domenica 20 luglio 2008

20 luglio 2001 - 20 luglio 2008 dopo sette anni il Russo ricorda il fratello Carlo Giuliani

Venerdì 20 luglio 2001. – Nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Genoa Social Forum contro il vertice dei G8, il corteo dei disobbedienti, proveniente dallo stadio Carlini, viene più volte caricato dai Carabinieri e polizia mentre si trova in via Tolemaide, in un percorso autorizzato, ad oltre trecento metri dal limite convenuto. Durante le cariche, giudicate da moltissimi testimoni di una violenza inaudita quanto ingiustificata, oltre ai gas lacrimogeni e ai getti d’acqua urticante, vengono sparati anche numerosi colpi di arma da fuoco. E’ difficile fuggire, con un corteo di diecimila persone che preme alle spalle: chi cade viene colpito da tre, quattro, anche cinque agenti per volta. I manifestanti iniziano forme di resistenza, tentando di creare barricate. Un gruppo, vedendosi aggredito anche dalle vie laterali, cerca di creare al corteo una via di uscita seguendo un plotone di carabinieri che si ritira, protetto da due camionette, verso piazza Alimonda. Una delle camionette si ferma, inspiegabilmente, contro un cassonetto; dal finestrino posteriore spunta una pistola; la maggior parte dei manifestanti fugge; la pistola in un primo momento prende di mira un giovane, che si china e scappa, quindi si rivolge verso Carlo che, sopraggiunto, ha raccolto un estintore vuoto ai suoi piedi. Quando Carlo alza le braccia la pistola spara due volte: il primo colpo lo raggiunge in pieno viso; dopo il secondo colpo la camionetta è in retromarcia e passa – nonostante le urla di avvertimento dei presenti – con la ruota posteriore sinistra sul suo corpo che è rotolato in avanti; quindi, ripassando sul corpo, la camionetta si allontana per via Caffa, al di là delle forze di polizia schierate che hanno assistito al fatto senza intervenire.

Quanto avviene in seguito è testimoniato da numerosi filmati e immagini fotografiche, oltre che dagli stessi reporters presenti.

Quando, più di dieci minuti dopo, giungono le infermiere del GSF, il cuore di Carlo batte debolmente ancora.




"Dal porto arriva il suono cupo della sirena di una nave, poi un’altra. Quando guardo l’ora capisco: sono le diciassette e ventisette, Carlo Giuliani è morto esattamente un anno fa. Il silenzio dura ancora qualche istante, poi esplodono mortaretti e dalla piazza parte un lungo applauso. Quando avevo l’età di Carlo, nei miei stupidi sogni di gloria, mi immaginavo così il mio funerale. Caduto sul campo di battaglia, lottando contro la dittatura o salvando la ragazza che mi piaceva dagli spari dei fascisti. Adesso, che rischio solo una morte da fesso, con la testa aperta da qualche ubriaco in una discoteca, so che ho perso molto nel cambio. Non la possibilità di un funerale da eroe, ma il senso stesso di poterlo diventare. Ho sguazzato talmente a lungo nella merda che mi è entrata dentro."

Sandrone Dazieri, Gorilla Blues - 2002


Ciao Carlo: fratello, compagno, amico.

il Russo

15 commenti:

l'incarcerato ha detto...

Saluto anche io Carlo, un ragazzo appena ventenne ucciso dal potere, e ovviamente senza che sia stata fatta giustizia...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Mi unisco al ricordo di Carlo.

Lucia Cirillo ha detto...

Aderisco anche io al ricordo di una vita spezzata e ancora oggi "vilipesa"

gap ha detto...

Eccomi, sono qui con voi e con Carlo.
Gap

Franca ha detto...

Mi unisco al ricordo, con la rabbia e l'indignazione ancora brucianti per la sentenza di questi giorni...

Luz ha detto...

Per non dimenticare mai. Un bacio sulla punta delle dita a Carlo anche da parte mia.
Luz

Silvia ha detto...

Mi unisco anch'io al doveroso ricordo di un ragazzo morto... assassinato troppo, troppo giovane... e che nemmeno avrà giustizia...

il ricciolo ha detto...

il mio ricordo va a quella volta che coi ragazzi di murisengo eravamo andati a genova per ricordarlo con la scritta carlo una lettera per maglietta e avevamo incontrato la mamma, heidi, che aveva fatto la foto con noi guardandoci sorridenti...

♥gabrybabelle♥♥ ha detto...

Come ha gia' scritto in giro,caro Russo,un pensiero forte
caloroso,un pensiero che parte dal nostro spirito con amore verso Carlo ma sopratutto ai suoi genitori che ne piangono la sua morte.PER me che credo fermamente nel Karma e nella rinascita spirituale questo è valido,il pensiero positivo deve essere d'amore verso il ragazzo,perchè serve affinchè lui compia la sua nuova strada ,in una nuova dimensione,.Hastal'huego syempre e le le macellerie cosidette messicane,(che ho letto in altri post sui vari blog)per me sono meri eufemismi di tutti i fascismi ideologici volti solo a sopraffare l'uomo inerme.I polizziotti che si sono resi colpevoli di azioni indicibili possono anche essere stai assolti (o pazialmente tale) dalle loro malefatte verso terzi,di certo c'è che chi si è macchiato di gravi colpe per le stesse sue colpe PERIRA',prima o poi cio' che l'uomo non ha saputo o voluto giudicare e punirein modo giusto ed equo,ci sara' chi fara' in modo che tali colpe vengano estinte.Un saluto caro Russo,da tre gg nel mio balcone ci sono alcune candele ROSSE accese a ricordo di molti Marco succedutosi nei rivoli della vita italiana ed è giusto avere un pensiero per tutti loro.gabrybabelle

articolo21 ha detto...

Nel ricordo di una giovane vita spezzata.

Gatta bastarda ha detto...

quel che è successo a carlo non doveva succedere, lottiamo ancora perchè non succeda più! genova piange il suo morto e le sue vittime (ricordate anche i fatti di bolzaneto e la diaz) vi prego non dimenticatevene mai... in un paese e in un epoca dove la memoria storica non esiste più unitevi e lottate sempre!

bradipa ribelle ha detto...

aspetto da quel pomeriggio la verità...

anche io ho fatto un post

Alessandro Arcuri ha detto...

Mah... concordo nel dire che ste cose non dovrebbero mai succedere, ma non posso non pensare "e se le cose fossero andate diversamente? Se l'estintore fosse stato lanciato e avesse raggiunto il cranio di Placanica, uccidendolo?"
Non so è tutta la situazione che s'è creata (pilotata ad arte, è chiaro... basti pensare che i Black Bloc mica li hanno presi!) che è stata tragica.

il Russo ha detto...

Se Placanica non avesse fatto parte di forze dell'ordine che hanno caricato selvaggiamente il corteo (dopo aver concordato il percorso dello stesso, assurdo!), se non fossero stati esplosi quel pomeriggio diversi colpi di pistola per le strade di Genova, se non si fossero picchiati selvaggiamente manifestanti inermi, se Placanica stesso (le foto sono chiare o disquisiamo anche su queste?) non avesse puntato una pistola ad altezza uomo prima ad un altro manifestante, dopo a Giuliani, forse a nessuno sarebbero girati i coglioni al punto di prendere un estintore in mano per difendersi...

Alessandro Arcuri ha detto...

Infatti non escludo che la situazione sia stata montata ad arte per cercare l'incidente. Non escludo anzi che qualcuno sperasse che ci scappasse il morto fra le forze dell'ordine, così da criminalizzare ancor più i manifestanti.
Comunque ne parlavamo in questo post qui:
http://speedyprefe.blogspot.com/2008/07/venerd-18-luglio-la-cazzata-del-giorno.html