
Se le cose che ho scritto qua sopra le avesse pronunciate Berlusconi saremmo qua da due giorni a parlare dell'ennesima uscita demente del neo premier nella sua eterna lotta contro tutto ciò che é Stato, tasse, trasparenza, informazione.
Però ste cazzate di proporzioni bibliche non le ha sparate Silvio Berlusconi, bensì il guru, quindi tutto il popolo delle libertà vigilate silente gode, molti tacciono imbarazzati e i coglioni tipo un lavoratore precario incazzato di call center ad Asti che si ritrova ad avere un imponibile più alto del proprietario di una lavanderia in Alessandria, si deve ancora sentire dare dal Paissan di turno, ospite il sabato sera da Fazio, dell' "invidioso sociale", "persona che spia dal buco della serratura", ecc.
Ho fatto per l'appunto passare due giorni , nel frattempo mi sono messo ad immaginare alle bande che, dopo aver navigato su internet, decidono di andare a casa di tizio rispetto a quella di caio.
Ho poi pensato a Grillo che guadagna quattro milioni di euro ed a quelli che non vedevano l'ora di rinfacciarglielo per delegittimarlo ma, mi son detto, che problema c'è? Siamo in un'economia di mercato, quindi guadagnare non é una colpa, anzi, se uno guadagnando tanto si batte per i precari la cosa non può che fargli onore, salvo scoprire che dal 2003, ossia da quando il buon Beppe ha alzato il livello dello scontro, i suoi redditi sono raddoppiati: ma vorrete mica che invochi la censura della diffusione dei dati per questo motivo?
Ho poi pensato a Grillo che chiede ai blogger che si battono per la legalità di linkare un appello per avere giustizia a... Tremonti (TREMONTI?!?!?!?!?), quello dei condoni, quello della rivolta fiscale, quello che nel 2001 era in un governo che massacrava in piazza chi manifestava contro la globalizzazione ed ora propone dazi, quello che Bossi.
Ho pensato che la malavita in Italia funziona molto meglio dei nostri finanzieri, dei nostri parlamentari e dei nostri masanielli di turno e sa bene da chi deve andare a chiedere il pizzo: non da un operaio, bensì da un commerciante.
Perchè questo si deduceva da quei tabulati che abbiamo visionato grazie al mulo, che in Italia tanti, troppi, commercianti e artigiani hanno un imponibile più basso di un lavoratore dipendente, sfidando il ridicolo magari di un LORO dipendente.
Poi ho pensato di andare a leggere (ed invito a spendere una decina di minuti facendolo anche voi) quello che dicevano la toga strappata, mente critica, network games, Maurizio Silvestri, libero di pensare, le arabe felici, cronache sorprese, la finestra sul porcile e tanti altri che non sto qua a riportare ed ho scoperto gente che appoggia le battaglie per la Forleo, di destra e di sinistra, che linka Peppino Impastato, che segue lo stesso Grillo ma che stavolta ha dovuto alzare le mani davanti ad una cagata di queste dimensioni.
Allora dopo tanto pensare e nonostante molti lettori di questo blog siano seguaci della prima ora di Grillo (ma non ho mai fatto o non fatto qualcosa per piacere agli altri ci mancherebbe cominci adesso), a proposito di questa storia di occultamento delle dichiarazioni, di appelli all'amico Tremonti, di commercianti che in un anno hanno meno reddito imponibile di un cassintegrato ecc, Beppe: affanculo stavolta

Probabilmente mi sarei incazzato lo stesso per questa uscita che rasenta l'invito all'occultamento della verità ed alla omertà , questa si, da tutela della "casta". Quello che mi ha fatto però cadere le palle é stato, dopo che i quotidiani mi avevano spiegato come fare, leggere in rete i dati che qualcuno aveva provvidenzialmente diffuso sui contribuenti di una città qua vicino e quindi arrossire di vergogna vedendo certi imponibili di commercianti rapportati a quello di un mio amico operaio la cui fabbrica negli ultimi tre anni si é ridotta a forza di cassa integrazione selvaggia ed altro da 400 a 180 unità. Ecco, se Grillo gli capitasse fra le mani mentre parla di "battaglia di civiltà" per tutelare persone con suv, vacanze ai tropici, ultimo modello di cellulare ecc. che pagano meno tasse di lui che gira su una punto di 13 anni fa, bè, forse é la volta che l'ex comico genovese inizierebbe a pensare prima di sparare una stronzata simile.
p.s. Intanto alle 22.00 di sabato sera, i giornali parlavano già di "arresto per chi usa i dati web": in un paese dove gente che ha truffato migliaia di risparmiatori ancora dev'essere giudicata, la "casta" ed il suo nuovo involontario (?) paladino sulle cose che veramente contano fanno muro mentre i fascisti ammazzano persone per le strade italiane....


















27 commenti:
hola bello tosto,lasciamelo dire, il tuo post, penso che Grillo ha avuto la possibilità di dire e fare tutto questo proprio perchè è lui...noi poveri mortali se l'avessimo fatto stavamo sicuramente alla neuro...ciò non toglie che il suo guadagno l'ha avuto, questo è innegabile..e quindi in questo caso un Vaffa se lo merita tutto...ma se lo merita pure quanto ci fà scendere in piazza e poi si fà fotografare su yacht che noi se li sognamo..... come vedi ognuno tira l'acqua al suo mulino.....e chi sta vicino al miele si lecca le dita!!!
Comunque ti ho linkato e con vero piacere!!!!
un abbraccio!!!!
Son ben felice di linkarti anch'io.
Preciso: per me Grillo può guadagnare anche un milione di miliardi di euro l'anno e se difende i precari un euro glielo dò pure io, quando però difende gli evasori nascondendo le loro dichiarazioni extra small(porca puttana se ripenso a quei tabulati mi viene la bava alla bocca) mi incazzo come una iena.
Volevo fare una piccola considerazione su questi avvenimenti tutti italiani.
All'estero affermano che noi non vogliamo la pubblicazione di questi dati perché siamo degli evasori fiscali. Sul fatto dell'evasione fiscale hanno ragione (come negarlo?).
Quello che mi spaventa è un discorso legato alla privacy. Quella vera, però, non quella legata a fatti che influiscono nella nostra vita solo nella mente del garante.
Pensate a un onesto cittadino che cerca con tutte le forze di arrivare a fine mese.
Ha una famiglia da mantenere e dei figli che vanno a scuola (o quel poco che è rimasto della scuola italiana).
Magari fa di tutto per avere un'esistenza dignitosa, cercando di non fare pesare sui figli le proprie difficoltà economiche.
Bene, spesso i bambini (compresi i liceali, eh!) sanno essere crudeli con i loro coetanei.
Immaginatevi tutti questi ragazzini che vanno in giro per la rete confrontando gli stipendi dei genitori di tutti i loro compagni di scuola.
Quelli che arrivano a stento a fine mese, magari facendo di tutto per non darlo a vedere, verrebbero subito isolati, emarginati o presi in giro.
E' questo quello che vorrei evitare.
E' questo quello che chiamerei vera privacy, cioè un modo per difendere i più deboli.
Non so cosa ne pensate voi, ma mi piacerebbe avere un confronto.
Io seguo Beppe perchè trovo giuste la maggior parte delle due battaglie; ma quando ho letto il post sul suo blog sono rimasta di stucco; certo, la paura di essere vittima di rapine, la discriminazione sociale nei casi elencati da Nemo.. sono possibilità, potrebbero essere delle conseguenze alla pubblicazione dei redditi, ma nulla in confronto ai benefici che se ne ricaverebbero.
I redditi devono essere resi pubblici perchè solo così ci può essere un veto più esatto e giusto. Se l'operaio guadagna meno dell'impresario, ci devono essere conseguenze; se alcune persone neanche compaiono nell'elenco, qualcuno deve dire qualcosa! E dato l'alta percentuale di evasori che ci sono in Italia, dubito che le istituzioni possano provvedere in modo così completo! Penso che sarebbe un buono stimolo per sviluppare finalmente un po' di senso civico.
@ nemo
Personalmente a me fanno più schifo i dentisti che dichiarano meno di un operaio e hanno lo studio in via della spiga a Milano...
...sono tutti gli evasori che dovrebbero essere isolati e presi in giro...
Quello che mi ha irritatato non è quanto guadagna ma l'attacco che ha fatto per dire che questi dati non dovevano essere pubblicati.
E poi quando sul suo blog sono arrivati molti suoi "seguaci" (o forse ora potremmo chiamarli ex seguaci...) a criticarlo per il fatto che lui, paladino della trasparenza dei dati ora rivendicava la "censura" degli stessi, ha di fatto fermato i commenti sul suo blog. Non è la prima volta che noto che Grillo ha atteggiamenti dittatoriali sul suo blog.
Sul discorso 'evasione' sono d'accordissimo.
Il punto è che la guardia di finanza può accedere in qualunque momento a quel genere di dati (tra l'altro anche i comuni cittadini, ma la trafila è più lunga), pertanto mi sa che c'è chi non vuole scoprire questo genere di cose.
Pensate che, al momento della pubblicazione in massa di queste informazioni, basti una denuncia di 'sospetta evasione' fatta da un comune cittadino nei confronti di un altro, per far scattare le indagini?
Ho paura di no (ahimè).
Ma se già non fanno niente di niente per i personaggi pubblici, i cui redditi sono pubblicati e ripubblicati ovunque, cosa potrà mai essere fatto contro i normali cittadini?
Tra l'altro pensavo a un ulteriore aspetto inquietante.
Immagino un piccolo (e onesto) libero professionista, che viene contattato da un cliente.
Il cliente ha molti soldi (un piccolo squalo, magari) e sa che il libero professionista guadagna davvero poco, per cui farebbe davvero di tutto per ottenere l'incarico da quel cliente facoltoso.
Lo 'squalo', insomma, sa che può pretendere un prezzo davvero basso dal professionista, in quanto sa che non può permettersi di perdere quel lavoro, pena la 'sopravvivenza'.
Magari, in condizioni di anonimato fiscale, l'avvocato/architetto/ecc., potrebbe resistere, facendo credere che è benissimo in grado di rifiutare un lavoro a quelle condizioni economiche.
Ma, dovendo giocare a carte scoperte, secondo me si trova a competere ad armi impari col committente.
Tutto questo, ovviamente, se è una persona onesta.
Ma noi viviamo in una nazione in cui, più sei potente e schifoso, più le persone ti venerano e ti vengono a leccare i piedi.
E tutti sanno, ma nessuno fa niente.
Ma scusate, se lo scopo di rendere accessibili a tutti le dichiarazioni é quello di combattere l'evasione (cavallo di battaglia dell'ex governo, che con questa e altre misure si é inimicato varie caste del paese), c'é una cosa che non capisco. Chi deve perseguire gli evasori é la GdF, e questa accedeva anche prima ai dati. Non é che con questa mossa, quello che si voleva produrre era per caso "l'effetto delazione"?
Della serie, cazzo, guarda il vicino che va in giro in porsche intestata a societá di comodo quanto dichiara... ora faccio una soffiata.."
Quanto alle dichiarazioni di Grillo, le ho trovate sopra le righe anch'io, fanno polvere e non centrano il vero nocciolo della questione... E poi, se confrontate con quelle di Bossi & C. (che nemmeno Al-Qaeda: martiri, fucili, vergini immacolate...)
Nemo e vagamundo esprimono delle perplessità che mi convincono fino ad un certo punto, sul fatto che gli studenti liceali sanno essere cattivissimi (ho letto anch'io stamane l'esempio di Repubblica) la risposta migliore l'ha data MAS: in Italia dobbiamo farci paranoie perchè ci si vergogna del proprio genitore che fa fatica ad arrivare a fine mese onestamente (io sapevo che i miei non erano miliardari ma non me ne sono mai vergognato quando tutti erano cremini primi e paninari poi, come ho fatto?), non di quelli che evadono: pazzesco!
Sul discorso della GDF: é vero che accede a tutti i dati, però ogni volta che prova a far rispettare la legge viene vista come inquisitrice, c'è gente che viene eletta dicendo che evadere é un obbligo, diciamo che non operano in un ambiente solitamente benevolo nei loro confronti e possono quindi agire liberamente...
Infine sulla concorrenza del piccolo e onesto imprenditore che viene contattato da un cliente, posso dirti una cosa Nemo visto che mi hai offerto un assist che neanche Maradona ai bei tempi? Anch'io sono (ero) un cliente di alcuni stronzi che ho scoperto avere un imponibile di 4.200 euro l'anno e farsi ogni estate almeno tre settimane di ferie nella loro casa al mare: col cazzo che mi beccano ancora, col cazzo che gli pago la casa al mare visto che, pagando io le tasse anche per loro, questi fanno i signori coi soldi rubati a me!
Hai capito perchè vogliono occultare il tutto? Ed il guru pure li difende: ma bravo!
L'esempio di Repubblica non l'ho letto. La mia era una considerazione in base alle mie passate esperienze.
Di sicuro non c'è niente di cui vergognarsi. Il problema non penso sia il bambino che si vergogna (che in condizioni normali non si vergognerebbe), ma i compagni dementi che lo prendono in giro.
Riguardo al discorso 'libero professionista', il mio esempio era (come ho scritto) legato al comportamento della persona onesta.
Quella, cioè, che ha davvero un imponibile da 4.200 euro l'anno, senza potersene andare in vacanza nemmeno a ferragosto.
E che addirittura, con i vari studi di settore, viene sanzionato dalla guardia di finanza se un anno guadagna meno (perché magari è stato un anno andato male, con problemi di salute, ecc.).
Queste persone oneste chi le tutela?
nemo, non so che lavoro fai e leggendoti sono sicuro della tua buona fede quando scrivi certe cose: ma credi davvero che uno tiene un'attività aperta se deve vivere con 400 euro al mese?
Un imponibile di 4.200 euro lo può fare se a bilancio mette pure le spese fatte dalla vicina e se fa almeno almeno il 60% di nero, sennò si chiama volontariato non commercio ed in Italia (ma in tutto il mondo credo) non lo fa nessuno, fidati.
Dai retta ad un pirla che ha smesso di credere alla storia, che tanto spesso amano raccontare delle annate in perdita, dopo un mese che studiava ragioneria...
una bella botta per grillo. Poteva approfittarne per ribadire che lui le tasse le paga invece di fare questa polemica idiota. Solo che forse si vergognava un po' di confessare che sbraitando dal suo pulpito si fa tutti quei soldi.
Russo stiamo in un paese di merda, ma proprio di merda eh?
:(
@Russo: ovviamente non faccio l'imprenditore. Non ne sarei capace, tra l'altro. Penso che dopo un mese fallirei.
Faccio (ahimè) il libero (mi sa poco libero, in realtà) professionista, con guadagni tali che mi merito l'appellativo di 'bamboccione'.
Impossibile pensare di andare via da casa con quello che si guadagna (stendiamo un velo pietoso, dai).
Per questo i miei commenti si riferiscono sempre alle persone oneste. Per ora è il mondo che conosco meglio.
Ma piano piano sto conoscendo quello dei disonesti (che si pappano a colazione le persone corrette, tra l'altro).
Pertanto, con quel poco di privacy che è rimasta, spero almeno di non farmi 'disintegrare' moralmente dai lupi che mi circondano.
Penso che la logica dei miei discorsi sia da ricercarsi in queste mie ultime frasi.
Lungi da me una protezione dei delinquenti.
Cerco solo di proteggere quel po' che mi è rimasto: la dignità.
nemo, essendo tu pesona onesta, hai una dignità che é inattaccabile da qualunque elenco sia pubblicato.
Qualcun'altro ha bisogno del silenzio ovattato ed omertoso, se non compiacente ed ossequioso, degli organi di informazione per passare per presentabile: bè, io non sono d'accordo nè con loro nè con Grillo.
io credo che la dovremmo smettere di vergognerci di non avere una lira, prenderne atto e cambiare le cose. Quelli che si devono vergognare son quelli che fanno la bella vita alle spese del pubblico (avete visto report ieri?). Evviva la pubblicazione della dichiarazione dei redditi (a patto che vengano pubblicati tutti... TUTTI!).
Grillo: Mavvaf...!
"... il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato ..."
Allora, visti i redditi dichiarati, in molti, moltissimi adesso potranno star più tranquilli di prima!
A Grillo chiedo: a quando un V - Day contro gli evasori fiscali?
Russo, mi dispiace, ma stavolta quoto Nemo: te lo dice uno che ha mollato quando, con gli studi di settore, é stato sul punto di fare fatture false per non attirare le attenzioni del Fisco.
Guarda, perdonami ma gli studi di settore per gli artigiani e commercianti con un certo fatturato un filino li conosco e per quanto arzigogolati siano alla fine spiegano una cosa semplice, con 400 euro al mese non si dovrebbe vivere.
Ma anche lì la cosa é aggirabilissima, senza fare fatture false ma non facendone di vere durante l'anno: dò l'obolo definito "congruo" a fine anno allo stato, mi paro il culo pagando meno di quello che avrei dovuto assolvere facendo tutto in regola, e la finanza me la scordo fino al prossimo bilancio (fittizio).
Ragazzi almeno fra di noi, per piacere, non c'è bisogno di un commercialista per conoscere un filino le cose, certe affermazioni assurde lasciamole a chi organizza i tax-day mentre gli operai non arrivano alla terza settimana.
Poi c'è davvero chi guadagna 4.000 euro in un anno, ma se quello dopo fa il bis tira giù la saracinesca....
Tutta la solidarietà agli operai, che davvero hanno i loro bei problemi ad arrivare a fine mese.
Ci sono però un bel po' di dipendenti della pubblica amministrazione che fanno tranquillamente la 'doppia attività' in maniera illegale, visto che non possono fare la libera professione se si è già dipendenti pubblici.
Questi gentiluomini non solo prendono soldi in nero, ma tolgono del lavoro ai liberi professionisti che spesso non se la passano meglio degli operai (parlo per me, ovviamente).
Altro che studi di settore. Questi sono davvero invisibili al fisco.
E hanno pure le ferie pagate, le malattie, e un bel po' di associazioni sindacali che li proteggono.
Non capisco che cosa aspetto a fuggire da qui.
Lo so io, a pensarci bene: per non darla vinta a tutti i delinquenti che appestano la nostra terra.
Però non so se questa sia una 'guerra' sensata, sapete?
Certo che Grillo ha perso una buona occasione per tacere... oppure di farsi un po' di pubblicità dicendo che sì, guadagna un sacco, perà quasi la metà la lascia in tasse... ed è sempre più di quello che si possa dire dei vari big, che tra l'altro, se vengono cuccati ad evadere, se la cavano pateggiando somme ridicole (penso a Valentino Rossi, ma non è il solo ovviamente).
Perché se io sbaglio a detrarre (o dedure, boh!) una visita medica mi arriva una multa da levarmi la pelle e questi qui vengono premiati?
Quanto poi al fatto che le rapine in villa saranno più facili... ma non scherziamo! Com'è che a casa mia c'è piombato un paio di zingarelli e poi basta? Certo non perché si sono letti i miei 730... forse perchè a parte i libri c'è proprio poco da portare via...
Ma poi c'è un altro aspetto che pochi hanno rilevato: secondo voi, basta una dichiarazione dei redditi per sapere con certezza il tenore di vita di una persona? No. Basta che questa persona dichiari la metà degli introiti effettivi - o abbia la possibilità di scaricare sulla ditta o quel che è l'IVA, la macchina, il cibo per il cane (da guardia, rigorosamente Rotweiler...) e quant'altro vi possa venire in mente ed ecco che guadagna meno di me, part-timista dell'artigianato...
Però su una cosa - dopo il TG di stasera - c'è da meditare: non so se avete visto il servizio sulle sevizie (bruciatura dei capelli videoregistrata sul telefonino, a Viterbo mi pare) operata da un "bullo" (io lo definirei diversamente) nei confronti di un coetaneo meno abbiente. Certo, la colpa è nostra e di questo schifo di società che abbiamo lasciato ci dominasse, con il suo prevalere dell'avere sull'essere. Ma se domani qualcuno si permette di molestare mia figlia perché io non sono Creso, mi inviperirei notevolmente... d'altra parte ho preso atto da un po' (anche prima del risultato elettorale, quanto a questo) che l'egoismo e la stupidità la fanno da padroni, qui da noi... alla faccia dei valori che io cerco (noi cerchiamo) di inculcare ai nostri pargoli.
Fine della filippica, scusate...
Ciao Russo! Eravamo già amici, anche se non te l'ho mai detto. Ti ho conosciuto tramite il rockpoeta con il post sull'amianto (che ho riportato nel mio blog, quello del Movimento anti SUV) e da allora ti seguivo in silenzio... :)
Sei già bello che linkato!
Guarda, io sta storia dei dipendenti pubblici la sento da una vita (e probabilmente é anche vera, per carità), ma se la domenica mattina vado nei bar della mia città di quelli non ne vedo, ma di imbianchini, muratori ecc. ce nè un esercito!
Forse é il caso di iniziare a curarsi un pò meno dei redditii dei dipendenti pubblici e un filo di più di gente come Ciarrapico, Gelli,Previti, Tanzi...
Elena, scriviamo già alla stessa ora: era destino! Sono felice di linkare il tuo bel blog alla faccia di google che ti censura!
Sul perché i dipendenti pubblici non siano al bar la domenica mattina, non saprei risponderti.
Sul doppio lavoro, conosco parecchi casi (purtroppo).
Dalle mie parti, altrettanto 'purtroppo' i vari muratori, imbianchini ecc. lavorano tutti (vabbè... molti) in nero.
Ma a nessuno di loro ho visto un macchinone. Spesso hanno delle macchine che si muovono per qualche misteriosa legge della fisica.
E spesso non arrivano nemmeno alla seconda settimana del mese.
Ah, tra l'altro non hanno nemmeno sindacati che li proteggano (uhm, meglio dire 'sindacati che proteggono se stessi'), visto che lavorano per imprese (è un'impresa chiamarle imprese, comunque) minuscole, per le quali non esiste rappresentanza sindacale.
Sono ricattabili, in parole povere.
E spesso sono davvero senza soldi.
A me va benissimo il fatto di occuparci dei redditi di Tanzi & Co.
Ma permettimi di innervosirmi un tantino quando un dipendente pubblico ruba il lavoro ai professionisti in maniera disonesta.
Fidati, checchè l'argomento mi appassioni pochino, posso assicurarti che "gli sfruttati" imbianchini e muratori é proprio nei week-end che si fanno il grano, digli comunque di fare cambio e andare in catena o di portare a casa 1.150 euro come un'insegnante di scuola materna, ti sputano in fazza...
Non dubito che i muratori siano furbi, anzi.
Però non mi va di creare le due mega-categorie: da un lato gli operai, maltrattati e sfruttati, e dall'altro gli imprenditori o i liberi professionisti evasori.
Mi piace distinguere gli uomini in onesti e disonesti.
Creare schieramenti contrapposti non mi piace e non penso giovi al confronto.
Sta pur certo, a scanso di equivoci, che non mi piace vedere un lavoratore di catena di montaggio che viene sfruttato fino all'osso.
Ma è altrettanto vero che vedo tanti altri lavoratori (di settori in cui è più facile evadere, lo ammetto) che hanno seri problemi di sopravvivenza economica.
Per il resto, che ben vengano tutti i sistemi per arginare l'evasione fiscale.
Anche io seguo Grillo, e anche a me questa uscita m'è sembrata una "stronzata preferenziale" pro domo sua e inopportuna : il nodo più urgente cui bisogna arrivare in questo (già, non dimenticatelo) rottamato paese è quello fiscale/retributivo, benissimo quindi l'utile trasparenza dei redditi denunciati, peraltro già pubblicati l'anno scorso dai quotidiani locali (e anche dal "Resto del Carlino").
Negli Usa i dati individuali sono accessibili da tutti, non sta in piedi il timore di rapimenti con l'ausilio del data-base dell'Agenzia delle Entrate : forse al genovese gli è venuta un po' di paranoia (può capitare, a chi sta sempre sul fronte).
Ma dopo 'sta stronzata bella-e-buona non abbandonerò Grillo : su tanta battaglie che ha promosso sono d'accordo.
E non è più tempo di "guru" e di "deleghe in bianco" : è ora di discernere e di compiere scelte tematiche senza credere in alcun "messia" (nè io ho mai ritenuto tale Beppe, pur stimandolo).
(bel post, Russo : scrivi e argomenti bene).
Infatti il mio Bufalo non é un incitamento alla ghigliottina contro il rivoluzionario, bensì un pro-memoria per tutti: non é più tempo (se mai c'é stato) per deleghe in bianco, massimo appoggio per le campagne contro la precarietà e contro i disastri ambientali, ma su deliri di onnipotenza come questo in me grillo troverà sempre fiera ma ferma opposizione
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