Breve ma necessaria premessa.
Qua di seguito non troverete tutti gli striscioni e le bandiere che hanno colorato il corteo del 25, bensì quelli che ho ritenuto più significativi, che ho immortalato meglio o che semplicemente sono venuti particolarmente bene, qualunque fotografo della domenica come il sottoscritto sa che metà delle foto fatte saranno da cestinare, é il prezzo da pagare al dilettantismo!
Alcune cose mi hanno colpito per il loro simbolismo (vedi rinominare una via ad una combattente partigiana!) o per il loro significato (il camion del Leonka che con tutti gli striscioni antagonisti sta a significare la parte meno istituzionalizzata del corteo), così come il bandierone palestinese nello stesso corteo con bandiere israeliane (cosa diversa dallo striscione della brigata ebraica) e statunitensi.
Bando alle ciance, eccovi un pò di foto che potete come ieri cliccandoci sopra ingrandirle e gustarvele tout court, copiarle e impostarle come screen server o salvarvele sul vostro desktop; a fine pezzo due righe sulla giornata.
Qua di seguito non troverete tutti gli striscioni e le bandiere che hanno colorato il corteo del 25, bensì quelli che ho ritenuto più significativi, che ho immortalato meglio o che semplicemente sono venuti particolarmente bene, qualunque fotografo della domenica come il sottoscritto sa che metà delle foto fatte saranno da cestinare, é il prezzo da pagare al dilettantismo!
Alcune cose mi hanno colpito per il loro simbolismo (vedi rinominare una via ad una combattente partigiana!) o per il loro significato (il camion del Leonka che con tutti gli striscioni antagonisti sta a significare la parte meno istituzionalizzata del corteo), così come il bandierone palestinese nello stesso corteo con bandiere israeliane (cosa diversa dallo striscione della brigata ebraica) e statunitensi.
Bando alle ciance, eccovi un pò di foto che potete come ieri cliccandoci sopra ingrandirle e gustarvele tout court, copiarle e impostarle come screen server o salvarvele sul vostro desktop; a fine pezzo due righe sulla giornata.
Mi alzo il 25 e sul cellare trovo questo sms da parte di Fabrizio, caro amico che sta a Torino: "Combattemmo questa guerra per chi c'era, per chi sarebbe venuto, e per chi era contro. Arrigo Boldrini." E' il primo anno senza Bulow e senza Visone, se avevo ancora dei dubbi su Torino (Piazza Castello logicamente) o Milano sono definitivamente scacciati: Milano, sto arrivando.
Partenza in tarda mattinata, macchina fino alla provincia più vicina che vede passare il treno per Milano. Rigorosamente regionale per spendere meno, pranzo con una focaccia fatta a casa e sana acqua del rubinetto ed eccomi in marcia, il treno parte e per prima si tocca Novara, poi Magenta e del tanto decantato nord evoluto e all'avanguardia in questa stazione non vedo traccia, decisamente in stato di abbandono, poi tappa a Rho ed infine eccomi a Milano Centrale.
Era un paio d'anni che quando dovevo spostarmi per andare a Milano prendevo l'auto lasciandola alle porte della metropoli meneghina e usando poi i mezzi pubblici, ci sarebbe da fare un post sullo spaccato umano che viaggia sui treni nei giorni festivi sulla tratta Torino-Milano, di padano ho visto ben poco...
Da lì prendo la linea verde della metro per Loreto, dove ho assistito ad una scena da comiche ma che racconterò nell'ultimo post sul 25 dedicato alle persone domani, dove cambierò poi prendendo la linea rossa alla volta di Venezia, dove a sua volta scenderò e andrò al concentramento a Oberdan che dovrebbe tenersi per le 14.45.
Sono le 14 circa ma di gente c'è nè già un bel pò, come al solito cercare di bere un caffè a Milano in queste giornate è cosa ardimentosa ma ce la faccio, il corteo partirà con un pò di ritardo ma sarà bello, rumoroso, applaudito, colorato, vivo.
In tutto il percorso si respirerà una bellissima aria, man mano che ci si avvicina a piazza Duomo i bauscia dai tavolini guardano beoti con aria perplessa, patiscono, così come quel poveraccio di Feltri che titola il 26 in maniera rancorosa contro chi ancora crede nella Libertà, si vede che a lui l'argomento provoca l'orticaria...
Arrivo al comizio, qualche fischio al rappresentante della regione mandato da Formigoni ma il clou lo raggiunge il sindaco che, non solo non essendo più in campagna elettorale non si presenta in mezzo al corteo tirando fuori dalla naftalina il padre ex partigiano , ma addirittura manda al comizio nientepopò di meno che l'assessore allo Sport, l'anno prossimo manderà un netturbino per far capire la sua opinione su questa ricorrenza e avremo tutti le idee più chiare...L'assenza del primo cittadino si dice sia dovuta ad una vacanza ponte dal 24 aprile al 4 maggio, e poi qualcuno parla di casta...
Se non voglio arrivare a casa alle calende greche riparto facendo il percorso inverso, come ogni anno le linee della metro vicino a piazza Duomo sono chiuse per motivi di ordine pubblico, stendiamo un velo pietoso.
In macchina tornando nell'ultimo pezzo di strada che mi separa da casa metto su Festa d'Aprile al massimo del volume: c'è più gusto ad essere democratici veramente il 25 di aprile...
p.s. Nei commenti sul post precedente mi si chiedevano chiarimenti sulla mia citazione a Villaggio, semplicemente lui, come molti altri critici oggi, ha definito penosa la toppa del comico che per giustificare l'assurda scelta del 25 per le sue campagne si autodefinisce con chi lo segue "eredi dei partigiani".
Villaggio, avendo vissuto la Liberazione sulla propria pelle, ha ricordato bene cos'è la fine di una guerra e di una dittatura durata 22 anni, e ha detto che un comico quando inizia a fare uscite come quella di Grillo ieri, è diventato oramai un politico di professione.
Partenza in tarda mattinata, macchina fino alla provincia più vicina che vede passare il treno per Milano. Rigorosamente regionale per spendere meno, pranzo con una focaccia fatta a casa e sana acqua del rubinetto ed eccomi in marcia, il treno parte e per prima si tocca Novara, poi Magenta e del tanto decantato nord evoluto e all'avanguardia in questa stazione non vedo traccia, decisamente in stato di abbandono, poi tappa a Rho ed infine eccomi a Milano Centrale.
Era un paio d'anni che quando dovevo spostarmi per andare a Milano prendevo l'auto lasciandola alle porte della metropoli meneghina e usando poi i mezzi pubblici, ci sarebbe da fare un post sullo spaccato umano che viaggia sui treni nei giorni festivi sulla tratta Torino-Milano, di padano ho visto ben poco...
Da lì prendo la linea verde della metro per Loreto, dove ho assistito ad una scena da comiche ma che racconterò nell'ultimo post sul 25 dedicato alle persone domani, dove cambierò poi prendendo la linea rossa alla volta di Venezia, dove a sua volta scenderò e andrò al concentramento a Oberdan che dovrebbe tenersi per le 14.45.
Sono le 14 circa ma di gente c'è nè già un bel pò, come al solito cercare di bere un caffè a Milano in queste giornate è cosa ardimentosa ma ce la faccio, il corteo partirà con un pò di ritardo ma sarà bello, rumoroso, applaudito, colorato, vivo.
In tutto il percorso si respirerà una bellissima aria, man mano che ci si avvicina a piazza Duomo i bauscia dai tavolini guardano beoti con aria perplessa, patiscono, così come quel poveraccio di Feltri che titola il 26 in maniera rancorosa contro chi ancora crede nella Libertà, si vede che a lui l'argomento provoca l'orticaria...
Arrivo al comizio, qualche fischio al rappresentante della regione mandato da Formigoni ma il clou lo raggiunge il sindaco che, non solo non essendo più in campagna elettorale non si presenta in mezzo al corteo tirando fuori dalla naftalina il padre ex partigiano , ma addirittura manda al comizio nientepopò di meno che l'assessore allo Sport, l'anno prossimo manderà un netturbino per far capire la sua opinione su questa ricorrenza e avremo tutti le idee più chiare...L'assenza del primo cittadino si dice sia dovuta ad una vacanza ponte dal 24 aprile al 4 maggio, e poi qualcuno parla di casta...
Se non voglio arrivare a casa alle calende greche riparto facendo il percorso inverso, come ogni anno le linee della metro vicino a piazza Duomo sono chiuse per motivi di ordine pubblico, stendiamo un velo pietoso.
In macchina tornando nell'ultimo pezzo di strada che mi separa da casa metto su Festa d'Aprile al massimo del volume: c'è più gusto ad essere democratici veramente il 25 di aprile...
p.s. Nei commenti sul post precedente mi si chiedevano chiarimenti sulla mia citazione a Villaggio, semplicemente lui, come molti altri critici oggi, ha definito penosa la toppa del comico che per giustificare l'assurda scelta del 25 per le sue campagne si autodefinisce con chi lo segue "eredi dei partigiani".
Villaggio, avendo vissuto la Liberazione sulla propria pelle, ha ricordato bene cos'è la fine di una guerra e di una dittatura durata 22 anni, e ha detto che un comico quando inizia a fare uscite come quella di Grillo ieri, è diventato oramai un politico di professione.
5 commenti:
Milano non ha una via dedicata a Gina Galeotti Bianchi. Staffetta partigiana che vicino al ponte della Ghisolfa diresse i gruppi di difesa della donna, che poi furono la base dell'UDI. Il comune ha posto una targa su quella casa, poi una foto.
Gina, nome in battaglia Lia, morì proprio il 25 aprile a Niguarda, quartiere storico della resistenza Milanese.
Neppure lì il comune le ha dedicato una via. Intitolarono alla sua memoria dei giardinetti. Ogni hanno, in ricordo di Lia, parte una "biciclettata partigiana". La sala del teatro della Cooperativa, fortemente voluto a Niguarda, è stata intitolata alla sua memoria.
Al 25 aprile, in piazza, si incrociano molti passi, per necessità e passione.
Grazie mille della spiegazione, sono felice che il mio piccolo gesto di scattare una fotografia e pubblicarla su questo spazio dia la possibilità, grazie al preciso intervento di marte, di far conoscere una donna, una partigiana, che ha contribuito a rendere libera la nostra vita.
Bellissime le emozioni raccontate dalle tue parole e dalle immagini.
Quanto a Grillo più che politico a me sembra patetico in questo caso...
Grazie mille rockpoeta, si, temo anch'io che Grillo abbia fatto un passaggio a vuoto (eufemismo!) stavolta...
La storia non potrà essere riscritta:
ora e sempre resistenza...
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