
Appello per la costruzione di un ciclo di mobilitazione in difesa dell’ambiente, della salute, dei diritti sociali a Napoli e in Campania in occasione del consiglio dei Ministri che si terrà a Napoli il prossimo 21 Maggio
Siamo nel pieno di un’altra “emergenza” che servirà come quelle precedenti per giustificare l’apertura di forza, contro la volontà delle comunità, di nuove discariche.
Questa volta a farci le spese, in termini di avvelenamento del territorio e della salute, potrebbero essere Savignano Irpino, S. Arcangelo Trimonte nel Beneventano, Chiaiano a Napoli, Eboli nel Salernitano ed infine Vallata nell’avellinese.
Intanto la sollevazione delle popolazioni dell’area nord di Napoli contro la creazione di una discarica nella cava di Chiaiano ha costretto il sindaco Jervolino a ritornare sulle sue posizioni e rappresentare al commissario De Gennaro la contrarietà del consiglio comunale e dei cittadini a questa ipotesi. Come in precedenza era successo per Pianura, Giugliano, la manifattura tabacchi, si tratta di un risultato significativo della mobilitazione popolare, di cui si verificherà la portata nei prossimi giorni. Solo il ritiro dell’ordinanza emessa il 30 aprile dal governo Prodi darà la necessaria sicurezza che il sito di Chiaiano, sia escluso da quelli destinati a discarica; proprio per ribadire questa esigenza, gli abitanti in lotta dell’area Nord insieme agli altri comitati della Campania hanno deciso di organizzare una manifestazione in occasione del consiglio dei ministri che si terrà mercoledì 21 Maggio a Napoli. Tuttavia il significato di questa mobilitazione oltrepassa la legittima difesa del proprio territorio, facendosi portatrice di più vasti interessi collettivi di difesa della salute e dell’ambiente a Napoli ed in Campania oggi sacrificati agli interessi privati dei grandi gruppi industriali (Fibe, Impregilo, A2A,Veolia…) e delle ecomafie.
Richiediamo l’avvio a livello cittadino e regionale di una diversa politica di gestione del ciclo rifiuti virtuosa e capace di creare nuova occupazione, fondata su riduzione, recupero, riuso e riciclaggio degli stessi nella direzione strategica dei “rifiuti Zero”
Infatti sono state proprio le politiche finora perseguite dai vari governi locali e nazionali, incentrate sul nocivo ed antieconomico incenerimento, che hanno sabotato l’avvio di una seria raccolta differenziata e scavalcato gli strumenti di controllo democratico, ad alimentare strumentalmente l’emergenza, da “sanare” con l’apertura di nuove discariche in attesa degli inceneritori. In questo modo si è disseminato il territorio agricolo regionale di sversatoi di immondizia indifferenziata, nel tentativo di contrapporre una comunità all’altra, sperperando ingenti risorse pubbliche senza realizzare i provvedimenti strutturali atti ad avviare un ciclo virtuoso dei rifiuti.
La crisi dei rifiuti solidi urbani viene così a coprire la ben più grave compromissione ambientale del territorio campano, derivante dal ventennale smaltimento abusivo di rifiuti tossici e nocivi dell’industria del nord, tollerata e finanche agevolata dai diversi livelli di governo locale.
In Campania il centro sinistra ed il centrodestra attraverso lo strumento commissariale hanno massacrato sia l’ambiente che la democrazia, ed è dal ripristino di condizioni minime in questi due campi che qualunque autorità sinceramente interessata a voltare pagina deve ripartire. Occorre quindi che le istituzioni nazionali e locali preposte al governo del ciclo dei rifiuti pongano termine alla fase delle decisioni autoritarie ed aprano un reale processo di partecipazione popolare alle scelte in materia e non solo. Che un nuovo piano rifiuti sia scritto in maniera concordata con le comunità in lotta a partire dalle proposte dei comitati, dei movimenti e delle associazioni che in questi anni si sono mobilitate sul fronte rifiuti per ostacolare gli esiti nefasti della politica di discariche e ed inceneritori.
In questo senso, è indispensabile che oltre all’OPCM su Chiaiano il Governo ritiri anche le due ordinanze criminali del 6 e del 20 febbraio scorso, con cui si garantisce l’estensione dei CIP 6 ai tre impianti campani e si permette la combustione delle ecoballe non a norma nell’inceneritore di Acerra.
Tuttavia i segnali provenienti dalla nuova maggioranza politica delineano una sostanziale continuità con gli orientamenti del precedente governo in materia: il business dell’incenerimento è infatti ampio e radicato e coinvolge entrambi gli schieramenti politici fino ai livelli nazionali. La presenza condizionante della Lega Nord nel governo lascia inoltre poco spazio alla possibilità di realizzare effettive politiche ambientali e sociali a favore del Mezzogiorno che rischia di continuare ad essere bacino di manodopera ed al tempo stesso discarica di rifiuti tossici per il sistema industriale del nord.
Da un punto di vista più generale, i primi provvedimenti annunciati dal nuovo esecutivo in tema di repressione degli immigrati e detassazione degli straordinari delineano una politica incentrata sull’uso massiccio degli strumenti repressivi per il controllo sociale e sul rilancio della produttività aziendale a scapito dell’occupazione ed in direzione di una sempre maggiore precarietà del lavoro e della vita.
Alla luce di quanto detto, riteniamo che sussistano l’esigenza e la possibilità, da parte delle tante forze che in questi anni hanno praticato una reale opposizione sociale ai processi di devastazione ambientale e sociale della Campania (movimenti, associazioni, comitati, centri sociali, sindacati di base, cittadini,..) di esprimere unitariamente una diversa proposta per lo sviluppo dei territori meridionali, a partire dalla questione ambientale e democratica.
A queste forze sociali facciamo appello per la costruzione di una manifestazione di massa Mercoledì 21 Maggio con concentramento alle ore 15 in P.zza Dante in occasione dello svolgimento a Napoli del prossimo consiglio dei ministri per dimostrare con forza questa volontà al nuovo governo
Rete Campana Salute Ambiente
per info ed adesioni retecampanasaluteambiente@noglobal.org -- www.rifiutizerocampania.org


6 commenti:
Sono appena tornato dalla visione di Gomorra. Avevo già letto il libro. il film è molto bello e abbastanza fedele allo scritto. Qui ragazzi, serve veramente un versante di lotta. Bisogna trovare un punto in comune, sul quale costruire una reale alternativa in contrasto, a questo schifo che siamo diventati. Unirsi, fare qualcosa, facciamo sentire in modo democratico la nostra voce. Stiamo buttando via, assieme alle tante qualità, le nostre vite.
Speriamo che i cittadini e i comitati continuino a far sentire la propria voce contro l'apertura indiscriminata delle discariche e l'utilizzo degli inceneritori.
La soluzione sta soprattutto qui:
"riduzione, recupero, riuso e riciclaggio degli stessi nella direzione strategica dei rifiuti Zero"...
Ciao Russo, bel post! Il problema della spazzatura a Napoli non è facile perchè è di proporzioni enormi. Io appoggio la popolazione locale che si oppone alla costruzione di nuove discariche nei pressi delle loro città e appoggio anche la politica anti-inceneritori portata avanti da Beppe Grillo. Sono entrambe soluzioni che vanno contro i diritti dell'uomo per due motivi:
1)Le discariche, per gli svariati effetti devastanti che producono:
a) inquinamento ambientale
b) foraggiamento delle grandi aziende (camorriste) che non vedono l'ora di mettere le mani in questo bell'affare.
2)Gli inceneritori, ritengo siano un atto di grande inciviltà nei confronti dell'uomo perchè calpestamo la sua dignità e libertà all'incolumità della propria salute e poi dal canto loro favoriscono un, po' come fanno le discariche, le grandi S.p.a. degli inceneritori (Veronesi in primis).
E allora come si fa a risolvere il problema? La spazzatura cresce sempre più e la gente ne brucia enormi quantità ogni giorno per le strade a discapito della salute di tutti gli abitanti compresi i protagonisti di tali gesti insensati. La popolazione è in crisi e lo Stato è impotente, è un qualcosa che è più grande delle loro flebili capacità intellettuali.
Berlusconi come Prodi è un incapace eterno, sta seduto sulla sua bella poltrona e fa finta di interessarsi al problema....come si fa quindi a trovare una soluzione?
Ciao...alla prossima
Cavolo Vincenzo, letto il tuo commento ci sarebbe da spararsi un colpo in testa e amen, ah ah ah!
A parte gli scherzi, capisco che non si vogliono più fare discariche sulla pelle della gente, capisco che gli inceneritori siano pericolosi, convengo che in 18 mesi Prodi non abbia lenito il problema e che sia triste sperare in un Berlusconi che di mesi ne avrà 60 a differenza del suo predecessore (peccato che ne abbia già avuti altri 60 tra il 2001 ed il 2006 e fanno 120 in totale!), forse però la soluzione ci sarebbe al di là della contingenza attuale.
Il problema é sempre il medesimo: la casa é allagata per colpa dei rubinetti che sono stati lasciati aperti, si continua a togliere l'acqua a secchiate ma non uno che li vada a chiudere sti maledetti rubinetti....
Sai Russo,piu ti leggo piu mi trovo d'ccordo con te,protestare sempre,arrendersi mai,MA il mio problema è che se questo valeva negli anni 1973/1977 Ora mi diventa difficile.Oggi c'è Internet e possiama far conoscere le nostre proteste anche cosi.Giustssimo aderire e trovarsi in piazza funzionava e funziona ancora oggi ma c'è chi non ha piu"Lunghe gambe" per correre e si accontenta di scriverne,di parlarne ,di far conoscere e quando puo' di esserci.Ma detto tutto cio', tu capisci che una soluzione va presa.Non so se lo sai(ma immagino di si)moltissimi Napoletani fanno gai' ANCHE di loro iniziativa la raccolta differenziata ,ma poi NON avendo sversatori attrezzati NON serve a nulla,cosi continuano ad aprire discariche VUOI abusive vuoi no,ma tantè che vanno avanti cosi.Il sistema è bi-partisan perchè da sempre mafia e camorra sono BI-partisan,nel senso che purchè tu sia dalla loro parte a loro va bene sempre,detto questo nessuno ragiona sul fatto che gli "aizzamenti"tipo dare fuoco all'immondizzia sia un'incitazione piu dei media e dalla camorra tutto per provocare la popolazione che dopo anni non ne puo' piu,La camorra lo fa ANCHE perchè dopo anni e anni di versameti e affossamenti pericolosi NON sanno che pesci pigliare ,ne dove mettere cosa.Ora hanno bisogno(dopo aver avvelenato le loro stesse terre)o meglio hanno capito che debbono obbligatoriamente provvedere e come?? semplice,per l'appunto AIZZANDO LA POPOLAZIONE,perchè ora loro(camorra e soci) vogliono portare la loro immondizzia fuori dal territorio.La guerra dello scorso anno in cui morirono molte persone(anche in germania) è frutto di questo bisness.Portare fuori l'immondizzia e guadagnarci ANCORA sopra.Quello che i napoletani/campani NON sanno,perchè è ancora presto ma che ben presto conosceranno è che tutti i fiumi di veleni di cui sono intrise le loro terre(frutto anche dei versamenti di rifiuti tossici provenienti dal nord est dove regna la produzione di metallurgia,dalla toscana dalla liguria e confluite in ventanni tutte in campania)SI VEDRANNO FRA POCHI ANNI,alcune famiglie lo stanno gia subendo, le varie tipologier di cancro che si manifesteranno nei prossimi anni sono il frutto del malaffare tra la politica locale e la camorra ,a discapito della povera gente.Tutto questo per dire cosa?Io NON sono sicura che la soluzione sia solo nel trasportare fuori dalla campania l'immondizzia accumulata,perchè per quante se ne trasporti altrettanto è e sara' quella giornaliera prodotta da tutta la popolazione,ed ecco che per una volta io sono contraria,non tanto all'appello che lanci o alla manifestazione che trovo un modo Democratico che ha il popolo per dire la sua,ma sono contraria alla soluzione che prospetti,o meglio che NON prospetti.Io credo che sia giunta l'ora in cui OGNI SINGOLA REGIONE,deve fare di conto con la propia immondizzia e provvedere.Le colpe di cio che è successo in questi ultimi ventanni sara' la magistratura(se sara' in grado di svolgere la matassa camorristica)a dedicere chi e di che cosa è colpevole,per il resto tutti ,nessuno eslcuso, devono provvedere da se,regione per regione,va da se che tutte debbono avere il propio Termovalorizzatore,fino a nuove e migliori soluzione,naturalemente in zone fuori per km dai centri abitati,cosi da non provocare problemi di alcun tipo a nessun abitante.Come vedi non è che io sia a priori(diversamente da te,almeno cosi mi è parso di capire dalgi ultimi post)contraria ai termovalorizzatori,ma credi sia utile mettersi ala tavolo della trattativa e decidere dove inserirlo,anche perchè se non lo vogliono in campania e non lo vogliono in altre regioni limitrofe perchè dovrebbero addossarsi l'immondizia campana altre regioni?Capisci da te che se esite un modo di eliminare l'immondizia questo deve essere un modo in cui ogni regione deve provvedre da se e per se.Se poi,in seguito saltano fuori,modi migliori per l'eliminazione ben venga,ma in questo momento si deve provvedere alle urgenze.Ovviamente sapendo bene che a monte "il cancro immondizzia Campana" è anche frutto delle scorie velenose di altre regioni,quindi lo stao deve farsene carico nel trovare il rimedio ,perchè fino a prova contraria lo stato simao noi,siamo tutti noi.NOI Non siamo i camorristi che hanno lucrato sulla pelle dei napoletanti ma siamo quelli che facenti parte dello stesso stato simo correi a questo stato di fatto e per questa ragione di correita' dobbiamo aiutare i napoletanti,la simpatia o l'antipatia personale sono una cosa il senso civico è ben altroPer pensare ad un'ltro problema contingente che ci/li affligge sicuramente fra tutte una cosa che salta all'occhio c'è[[Quella schiera di donne urlanti (che poi s'è scoperto essere donne dei camorristi)che caccivani i 56 rom di un campo napoletanto dichiarando che quello]] "Era il loro unico problema"a sentire certe cose ti viene meno questo senso di appartenenza e di aiuto da dare alla campania,ma so che se mi faccio predere da certi pensieri cado nella spirale del qualunquismo e della camorra stessa che di questo s'imbeve e imbeve i cervelli di una certa popolazione napoletana.
Tutto qua' Caro Russo,una leggera divergena sul da farsi,sul come by-passare il problema(credo)ma se mi sono sbagliata a capire passa pure a bcchettarmi o a ragguaglirmi in merito.
Approposito del mio post,visto i tanti "supporter" for Russo,perchè non ne scrivi? cosi tanto per far si che altri ne siano a conoscenza ,ne scrivano e scrivano ,almeno sappiamo che ci abbiamo dato dentro per far conoscere il fatto...;-)
saluti Russo Gabrybabelle
Cara Gabry, il mio sostegno ed invito ai miei visitatori a non fermarsi a questo blog ma ad andare da quelli amici é implicito sin dalla scelta degli stessi, come scritto più volte possono esserci divergenze negli strumenti ma i valori che accomunano questo blog a quelli linkati sono poi comuni, tanto che se avessi fatto scambio di link con tutti quelli che capitavano a tiro ora il mio blog sarebbe molto più in alto nei vari ranking tipo technorati, ma il blog stesso sarebbe un pò meno mio.
Quello che invito a fare é, oltre a fare un salto sui blog amici, dare precedenza a chi qui mette commenti perchè vuol dire che gli amici se li coltiva ed esprime la propria opinione andandoli a trovare.
Quindi tutti (anche) da Gabry!
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