcune cose su l'opportunità. C'è un tempo e un luogo per tutto, anche per tacere, o per dire le cose in modo diverso.
Dopo la citazione religiosa, mi astengo da quella politica sulla strategia e sulla tattica.
Condivido Maltese quando distingue da intervento politico e intervento satirico. Aggiungo che un intervento politico si può condividere e ci si può riflettere poi sulle eventuali proposte enunciate. L'intervento satirico ti lascia spettatore e ti colpisce per la battuta o per la cattiveria, non sempre ha uno sviluppo. Le cose dette dalla Guzzanti in teatro sarebbero andate benissimo, in un palco politico assai meno, lo testimonia il clamore fatto che ha offuscato, a dire poco, gli interventi politici. Grillo, che palle il solo parlarne, dice di non aver attaccato Napolitano, sono punti di vista. Anche Travaglio ha criticato Napolitano, ma lo ha fatto con ben altri termini e concetti.
Vivendo in una società in cui chi urla più forte ha ragione, vedi Gasparri ai vari Tg, gli interventi di Grillo e Guzzanti effettivamente sono stati controproducenti.
Gap
Condivido pienamente questa analisi di Curzio Maltese.
Non importa che le cose che hanno detto Grillo e la Guzzanti sono condivisibili e non importa che c'è piaciuto sentirle... Dette nel contesto di una manifestazione politica in cui sono state dette molte cose giuste (io c'ero!) sono solo slogan pubblicitari che riescono ad oscurare tutto il resto e a farci ritornare al nostro posto, dietro lo schermo di una TV mentre loro guadagnano i milioni vendendo le videocassette.
Se veramente avessero avuto a cuore la riuscita della manifestazione avrebbero partecipato facendo il loro intervento di 10 minuti come tutti e non 50 minuti di show come ha fatto Grillo.
In questo modo non andiamo da nessuna parte.
Non possiamo lasciare che le piazze si riempiamo di gente con la bandiera con il nome di uno sopra (Di Pietro) e applaudano pensando di essere protagonisti quando sono solo degli spettatori sonnacchiosi.
Capisco, ma quando bisogna dirle queste cose, se non in piazza?
E poi non capisco, mi pare di capire che condividete le critiche della Guzzanti e alcune di Grillo! E allora perchè sono state controproducenti? Siamo addirittura così schiavi da dover parlare in pubblico secondo i canoni dettati dai mezzi di informazione?
Guardate, tutto volevo fare, che difendere Grillo.
Mi sta piacendo moltissimo questo dibattito, di mio posso solo dire che se il cuore era con quella piazza (un pò meno con un paio di quelli che erano o sul palco o per telefono) la ragione mi suggerisce che la disamina é purtroppo azzeccata.
Il vuoto della sinistra nel luogo suo per antonomasia, la piazza, il popolo del vaffa day ha dimostrato di non essere in grado di prenderlo: una cosa é la protesta, una la proposta.
Ero al Palavobis (sembra) un secolo fa nel giorno della legalità, quello che si é visto in piazza Navona non ne é manco lontano parente...
mi appare impossibile dare un giudizio unico e diretto
Non mi piacciono i savonarola dei nostri tempi,anche se nel caso della guzzanti e del suo raiot sostenevo il suo ritorno in video.
Mi pare che in piazza sia giusto alzare i toni,basta che non siano lo sfogo del momento e che nel linguaggio feroce usato si possa riscontrare una precisa idea politica di sovversione e ragione.
Giusto essere bastardi con il papa,valutare meglio la posizione del ministro-non è una battuta-per poterla criticare con argomenti più decisivi.
Però non mi è piaciuto il tono moralistico stile vecchio pci di maltese.Mi pare che si fermi troppo a una semplice opinione,un po' superficiale anche.
Ne condivido dei passaggi,sul v-day e le grillate,ma avrei preferito maggior profondità di analisi.Anche perchè quelle cose le pensa un qualsiasi militante del pd.
Caro Incarcerato, spero che ti liberino presto perchè la tua libertà è anche la nostra, i due interventi sono stati controproducenti appunto perchè siamo qui a parlare di Grillo che palle, e della Guzzanti. Qualcuno sa dirmi se ha letto o sentito qualcosa di diverso sulla manifestazione di sabato? Tutto questo clamore ha dato il destro all'Immaginifico Conducator del Pd di dire che è stato fatto un regalo al Nano Malefico. E anche lui ha spostato i termini del dibattito. E dopo la stupenda sconfitta che ha raccolto alle elezioni si permette il lusso di porre ultimatum a Di Pietro, se vuoi sapere come la penso vai sul mio blog, e arrogandosi il diritto di dire che l'unica opposizione valida è quella dei nuovi democristiani. Ci sarebbe da ridere se la situazione non fosse tragica.
Gap
Il vuoto della sinistra si sentiva forte a piazza Navona... Io ci sono andata ma devo dire che non è stata una bella sensazione.
Caro l'incarcerato le cose che sono andate sui telegiornali e sulle prime pagine dei giornali sono che a piazza Navona la Guzzanti ha detto che la Carfagna sta lì perchè faceva sesso con Berlusconi, che il papà andrà all'inferno e Grillo ha parlato male di Napolitano... Ora io posso pure essere daccordo su tutta la linea ma sono state dette anche cose più importanti sulla giustizia, sull'impunità, sulla sinistra, su Veltroni. Credo che anche quest'ultimo sia contento che le uniche voci che sono passate sono state queste.
Credo che queste piazze non porteranno da nessuna parte. Non hanno la forza che hanno avuto in passato e mancano di contenuti.
I movimenti non ci sono più.
Mi ripeto: dove può andare un popolo che sfila con le bandiere con scritto Di Pietro o Grillo?! Solo incontro ad una dittatura.
Premetto che ho letto un bel articolo riguardo alla manifestazione nel Blog SEMI SERI.
Per me il problema, è il solito bisogno di avere qualcuno che ci guidi, che detti i tempi dell'agire.La politica, non è spettacolo, non è una battuta volgare a un presidente o al papa passibili di facili strumentalizzazioni.La politica è critica sui contenuti, impegno, voglia di mettersi a disposizione giorno per giorno per cambiare la società. La piazza per quanto bella e giusta, deve avere un seguito, deve essere supportata da persone che il giorno dopo si impegnino, anche senza qualcuno che sbraita da un palco. La dimostrazione di quello che dico sta nel fatto che, dopo 2 Vday e un sacco di manifestazioni, siamo ancora qui con Berlusconi al governo.Allora basta delegare, basta idolatrare persone che per quanto dicano cose giuste, sono sempre uomini e donne come noi. Parlando con la gente, mi capita spesso di dire cose vere e venir deriso. Le stesse cose dette il giorno dopo da un Grillo o Guzzanti diventano verità. Questo è il male, il bisogno di un qualcuno che ci guidi verso un cambiamento che invece dovrebbe venire da dentro di noi.Smettiamo di fare le pecore sottomettendoci al primo pastore che ci aiuta a sognare. La società non cambia, Perchè è sempre colpa degli altri, Perchè io faccio il mio interesse e gli altri si arrangiano,
Perchè se posso andare da un dentista e non aver la fattura ben venga.
Perche se fossi al suo posto ruberei anch'io.
Insomma smettiamola di deresponsabilizzarci.
Ogni giorno bisogna alzarsi con la voglia di cambiare senza Grillo o Travaglio.
'
La verità.. è che siamo un popolo di bigotti e furboni. Per questo la società non cambia.Il risveglio non verrà seguendo Grillo o la Guzzanti, ma solo sradicando giorno per giorno l'erba marcia.
Mentre Grillo predicava l'astensionismo, io giravo fino all'una di notte con una bici a distribuire volantini elettorali. Ho attaccato manifesti per mezza provicia di Mantova.Questa è politica, quella che si fa mettendo sulla strada giorno per giorno la faccia.Scusate...lo sfogo.
"Mentre Grillo predicava l'astensionismo, io giravo fino all'una di notte con una bici a distribuire volantini elettorali."
E ti devi pure scusare? Sono quelli che non sono andati a votare facendo si che la sinistra manco entrasse in parlamento che dovrebbero farlo, mica tu!
Caro Gap, ho letto il tuo blog e vedo che abbiamo quasi la stessa visione del mondo, io non ci sarei andato alla festa dell'unità visto che sono due anni che fanno degli squallidi manifesti, prima con un Drink e poi con un bella ragazza con critto Ciao,bella.
Volevo dirti questo perchè vuol dire che le idee forti sono finite e la cultura si indebolisce. Ovvio che c'è un indebolimento generale della politica e con questo mi riallaccio a quello che ha detto Fiordaliso. Non sono contento che i movimenti sono morti e siamo seguiti da Grillo o da Travaglio, concordo che è squallido. Io non vorrei mai Travaglio al governo, lui è di destra, lui ama la Tacher.
Lo stesso discorso con Grillo, io non lo voglio, io non voglio muna persona che è razzista.
Però non posso non difendere la libertà di parola, di critica.
A me Napolitano mi fa vomitare, era stato lui che fece mettere i CPT!
Però perchè qui posso dirlo e in piazza no?
SCUSATEMI PER LA SINTASSI, MA STò SCRIVENDO DI FRETTA!
Cara Fiordaliso, non voglio iniziare una discussione su cosa è la sinistra e chi è di sinistra (il Pd è di sinistra?) mi ricoda troppo una scena di un film di Francescu Nuti (la mortadella è di sinistra e la finocchiona?).
Detto questo, penso che a piazza Navona ci fosse più di qualcuno che si definisce di sinistra. In buona o cattiva fede che sia. Certo che se cerchi la sinistra in quelle che impopriamente ancora si chiamano Feste de l'Unità armati di santa pazienza e rassegnazione.
Sul fatto che la piazza in genere non abbia più nulla da dire in un primo momento mi è venuta da pensare che avessi ragione. La prima immagine che ho visto è stata piazza Venezia e il mascellone. Però, ripensandoci e vivendo a Roma, non posso non pensare alle piazze del Pci, alle piazze delle manifestazione contro il terrorismo, alla piazza della manifestazione contro il governo del Nano malefico e per l'articolo 18 (che occasione persa), alle piazze per le manifestazioni per il divorzio o l'aborto ecc.
Se è vero che le piazze, come tu dici, "non hanno la forza che hanno avuto in passato e mancano di contenuti" dovremmo abbandonarla e lasciarla al nemico?
Penso di no, nemmeno con "la cavezza al collo" seguirei le bandiere di Grillo e Di Pietro, ma al molisano occorre dare il merito di dire cose chiare e nette contro il Puffone. C'è chi è stato capace di fare una intera campagna elettorale senza mai nominarlo, l'Immaginifico Conducator del Pd.
Ricordate la Bicamerale di D'Alema-Berlusconi? ai piddini è passata di testa, visto che ancora cercano il dialogo.E allora se non ci sono alternative mi accontento della piazza, anche noi che scriviamo in rete facciamo parte della piazza, telematica, tecnologica, eterea o come la volete chiamare, ma sempre piazza è. Mi viene in mente l'agorà, noi stiamo frequentando una immensa piazza dove ci incontriamo, scambiamo i nostri pensieri e, nel nostro piccolo, tentiamo di cambiare le cose.
Sperando di incontrarci un giorno su una paizza vera per festeggiare una nuova liberazione.
Resistere sempre e comunque.
Gap
Concordo anche con Schiavi o liberi, è facile dare la colpa alla politica( e questa è un'altra cosa che non sopporto di Grillo)ma quando cominciamo noi a responsabilizzarci e cambiare mentalità? Io ci credo veramente quando dico che la classe politica è lo specchio della nostra società!
Scusate se insisto.
No le idee forti non sono mai morte così come le idee di rivolta.
Dobbiamo essere noi a portarle avanti, a testimoniare con il nostro comportamento e intelletto che sono giuste. Noi, che siamo stati e siamo in seconda linea, dobbiamo rivitalizzare le idee di uguaglianza, fraternità, libertà, rispetto e altro ancora.
Il nostro agire quotidiano è la migliore presentazione e propaganda delle nostre idee.
Lo dobbiamo a coloro che hanno perso la vita per darci questa possibilità, e hanno dato la possibilità a dei topi di fogna di uscire e parlare di democrazia senza che ne conoscano il significato letterale e profondo.
Una luce in fondo al tunnel c'è sempre, piano piano ci arriveremo e torneremo a veder le stelle.
Resistere sempre e comunque.
Gap
Russo, scusa se ho invaso il tuo spazio.
Gap
scaricherò la mia liberta da E-mule
Non ce l'ho con la piazza nè con la politica faccio solo delle constatazioni.
Certo che ci deve essere libertà di espressione ma, se si vuole fare un discorso di lotta insieme, si deve anche ragionare sulla opportunità di dire alcune cose e in quali sedi non per paura ma per non cadere in facili strumentalizzazioni.
Ero in piazza anche Martedì e ci sarò sempre quando ci sarà da difendere diritti e libertà ma non per questo credo che da quella piazza possa venire qualcosa di buono.
Quando dico che manca la sinistra non intendo dire che mancano il PD (in cui non credo che ci sia più niente di sinistra, se c'è mai stato) o Rifondazione o non so che altro, intendo dire che manca il popolo della sinistra, quello che non si fa dire da Beppe Grillo cosa deve pensare, quello che è accanto ai deboli sempre e comunque, quello per cui c'è prima il noi e poi l'io, quello contro tutte le guerre e tutte le ingiustizie, quello che spesso trovo nei blog e che credo che sia ora che si svegli.
criticare Napolitano ci stava. Il Papa no. e non perchè io sia a favore del papa, anzi, quel crucco col cappello a punta dovrebbe essere criticato più spesso. non sono d'accordo semplicemnte perchè la gente lì in piazza era presente per contestare berlusconi e le sue nefandezze. il crucco col cappello stupido che cazzo c'entrava? la critica che gli è stata rivolta è servita (purtroppo, ma cosa vuoi pretendere dai media ormai?)solo come pretesto perchè i giornali e i tg ci ricamassero sopra, ignorando il vero motivo per cui migliaia di persone erano presenti per manifestare contro il criminale che ci governa.
O.T.: un passaggio veloce, per dirti che ho qualcosa per te. Puoi ritirarlo da me.
Veramente una riflessione apprezzabile. Non c'è che dire. Per me Piazza Navona è stata e resta un boomerang mediatico. Quanto al fatto che il Papa, il Presidente della Repubblica e la Carfagna si possano criticare è ovvio che il diritto di opinione è di tutti. Ma non credo crei consenso dire che uno andrà all'Inferno con i "diavoloni frocioni", che l'altro è praticamente parte della combriccola ce favorisce gli interessi di Berlusconi (era meglio che lo criticava per le sue simpatie a favore dell'invasione ungherese del 1956) e che la terza è ministro perchè "succhia l'uccello al Premier" (tra le altre cose facendo un discorso che neanche il peggior maschilista...). Poi vabbè, ognuno ha le sue opinioni. Dice che è satira...
Caspita che bella discussione accesa!
Io purtroppo quando Curzio Maltese parla non posso che tacere in estatica condivisione su tutto quello che dice. L'ho fatto anche stavolta, tanto più che ieri eprimevo (molto peggio) più o meno questo concetto. Quella era una manifestazione politica ed esigeva toni e modalità del tutto differenti. I grillini e i guzzantini avrebbero dovuto avere il buon gusto di capirlo...sul blog di Luca De Biase (chiedo venia, ma non so linkarlo tramite commento :((( )ci sono delle considerazioni stupende(quanto quelle che leggo qui) al riguardo.
che cazzata! (ma ci caschi anche tu russo?)
ma cazzo....che delusione Curzio Maltese...ci è cascato anche lui...io sono un suo grande estimatore, cerco di non perdermi nessun articolo(soprattutto quelli sul televenrdì di Repubblica) ma questa volta ha toppato di brutto...che vergogna.
sinceramente non saprei che dire,forse che era in vacanza e non ha ascoltato il discorso ma se lo è fatto raccontare da qualche deputato del pd.
FORSE TUTTI VOI NON LO AVETE ASCOLTATO L'INTERVENTO DI GRILLO E DELLA GUZZANTI.....
dove cavolo li trovati gli insulti?!?!? sn stati i più belli esempi di libertà di espressione dal 1994.
SENSA PAROLE
e per ultimo venne quello che ci schiarì le idee a tutti
Vero Fiordaliso, uno di sinistra non aspetta Grillo o Travaglio. Si butta sempre e comunque in difesa dei più poveri e deboli...
Remo, io di piazze dal '94 ad oggi me ne son fatte tante, ma un'atmosfera come quella di piazza Navona politicamente vale zero: se la politica é morta ditecelo e ci mettiamo l'anima in pace, se fare politica ha ancora un senso la disamina di Maltese fa male , ma a malincuore devo ammettere che l'analisi è da vero giornalista, di quelli che Grillo, Uolter e Silvio, vorrebbero probabilmente spazzare via...
Non sono per l'anonimato, ma quasi mi viene da condividere il contenuto.
Noi fessi a farci pipponi mentali per capire, per sviscerare quando bastava andare da remofragolino. Quanto tempo ci saremmo risparmiati seguendo i dettami suoi, senza tutti quei dubbi, quei se e quei ma che condizionano la sinistra.
Remofragolino, scusa l'ironia ma nel tuo intervento sei stato di un categorico che ......
Gap
E' incredibile la civiltà di chi interviene su questo blog, essendo remo un amico di questo blog sono stato diplomatico, ma a dire il vero temevo un massacro nei suoi confronti!
Un ringraziamento a tutti per il bel contributo di idee date, in particolar modo a Gap che (ed é ingiustificabile) si scusa per essere intervenuto troppo.Vale per Gap, come per tutti i linkati da questo blog: questa é casa vostra, intervenite quante volte volete, non fate altro che arricchire questo piccolo spazio di libertà!
Russo,
smettiamola di farci complimenti, qualcuno potrebbe pensare male (o bene?).
Ciao Gap
Gap: ma a me, di quello che pensano gli altri quando esprimo il mio apprezzamento per le opinioni altrui, che cazzo me ne frega?
Non hai idea (eccome invece se ce l'hai, é per questo che ti stimo!) di quanto sia bello esprimere le proprie opinioni senza curarsi del giudizio altrui...
non ce la faccio a leggere tutti i commenti e poi mi innervosisco...sottoscrivo in pieno quel che ha scritto incarcerato!
e la delusione più grossa è leggere certi articoli su Repubblica...
@SCHIAVI O LIBERI said :"Mentre Grillo predicava l'astensionismo, io giravo fino all'una di notte con una bici a distribuire volantini elettorali. Ho attaccato manifesti per mezza provicia di Mantova.Questa è politica, quella che si fa mettendo sulla strada giorno per giorno la faccia.Scusate...lo sfogo."
l'ho fatto anch'io...sotto la pioggia pergiunta... :-(
ho rifatto lo stesso errore...maracaibo.7 sono io :-P
Non é un caso se sono venuto a scriverlo nel tuo blog, non credi? AH AH AH
Russo, mi è venuto un dubbio, ma tu sei ricciolo?
rispondimi subito
Gap
@RUSSO "Non é un caso se sono venuto a scriverlo nel tuo blog, non credi? AH AH AH" cioè mi avevi riconosciuta :-P
Gap stai bene?...
So che ora mi ripudierete...ma qualcuno di voi è su facebook? O-O (occhi sgranati)...
Purtroppo si,
e l'informazione è molto importante per me. Ma il russo non risponde.
@anonimo:coniglio
@russo:
sicuramente avrai fatto molte piazze più di me dal 94, piazze di valore politico...beh
devo dire che questi 14 anni di piazze hanno portato al risultato che abbiamo
Berlusconi presidente,
Emilio Fede sacerdote,
rete4 sempre e ancora in analogico,
la chiesa detta legge,
torna il nucleare,
tornano le leggi razziali,
la giustizia a terra,
.....
e noi a discutere come degli stronzi(io per primo) su cosa sia meglio e sia peggio...
devo dire che abbiamo fatto molta strada!
no ma continuiamo sempre così che i risultati arriveranno..
@tutti:per quanto riguarda il massacro nei miei confronti(come ha scritto l'amico russo), boh di che reato mi sono macchiato? forse di aver scritto un commento diverso dagli altri 30? la gente apprezza anche un po di varietà...a scanso di equivoci, come mi pare di aver già sottolineato,a me curzio maltese piace, ma non ho problemi a dire la mia opinione quando è diversa dalla sua.
per esempio il passaggio sulla condanna definitiva di grillo, è veramente una bassezza che neanche facci poteva arrivarci.per non parlare del paragrafo sui parlamentari inquisiti(tanto vale scrivere w cuffaro).
criticando grillo, travaglio, la guzzanti e dipietro (che oltre a luciano ligabue ultimamente sembrano gli unici che riescono a riunire più di 4 gatti) facciamo esattamente il gioco di Berlusconi...basta vedere un pezzo del tg4 e vedere contro chi sono gli attacchi per capire che forse questo articolo poteva firmarlo il verme Emilio Fede....
ragazzi,continuiamo a fare opposizione in Parlamente nelle file del PD che andiamo bene! abbiamo governato 7 anni negli ultimi 14 e Berlusconi è ancora li.
un saluto!
gap ma perchè proprio sui capelli?
Ho letto il tuo post,o meglio l'intervento di curzio maltese,che leggo su repubblica(e non sempre,non sono cosi "fisica per il maltese anche se qualcuno fischiera')ma se devo dirla tutta ha gia scritto quel che penso remofragolino e per non sbagliare prima di sottoscrivere sono andata a leggermi i suoi post sul suo blog e ari-condivido,Non mi frega nulla se Grillo per cosi dire "approfitta"poi di vendere libri o c.d. o biglietti per il Bengodi,o che la Guzzanti abbia preso l'occasione al balzo per ripresentarsi(per quanto ha ben dichiarato che stava bene dov'era e se è intervenuta lo ha fatto per un senso altamente civico per questo paese che non la COMPRENDE,ma si sa nessuno è buon profeta in patria,visto che poi belrusconi gli ha fatot chiudere molte porte,compresi i teatri)Mi spiace dei soliti insulti a Travaglio ma se NON ci fossero "questi 4 gatti"(come qualuno li ha chiamati)c'è forse qualcuno di noi che si offre volontario per dare calci in culo allo psiconano?Non credo,se non altro per paura NON ti ritorsioni politiche(visto che DOVREMMO parlare di politica) ma di denunce/querele da parte dei soliti avvocati Berlusconiani,e si sa che quando si tocca il portafoglio....Quindi (ripeto)hanno fatto bene,alcune parolacce si potevano evitare,se non altro perchè(come al solito)hanno dato il la per la stampa alla Fede maniera e farli passare per una banda di malfattori che attaccano il potere,quale? il loro? ben vengano mille Guzzanti (non il padre che come al solito si è dissociato)Volete il pane?Non c'è il grano ma se vi va ci sono delle Brioches? vi vanno?scusa Russo se ho invaso il tuo spazio.PROSIT!!
Gabrybabelle....animale notturno!
p.s non è una filippica è solo che mi sono letta oltre il post anche tutti i commenti.
Scusa Gap, ogni tanto dormo anch'io e quindi ti rispondo solo ora: se il ricciolo é l'acquasanta io sono il diavolo, fidati!
No, non siamo la stessa persona.
Temo che abbia ragione, su Grillo, e parzialmente sulla Guzzanti.
Tanto più che Maltese critica i mezzi della protesta, che si trasformano in fini. Facendo perdere così tutta la valenza propositiva e costruttiva dell'evento.
In quanto al giudizio sui girotondi... un conto è dire 'con questi dirigenti non vinceremo mai!', un conto è un generico vaffanculo o qualche invettiva da idiota contro il codardo Presidente della Repubblica.
C'è una distanza abissale.
Infatti.
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